Uno striscione fascista che assolve i bulli italiani

I fascisti di Lotta Studentesca, quelli impauriti dagli omosessuali, tornano a manifestare con i loro striscioni.

Ne appare uno accanto all’istituto Bernardi di Padova in cui chiedono di porre fine al bullismo straniero.

In un solo striscione vengono assolti i bulli italiani. Quelli, secondo quelli di LS non sarebbero un problema per la società e soprattutto per le vittime.

Non è un caso se i fascisti come per i giornali, le scuole, i genitori, considerano  i bulli come dei bravi ragazzi accusando le vittime di esagerare.

Dunque il bullo non è colpevole per le sue azioni ma lo è in quanto straniero.

Del resto questo tipo di pensiero ha sempre caratterizzato i fascisti da sempre: accusare solo gli stranieri di reati e nascondere che anche gli italiani fanno le stesse identiche cose. Oppure, peggio, reputare le azioni degli stranieri ancora più gravi perché l’italia appartiene agli italiani.

Poco importa se alle vittime non interessi affatto se una violenza la subisce da uno straniero o da un italiano e che a me non me ne sarebbe fregato nulla se i miei bulli ai tempi delle scuole fossero stranieri o italiani. E sarei allo stesso modo costretta ad assumere psicofarmaci, vittima della mia fobia sociale, vittima della mia rabbia, delle mie azioni di autolesionismo. Forse però se fossero stranieri avrei avuto più giustizia. Quello sì. E sicuramente i miei bulli sarebbero stati puniti in qualche modo.

Perché al nostro sistema fascista del bullismo non gliene importa nulla. Si cavalca ogni cosa per nasconderci dietro sentimenti altamente razzisti. Per colpire lo straniero in quanto tale, indipendentemente se criminale o meno.

Ai fascisti, infatti, del bullismo non importa nulla. Altrimenti sarebbero costretti ad autoaccusarsi di bullismo.

 

2 commenti

  • “Forse però se fossero stranieri avrei avuto più giustizia. Quello sì. E sicuramente i miei bulli sarebbero stati puniti in qualche modo.” Credo che non avresti avuto comunque giustizia: parole, parole e ancora parole ma nessun fatto. Parlare è sempre stato più facile che agire veramente.
    Dirti che sono dispiaciuta per quello che è successo, non solo a te, e che sta tutto’ora succedendo ad altre persone, e che ammiro fortemente la tua deterrminazione nello scrivere su questo argomento non serve a niente: sono solo parole ma accettale come un sostegno, te ne sarei veramente grata.

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  • “Ai fascisti, infatti, del bullismo non importa nulla. Altrimenti sarebbero costretti ad autoaccusarsi di bullismo.”

    Sintesi perfetta, Io avrei semplicemente scritto questo, nella sua perfetta sintesi del pensiero che ho avuto guardando la foto.

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