Ti stuprano? Sei una troia che te lo sei cercato

stupro-bambina-indiana

Ho passato due giornate intere a litigare contro numerosi utenti del web che si sono scagliati contro una ragazzina violentata dopo una serata in discoteca trascorsa con le amiche per festeggiare i suoi 18 anni. Lo stupro è un atto che lascia ferite indelebili su chi lo subisce, soprattutto durante il giorno più importante della tua vita, eppure molti non hanno avuto alcuna solidarietà verso una ragazza che ha trovato coraggio di denunciare un atto così vile che purtroppo accade a molte donne, che non trovano ugualmente coraggio di denunciare.

So che sono stata idiota a passare tutto il pomeriggio dietro persone grette ed ignoranti ma mi ha fatto imbestialire l’inciviltà del nostro paese. C’era gente che rideva dell’accaduto, gente che diceva che se lo meritava, gente che le faceva gli auguri a mo di sfottò o che diceva che aveva ricevuto il “doppio regalo” (lo stupro di gruppo), gente che addirittura le dava della troia perché è andata in discoteca, perché ha bevuto e perché è andata a casa di uno sconosciuto.

Nessuno si è scagliato contro il violentatore, con diversi precedenti penali, tutti hanno fatto il processo alla vittima. Inclusi quelli che sostenevano che si tratta di una bugia: Lei ha provocato, lei se l’è cercata, lei è una troia, lei è una bugiarda come tutte le donne. In pratica lo stupro non esiste e se esiste lo ha causato la vittima.

fffff

schermata dal messaggero

Dunque, lo stupro torna ad essere considerato legale. Legittimo. Legittimo perché non è considerato così grave. Lo stupratore non viene moralmente condannato, mettere in atto uno stupro è meno grave di fidarsi di uno sconosciuto, di conoscere una persona del sesso opposto o di passare una sera in discoteca con le amiche per festeggiare la maturità.

E’ assurdo che non solo una ragazza subisce il traumatico sfregio di uno stupro ma si trova pure sola a subire un enorme processo del genere. Lapidario.
Considerata troia soltanto perché ha passato i suoi 18 anni in discoteca anziché starsene a casa come lo stereotipo della brava donnina angelo del focolare vorrebbe e perché sfortunatamente è stata stuprata.

Troia perché sei una donna e in quanto tale devi mettere in conto che il tuo destino è essere stuprata. Dunque se vieni stuprata è perché lo hai voluto. Perché normalmente accade che un uomo violenta una donna. Tu, donna, dunque devi adeguarti a questo mondo e stare alle regole degli uomini. Gli uomini sono cacciatori e le donne devono essere consapevoli che sono delle prede. Se non lo sanno allora sono idiote, altrimenti ci sono state. In pratica il ragionamento che ne viene fuori è questo. E poco importa se a causa di pregiudizi come questi poche trovano coraggio di denunciare o solo di parlarne con gli altri.

Ovviamente noi, in quanto donne dipendiamo dalla volontà degli uomini e non possiamo neanche detenere legittimamente la nostra vagina e la nostra sessualità quando ne abbiamo voglia. Da qui nasce la cultura dello stupro.

Ho letto addirittura donne e uomini dare della troia per due perline applicate sotto l’ombelico. Donne dire che esse meritano lo stupro perché provocano. Ecco le perle di saggezza da Today (stesso sito dove i commentatori insultano i gay perché si sa lo stupro è una dimostrazione di virilità per loro):

perle

Mi ricordano i commenti di disprezzo del web che tempo fa venivano rivolti contro due ragazze abusate da un tatuatore. Colpevoli solo di essere andate da lui a farsi applicare un piercing alla clitoride.

friendzone

Ovviamente troia è anche chi vuole un contraccettivo. Perchè le brave ragazze come unico mezzo di contraccettivo si astengono dal sesso. Fare sesso consensuale per volontà di una donna è più grave di uno stupro attuato da un uomo. Insomma, sei peggio di uno stupratore se fai sesso con chi vuoi per il tuo piacere personale e reciproco.

Dunque donne, avete capito? per non essere stuprate non dovete andare a farvi piercing, non dovete farvi visitare dal ginecologo, non dovete usare contraccettivi, non dovete fare sesso quando volete. Non dovete avere una sessualità ne essere sexy. Se date troppo conto alla vostra vagina allora siete facili e chiunque può violentarvi. In che dimensione devono vivere le donne per evitare uno stupro?

E questo è un gioco che accade in tutte le società. A proposito di società è curioso leggere gente che fa commenti razzisti parlando di inciviltà musulmana quando poi giustifica uno stupro comportandosi proprio come lo stereotipo che hanno in testa a proposito dell’islamico.

Siamo in Italia ragazzi non siamo certo nel Paese in cui Reyahneh Jabbari veniva processata a morte per essersi difesa da uno stupro. Eppure qui tutti vorrebbero fare il processo alla vittima e leverebbero volentieri il reato di stupro per metterci in galera chi lo subisce, che per loro non è una vittima ma una troia che ha provocato, una bugiarda o una che lo ha voluto.

gulabi

Qui non siamo in India, dove malgrado ci sia uno stupro ogni 20 secondi, ci sono le valorose Gulabi Gang, donne che affrontano gli uomini del villaggio che abusano o maltrattano le donne. Senza alcuna distinzione.

No, qui nemmeno le donne hanno solidarietà tra loro. Ma che schifo.

Lo stupro non può essere evitato dalle donne perché lo fanno gli uomini e lo fanno alle donne in quanto tali. E dovrebbe entrare nella testa di tutti l’idea che chi lo giustifica è uno stupratore o un potenziale tale.

Questo ad esempio è un potenziale stupratore:

molestie

Di solito sono uomini, ma anche molte donne tendono a prendere le parti dello stupratore e vi spiego il perché.

Già da bambine ci insegnano che siamo noi a doverci difendere da uno stupro o a prevenirlo come se fossimo noi a causarlo. Nessuno insegna agli uomini a non stuprare. Bhe perchè basta coprire la donna, segregarla in casa affinchè questo non accada. Ma ne siamo sicur*? Infatti il problema dello stupro non si è estirpato e accade anche in quei paesi in cui le donne non hanno la libertà di ubriacarsi nelle discoteche, rincasare tardi o vestirsi minigonne. Questo perchè lo stupro accade indipendentemente dalla vittima. Non è colpa della vittima.

Se la società si fosse impegnata a combatterlo, avrebbe insegnato agli uomini a non stuprare. Perché lo stupro lo fanno loro. Punto. Lo stupro invece continua ad essere incentivato mortificando la vittima per farla tacere (e dunque giustificando lo stupratore) e dunque per mantenere il controllo delle donne.

C’è una responsabilità profonda anche della stampa. Almeno io ce la vedo. La stampa che sottolinea il fatto che era ubriaca, la stampa che riporta solo casi di stupri che vengono perpetuati da sconosciuti su ragazze un po’ ingenue per alimentare lo stereotipo che lo stupro avviene solo in queste circostanze e sottolineando che la responsabilità è della vittima.

Ho parlato più volte della responsabilità dei media a giustificare casi di violenza contro le donne, malgrado da anni chiediamo l’introduzione del termine “femminicidio”.

C’è una profonda responsabilità sociale che induce la gente ad assolvere lo stupratore. Innanzitutto il governo distingue la violenza di genere da uno stupro e questo è un atto gravissimo perché lo stupro viene subito per lo più da donne ed è per questo che dovrebbe essere considerato il primo reato di genere.

Ci sono troppe famiglie che perdonano gli stupratori considerandoli bravi ragazzi e che scaricano sulle donne o sulle figlie la responsabilità sociale del rischio di subire uno stupro. Ci sono troppe famiglie che essere gay è peggio di essere un delinquente. Perché essere cattivi fa macho.

C’è una riluttanza ad inserire nelle scuole programmi di educazione sessuale e ci troviamo così ad avere una nazione che non sa nemmeno distinguere un rapporto consensuale da uno stupro e che ancora condanna le donne che hanno una sessualità libera da vincoli sentimentali o/e le persone LGBT. E ci troviamo a vivere in una nazione in cui una donna è una troia se veste come vuole, se esce il sabato sera tardi, se frequenta una persona del sesso opposto o se vuole avere rapporti sessuali con uno che non conosce.

Le donne devono avere il diritto di denunciare una violenza e gli uomini devono imparare che i rapporti sessuali vanno fatti solo quando la donna è consenziente.

Uomini, vi invito a fare un po’ di autocritica sulle donne violentate, prendere le distanze da chi stupra, altrimenti l’hashtag ‪#‎notallmen‬ non ve lo meritate, cazzo.

13 commenti

  • L’ha ribloggato su Il Ragnoe ha commentato:
    Oggi ho aperto WordPress solo per condividere questo schifo. L’amarezza, la rabbia e il disgusto che provo non possono sbollire da soli: c’e’ bisogno di mostrare, di rendere la gente consapevole di questa mentalita’, di quanto sia diffusa. C’e’ bisogno di fermarsi a leggere piu’ volte una persona che sente la necessita’ di dire che “A 18 anni lo stupro lo si vuole”, e focalizzarsi sull’orrore di queste parole.
    #Ineedfeminismbecause…these people exist.

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  • Il rasoio di Occam

    Io invece ho appena finito di leggere commenti sui fatti Tor Sapienza, dove un tentato stupro da parte di un immigrato sta venendo utilizzato come scusa per dare sfogo a istinti sociopatici. Basta dire che è stato un immigrato e sono pronti con le torce e i forconi. Il nuovo motto degli italiani: “Stupratori e buoi dei Paesi tuoi”. Gli italiani credono che quando la violenza sulle donne la fanno loro, profuma di rosa. Loro hanno diritto a tutte le scuse: ci stava, che ci faceva là, come era vestita, è una bugiarda, ma poverino è un bravo ragazzo, dovrebbe essere grata del complimento, è colpa della mamma che non l’ha educato! La solidarietà con gli stupratori è rivoltante, il pensiero che questi possano essere persone normali con cui chiacchieri la mattina sull’autobus mi fa venire voglia di non uscire più di casa.

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  • Io come uomo posso solo chiederle SCUSA A NOME DI TUTTA LA CATEGORIA e impegnarmi per educare, se avrò fortuna di averne, i miei figli al rispetto della Donna e di educare e farlo capire alle persone che incontro nella mia vita.

    Purtroppo di più non posso fare, ma nel mio piccolo ci provo

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  • Veramente tristi e sconsolanti i commenti delle donne che hai condiviso :(

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  • L’ha ribloggato su Parti di luie ha commentato:
    Ovviamente troia è anche chi vuole un contraccettivo. Perchè le brave ragazze come unico mezzo di contraccettivo si astengono dal sesso. Fare sesso consensuale per volontà di una donna è più grave di uno stupro attuato da un uomo. Insomma, sei peggio di uno stupratore se fai sesso con chi vuoi per il tuo piacere personale e reciproco.

    Giusto per dare una svegliata a tutti quelli che vivono nel mondo delle favole

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  • L’ha ribloggato su Chezlizae ha commentato:
    ….

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  • I commenti della gente sono agghiaccianti… Ogni giorno che passa la massa diventa sempre più gretta e ignorante

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  • Minchia io con la pistola gli sparerei nelle palle,anzi glielo estirperei proprio il fallo, poi li butterei in una prigione con degli stupratori ma di quelli seri con un fallo gigantesco e poi vorrei vedere cosa avrebbero da dire. Va da se che è la stessa punizione che infliggerei a tutti i coglioni, uomini e donne, che scrivono ste putranate sui vari social.
    Scusa per lo sfogo ma reputo e lo sempre fatto, lo stupro e la pedofilia , 2 reati per i quali non c’è perdono.

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  • Ho letto i commenti che hai riportato, ma da che gente siamo circondati? Nessuna pietà umana, solo giudizi e tanta cattiveria verso una vittima. Come si fa a rieducare un paese così retrogrado, razzista, maschilista, medievale? Queste persone (se così si possono chiamare) avranno figli, che educheranno con la loro mentalità. Che schifo. Questo non è il mio paese. Grazie per il tuo lavoro Mary.

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  • L’ha ribloggato su angelakarolinepantaleoertlere ha commentato:
    Lo stupro come arma!

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