Colpevole di essere donna

Ancora una storia di violenza contro basata sul genere. Vittima è una ragazzina di 17 anni “colpevole” di essere rimasta incinta dal suo fidanzato con il quale voleva ricucire la storia. Lui, un violento che la maltrattava durante tutta la relazione fino a massacrarla di botte il 20 febbraio dopo avergli confessato la sua gravidanza. La ragazza è stata pestata a sangue, colpita sulla testa, alle braccia e persino sui reni, con pugni e calci. Poi l’uomo è fuggito abbandonando la sua vittima svenuta sul pavimento. Ed è così che l’hanno trovata i genitori che qualche minuto dopo sono rientrati. Tempestivamente è arrivata una pattuglia della polizia che senza aspettare l’arrivo dell’ambulanza ha soccorso la ragazza accompagnandola all’ospedale. I medici l’hanno ricoverata in codice giallo. Ora lei si trova al Grassi in gravi condizioni e rischia di perdere il suo bambino per le percosse subite. Gli agenti sono invece alla ricerca del 25enne accusato di tentato omicidio.

Ora non ditemi se questa non è violenza di genere. Massacrata perché il suo corpo, in quanto femminile, è predisposto a fecondare. Quasi come se essere donna fosse una colpa. Massacrata perché in quanto donna non poteva fare le sue scelte (tenere il bambino), soprattutto perché riguardano il proprio corpo. Non aveva colpe lui quando ha avuto rapporti non protetti con lei? Non lo sapeva che una ragazza, anche se ancora una bambina, può restare incinta?

Perché questa società non insegna agli uomini a rispettare le donne e a responsabilizzarsi? Perché questa società non insegna che le scelte delle donne sono fondamentali e vanno rispettate?

Fonte: qui

6 commenti

  • non è propriamente violenza di genere. Aveva accesso alla pillola del giorno dopo e aveva accesso all’aborto entro i tre mesi.
    Lei ha deciso di portare avanti una gravidanza all’oscuro del partner, il che è una cosa che prescinde dal genere. Mica l’essere donna implica necessariamente di fare una cosa del genere.

    Poi la reazione di lui è ovviamente da condannare, ma non chiamiamola violenza di genere quando non lo è

    Mi piace

    • Scusa, uno che si oppone alla scelta di una donna che decide di portare avanti una gravidanza cosa fa?
      Se uno si oppone al preservativo deve aspettarsi il rischio di una gravidanza e non puo’ imporre la fidanzata ad abortire ma deve assurmersi le responsabilità di aver preso parte al concepimento. Come e’ un ivg a rappresentare una scelta lo e’ anche il tenersi una gravidanza. Non tutte le donne vogliono abortire. E comunque non bisogna crdere alle giustificazioni della stampa. E’ probabile che lei abbia cercato di abortire invano o che abba subito indottrinamenti cattolici. I giornali tendono a dipingere le donne e perfino le minorenni come quelle che vogliono incastrare i loro ex compagni con le loro gravidanze.

      Mi piace

      • Poi in Italia l’accesso alla pillola del giorno dopo e all’aborto è una passeggiata, lo sanno tutti. E io sono il Dalai Lama.

        Mi piace

    • Mr Charles, che discorso sono? Cos’è, la responsabilità è SOLO della ragazza? Lui ha 25 anni, è maggiorenne da un pezzo e dovrebbe (in teoria) essere adulto. Lei ha 17 anni, è ancora minorenne ed è influenzabile, perchè molto più giovane di lui. Quindi secondo te, la colpa è della ragazza? La ragazza se l’è andate a cercare, le botte? Le tue ultime parole “la sua reazione è da condannare” sembra il contentino dato per non farti linciare da noi.

      Mi piace

      • Bisogna smettere di vedere gli uomini come eterni bambocci anche in confronto a ragazzine dipinte come se fossero femme fatale manipolatrici. E’ una visione retro’ considerando che sono ormai poche quelle che si fanno mettere incinta per farsi sposare, soprattutto quando hai tutta la vita davanti. Il matrimonio riparatore (tra l’altro pratica incentivata dal maschilismo e poco gradita dalle ragazze) non esiste piu’ in italia.

        Mi piace