Donne schiave sessuali e bottino di guerra

Nuvolette di pensieri

schiave dell'Isis

Tutto ciò che sta accadendo alle nostre sorelle (e non certo da oggi), bottino di guerra e ridotte in schiavitù dall’Isis, ci riguarda direttamente e ci chiama a svegliarci dal torpore e dall’indifferenza. Le donne e le bambine yazide sono vittime di quella che viene definita la “teologia dello stupro”, secondo la quale gli abusi sessuali sono considerati atti di purificazione dei miliziani. Sono le “sabaya“, le schiave rapite, vendute o donate ai combattenti (con tanto di listini prezzi e contratti d’acquisto). Addirittura ho letto in un articolo che “un gruppo ultra-radicale avrebbe inoltre indetto una sorta di concorso a premi imperniato sulla memorizzazione delle sure del Corano: ai primi tre classificati andrebbe come ricompensa appunto una schiava”. In questa guerra assurda e folle sono ancora una volta le donne e le bambine a subire le conseguenze più atroci. Siamo tornati al mercato delle schiave. Si legge in questo articolo:

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