“Contro natura?” resoconto del convegno LGBTQ veronese

Sabato 09/11 si è tenuto a Verona il convegno “Contro natura? Lesbiche, gay, bisessuali, asessuali, trans*, intersex/dsd si interrogano sul loro posto nel creato”, attesissima risposta dei collettivi LGBTQ veronesi al convegno “la teoria del gender: per l’uomo o contro l’uomo” organizzato da “Famiglia Domani” e dal “Movimento Europeo per la Difesa della Vita” lo scorso settembre allo scopo di contribuire all’affossamento della proposta di legge contro l’omofobia. Medesima location, lo storico palazzo della Gran Guardia, per due eventi dai contenuti diametralmente opposti. Se il convegno “la teoria del gender” era stato patrocinato dal Comune di Verona, il “contro natura?” ha volutamente scelto di non richiedere patrocinii, perché:

“vogliamo mandare il messaggio che linee di pensiero così diverse non possono essere messe sullo stesso piano, non possono essere considerate entrambe accettabili”.

1375095_502573596505987_515344241_n

Lorenzo Bernini, docente di filosofia politica e coordinatore del centro di ricerca Politesse, ha aperto il convegno chiarendo le motivazioni alla base dell’evento e ribadendo l’assoluta necessità di una legge contro l’omofobia e la transfobia nel nostro paese. Quindi la parola è passata a Michela Balocchi, docente di sociologia, e ad Alessandro Comeni, educatore e formatore, entrambi del collettivo “Intersexioni”. Citando Evenlyn Fox Keller:

“le eccezioni non sono fatte per confermare la regola, hanno un loro significato proprio”

hanno chiarito il concetto di intersessualità e hanno illustrato le discriminazioni che subiscono le persone intersex nel corso di tutto l’arco della vita. Christian Ballarin, presidente del circolo Maurice lgbtq, ha incentrato il suo intervento su transessualità e transgenderismo. La scrittrice e saggista Paola Guazzo ha analizzato le possibili risposte politiche e culturali che minano le impasse del pensiero conservatore, facendo riferimento a teoriche lesbiche del calibro di Wittig, Kitzinger e Causse. Infine Renato Busarello, del Laboratorio Smaschieramenti, ha decostruito i tre più classici stereotipi sulle persone lgbtq: “le teorie di genere sono contro l’uomo”, “l’omosessualità è contro natura” e “il queer è contro la società”.

La seconda parte del convegno è stata dedicata alla presentazione delle attività dei collettivi minori che lavorano a contatto con la realtà lgbtq. Tra gli altri citiamo Aven, la comunità degli asessuali italiana; la compagnia teatrale lgbtq Atopos di Milano; i collettivi Benazir donne di Verona e Gay Statale di Milano; il laboratorio steampunk AdaLab di Vicenza; la testata giornalistica ilreferendum.it, specializzata nella trattazione di tematiche correlate ai diritti delle minoranze; lo UAAR, Unione Atei Agnostici e Razionalisti; l’associazione lgbtq padovana Anteros; il Sat, il primo Servizio Accoglienza Trans del Veneto.

Ovviamente, eravamo presenti anche noi di UAGDC! Con un breve ex-cursus sulla rappresentazione mediatica di omosessuali e transessuali/transgender.

Alla prossima!