Anche i gatti sono stufi delle pubblicità sessiste

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Donne sexy e semi nude per vendere frigoriferi, siliconi, automobili, cracker, yogurt e ora anche cibo per gatti. Sì cibo per gatti!

Cibo per gatti per impartire lezioni di seduzione alle donne. Perché coinvolgere anche i miei amici mici come complici dei vostri deliri?

Appena ho visto lo spot di Sheba ho pensato se quelle scatolette le vendessero anche per le donne. Non mi dispiace certo ad essere paragonata ad un gatto-miei animali preferiti– se non fosse che l’idea della donna come animale è radicata da secoli e secoli di machismo da cui derivano vari epiteti che vengono gentilmente donati alle donne per designarle in modo negativo: “zoccola” (femmina di topo), “porca”, “troia” (femmina del maiale), “vacca” (mucca), “gatta morta”, “gallina”,”oca”, “passerina”, “pollastrella”, “cagna”, “topa”, “cozza”, “balena” e chi ne ha più ne metta.

 Qui un bell’articolo su Vice che parla appunto del concetto di “cagna”. Ma sulla questione della puttanofobia ci tornerò presto parlando di come questa abbia origine dall’antica Roma, quando esse erano donne libere e di loro si temeva proprio quella libertà che veniva vietata alle mogli.

Ho letto invece questo articolo illuminante che mette in luce l’origine dell’idea della donna come una bestia priva di anima, idea che ancora oggi è molto radicata nel linguaggi odi molti.

La crescente immagine della donna,  sui media, come un oggetto sessuale e come un prodotto è davvero preoccupante e dovrebbe destare più attenzione a parte delle istituzioni. Non può, per nessun motivo e in nessun modo, permanere sui media una condizione che discrimina metà dei cittadini sulla base del proprio genere. Non si può ignorare che esso può avere (e sta avendo) ripercussioni repentine sulla condizione femminile, responsabile di gravi ritardi nel raggiungimento della parità di genere.

Per questo lancerò la mia campagna #FuoriDalleGabbie e vi invito a condividere questo hashtag ogni volta che verrò realizzato uno spot sessista.

Sappiate che i nostri gatti saranno alleati alla mia battaglia. Perché anche i mici sono stufi delle pubblicità sessiste.

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