Le donne possono essere anche Lgbt e poligame , sappiatelo!

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Sul gruppo “la pubblicità sessista offende tutti” è stato segnalato questo volantino.

I riferimenti sessuali sono espliciti. La modella vestita da Babbo Natale si alza la gonna e vicino a lei appare la seguente scritta “io lo prendo sempre il suo pesce:” “fallo”anche tu.

La pubblicità si rivolge alle donne ma strizza l’occhio al maschio eterosessuale. Sono anni che gli spot rivolti alle donne ormai vengono realizzati seguendo il presunto sguardo maschile. Le donne sono indotte a sottostare a questo sguardo e tante volte ho sottolineato quanto fosse grave questo, in quanto non solo si cerca di sottomettere la donna ma si priva le donne del proprio sguardo, del punto di vista di sé stesse e della loro percezione (riappropriazione del nostro sguardo) .

Questa tattica viene usata furbescamente e avviene allo stesso modo di come ci si riappropria del nostro corpo deumanizzandolo o privandoci del nostro possesso. Un gioco macchinoso e consapevoli stimo altrimenti avrebbero dovuto impegnarsi a distruggere gli stereotipi promuovendo un nuovo punto di vista e non imponendo cosa è femminile e maschile attraverso stereotipi artefatti spacciati per naturali.

In realtà però questa pubblicità è rivolta agli uomini.

L’eteronormatività dello sguardo è fortissima. Il verbo “fare” diventa un allusione al pene, al fallocentrismo come unico modello sessuale.

Essere belle e sexy secondo uno stereotipo rigido, etero, monogamo e sempre disponibile. Come lui mi vuole.

La donna perfetta insomma. In un volantino si riassumono i canoni della femminilità perfetta condivisa dalla nostra cultura.

Sei infatti deviante se Lgbt, soprattutto se sei lesbica o Trans, sei deviante se hai più partner, sei sei asessuale, se non sei sexy, se sei brutta, se non sei giovane, se non sei sessualmente disponibile quando lui vuole.

Allo stesso modo, si riassumono i valori maschili: eterosessualita’ come brama di possesso nei confronti di una donna vista come una proprietà da dominare e usare come un oggetto sessuale…

In un volantino si rappresentano i presunti desideri dell’uomo etero (che sono anch’essi stereotipi). Della donna appare solo il corpo. Non c’è donna etero che si sente rappresentata in un immagine che evoca perfezione corporea e stereotipi simili.

La sessualità socialmente costruita che fa scandalo se esce fuori dal controllo, soprattutto quella femminile, ma anche quella maschile se violano lo stereotipo dell’eterosessualismo.

Non c’è volontà di rompere uno stereotipo quando si rappresenta una donna sessualmente disponibile e sexy. Questa società non teme la donna sessualizzata, ma la teme nel momento che decide lei quando avere rapporti o con chi. Non è un caso se pregiudizi e reati contro le donne volti a reprimere questa “ribellione” sono all’ordine del giorno.

Per questo motivo nelle pubblicità le donne “lo prendono”, “la danno” ma non possono scegliere. Poste in una posizione passiva non possono decidere con chi avere rapporti. Questo perché in una società come la nostra pensare che una donna possa scegliere fa paura.

Le donne possono essere tutto ciò che vogliono, sappiatelo!