Come la pubblicità italiana alimenta vecchi luoghi comuni

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Questa immagine è stata segnalata sul gruppo “La pubblicità sessista offende tutti” e proviene dalla pagina “Roba da grafici”che ogni tanto pubblica le “bellezze” della pubblicità italiana.  I commentatori l’hanno buttata un po’ sul ridere mentre alcuni pensavano si trattasse di un’allusione alla Candida vaginale.

L’immagine evoca però ben altro. L’abbigliamento casto e puro di una modella attribuita come “intimamente candida” evoca il valore della verginità che ci riporta indietro di 50 anni. La posa della modella è molto lontana dalle immagini a cui siamo abituate, che ci ritraggono come delle pin-up seducenti. la modella seduce ma si copre il viso in segno di pudicizia sessuale. La ragazza sorride seminuda ma si nasconde e serra le gambe per non lasciare intendere la propria disponibilità sessuale.

Il messaggio che ne viene fuori è “e’ importante che tu sia vergine nell’intimità, che tu non abbia mai avuto rapporti sessuali”.

O sante o puttane, è un binomio che emerge spesso nella pubblicità italiana e che divide le donne in due categorie, alimentando le discriminazioni alle quali le italiane fanno quotidianamente i conti. E’ difficile dimenticare il tormentone dell’acqua Panna che utilizzava un corpo femminile giovanissimo per evocare le proprietà di purezza del’acqua minerale, seguito dal tormentone più recente dell’acqua Levissima.

Pubblicità simili sono egualmente sessiste ed rapprsentano una mancanza di rispetto verso l’immagine femminile alla pari dell’idea di donna rappresentata come una bambola gonfiabile. Recentemente c’è stato un caso simile segnalato sul blog  Io non compro sessismo di Ico Gasparri:

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Una donna nuda e ammiccante ma vergine e italiana. Ecco che gli spot rimarcano i “valori” a cui le donne dovrebbero attenersi: da una parte sessualmente disponibili, dall’altra dimostrarsi pure e illibate. Insomma, le donne non devono gestire autonomamente il proprio corpo perché non appartiene a loro! L’immagine femminile negli spot italiani riflette molto spesso le aspettative maschili di una società che non contempla la gestione autonoma del corpo da parte delle donne. Aspettative che comprendono il desiderio di una sessualità femminile passiva e subordinata. La pubblicità molto spesso è anche lo specchio del nostro Paese. L’immagine femminile riflessa attraverso i media è una testimonianza di come le donne vengono percepite in Italia.

Viste come oggetti di cui disporre. Corpi, vagine ambulanti, il cui unico valore risiede in un orifizio. Perché sei una donna, dunque sei un oggetto, e servi solo per essere “usata sessualmente”, poiché in quanto donna non hai altre qualità se non quelle di accrescere l’ego maschile.

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La pubblicità riflette la realtà del nostro paese. Devi essere sessualmente sottomessa, altrimenti sei solo una puttana. Le reazioni che generano sono in linea con gli stereotipi che gli spot promuovono:

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La donna rappresentata come oggetto di tentazione, secondo una concezione cattolica e patriarcale del sesso femminile, scatenando reazioni da parte di chi ha imbrattato il manifesto aggiungendo i peggiori luoghi comuni sessisti sulla sessualità femminile.

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La pubblicità, attraverso giochi di parole,  non diffonde solo stereotipi ma alimenta e consolida vecchi pregiudizi che influenzano il comportamento sessuale di chi vi è esposto  arrivando ad una vera e propria distorsione dei rapporti uomo-donna, creando delle vere e proprie disparità.

Ricordiamoci che tale mentalità è spesso frutto delle violenze che si annidano nei rapporti tra uomo e donna poiché generano asimmetrie di potere.

5 commenti

  • Intimamente candida mi fa venire in mente una tipa con la candida che, si sa, viene proprio nei posti intimi.

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  • Pingback: Parliamo un po’ di porno | il ricciocorno schiattoso

  • Ieri mi sono imbattuta nella trasmissione di Caterina Balivo su Rai due, è un insieme di luoghi comuni sulle donne (donne in cucina, donne che danno consigli per togliere le macchie, donne mamme, donne che devono essere più appetibili sennò gli uomini non le guardano…), personalmente mi sono amaramente sganasciata sulle mamme fitness che fanno ginnastica mentre portano i bambini nel passeggino. Senza parlare del resto… PIETA’.

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  • Anch’io credevo si riferissero all’infezione :-/ pensavo fosse la pubblicità di qualche lavanda o magari di un detergente intimo…
    Vale

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  • Ragazze, cosa ne pensate del nuovo spot della Divani & Divani by Natuzzi?
    http://www.divaniedivani.it/
    L’hanno mandato con un montaggio piu’ breve anche in tv su Rai3 la
    scorsa settimana…
    Io l’ho segnalato allo IAP….
    Ragazze, grazie per il vostro lavoro, grazie per battervi per i diritti di tutte e tutti e grazie per contagiare la voglia di cambiare le cose.

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