In Turchia e Afghanistan gli uomini manifestano con le donne, in Italia si scatenano contro la Boldrini

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In Afghanistan un corteo di uomini vestiti in burqa ha manifestato a favore dei diritti delle donne e contro la violenza sulle donne. In Turchia è accaduta la stessa cosa: un gruppo di uomini ha indossato la gonna per manifestare contro lo stupro e l’uccisione di una donna

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In Italia che accade?
Qui la misoginia sta dilagando enormemente quando la Presidente della Camera Laura Boldrini è diventata la prima donna negli ultimi anni a dirigere la Camera dei Deputati e da quando ha dichiarato il suo impegno contro gli stereotipi sulle donne.

Da pochi giorni, la Presidente della Camera ha ripreso in mano il tema del linguaggio sessista, degli stereotipi in televisione e ha postato questa foto.

I commenti ricevuti contro le sie battaglie sono l’indice di un paese in cui la misoginia dilaga in modo preoccupante, la quale assieme all’escalation di episodi di violenza sulle donne rappresenta un fenomeno che dovrebbe essere urgentemente affrontato.

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Nei commenti, donne e uomini, attaccano Laura Boldrini per la sua decisione di postare quella foto. Poco gli importa che questi uomini stanno manifestando contro un episodio di violenza su una ragazza, accusata di aver istigato i suoi stupratori.

Che scandalo un uomo in gonna, vero? Il bello è che nessuno sta chiedendo agli uomini di manifestare in gonna per solidarizzare con le donne e impegnarsi per il miglioramento della nostra condizione, ma basterebbe anche un po’ di solidarietà virtuale. Pare, dunque, che nel nostro Paese anche il solo essere dalla parte delle donne significhi svililizzarsi. Gli stessi che poi accusano l’islam per la presenza di rigidi stereotipi di genere! Gli stessi che acusano l’Islam si indignano quando Laura Boldrini manifesta la sua intenzione di contrastare gli stereotipi di genere radicati nella società italiana.

L’enorme quantità di persone che sostengono che solo l’islam è violento con le donne contrasta con il numero di uomini, ma anche donne, che prendono posizione contro questa manifestazione, poiché gli uomini hanno osato mettere una gonna o manifestare in favore delle donne.

Li vedi criticare l’islam e poi offendere e dare della prostituta ad una ragazzina che ha subito violenza solo perché ha scopato in un bagno con un estraneo o riempire insulti le donne stuprate che hanno trovato la forza di denunciare.

L’episodio subito dalla Boldrini, per aver parlato di donne, è assurdo e contrastante con la definizione che l’Italia da’ di se stessa come un paese civile.

E chi ha criticato l’islam sono gli stessi che negano che la violenza sulle donne appartiene anche alle “culture cristiane”, come la nostra dove una donna viene uccisa ogni due giorni. Fenomeno che non trova spazio nemmeno per l’indignazione passeggera, perché prima vengono i diritti degli uomini. Perché i diritti delle donne non sono importanti. Perché sono gli uomini il vero sesso oppresso. (citazioni prese dai commenti)

Battaglie come il riconoscimento del cognome materno o la declinazione delle professioni al femminile per le donne sono battaglie certamente meno urgenti rispetto a quelle per migliorare i diritti femminili nel mondo del lavoro e nella società, ma hanno un peso simbolico notevole sul cambiamento della percezione delle donne nella società.

Non molto tempo fa, una donna veniva esclusa da molte professioni solo perché riservate all’uomo e quelle professioni portano il nome maschile. Perché il termine “cameriere” può essere declinato al femminile ma il termine “avvocato” non può avere declinato al femminile? Se pensiamo una donna fino al 1963 non potevano accedere alla magistratura (l’ingresso della prima donna nella Corte Costutuzionale risale al 1996!).

La Boldrini ha ricevuto insulti per aver preso posizione contro il sessismo nella lingua italiana e non immagino cosa avrebbe subito se avesse preso posizione contro la violenza di genere in materia di leggi e fondi pubblici o anche per il miglioramento della condizione femminile nel lavoro.

Commenti “come troia,puttana ecc” fanno riemergere non solo come l’uomo italiano sia terrorizzato dalla presenza delle donne nelle istituzioni ma soprattutto quando le donne non sono sottomesse e asservite agli interessi di una casta maschile.

Come si può puntare il dito sull’Islam quando la Giornata Mondiale della Donna si riempie di commenti, maschili e femminili, che insultano quelle che anche solo un giorno all’anno si concedono di uscire con le amiche e divertirsi?

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Gente che approfitta l’otto marzo per scrivere che è “la festa della zoccola” e per vomitare tutto l’odio represso verso le donne. Le donne dovrebbero prendersi queste libertà tutti i giorni e non aspettare l’otto marzo. Siamo l’unico paese in Europa dove le donne sgobbano il doppio e dove malgrado ciò prendiamo la metà dei meriti.

Sul tema otto marzo ci tornerò domani con le mie riflessioni, ora vorrei concentrarmi su quello che è accaduto in questi giorni nella pagina della Presidente Boldrini.

Storie di ordinario sessismo che se raccolte potrebbero documentare il fenomeno dilagante di misoginia che sta prendendo piede nel nostro paese, quando tutti gli altri marciano nella direzione opposta.

Da un Paese come il nostro, che è già fanalino di coda in Europa e tra gli ultimi al mondo per quanto riguarda i diritti delle donne c’è da aspettarsi un livello così alto di sessismo, il quale va a sommarsi con la crescita di sentimenti razzisti e omofobi.

Abbiamo solo da tornare indietro mentre perfino il mondo islamico, vittima di pregiudizi occidentalisti, manifesta per i diritti delle donne. Dove era l’Italia quando un gruppo di stupratori è stato assolto recentemente dopo anni di processi?

Ebbene sì, con una sentenza, la Corte di Appello ha assolto sei imputati denunciati e condannati per stupro! Non è tanto l’assoluzione ad avermi indignata, ma sono le motivazione in esse. Assolti, malgrado lei fosse ubriaca al momento dello stupro, perché la vittima “la ragazza era nota per le sue libertà sessuali ed è tornata a casa in bicicletta”. 

Sentenza che dimostra che in Italia se una donna non è virtuosa non può dimostrare di essere stuprata. L’ennesima sentenza che ci riporta al medioevo.

A nessuno importa che da adesso in poi per uno stupratore è sufficiente dichiarare che la vittima “era una facile” per essere assolto? Nessuno almeno oggi, otto marzo, ha parlato di questo scandalo!
Da notare che in Gran Bretagna fare sesso con una persona ubriaca è stupro! in Italia pare che bere alcoolici per una donna significa ancora essere una donna facile!

*Ricordiamo al caro utente che ha ricordato che se in Gran Bretagna le donne trascorrono l’otto marzo come una commemorazione è proprio grazie ad una maggiore situazione della donna.

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uomini in burqa in Afghanistan

Ricordo all’Italia (media, politica ecc) e all’italiani che non bisogna ricordare e rispettare le donne un solo giorno all’anno ma sempre, ogni giorno perché anche questo atteggiamento non è dissimile da un burqa. Cancellare le donne tutti gli altri giorni dell’anno significa rendere le donne invisibili, proprio come imporci un burqa.

3 commenti

  • SilviaAzzaroli

    Articolo interessante, ma scusami veramente Laura Boldrini( che io apprezzo tantissimo come donna e come presidente della camera) non è stata la prima donna a dirigere la camera dei deputati. La grande Nilde Iotti è stata presidente della Camera per quasi 40 anni. E non scordiamoci Irene Pivetti.

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    • Hai ragione ho corretto il refuso perché avrei voluto scrivere la prima donna “negli ultimi anni” e per la fretta di pubblicare ho dimenticato di correggere la bozza. Per quanto riguarda l’isis è ovvio che è preoccupante ma molte persone in occidente confondono islam con certe derive radicali e terroristiche.

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  • SilviaAzzaroli

    p.s: sinceramente però mi tocca dire una cosa. Non è che siccome in Italia ci sono dei misogeni e dei maschilisti allora possiamo assolvere l’isis. E sinceramente io non condanno l’Islam, per niente. Quelli dell’Isis usano l’Islam come scusa per fare i loro porci comodi, esattamente come Adinolfi e co. Sono la stessa cosa. Io non assolvo nessuno dei due, ma condanno entrambi.

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