Una vera donna non perde mai la calma!

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Ieri mi è capitato di vedere lo spot di un detergente per lavatrici. Uno spot che non ha paragoni, per quanto riguarda il sessismo che racchiude in pochi minuti, con tutta la merda che passa nel panorama pubblicitario italiano.

C’è una bambina bionda che da grande vorrebbe essere come sua mamma. La mamma, sempre paziente e ovviamente anche bella per obbligo, ha una bella casa, un marito in carriera che la bacia prima di andare a lavorare (dunque si presume che lei sia una casalinga).

Sembrerebbe il target di una famiglia benestante anni cinquanta. Lui è in giacca e cravatta, lei è pettinata, ordinata e sempre in forma. Ha due figli a carico, un maschio e una femmina. Una famiglia alla Mulino Bianco, perchè una famiglia rispettabile deve avere almeno due figli, un maschio e una femmina.

Il maschietto, più piccolo, gioca con la sua macchinetta, probabilmente sogna di diventare come Vettel, mentre la femminuccia, cucina, fa la lavatrice con la mamma, sognando di diventare un giorno come lei.

Non solo aspira a diventare una perfetta casalinga, alla faccia di tutti gli sforzi per far entrare le femmine nel “girone” delle istruite, ma esalta le qualità della madre “che non perde mai la pazienza”.

Perchè la vera donna per essere tale non solo deve rinunciare ad un lavoro, essere bella, sposare un uomo benestante, portare i figli a scuola, tenere la casa in ordine e fare la colazione per tutti, ma deve essere calma e paziente! 

Deve sorridere, perché la vera portatrice di femminilità non deve mostrare segni di impazienza, non deve imprecare contro gli automobilisti che la imbottigliano nel traffico, non può essere stanca, deve essere sempre impeccabile e ad aiutarla solo un detersivo. La cosa più schifosa è quando tutto ciò viene messo in bocca ad una bambina di soli 7 anni!

Più che uno spot sembra la propaganda dei cattolici che si oppongono alla teoria del gender esaltando la famiglia tradizionale!

Non ho mai visto niente di più umiliante. Più dello spot della Lavazza e di Smac con il presentatore-arbitro che fa la sfida a chi pulisce meglio, più di quello della Buitoni, è  davvero  il più raccapricciante perché descrive come il panorama pubblicitario italiano stia cadendo sempre più in basso .

Giù le mani dalle bambine!

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