“Volevo fare la ricercatrice ma ora sono il volto di Intimissimi”, attiva la petizione su #Change #IamMYstory

02-spring2015

Ho lanciato la petizione su Change contro Intimissimi (sotto una traduzione in inglese perché l’azienda è presente in 30 nazioni del mondo):

Il marchio di lingerie Intimissimi del gruppo Calzedonia ha lanciato una campagna social per cercare sul web la nuova modella della prossima campagna.
Il problema è la forma in cui è stato formulato questo annuncio. L’attuale testimonial del marchio, Shlomit Malka, dichiara che ha dovuto abbandonare gli studi di fisica all’università per fare la modella. Il messaggio suona come un invito alle aspiranti modelle ad abbandonare studi ambiziosi per ricoprire a tempo pieno ruoli dove soltanto l’aspetto estetico è importante, ritenuti perciò più consoni ad una bella ragazza.
La frase ha scatenato molte polemiche perché promuove ancora una volta l’idea di una donna relegata alla mera contemplazione del lato estetico ad un ruolo palesemente passivo.
Su Twitter è stato lanciato #iamMystory per sottolineare il pensiero “io sono quello che voglio e non quello che mi suggeriscono i media”.
Chiediamo all’azienda il ritiro della campagna in quanto promuove un‘idea stereotipata e svilente delle donne, mentre diffonderemo sui social l’Hashtag #IamMYstory.

Fonte: https://comunicazionedigenere.wordpress.com/2015/06/26/intimissimi-come-huggies-ora-ci-vorrebbe-una-legge-contro-la-pubblicita-sessista/

Lettera a
Gruppo Calzedonia Spa
Esprimiamo il nostro fortissimo disappunto per quanto riguarda il messaggio da voi veicolato per il lancio di una campagna rivolto alle aspiranti modelle.
A fronte delle forti discriminazioni che le donne subiscono nelle stanze del potere, nel mercato del lavoro e nelle professioni scientifiche, riteniamo ambiguo il messaggio che voi trasmettete, il quale in una società sessista come questa rimarca lo stereotipo sociale che le professioni scientifiche non si addicono alle donne, soprattutto se di bell’aspetto e che gli studi non sono consoni a chi è avvenente.
Vi chiediamo dunque il ritiro della campagna pubblicitaria.
Cordiali Saluti,
Firma

5 commenti

  • Io non capisco. Cosa c’è di male a fare la modella? A parte il fatto che nello spot non si dice da nessuna parte che la protagonista ha dovuto abbandonare gli studi per fare la modella, ma mentre pensava di voler fare la ricercatrice le è capitato di essere notata e improvvisamente richiesta come modella. Ebbè? Qual è il problema? Davvero non riesco a vedere dove sia il messaggio “lascia gli studi e fai la modella”. Ma se anche fosse, fare la modella è cosa per minorate? Per puttane? Pensare questo secondo me è sessista e maschilista.

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    • Io farei questa domanda: cosa c’è di male nel prendersi cinque minuti in più per leggere attentamente un articolo?

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      • Proprio perchè ho letto bene e guardato bene lo spot che non riesco a capire dove sia l’invito ad abbandonare gli studi per fare la modella. Sei tu che affermi proprio in questo post che il messaggio invita a lasciare da parte progetti più ambiziosi per dedicarsi ad attività dove è prevalente l’aspetto estetico. Ribadisco la domanda: cosa c’è di male nel fare la modella? Perché bisogna considerarla una scelta meno dignitosa di altre? Secondo me la polemica è sterile e la petizione ridicola. Perdonami, ma questo è il mio parere.

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      • Allora tutte le persone che attualmente stanno firmando, compresi uomini, hanno veri e proprio prolemi di comprendonio. Lo spot è un chiaro invito alle donne di pensare che è più importante intraprendere lavori femminili piuttosto che “maschili”. Ho ribadito che fare la modella non è nulla di male, è il messaggio ad essere distorto proprio come quello della Huggies perchè esprime lo stesso concetto.

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  • Non c’e’ nulla di male a fare la modella. Maria, e’ la scelta fra l’esser modella e abbandonare gli studi che non va bene. Si possono fare tutte e due le cose. Questo e’ un ennesimo messaggio che porta la donna sempre e solo al ‘mito della bellezza’ che finisce cmq dopo un po’ di anni. Non e’ una petizione contro la modella ma contro il messaggio.

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