Stregadellosciliar

Ho quasi 38 anni e mi chiamo Chiara.

Mi sono sempre interessata alle tematiche di genere, fin da quando, giovanissima, lessi un libro intitolato “Non di sola madre” di Elena Gianini Belotti. Dopo di quello ne vennero molti altri.

Mi sarebbe piaciuto già da ragazza attivarmi e darmi da fare, ma un matrimonio e due maternità una dietro l’altra quando ero ancora molto giovane mi hanno fatto perdere di vista per parecchi anni, questo obiettivo.

Grazie al documentario del 2009 “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo, l’antica fiamma che covava sotto le ceneri si è riaccesa e ho ripreso ad interessarmi in modo continuativo alle tematiche di genere. Così ho scoperto questo blog che ho letto per parecchio tempo, con grande piacere, aprendo la mente e dando una forma organica al mio “sentire” riguardo ai temi trattati.

Da qualche mese collaboro, sentendomi molto orgogliosa di aver conosciuto queste mie “sorelle minori” che alimentano il blog con coraggio, forza e grandissima competenza.

Ho scelto un nick name particolare: le “Streghe” erano le femministe, o meglio, era il loro appellativo negli anni  della contestazione sociale. E le “streghe” sono anche le protagoniste delle leggende di un luogo a me molto caro: lo Sciliar.

Abbiamo ancora bisogno, in Italia, di “streghe”.