In Irlanda un referendum apre ai matrimoni gay, Italia tra gli ultimi posti nell’UE per parità sessuale

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La maggior parte degli irlandesi hanno detto sì ai matrimoni omosessuali. Con un referendum come si fa nelle migliori democrazie.

Ormai nel vecchio continente sono ormai undici i paesi che riconoscono alle coppie gay il diritto di potersi sposare (nel mondo sono sette più 37 stati degli USA). Il primo al mondo sono i Paesi Bassi che nel 2001 sono stati i primi a riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso. A seguire l’Olanda sono è il confinante Belgio, il secondo Paese al mondo che ha riconosciuto il matrimonio tra individui dello stesso sesso. In entrambi i paesi le coppie gay possono adottare figli. Segue la Spagna, primo paese mediterraneo a riconoscere il matrimonio gay con la legge n. 13/2005 , estendendo loro anche la possibilità di adottare.

Nel 2008 è la volta della Norvegia, che a larga maggioranza  ha approvato una legge che apre il matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso. Il deputato laburista Gunn Karin Gjul ha paragonato la nuova legge “al suffragio universale e alla legge sulla parità dei sessi”. Tra i paesi scandinavi seguono la Svezia che li ha approvato la legge il 1º maggio 2009. In entrambi i paesi è consentita pure l’adozione. La Finlandia è stato l’ultimo, 2013.

Tra gli altri paesi europei che riconoscono i matrimoni gay sono:

Portogallo: L’8 gennaio 2010 il parlamento portoghese ha approvato la proposta di legge per regolarizzare il matrimonio omosessuale, escludendo però la possibilità di adottare figli.

– Islanda , introdotto il 27 giugno 2010. Prima di allora erano previste solo le unioni civili, dal 2006. Significativo è il fatto che nel 2009 è stato il primo Paese al mondo ad avere un primo ministro donna dichiaratamente omosessuale.

– Regno Unito: nel corso del 2013 ha approvato in via definitiva l’apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso in Inghilterra, Scozia (2014) e Galles. L’Irlanda del Nord è l’unica parte del Regno Unito in cui il Parlamento non ha approvato l’apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso (solo unioni civili).

Francia: Il 18 maggio del 2013, con 331 voti a favore e 225 voti contrari, la Francia il secondo paese che si affaccia sul Mediterraneo ad estendere l’istituto del matrimonio alle coppie dello stesso sesso. La legge inoltre estende alle coppie dello stesso sesso anche la possibilità di adottare figli. 

–  Slovenia. Il 3 marzo 2015 ha approvato in via definitiva con 51 voti a favore e 28 voti contrari l’apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso. Le coppie dello stesso sesso unite in matrimonio potranno anche adottare bambini.

Lussemburgo: Il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso da gennaio 2015. Le coppie dello stesso sesso unite in matrimonio possono adottare bambini.

In una “via di mezzo” si trovano:

– Germania che riconosce solo le unioni civili (esclusivamente per coppie gay);

– Malta che riconosce solo i matrimoni celebrati altrove;

– Gibilterra dove le coppie non sposate, indipendentemente dal sesso dei componenti, possono accedere a un’unione registrata con conseguenze legali simili a quelle del matrimonio chiamata Civil Partnership. Ai contraenti dell’unione registrata sono garantiti molti dei diritti e delle facoltà di chi contrae matrimonio, inclusa l’adozione congiunta di minori;

Estonia: Le coppie non sposate, indipendentemente dal sesso dei componenti, potranno accedere al kooseluleping, ossia contratto di convivenza, a partire da gennaio 2016. Ai contraenti del kooseluleping sono garantiti sviariati diritti in ambito patrimoniale, economico e sanitario nonché la possibilità di adottare i figli del partner.

– Dal 2014 anche in Croazia le coppie conviventi sono riconosciute dalle norme sulla izvanbračna zajednica, ossia convivenza al di fuori del matrimonio, che garantiscono alle coppie conviventi di sesso diverso molti dei diritti del matrimonio;

In Austria, Repubblica Ceca, Ungheria (limitato), Andorra, Svizzera (limitato) sono riconosciute le unioni civili, mentre a San Marino solo la convivenza per gli omosessuali.

Critica la situazione in molti paesi dell’ex URSS del Mediterraneo. In Unione Europea, a questo punto, a non riconoscere alcun diritto alle coppie dello stesso sesso sono solo Grecia, Cipro, Lituania, Polonia, Slovacchia, Bulgaria, Romania, Città del Vaticano e infine l’Italia. In Russia ed Ucraina è illegale promuovere i diritti LGBT.

Il nostro Paese è anche l’unico dell’Ue a disattendere altri diritti fondamentali alle persone non esiste ancora una legge contro l’omofobia. Da Wikipedia è riassunta la situazione delle persone LGBT in Italia in una tabella:

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Sebbene in Italia l’omosessualità sia legale dal 1887, solo dal 2003 il nostro Paese ha varato leggi anti-discriminazione omofoba sul lavoro ma non possiede altre leggi contro l’omofobia in altri settori, lavorativi o non. Ad esempio, nell’esercito italiano essere gay dichiarati è ancora un problema. L’omofobia in tutte le sue forme non è ancora reato ed è da anni che l’Ue chiede una legge che l’Italia, a causa dell’omofobia istituzionale, tarda ad approvare.

Secondo una recente indagine gli italiani sarebbero divisi sul tema dei matrimoni gay e le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Significativa è una metà di italiani ormai favorevole alla parità tra persone LGBT ed eterosessuali. Prova che forse il problema dell’omofobia non è tanto diffuso tra i singoli ma nelle istituzioni italiane. Un indagine condotta dall’UE rivela però che l’Italia sarebbe tra i paesi più omofobi dell’Europa. Questi dati sono emersi anche dalle opinioni di un campione di italiani intervistati, i quali hanno mostrato sentimenti ostili nei confronti delle persone omosessuali e transgender.