Anche quest’anno il femminicidio non si ferma

L’8 marzo, quella che dovrebbe essere il giorno per la celebrazione della Giornata internazionale delle donne si apre con tre femminicidi avvenuti durante la Giornata.

Colpita alla gola con un coltello, una ragazza è morta dissanguata sul pavimento di una camera d’albergo di Gualdo Tadino. Dopo averla ferita a morte, il fidanzato ha tentato il suicidio tagliandosi le vene. Fonte Qui.

A Frosinone, una donna è stata uccisa di botte dal marito. La Repubblica descrive l’episodio come un dramma della disperazione manifestata dal marito che in passato era già stato condannato per maltrattamenti. Leggi il link Qui.

A Vigevano un uomo ha colpito la sua ex con due coltellate in pieno giorno dietro al bancone del loro locale. Subito dopo il delitto è andato verso la caserma per costituirsi. La coppia aveva due figlie di 19 e 16 anni. Link Qui.

A Salerno, ieri un uomo ha sparato la sua ex compagna e la cognata e poi si è suicidato. Leggi Qui. La donna ora è gravissima, mentre la cognata è ferita in modo lieve. Come al solito, non accettava la fine della relazione.

Il femminicidio colpisce anche le sex worker che sono le seconde ad essere più esposte alla violenza di genere ma fanno meno notizia e meno scalpore poiché una prostituta ha meno valore in Italia. Era solo una giovane donna, uccisa a calci e pugni e poi buttata priva di vita  come fosse spazzatura in un container all’esterno di un casolare abbandonato di Cene (Bergamo), in valle Seriana. L’assassino sarebbe Isaia Schena, di 37 anni, già noto alle forze dell’ordine  poiché anni fa ha scontato una pena per violenza sessuale contro una sexworker.

Femminicidi che testimoniano come la violenza di genere sia un fatto culturale, conseguenza dell’odio verso le donne che cresce nel nostro paese.