Omologatevi e siate belle e stupide!

Schermata-2014-04-07-alle-17.28.13-620x350

Su Italia 1 è andata in onda la prima puntata del programma televisivo “Come mi vorrei” condotto da Bélen Rodriguez, la showgirl argentina che non poteva non essere scelta come modello di bellezza cui le ragazze devono per forza aspirare.

Da Vanity Fair si legge che:

“è un programma di make over in cui segue passo dopo passo la trasformazione di ragazze dai 18 ai 26 anni. Non c’entra solo il look, ma è un cambiamento totale per piacersi davvero, per amarsi di più, per far sparire la timidezza”.

Insomma, il programma si rivolge a ragazze molto giovani in una fascia d’età molto delicata, quella post-adolescenziale. Un programma per piacersi davvero con a capo una conduttrice la cui bellezza è irraggiungibile. Direi che si tratta di un programma in cerca di aspiranti Belen.

Come i tanti programmi targati La5 e Real Time, di cui uno intitolato “Ma come ti vesti” e il famigerato “Come tu mi vuoi” già citato nel nostro film “Le donne vendono” dove sono i mariti a scegliere il look delle mogli ormai non più femminili.

Il fatto che un programma simile vada in onda su una rete generalista è grave (su Raidue va in onda Detto Fatto con una rubrica dedicata al look). Sappiamo da tempo che la tv ha sempre dettato un canone estetico preciso ormai da anni come denuncia anche Lorella Zanardo nel suo celebre documentario Il Corpo delle Donne. Corpi femminili perfetti per aiutare a chi vende i suoi spazi pubblicitari ad aumentare le vendite o per creare difetti inesistenti e indurre le donne ad acquistare cosmetici o abiti. Nulla di più.

Oggi la televisione sta cercando di puntare ad un target più femminile, imponendo però trasmissioni che puntano solo sulla bellezza o maternità. Come se il mondo e gli interessi femminili si riducessero a moda, bellezza, matrimoni, bambini o cucina. Allo stesso modo non si può pretendere che il mondo maschile si divida in calcio, film di avventura, trasmissioni su videogiochi o stacchetti sexy piazzati qua e là per far leva su quel target.

Questa è un’arma a doppio taglio perché influenza le donne ad accettare gli stereotipi di genere, i rigidi ruoli e il fare misogino di certi uomini che ci riducono al solo aspetto estetico.

L’interesse per l’aspetto fisico femminile nei media è questione di business e politica, tanto che c’è chi considera la bellezza femminile un valore sociale. Più del lavoro e più dei cervelli femminili che emigrano all’estero a causa della precarietà e della disoccupazione a cui sono sottoposte in un contesto che le vuole solo belle. Belle per il drago.

Non poteva mancare lo sguardo e la bellezza di Belén, la più avvenente del nostro Paese per convincere le ragazze che la bellezza conta più di tutto.

Ricordo il bullismo pressante che subii da adolescente per questo. Vestivo male perché non mi omologavo e non potevo permettermi abiti firmati. Venivo presa in giro anche per il mio aspetto fisico e i miei difetti fisici. So di non essere né la prima né l’ultima vittima di bullismo “di genere”. Infatti una mia compagna di classe si mise quasi a piangere in seconda superiore per un episodio accaduto quel giorno.

Una di loro era la bulla che tormentava me e mia sorella e l’altra una sua amica poco più grande che frequentava un’altra classe. “Anticristo!” Gridava lei dopo aver puntato il dito contro la ragazza.
Federica (la bulla in classe mia) se la rideva beatamente.
Mi sono sempre chiesta da dove viene il bullismo.

Il bullismo colpisce il diverso, ossia chi è percepito come diverso, chi non si omologa alla massa.
Ieri in tv è accaduto più o meno la stssa cosa. Me lo segnala una mia amica che ha visto la trasmissione di cui parlavo all’inizio del post.

La trasmissione si apre con il messaggio di Linda, una ragazza punk di 21 anni che si lamenta perché il ragazzo che le piace scappa. Belén introduce che “i maschi lo fanno spesso e bisogna capire il motivo”, sottoponendola poi ai commenti pieni di giudizio, anzi pregiudizio, da parte di due ragazzi sul modo in cui si vestiva e si atteggiava e quindi biasimandola sul suo aspetto attribuito alla causa della fuga del tizio. E non solo Belén etichetta il suo modo di vestire come “borderline” e chi non conosce la definizione di questo termine dovrebbe astenersi ad usarlo in modo inappropriato.

Sappiamo tutti che essere metallari, punk ed emo fa parte di una sottocultura di individui che ascoltano generi musicali non commerciali. E come tali meritano rispetto e non devono essere patologizzati come spesso si fa nei media perché non si omologano alla massa. Tempo fa su Canale 5 vedevo un gruppo di emo bistrattati e ed etichettati come depressi e autolesionisti sulla base di pregiudizi che circolano verso questo gruppo.

Cosa cambia dal razzismo? E se ci aggiungiamo la discriminazione ponderale operata dalla televisione contro le persone, soprattutto donne, in sovrappeso possiamo dunque convincerci che la tv, messo davanti alla quale vengono parcheggiati milioni di adolescenti e bambini, è una cattiva maestra.

Andiamo avanti. Linda viene ripresa dall’alto al basso. Affianco a lei compare una sorta di carta di identità:

Immagine

Belén accerchiata dalle amiche della ragazza la rimprovera così: “il problema è come attirare l’attenzione, tu sei sicura che non ti interessano i loro giudizi?”. La ragazza abbassa lo sguardo. Attenzione, una donna adulta sta sottoponendo una ragazza giovanissima ad un comportamento simile a quello esercitato dai bulli, sottoponendola ai giudizi delle persone e delle amiche, dando ragione ai loro commenti pieni di pregiudizio e accusandola di “provocare” gli atteggiamenti da bull* e le battute sessiste degli uomini: “se ti piace provocare con il suo essere donna è normale raccogliere questi commenti”.

Belén è una che ha saputo fare successo attraverso la sua immagine costruendo la sua celebrità attraverso l’approvazione degli uomini e dunque auto proponendosi come oggetto sessuale ma allo stesso modo ben consapevole di non essere solo un prodotto.

Linda è “troppo espansiva” continua la showgirl aprendo l’armadio “degli orrori”. Belén apre l’armadio e prende in mano un capo “che sembra intimo”. “Va a ballare solo con questo?” si rivolge alle amiche. Allo stesso modo scarta i tacchi alti perché troppo aggressivi. “Ormai tutti la considerano così ma è una brava ragazza” aggiungono le amiche. Ecco il moralismo ad intermittenza trasmesso dalle nostre tv e dalle icone che hanno promosso il mito della donna svestita. Essere semi nude va bene solo per vendere un prodotto o per presentare Sanremo, al di fuori di ciò è scandaloso.

La ragazza così veniva invitata a cambiare look e di indossare capi più lunghi perché ha le gambe grosse.  L’aggressività viene posta come un difetto da porre in alto alla lista scritta con il rossetto su uno specchio, mentre Belen le ricordava che bisogna essere dolci e a badare alle critiche. Insomma, ad essere debole, remissiva e dare conto al giudizio di gente superficiale. Un bell’incoraggiamento a distruggere la propria autostima e a far vincere il bullismo. E udite udite: bella al naturale! detto da chi si è sottoposta a operazioni di chirurgia estetica e da un’emittente televisiva dove la plastica abbonda.

Colpo finale. Visto che l’umiliazione era poca Belén convoca due ragazzi “per una terapia shock per diminuire la sua esuberanza” e la fa approcciare a loro in modo che questi boccino pure il suo carattere. I due “fighettini” sono differenti dalla ragazza. Omologati ma mantengono un look d’elite. Vent’anni circa ma vestiti da ometti. Paiono uomini in carriera, hanno studiato e hanno una buona posizione sociale. Linda è intraprendente, troppo. Conosce l’inglese e il turco, viaggia molto, ma malgrado ciò non piace ai ragazzi che la sbeffeggiano in privato per come si veste.

Dunque viene sottoposta a pressioni sulla base di quello che la società rappresentata dai media delle icone di bellezza e dall’altro sesso, sulla base di aspettative, reprimendo il suo essere se stessa, diritto di ogni individuo. Tale programma insegna inoltre che le femmine sono inferiori agli uomini e che dunque non solo è importante il loro giudizio ma devono “essere meno intelligenti perché danno meno problemi”. 

Insomma, Linda non piace perché se sa due lingue, ha viaggiato molto ed è intelligente. La ragazza si arrabbia anche se rimane pacata. Ancora peggio che Belén dà ragione a loro aggiungendo che “se fossi stata in loro si sarebbe alzata e se ne sarebbe andata”. Odia gli uomini”. Sia i ragazzi che la conduttrice la rimproverano per come risponde: è troppo aggressiva (e malvestita e non importa essere stata in giro per il mondo)! Insomma sii bella e stai zitta come scriveva Michela Marzano sul ruolo della donna nel Belpaese.

Un’adolescente di tredici anni che vede questa trasmissione imparerà che difendere le sue opinioni e pretendere di essere rispettata come persona e non come una bambolina significa essere aggressive e odiare i maschi. Un messaggio che elimina anni di lotte e fatiche femminili per rivendicare i propri diritti. Mi ricordano le accuse a noi rivolte dai movimenti maschilisti.

“Assomigliare ad una bambola” è più importante di essere intelligenti, del resto il velinismo ce lo ha insegnato per 30 anni. Ogni dettaglio che rende aggressiva, trasgressiva e diversa una donna va cancellato. Perché fa paura. Fa paura la femminilità non omologata come fanno paura le donne sexy che non sono sottomesse al prodotto e le donne che hanno carattere o intelletto. Infatti la linea del programma è di una misoginia che dovrebbe richiedere un intervento di chiusura assieme a tutti i programmi televisivi che da anni incoraggiano a vedere la donna come un soprammobile o come un’oca giuliva.

Insomma ragazze via i libri, via gli studi, via tutto. I maschi e in larga parte la società vi vuole belle, sexy, sottomesse e stupide. Non è importante che voi siate intelligenti, anzi non solo è inutile ma è un disvalore. Dovete assomigliare a bambole, quelle bambole che per 30 anni la tv vi propina.

Ora si capisce perché l’Italia continua a stare agli ultimi posti nel mondo per parità tra uomo e donna e perché la violenza sulle donne-come le discriminazioni di genere- sono così quotidiane.

E’ assai grave perché qui non si tratta di scarso incoraggiamento sociale verso il miglioramento della condizione femminile ma di attuare vere e proprie pressioni per inibire il genio delle donne, come nei paesi in cui vige il fondamentalismo, con l’unica differenza è che qui al posto dei talebani abbiamo un forte potere dei media.

Allora che senso ha intitolare un programma “Come mi vorrei” se la protagonista all’inizio ha dichiarato di apprezzare il suo modo di vestire in quanto tratto della sua personalità?

Facciamoci un esame di coscienza e prendiamo distanza da messaggi che incitano, normalizzano, giustificano e consolidano atteggiamenti di bullismo e di machismo.

Che rgenza c’era di una trasmissione simile? Ma chi ha ideato questo schifo?

qui la puntata intera.

78 commenti

  • Che schifo! D’altronde non mi sarei aspettata niente di diverso da un simile programma-fuffa. Questo è uno dei tanti motivi per cui la televisione non la guardo più da qualche anno, e mi risparmio tanti travasi di bile. Purtroppo so che non è una soluzione, vorrei che certi programmi smettessero proprio di esistere, NESSUNO (soprattutto ragazzine) dovrebbe vedere certe schifezze.

    Mi piace

  • Questo programma mi ha fatto prudere le cicatrici di vecchie ferite che avevano fatto molto male. Lo avevano fatto anche con me. Più e più volte. Amici “caritatevoli” che “per aiutarmi” a socializzare, e magari anche a trovarmi un ragazzo facevano l’elenco dei miei difetti, che, in pratica, alla fine era un lunghissimo elenco che comprendeva tutta la mia personalità. Sì, anche a me era stato posto come difetto la capacità di discutere alla pari con un ragazzo di argomenti quali storia o politica. “Non discutere, a loro piace “insegnare”” Poi grazie che stai sulla difensiva, e la gente se ne stupisce pure!
    La mia storia è a lieto fine, perché infine ho incontrato amici in grado di accettarmi per quel che sono, ma non tutti sono così fortunati.
    MI dispiace per Linda; avrei voluto andare lì ed abbracciarla forte. Mi dispiace per tutte le persone originali, eccentriche, particolari che vengono sbeffeggiate e umiliate per non essere un prodotto di fabbrica del velinismo e gattamortismo.
    Fare un programma in cui si normalizzano tali umiliazioni subite da ragazze è semplicemente vomitevole.

    Mi piace

    • hai ragione… anch’io nell’adolescenza avevo “amiche” che mi davano consigli non richiesti… poi erano gelose perchè i loro ragazzi preferivano parlare con me…

      Mi piace

    • Ti capisco, ci sono passata anch’io. Io amavo i libri, gli uomini non mi interessavano anche se mi sono riconosciuta come lesbica in età più adulta e odiavo, come odio, il principio di dover piacere agli altri. O gli altri mi prendono come sono o se ne vanno al diavolo, tanto non si può piacere a tutti!

      Mi piace

    • hai tutte le ragioni, nello schifo generale una delle cose peggiori sono stati i commenti delle “amiche”. questa ragazza non doveva essere aiutata a cambiare il suo aspetto e la sua personalità per piacere ad un fighetto qualunque, doveva essere aiutata piuttosto a trovare delle amiche vere e un ragazzo che la apprezzasse per quella che è!

      Mi piace

  • L’ha ribloggato su La Zitella Felicee ha commentato:
    Un programma non solo BRUTTO, ma PE-RI-CO-LO-SO. Se avete figlie adolescenti – non dico di non farglielo vedere – state al loro fianco e spiegate loro perché una sciocchezza del genere non dovrebbe essere stata neppure concepita.

    Mi piace

    • Sono d’accordo, proibire la vista di certe cose ne aumenta solo il fascino agli occhi di un ragazzino! Occorre educare all’uso del cervello, al pensiero critico, allo scovare il messaggio subliminale e al difendersi da quest’ultimo!

      Mi piace

  • Addestrare, educare, istruire, a non farsi scappare i figli della borghesia, di quella borghesia, oscura, paranoica, ottusa in poche parole quella cattolica Italiana, ma non solo.. In fondo la prostituzione nel matrimonio è sperimentata da secoli, e funziona, da secoli è l’unica forma di riscatto possibile per una donna.. Non studiate, perché portate via il posto di lavoro agli uomini, e questo non è giusto…. Abbassate lo sguardo, guardatevi le punte delle scarpe, non siate aggressive, ma passive, lo dicono tutti i canoni della femminilità, e se proprio non ci siete riuscite, potete sempre sperare di fare la mantenuta, come amante del padrone, che forse, forse anche meglio.. si sa sono più generosi nell’aprire il portafogli con l’amante che con la moglie.. e se anche questo non vi riesce, la strada della prostituzione è infinita.. amen…

    Mi piace

  • Dopo questa giustissima analisi del soggetto, è ora di passare all’azione. E’ ora di fare una petizione per cancellare questo programma. Come si fa?

    Mi piace

  • faitheverlasting

    Non ce l’ho proprio fatta a vederlo tutto, troppo schifo. Per non parlare di quando si accenna al fatto del portare una maschera: è terribilmente ipocrita.
    Parole come aggressiva e soprattutto borderline hanno significati completamente diversi ed è sbagliatissimo usarle in quel modo. Odio quando si appiccica l’etichetta di borderline in modo così superficiale.

    Mi piace

  • L’ha ribloggato su Shadow Asylum.

    Mi piace

  • A parte che la tv non la guardo ormai da settilioni di anni (quindi non sapevo neanche che esistesse un programma di m***a simile); a parte che spesso sono stata rimproverata perchè troppo intelligente, troppo ribelle, troppo colta, troppo sveglia… insomma, troppo tutto. E questo troppo tutto faceva scappare via gli uomini. Sinceramente non me ne è mai fregato una cippalippa di tutti questi rimproveri o degli uomini che fuggivano. Se sei tanto insicuro da non riuscire a rapportarti con me, non ci posso fare niente. Il problema è di chi se lo pone e sicuramente io non me lo pongo.

    Mi piace

    • assolutamente d’accordo! e poi il problema non siamo noi, ma gli uomini senza palle che non sanno rapportarsi con una donna che non si propone fragile e tonta ma forte e spigliata! mah…basta trovare l’uomo giusto! non cambiare se stesse!!!

      Mi piace

  • Sono loro i primi talebani altrochè! la donna in cucina e a figliare, muta e coperta, grigia e vuota ma con l’utero funzionante per generare altre schiere di benpensanti!
    A me. che a 32 anni mi devo ancora sentir dire dai miei genitori (purtroppo vivo ancora con loro si, maledetta crisi) : “sei troppo polemica, non ti sopporta nessuno se fai così”, leggere di questi “lavaggi del cervello” mi manda fuori dai gangheri, con buona pace della mia gastrite!

    Mi piace

  • mi rifiuto di guardare qualunque programma sul look… anch’io nell’adolescenza sono stata presa in giro per il mio essere “diversa”… ero emo (e non esisteva ancora il termine) ascoltavo musica vera (e non le boy band) e pensavo con la mia testa… certi programmi dovrebbero essere gestiti diversamente, va bene dare consigli su come vestirsi o truccarsi (con look adatti al tipo di corporatura), ma non etichettare le donne come bamboline solo belle… che tristezza. comunque basta non guardarli… il cachè della belen sarà altissimo e senza share tutti a casa, come hanno fatto con tammareide e altre stupidaggini propinate da mediaset

    Mi piace

  • Da uomo posso solo dire che ho chiesto un’unica cosa alle donne (o ragazze al tempo) con cui sono stato. Una sola cosa.
    “Non cercare mai di compiacermi. Non fare qualcosa per avere la mia approvazione. Non ascoltare la mia musica, non leggere quello che io leggo o vedere i film che io amo solo per renderti più attraente ai miei occhi. Non indossare un paio di scarpe o una maglietta che magari odi solo per indurmi a pensare che abbiamo qualcosa in comune. Non rimanere in silenzio per farmi fare la parte del maestro. Se pensi di poter imparare qualcosa bene, se sei realmente interessata a quanto sto dicendo bene, se lo fai per non indispormi male, molto male. Non importa se non condividerò quello che hai da dire. DILLO. Se hai deciso di stare con me non hai bisogno di fare chissà cosa per guadagnarti il mio amore e la mia stima. Se ho deciso che volevo stare con te è perché mi piaci così come sei, per quello che sei.”
    Non cambiate per attirare uno sguardo o per guadagnarvi una critica positiva. Non ha senso divenire qualcun altro per “conquistare” una persona perché vuol dire che quella persona non ha alcun interesse nei vostri confronti.

    Questo programma non è vergognoso. è solo lo specchio di una mentalità che c’è sempre stata per cui ci si deve omologare. Questa mentalità non ha delle basi completamente sbagliate, e vi prego di non fraintendermi, perché in una società c’è la necessità, per farla funzionare, che si accettino degli elementi che sono condivisi da tutti gli altri. Semplicemente siamo andati troppo all’estremo e ci si dimentica che siamo sia membri di un gruppo che singoli individui. Coltivare la propria personalità e lasciare che essa “fiorisca” in base a quelle che sono le proprie attitudini non è necessariamente in contrasto con lo spirito di gruppo o il senso di appartenenza.

    Non cedete alle Belén di turno, rimanete voi stesse e se ad un ragazzo non piacete perché siete così non temete, ne troverete un altro che vi amerà per quello che siete :)

    Mi piace

    • Scusa Ensis; Non sono d’accordo, ne sulla prima parte tanto meno sulla seconda.. Quando dici siamo andati troppo all’estremo, di cosa? da dove? Io non dimentico di far parte di una società, ma ho la consapevolezza se una società è autoritaria, io la combatto con tutti i mezzi e le forze che posso avere, e non mi adeguo.. perchè appunto, le basi di quella mentalità, per me sono completamente sbagliate…

      Mi piace

      • Scusa Ida, non capisco su cosa sia il tuo disaccordo. Se dici di far parte di una società, sai che ci sono dei valori comuni e delle regole che vanno accettate nel farne parte, e fin qui non credo nessun problema. Quando dici che ti contrapponi ad una società che vuole schiacciare la tua individualità, neanche qui vedo divergenze. Ho riletto il mio intervento, tanto per esserne sicuro (la memoria comincia a fare brutti scherzi) ed in base a quello che dici tu non vedo perché non dovresti condividerlo. Forse la frase “questa mentalità non ha basi sbagliate” può suonarti indigesta ma credo si spieghi in rapporto a quanto ho detto. Se io e te siamo un gruppo (una piccolissima realtà, meno complessa di quella di società che vantano migliaia o ancor di più, milioni di individui ma pur sempre un gruppo), per vivere insieme, per sfruttare al meglio le nostre risorse e via discorrendo dovremmo trovare un terreno comune su cui confrontarci, accettare delle regole di convivenza e così via. Se uno dei due comincia a comportarsi in modo pericoloso per la sopravvivenza del gruppo, ovviamente l’altro cercherà di richiamarlo a più miti consigli. Se uno dei due però comincia, in nome delle coesistenza, a voler imporre i suoi gusti, il suo modo di essere sull’altro, ovviamente avremo un problema.
        Quando dico siamo andati troppo all’estremo, intendo proprio questo.
        Si è partiti da un principio corretto (spero questo risponda alla tua domanda “da dove” e “di cosa”), la necessità appunto di avere qualcosa in comune (obbiettivi, storia, valori, cultura, regole), finendo però con atteggiamenti che soffocano la diversità in tutte le sue forme (l’omologazione assoluta non è mai un bene).
        Tu dici che le basi di quella mentalità sono completamente sbagliate. Per me, onestamente, no proprio per quello che ho scritto.
        A mio modo di vedere è l’aver confuso convivenza con omologazione ad essere sbagliato.
        Poi che posso dire, è solo la mia modesta opinione. Se non la condividi comunque avrai i tuoi buoni motivi :)

        Mi piace

      • A questo punto non so di cosa stiamo parlando, se si parla di una società o di un piccolo gruppo, come la famiglia, che sono due cose diverse.. nel piccolo gruppo aderisci volontariamente e se non va bene esci, nella società no, è basata su rapporti diseguali e non hai possibilità di scelta.. l’omologazione serve proprio a questo a controllare ed aumentare la disuguaglianza tra i componenti..

        Mi piace

      • Ciao Ida, che un gruppo piccolo come la famiglia ed uno grande quale può essere la società siano diversi non ci piove ma sono sempre due gruppi e così come nella grandi società anche nella famiglia esistono delle regole a cui omologarsi. Questo non significa che i singoli membri di una famiglia non possano avere una propria personalità o compiere delle scelte secondo quelle che sono le proprie propensioni o le proprie esperienze. D’accordo, ripeto, una famiglia ed una società sono diverse per complessità ma le regole di base non sono poi così distanti tra loro. In una società ci sono ambiti in cui è necessario omologarsi, quindi è normale che da parte della società, attraverso le parti che la compongono, ci sia una sorta di spinta sui singoli componenti per far si che questi seguano delle regole. Non significa però, proprio come per la famiglia, che questa spinta debba concernere ogni ambito delle vita del singolo o che tanto meno l’individualità del singolo sia da sopprimere. Ripeto, è una mia opinione.

        Mi piace

    • Mi sembra un controsenso dire a una donna di non compiacerti, per poi far seguire un decalogo di cose da (non) fare per compiacerti. A me suona come “se vuoi compiacermi, non compiacermi”. Ma la stessa presunzione (nel senso di presumere) che una donna voglia compiacerti è…beh…è offensiva. Che differenza c’è con il programma di Belen? Lei tratta le donne come bambine bisognose di essere educate al conformismo, tu come bambine bisognose di essere educate all’indipendenza. Siamo in piena sindrome di Pigmalione. “NON fare questo…fai così…fai colà…” ma davvero parli così alle donne della tua vita? Quando non ci vengono tarpate le ali, per lo più siamo in grado di volare da sole. Non abbiamo bisogno che ci si comandi benevolmente di essere noi stesse, semplicemente chiediamo che ci si permetta di esserelo. Ma questo è un percorso personale, non un esame da superare perché qualcuno ci accetti.

      Mi piace

      • Non mi sembra che le cose siano proprio sullo stesso piano, Raffaella. Lui dice alle sue donne che devono essere libere di esprimersi, perché lo interpreti come una costrizione o una limitazione? Se poi, per paradosso, non vogliono essere “libere” si comporteranno di conseguenza, riconfermando, ancora per più assurdo, la loro possibilità di scegliere una cosa rispetto ad un’altra.
        Alcune persone credo abbiano bisogno di sentirsi dire “con me puoi essere te stessa” e non è considerabile come un “intimare” ad esserlo.
        Altrimenti anche tutti i “non” che ci vengono insegnati da bambini diventano un semplice “tarpare le ali” o “costringere” a comportarsi in una certa maniera.
        Ci sono “non” e “non”. Un “non fare una serie di cose se non vuoi” non può essere interpretato come un rigido ordine. E’ un “non” che ha la stessa valenza di un “sentiti libera”, quindi non esiste alcuna costrizione.
        Se vogliamo fermarci al semplice piano letterale delle parole è un conto, se vogliamo capirne il significato è un’altra storia.

        Mi piace

      • “Sentiti libera” è un permesso, c’è poco da fare. E’ una cosa da dire a un ospite, a un sottoposto. Tra pari dovrebbe essere implicito.
        “Alcune persone credo abbiano bisogno di sentirsi dire “con me puoi essere te stessa” e non è considerabile come un “intimare” ad esserlo”.
        Può essere, ma non credo che gli uomini si sentano dire spesso “sentiti libero di esprimerti” dalle loro partner. Se vuoi sapere cosa pensa, teme e sente una donna basta chiedere. Poi chiedi che cosa puoi fare per farla sentire meno costretta. Quello che ti dirà è sicuramente molto più utile e azzeccato delle liste di regole che puoi inventarti da solo. Mi sembra molto più rispettoso e coerente lasciare che sia lei a spiegare le sue inibizioni e proporre le soluzioni, no? Altrimenti è solo l’ennesima lista di consigli non richiesti e che non tengono conto di chi sei.

        Mi piace

      • Salve Raffaella. Quando dicevo “sentiti libera di”, non intendevo che letteralmente mi mettevo a dire alle ragazze con cui stavo insieme o con cui stavo iniziando una relazione “prego, sentita di libera di fare come a casa tua”. Mi è capitato di trovarmi di fronte a comportamenti in cui evidentemente l’altra persona cercava di compiacermi a tutti i costi, anche quando questo le provocava un disagio. Mi è capitato di sentirmi dire “se cambiassi pettinatura ti piacerei ancora?”, oppure di ritrovarmi persone vestite in un modo che magari nemmeno gli piaceva perché “so che a te piace così”. Allora di fronte a tali eventi ho sempre detto, “devi fare quello che ti va di fare. A me piaci come sei”, poi con qualcuno ho approfondito il discorso. Sostanzialmente io non tratto da bambino o bambina nessuna. Non sono un educatore, non nella vita di tutti i giorni almeno, non sono saggio, non sono particolarmente intelligente, non ho buoni consigli da dare. Mi dispiace però vedere, soprattutto per causa mia, qualcuno affannarsi ad essere qualcosa che non è.
        Sentiti libera non è sempre un permesso, sentiti libera può essere un “stai tranquilla, sei una bellissima persona e non hai bisogno di dimostrarmi niente” :)
        Oh, poi invece magari hai ragione tu e sotto, sotto sarò un tirannico oppressore di donne, pure un po’ stronzo magari :D
        Perdonatemi quella brutta parola, l’ho messa solo per enfatizzare la giocosità dell’ultima frase :D

        Mi piace

      • Grassie mille ed uno per aver preso le mie parti Carolina. Mi fa piacere sapere che almeno tu non mi consideri un rigido e malevolo oppressore :D

        Mi piace

      • Ma quale oppressore, mo’ non t’allargare! ;) Il tono e la scelta di certe parole mi davano l’impressione di un predicozzo. Mi son tornati flashback di uomini che al primo appuntamento mi dicevano “sei libera di uscire con le amiche se ti va!” e io: “Beh, vorrei vedere!” oppure: “Non ti depilare per me!” E io: “E chi c’aveva l’intenzione?”. Mi fa piacere che non sei uno di questi. Spero comunque di averti dato qualcosa su cui riflettere :)

        Mi piace

  • Tra l’altro, tutto puzza di falso lontano un miglio. Una vera punk non andrebbe mai a farsi sfottere da Belen, perché ha altri interessi e passioni. E magari si mette con un o una, a seconda delle sue preferenze sessuali, punk.

    Mi piace

    • Che sia un falso è possibilissimo. Però permettimi di dirti che non è detto che una vera punk non possa avere un ripensamento del genere sulla propria vita. Ho conosciuto vere e veri punk, metallari e via discorrendo, che erano reputati da tutti dei “duri e puri” cambiare completamente nel giro di brevissimo tempo, in modo del tutto inaspettato. Inaspettato perché cosa si agiti veramente nella testa delle persone è impossibile dirlo. Siamo un equilibrio molto complesso di tendenze ed esperienze e quell’equilibrio può essere influenzato e cambiare sotto la spinta dei più svariati fattori. Quindi se fosse vera la storia presentata nel programma, non me ne meraviglierei. Penso anche io che sia stata scritta più o meno a tavolino ma non si sa mai :D

      Mi piace

    • In effetti avevo pensato la stessa cosa. Ammetto che non sono nemmeno riuscito a seguire per intero lo spezzone caricato in questo post… Troppa nausea, e troppi ricordi infausti.

      Mi piace

  • Pingback: il bullismo si insegna in tv? | Esci dal silenzio

  • hanno comprato il format di Plain Jane. la differenza è che la conduttrice Luise fa di tutto per rendere le sue Jane più consapevoli della propria bellezza interiore ed esteriore, valorizzando i tratti del loro carattere e cercando di aumentarne l’autostima. Belén non fa altro che distruggere l’autostima di questa ragazza che ha uno stile suo. per carità, è bella anche dopo il trattamento, però anche prima aveva carattere e uno stile tutto suo. e se a ‘sto Norberto non piace, che se ne cercasse una senza personalità e senza cervello come i due tizi del programma (che sono improponibili: io non ne voglio una troppo intelligente. E te credo, già si vede che sei superficiale e poco sveglio, di fianco ad una minimamente intelligente evapori!). Si può votare da qualche parte la chiusura del programma?

    Mi piace

  • Trovo che questo programma sia stupido,inutile e realizzato da poveretti di animo e di spirito. Non condanno tutti i programmi che parlano di moda e look, alcuni danno consigli che una ragazza può provare a personalizzare e mettere in pratica: ad esempio, prima di guardare Ma come ti vesti io non avevo mai neanche pensato di poter mettere i tacchi ma poi ci io provato e devo dire che mi è piaciuto, idem con altri consigli di abbinamenti e di vestiti. Ma questo programma con belen è davvero inguardabile, ipocrita e vomitevole. Qua non si tratta di azzeccare gli accessori o l’outfit ma si critica una persona da capo a piedi cercando di cambiarla anche dentro. Fa veramente schifo.

    Mi piace

  • Io ho twittato a Qui_Mediaset. Fatelo anche voi. Se avete Twitter cercate qui Mediaset, trovate il loro Twit sul programma e rispondete a la conversazione.

    Mi piace

  • Non conosco il programma in questione, ma trovo sbagliato accomunarlo ad altri programmi come ad esempio “ma come ti vesti” che parlano anche loro del look. In primo luogo perchè quello è rivolto sia alle donne che agli uomini (in un programma a parte chiamato “l’eleganza del maschio”) e in secondo luogo perchè agiscono solo cercando di insegnare qualche regola di stile alle persone, tenendo conto sia di cosa piace loro sia della loro forma fisica (diverse volte ho visto persone sovrappeso, ma non venivano mai giudicate e veniva loro insegnato come valorizzare le loro forme). Io non trovo sbagliato mostrare alle persone come valorizzarsi meglio. Tenendo soprattutto in conto che, essendo televisione, le “vittime” del caso sono ben consapevoli e accettano di buon grado quello che sta succedendo, altrimenti non sarebbero lì.

    Mi piace

  • volevo solo aggiungere che il formato dello show e’ molto simile all’inglese “Snog -Merry -Avoid”; anche se in quello ci vanno prevalentemente persone con look assurdi (non tipo quella ragazza “punk” ma gente che secondo me ha pure problemi di identita’ oltre che di look); spezzando una lancia, mi verrebbe da dire che se nessuno forza questa gente a chiedere consigli a Belen, e se una persona vuole semplicemente cambiare il proprio look dove’ il problema? Ora sarebbe un altro discorso se familiari e conoscenti obbligassero queste persone a partecipare (stile ma come ti vesti?, per capirci), in quel caso si: il programma e’ una dannosa pila di letame fumante

    Mi piace

  • Io guardo spesso l’originale di questo programma, o il format, o quello da cui lo han copiato non so. Lo fa da tempo su mtv, si chiama PLAY JANE, lo schema è lo stesso: questa donna bellissima che cerca di aiutare ragazze adolescenti. Credo che la differenza sta nel fatto che in Play Jane l’obiettivo principe è accrescere l’autostima della ragazza attraverso prove più o meno spinte. In pratica fanno affrontare le proprie paure (hai paura di parlare ai ragazzi?? Ti manda al centro commerciale e ti invita a farlo con degli sconosciuti, guidandole attraverso un auricolare e a un tizio più o meno esperto). Vi invito piuttosto a guardare questo di programma, non ho mai sentito insultare o criticare alcuna ragazza, le cose si possono dire in tanti modi senza dover per forza usare la critica, che in una giovane ragazza insicura ferisce e fa male.

    Mi piace

  • Ma questa ragazza è tanto bella e poi non si veste neanche male, secondo me Belen avrebbe dovuto darle solo dei consigli x l’approccio con l’altro sesso e non criticarla sul suo look!

    Mi piace

  • Giovanni Lorenzo Porrà

    Personalmente trovo questa ragazza tutt’altro che “aggressiva”… mi sembra invece molto attraente e ricca di personalità! :D

    Mi piace

  • ahah Ma vaffanculo!! Io preferisco essere il puntino nero nella massa informe bianca dei deficienti, piuttosto che un’oca giuliva… Ste zoccole!! Capaci solo di giudicare, guardandoti dall’alto in basso… Ma datevi fuoco e non procreate, che almeno il mondo migliora! Stessa cosa per gli uomini-pezzenti-bimbiminchia…

    Mi piace

    • Scusami capisco il tuo disappunto ma usare un termine simile in un blog che parla di comunicazione di genere e di sessismo lo trovo inappropriato.

      Mi piace

  • Squallido, squallido, mille volte squallido programma.
    Anzitutto la pretesa di voler cambiare non solo un look (che potrebbe anche starci) ma una personalità. Mi chiedo che razza di ‘amiche’ abbia questa Linda… forse invidiose del suo carattere risoluto o del suo fascino?
    La colpevolizzazione di una persona perché, sotto diversi punti di vista, non rientra nella massa. L’umiliazione davanti a maschi e alle amiche, fino a ferirla. Che poi per chiamare quei due torsoli, anonimi e vuoti, “maschi” serve un grandissimo sforzo di fantasia.
    Belén che starnazza consigli aberranti: ennesima dimostrazione che quella ragazza altro non è che l’ennesimo prodotto di una società malata, dove se sei donna sei presa in considerazione solo se sei vuota, stupida, sottomessa, fatua. E solo se sei bella, ovviamente, sennò vali ancora meno di zero. Un prodotto nato per arrapare qualche adolescente brufoloso (e spingerlo a pensare che tutte le donne sono cosi, e se non lo sono sono inutili) e mettere sotto pressione qualche ragazzina insicura (facendola sentire una fallita perché incapace di raggiungere quello standard estetico).
    E’ raccapricciante che su una delle maggiori emittenti venga propinato un programma cosi altamente diseducativo, credo che non solo dovremmo non guardarlo per portarlo ad una cancellazione, ma mandare e-mail di protesta alla Mediaset per il modo ignobile con il quale tratta delle persone non allineate alla massa alla stregua di colpevoli.
    E quella Linda lì mi ha enormemente colpito per il grande carattere che dimostra. Un bel carattere deciso, sicuro, tipico di una persona brillante e intelligente. Belén confonde ‘aggressività’ con ‘assertività’. O forse è solo indottrinata ad hoc a farlo.

    Mi piace

  • BASTA CON ‘STE MENATE!!!!!

    Mi piace

  • Questo programma è oltraggioso per la dignità umana e vergognoso. Viscido, sgradevole, meschino. Per dirla alla Fantozzi “una cagata pazzesca!” spero vivamente che questa squallida desolazione intellettuale fallisca al più presto.

    Mi piace

  • Il programma fa talmente pena che dubito arriverà alla 3-4° Puntata

    Mi piace

  • C’è una cosa a monte che mi disturba, in programmi di questo tipo, e cioè la classica, logorante contrapposizione tra “bella e stupida” e “sciatta e intelligente”. Come se una donna non possa essere bella E intelligente. Oltre che una concezione sessista e pregiudiziale, la trovo anche fondamentalmente errata: quando negli occhi di una donna o ragazza brillano l’acume, l’intelligente e l’ironia, fondamentalmente è molto più bella di una scemina con lo sguardo imbambolato, quale che siano le misure delle gambe o delle tette o lo stato dei capelli.
    Il fatto ancora più grave, però, è che ci siano donne e ragazze che si prestano a queste messinscena ridicole e offensive. Non me ne voglia Linda, ma ritengo che nessuno l’abbia costretta col mitra ad andare a farsi sfottere da Belen o a farsi ridicolizzare in tv. E il problema è proprio questo: non che la tv ci imponga di essere in un modo o nell’altro, ma nel fatto che troppo spesso siamo noi donne stesse a lasciarci ipnotizzare da questi atteggiamenti. A cercare conforto in questi atteggiamenti. E poi ci lamentiamo.
    Penso ad un film orrendo con la Capotondi che mi è capitato di vedere tempo fa, “Come tu mi vuoi”, in cui si ricalcavano tutti gli stereotipi di questo genere: lei, intelligentissima ma sfigata all’ennesima potenza (maglioni della nonna, brufoli, capelli sfatti, musona, criticona, ecc), lui fighetto idiota e rimbecillito. Il film era tutto incentrato su lei che, innamorata del suddetto Ken del poveri, cambiava per entrare nel suo mondo fato di lustrini, di discoteche, di feste private: rubava al posto di lavoro per permettersi vestiti stracostosi, mollava gli interessi sociali e politici, diventava una stronza, iniziava a pippare cocaina con lui, a ubriacarsi. Morale del film: lui si innamora di lei, ma solo dopo che lei è diventata una gnoccolona finta e compassata. La cosa grave è che tra i commenti al film, la maggior parte erano di donne e ragazze secondo cui “ooooh, che stupenda storia d’amore! così romantico!”.
    Ora. Va bene tutto, va bene la tv, vanno bene i condizionamenti, vanno bene anche i bullismi adolescenziali (li abbiamo passati tutti, chi più chi meno) e gli sfottò da parte dei ragazzi o delle compagne di classe stronze…. Però smettiamola di ricadere sempre nel solito cliché della donna che si lamenta per come è trattata, quando spesso siamo proprio noi – nonostante l’istruzione, la cultura, l’emancipazione, le possibilità – a invischiarci in simili paranoie Belen-iche. E questo non c’entra con portare o meno i tacchi, col sentirsi o meno belle: c’entra con il fatto che siamo nel 2014, pretendiamo (giustamente!!) rispetto e uguaglianza, ma poi ci troviamo tutte a commentare come sono vestite le ministre del Governo Renzi, per dire. O ad andare in tv a farci sfottere dalla prima cogliona che passa. Se ci mettiamo noi stesse in condizione di passività, per forza le cose non cambieranno mai.
    Consiglio la lettura degli scritti di Joumana Haddad, inellettuale libanse molto attiva su questi temi. E molto più bella e intelligente di Belen, soprattutto.

    Mi piace

    • Il grosso problema è che fin dalla più tenera età ti insegnano a pensare secondo questa contrapposizione, sia che tu sia maschio sia che tu sia femmina. Non è nient’altro che la riproposizione del cliché delle favole “principessa bella=buona e sottomessa, matrigna brutta=cattiva ed aggressiva”. E in queste condizioni, circondat* da un certo tipo di cultura, diventa una lotta durissima sfuggire a questo stereotipo.
      Sicuramente, come hai giustamente rilevato, a Linda nessuno l’ha obbligata pistola alla mano a partecipare… ma ci sono tante forme di obbligo, una delle quali consiste nell’isolare una persona, farla sentire fuori posto e ‘colpevole’ di far fuggire gli uomini con il suo modo di essere, lanciarle frecciatine e battutine logoranti. A questo punto, una persona sottoposta ad un tale comportamento vessatorio, si domanderà cosa ha di sbagliato, cosa deve cambiare e come… e il gioco è fatto. Altro non è che lo stesso principio alla base del mobbing. Quante persone mobbizzate si licenziano pur non avendo mai ricevuto alcun invito esplicito di licenziamento?
      Probabilmente questo è stato il meccanismo che ha portato una ragazza come Linda in un programma del genere, a maggior ragione visto che una buona parte di questi atteggiamenti vessatori li attuavano le sue ‘amiche’, quindi persone di cui lei si fidava e alle quali era legata.

      Mi piace

      • Infatti… Ritengo che questo programma sia l’occasione per ragionare sul problema in generale, e non limitandosi al caso singolo di Linda (ripeto: una ragazza insicura/incerta non va ad esporsi in un programma simile sotto la pressione di un qualche ricatto sociale, ma è “costruita ad hoc” per il programma…).
        Credo che però la polemica sul programma in sé – sacrosantissima – risulti alla lunga sterile, perchè p il medesimo format televisivo che ci propinano in varie salse da anni. E – diciamocelo – quante sono le ragazze di oggi che guardano la tv? L’informazione giovanile si è spostata su internet, per cui l’ennesimo programma fuffa della showgirl assertiva di turno secondo me ha più effetto sulla polemica che sulle ragazze di oggi. Il problema è drammaticamente più ampio e secondo me andrebbe trattato come tale.
        Personalmente non credo molto nel fatto che tutto ciò sia frutto dell’educazione stereotipata a cui ci hanno abituati, né che sia colpa delle favole: si parla spesso delle principesse Disney, che oggi sono attaccate dalle femministe d’avanguardia perché considerate modelli sbagliati, troppo magre, troppo sceme, ecc… Io personalmente trovo molto più “moderni” personaggi come Belle (che passa il tempo a leggere nonostante gli sfottò del paese), Mulan (che si rifiuta di fare la “donna da casa” e va in cerca di avventura) o Esmeralda (emarginata dalla società, ma che ciononostante si erge da sola a difesa di Quasimodo), rispetto alla maggior parte di “personaggi” che ci vengono propinati ora.
        Credo che il problema sia fondamentalmente nella scarsità di modelli alternativi proposti alle ragazze. E con “alternativi” intendo “alternativi al modello Belen”, e non solo in termini di aspetti fisico. In questo, dove è finita la scuola? La letteratura è piena di personaggi femminili anticonformisti, vissuti, passionali, ma se le lezioni sono ridotte a mero nozionismo e si liquida poi la questione con un “i ragazzi e le ragazze non sono interessati a queste cose”.
        E aggiungerei una provocazione: perché stiamo sempre a guardare ciò che NON va? Così facendo avvalliamo anche noi l’idea che non ci possa essere altro rispetto al modello belen, che sia idolatrato o osteggiato. Io credo che nella società ci sia molta più bellezza e varietà – e anche molta più ricchezza di idee, di pensieri e di vedute – rispetto a quello di cui si parla solitamente, ma il problema è proprio qui: in bene o in male, si parla SEMPRE delle stesse cose. Si mettono in luce SEMPRE le medesime realtà.

        Mi piace

  • io l’ho vista ieri a pezzi la puntta e mi ero persa la parte in cui incontra i due ragazzi. devo dire che ho sentito due frasi che mi hanno fatto venire lo schifo e paura. la prima è la frase che dice il ragazzo con giubbino di pelle “io le ragazze le preferisco un po stupide” e lì capisci che razza di tipo superficiale hai d’avanti cosa che una ragazza tra i 16 e i 20 anni non capisce e pensa che veramente tutti i ragazzi abbiano questi standard ma la frase più pericolosa l’ha detta Belen quando spiega alla ragazza che, si fare le battute sul suo look è crudele, però se lei fosse insieme ai suoi amici gliele farebbe lo stesso giustificandosi con testuali parole “perchè devi provocare negli altri queste reazioni, non è giusto”. lì sono rimasta allibbita. Praticamente ha detto in televisione che la battuta e la presa in giro, cioè il bullismo è giustificato poichè se l’è cercato, comportandosi o vestendosi in un certo modo. io ho percepito questo.

    Mi piace

  • Programma vergognoso, squallidamente vergognoso (e sono un ragazzo). Purtroppo la TV, anziché essere educativa, è praticamente sempre un riflesso del degrado della mentalità Italiana.
    Posso capire se una ha un look brutto e lo vuole cambiare (mantenendo però lo stesso stile), ma sinceramente trovo assurdo il tentativo di cambiare la personalità e di omologarla a quella di quelle come Belen.
    Dal mio punto di vista Linda mi sembra una ragazza molto molto interessante, originale e con un look veramente bello!
    Odio le ragazze come Belen e per quanto sia bella, non mi interessa affatto… E se mi fossi trovato in quella stanza, di fronte a Belen che dice “se io sono per strada e ti vedo passare, io una battuta su di te la faccio” le risponderei “Anch’io se ti vedo la faccio… Sei bella, ma cretina e tr… come poche”
    Anche se maschio, ho avuto anch’io problemi legati alla mentalità Italiota.
    Nei primi anni di liceo alcuni compagni di scuola sostenevano che io fossi gay perché la mia migliore amica è lesbica, perché in prima liceo mi ero tinto i capelli di nero e li avevo rasati da un lato (una fase in cui volevo fare l’alternativo) e soprattutto in quanto ho troncato le mie prime due relazioni sul nascere (forse non sono durate nemmeno un mese) e perché rifiutavo le ragazze in discoteca… Poi ho smesso di frequentare fighette, ma ho frequentato solo ragazze interessanti che secondo loro erano “una copertura”. Non mi dava fastidio il fatto che pensassero che io fossi gay, ma vedere le loro stupide prese in giro rivolte verso i “ricchioni” e il loro maschilismo fastidioso (la cosa divertente è che uno di loro l’anno scorso, prima di laurearsi, ha fatto coming out come gay)… Dopo i primi 3 anni di liceo però non sono mai stato più “vittima” delle loro chiacchiere.
    Nel mio caso ho sempre avuto tanti amici e a scuola alla fine avevo come amici anche alcuni di questi che mi criticavano… Non mi sono mai sentito proprio escluso, ma molto spesso mi sentivo un po’ fuori posto.
    Quindi capisco bene perché anche una ragazza intelligente possa trovarsi nella situazione di andare ad un programma così schifoso e per dementi.
    Ciò che mi dispiace è che le persone che potrebbero determinare il cambiamento della nostra società in meglio, spesso si arrendono e si omologano diventando diversi da quello che erano.
    Comunque complimenti al post di questo blog che fino ad oggi non conoscevo.

    Mi piace

    • Mi dispiace dissentire ma dare della troia ad una donna è una forma di sessismo che oggi nel’2014 dovrebbe essere abbandonata. Questo fa male come il giudizio su come uno si veste.. cioe una donna non va giudicata come si comporta con l altro sesso e in relazione alla sua femminilità. Capisci che questa è una discriminazione quanto l’accusa di esser gay?

      Mi piace

      • Hai ragione da vendere in effetti. Anch’io, a mio modo sono “vittima” della società e spesso uso queste parole… Vorrei però specificare che quando uso (sbagliando) la parola “troia” però non la uso per giudicare la condotta morale/sessuale di una donna, ma la uso semplicemente come insulto generico. Ovviamente è come se insultassi un ragazzo per un motivo qualsiasi dicendogli “frocio”, parola che è universalmente considerata discriminatoria e che personalmente non ho mai usato in vita mia.

        Mi piace

      • Ti sei mai chiesto perche è rivolto solo alle donne e frocio ai maschi? Perche devono essere disvalori?

        Mi piace

      • Non sono disvalori. È il termine che dà un’accezione negativa a qualcosa che non dovrebbe suscitare nè sentimenti positivi nè negativi.
        Ovviamente mi sono chiesto il motivo dell’uso di queste parole specifiche nei confronti di queste categorie e ho trovato un motivo, o meglio un non-motivo.

        Mi piace

  • DOVE SI FIRMA PER ABOLIRE IL PROGRAMMA?????

    Mi piace

  • non ritengo che seguire la moda sia antifemminista, nè tanto meno penso che cercare di apparire al meglio sia un reato, ma c’è un limite a tutto. Insegnare ad abbinare colori e modelli per valorizzare il corpo è una cosa saggia, permette di capire quali sono i nostri punti di forza per sentirci più belle e sicure, ma dire ad un’adolescente che deve cambiare tutto di sé altrimenti i ragazzi non la guarderanno mai è una cosa abominevole. La cosa che proprio mi fa incavolare è il target di riferimento del programma: le giovani donne, la fascia più soggetta a interpretare certi consigli nel modo più letterale e estremizzarli. Poi francamente detto dall’alto del pulpito di Belen, che francamente non mi sembra un’esperta di moda , la cosa mi fa un pò ridere…

    Mi piace

  • Che merda… comunque sono cose che succedono anche nei “sottogruppi”…

    Mi piace

  • Vorrei diventare un dittatore per poter abolire certe porcate che fanno in TV. xD

    Mi piace

  • Articolo bellissimo, ben scritto e approfondito, complimenti. Anche io sono da sempre molto sensibile a questi argomenti, e nel mio piccolo ho sempre cercato di bettermi per il concetto che la vera bellezza è essere se stessi, con la libertà di scegliere di vestire e pettinarci nel modo che più ci appartiene, che più ci permette di essere noi stessi, siano i capelli rosa o le scarpe tacco 12 poco importa, l’importante è che ci rappresenta.
    A new york, l’ex sindaco ha finanziato una campagna per bambine e adolescenti chiamata “I’m beautiful the way I am” (io ne ho parlato anche nel mio blog qui –> http://www.believeinmagic.it/im-beautiful-the-way-i-am-la-campagna-di-new-york-per-lautostima-delle-teenager/ non voglio farmi pubblicità, credo solo che il mio articolo possa fungere da appendice al tuo e possa interessare chi ha letto questo), proprio per invogliare le ragazze a non conformarsi e a scegliere di seguire il proprio istinto anziché la massa in TUTTO ciò che fanno. In Italia rispondiamo con programmi come questo, che annientano la personalità, l’originalità, la “genialità” di tutte le persone che scelgono di mostrarsi esattamente per come sono, e, soprattutto, che non vorrebbero essere niente di diverso.
    Grazie per quest’articolo, una bella boccata d’aria.

    Mi piace

  • A mio parere, questo programma risulta offensivo nei confronti non soltanto delle donne, come tutti avete fatto giustamente notare, ma anche degli uomini.
    Mi spiego: l’ideale a cui “Come mi vorrei” invita le donne ad aspirare è quello di fanciulla sciocca, frivola, docile e vuota. La ragazza intelligente, piena di interessi e/o con un look “diverso” deve essere ricondotta sulla retta via, altrimenti non potrà mai trovare un uomo e, di conseguenza, essere felice. Concezione indubbiamente negativa, ma non mi sembra che agli eventuali spettatori di sesso maschile venga lanciato un messaggio migliore: infatti, chi è presentato come modello positivo, chi è il ragazzo con cui, secondo quanto mostrato in questo programma, tutte le ragazze vorrebbero uscire? L’uomo meschino, insensibile, superficiale e sprezzante.
    Seriamente, possibile che nessun uomo si sia sentito offeso? Nessuno si è indignato vedendo la sua immagine così svilita, ridotta al mero stereotipo secondo cui il maschio è interessato solo all’aspetto fisico, manca totalmente di profondità e di sensibilità ed è talmente imbecille da temere il confronto con una donna intelligente? Fossi stata uomo, avrei considerato la trasmissione un insulto alla mia dignità, esattamente come lo considero ora in quanto donna!

    Mi piace

  • Che schifo. Non mi aspettavo niente di buono da un programma del genere, ma questo articolo mi ha comunque fatto riflettere su quanto negativo possa essere. Sono un ragazzo e sono abbastanza sveglio da fregarmene della TV, tanto più di quella spazzatura, ma non avevo pensato a quanto potrebbe essere dannosa roba come questa se presa sul serio.
    Mandare in onda cose del genere è da criminali, non andrebbero nemmeno concepite. Dal resoconto mi sembra anche peggio dei programmi di Real Time citati, sopratutto perché, paradossalmente, la ragazza in questione non vuole essere “cambiata” o “belenizzata”.

    Mi piace

  • Per fortuna non l’ho visto…e altrettanto fortunatamente ho degli amici e un compagno che mi apprezzano per quello che sono. Soprattutto lui è affascinato dalla mia costante voglia di sapere, curiosare, studiare, esplorare e viaggiare, così come io sono attratta dalla sua intraprendenza in campo pratico. Direi che sono le diverse forme di intelligenza che ci tengono legati e che ci hanno fatto innamorare l’uno dell’altra.
    Io vesto in maniera normale e non mi trucco, nessuno mi ha mai fatto problemi, tranne…i miei parenti. Declinato al femminile: mamme, zie, nonne, e chi più ne ha più ne metta.
    Mia madre è forse la peggiore: continua a ripetermi che se non faccio qualcosa per migliorare il mio aspetto fisico il mio compagno mi lascerà presto.
    Se questa non è una sintesi perfetta dell’atteggiamento maschilista che vuole la donna-bambola….ma è ancora più triste vedere che chi lo dice è una donna…

    Mi piace

  • Pingback: Ma un vaccino contro l’influenza dei mass-media? | Il blog del nano Rocco

  • premesso che sono un maschio e ho 24 anni. di questo genere di trasmissioni ormai la televisione ne è piena, e non credo che fare petizioni per chiuderle serva a qualcosa purtroppo… anche se succedesse troverebbero altri modi per plagiare la mente delle persone, soprattutto dei giovani, bisognerebbe far capire alle persone che la vera felicità si trova solamente in noi stessi e non ti arriva da giudizi o pregiudizi altrui… Per quanto mi riguarda, quello che dicono della ragazza che è aggressiva e malvestita solo perche ha un carattere e un modo di vestirsi diverso…. scusatemi ma è una stronzata… sono cose bruttissime da dire e va bene che c’è la libertà di espressione, però comportarsi cosi davanti a tantissime persone secondo me equivale a calunnie e danni morali e per questo dovrebbero essere denunciati sia Belen che i creatori di sto programma… Comunque io in una ragazza ho sempre e solo cercato la fiducia, in me e in se stessa, non credo ci sia altro di veramente importante(a parte che dovrebbe essere felice :)

    Mi piace

  • “Un uomo ti rispetta perché sei dolce e non aggressiva. A volte é meglio stare zitta. Il rispetto di un uomo passa anche dalla felpa che indossi” sono solo alcuni dei concetti che si fanno notare nella trasmissione.
    Donna Letizia in salsa 2.0.
    Eccoci qua un’altra volta a disquisire sul punto: ma perché sono le donne che devono cambiare? Ma perché sono sempre le donne che si devono adeguare alle esigenze maschili? Ma perché per farmi rispettare, neanche come persone ma in quanto donna, devo sempre cambiare per assecondare il gusto maschile?
    http://www.lasnoblovesberlin.com/2014/04/come-ci-vorrebbe-belen.html

    Mi piace

  • vado subito a firmare la petizione.Davvero di copie di Belen, plastica e poco cervello non ne vorrei piu’ vedere. ho scritto anche una canzone al riguardo si chiama Bunga Bunga Girls…https://soundcloud.com/deborahdinauta/bunga-bunga-girls

    Mi piace

  • Anche questo programma fa parte purtroppo di un disegno molto ampio per obbligare le donne a tornare indietro nel tempo, quando erano sottomesse esclusivamente all’uomo, non potevano esprimere alcun parere e dovevano solo ubbidire. Troppo importante l’obbiettivo maschile al potere: eliminare qualsiasi possibilità di consapevolezza femminile dalla cui forza e intelligenza sono terrorizzati. Spero che le nostre ragazze riescano a rimanere staccate e lontane da questo orribile progetto!!!

    Mi piace

  • veramente vergognoso. Ne ho vista un’altra puntata, ma questa di Linda è veramente il peggio del peggio… quei due ragazzi sono dei completi imbecilli, anche io avrei reagito come lei.

    Mi piace

  • Secondo me questa trasmissione non è tanto differente dal grande fratello e trasmissioni del genere fatte solo per rincoglionire la gente e no è vero che incentiva l’uomo ad essere misogino, anzi incentiva la donna a pensare solo alla bellezza e di conseguenza a vedere anche nell’uomo solo l’aspetto fisico (cosa che già lo fanno nella stragrande maggioranza) e a fregarsene del carattere dell’intelligenza dell’onestà e specialmente dell’affetto che un uomo può provare per una donna.

    Mi piace

  • Anche secondo me si tratta di una cosa eccessiva… stava benissimo alla fine della puntata, ma non ho potuto fare a meno di pensare che non fosse più lei, ma una ragazza totalmente diversa. Oddio, alcune cose che le hanno tirato fuori dall’armadio personalmente le trovo orrende, ma son gusti, considerando anche che le hanno criticato delle cose assolutamente innocue, come degli stivaletti che sinceramente mi sembravano normalissimi, però boh. Quando cambi il look a una persona devi anche mantenere quello che c’è di base, non puoi stravolgere completamente! Io ad esempio le avrei forse consigliato cose un po’ più sobrie ma che comunque rimandassero a uno stile dark, visto che le piaceva tanto. Così che sembrasse “migliorata”, ma comunque sempre lei. Per quanto riguarda la cosa del carattere, invece, proprio non ho capito. Belen dice che i ragazzi dovevano alzarsi e andare via… al posto di Linda l’avrei fatto io, ma non prima di aver tirato un ceffone a entrambi, probabilmente. Lei è stata sì aggressiva, ma loro hanno detto delle idiozie assurde e quindi non puoi pretendere che non gli si risponda. Dirle che le deve importare quello che dicono gli altri è assurdo… prendere un parere in considerazione prima di scartarlo ok, ma farne addirittura un problema! Tralatro quei due fighetti erano tremendi (in tutti i sensi), meglio perderli che trovarli…

    Mi piace

  • tutti questi programmi che si prefiggono di cambiare la gente secondo gli stereotipi sono alquanto tristi, mi viene in mente anche Come ti vesti, ognuno di noi è bello perché è diverso, nella sua unicità racchiude un mondo. Oltretutto mi pare che lo stile proposto da questo programma sia anche arretrato fermo al modello velina anno 2005, non hanno la più pallida idea di quello che piace alle ragazze di oggi

    Mi piace

  • santo cielo, potrei veramente vomitare.
    La donna oggetto è qualcosa di disgustosamente legato agli anni cinquanta: casa e chiesa senza vita sociale.
    Mi da ribrezzo il fatto che ci siano più Coglione come Belen Rodriguez che tante Linda; il belpaese non dovrebbe essere fondato da certe oche bensì da esseri pensanti.
    Spero che chiudano quella trasmissione,è troppo sessista.
    Sono palesemente d’accordo con le parole della blogger!

    Mi piace