Come il mondo del lavoro discrimina le donne

Si selezionano ragazzi per una promozione 5 Ottobre a Bologna

One 4 You Event&Promotions cerca ragazzi di bella presenza e con esperienza per attività di promozione a Bologna.

Disponibilità: sabato 5 ottobre

Requisiti:

Precedente esperienza nel ruolo

Bella presenza

Bicipiti sviluppati

H da 190

Spigliatezza

Simpatia e voglia di lavorare

Se disponibili ed interessati inoltrare curriculum con fotografia a figura intera e in primo piano (non professionali) a staff@one4you.it specificando nell’oggetto “Ragazzi per promozione 5 Ottobre a Bologna”

I cv incompleti e privi di fotografie non saranno presi in considerazione.

Si selezionano ragazze per una promozione 5 Ottobre a Bologna

One 4 You Event&Promotions cerca ragazze di bella presenza e con esperienza per attività di promozione a Bologna.

Disponibilità: sabato 5 ottobre

Requisiti:

Precedente esperienza nel ruolo

Bella presenza

Pelle bianca

H da 170

Spigliatezza

Simpatia e voglia di lavorare

Se disponibili ed interessate inoltrare curriculum con fotografia a figura intera e in primo piano (non professionali) a staff@one4you.it specificando nell’oggetto “Ragazze per promozione 5 Ottobre a Bologna”

I cv incompleti e privi di fotografie non saranno presi in considerazione.

Questi sono due falsi annunci realizzati da me similmente a come è apparso un  annuncio postato da un’agenzia di hostess e promoter pochi giorni fa. Se l’annuncio avesse specificato che le ragazze avrebbero dovuto avere come requisito fondamentale la pelle bianca sarebbe illegale in quanto avrebbe violato l’articolo 3 della costituzione e pertanto sarebbe punito e considerato moralmente inaccettabile. Quello che avrebbe fatto riferimento alle misure dei bicipiti maschili sarebbe insensato agli occhi di molti; ma cosa succede quando un’agenzia cerca promoter che tra i requisiti fondamentali devono avere un seno abbondante?

1378052_313115795498274_1540296709_n

In Italia il lavoro è poco sopratutto per le donne, la disoccupazione femminile è altissima, come dimostra la posizione che occupiamo in Europa e il mondo del lavoro cerca spesso  ragazze di bella presenza e con requisiti che strizzano l’occhio al sesso maschile, lasciando a casa chi non è fisicamente conforme ai canoni estetici dominanti, e quindi contribuendo ad allargare il numero delle donne disoccupate. Così come nei media la donna viene mercificata e discriminata anche nel mondo di lavoro  e nella società tutta.

Alle donne che non corrispondono ai canoni estetici rigidamente imposti sono riservate mansioni più basse e meno pagate oppure sono riservati meno posti di lavoro poiché spesso i datori di lavoro sono di sesso maschile. Nel nostro Paese, inoltre, le molestie sessuali sono molto diffuse, e sono tanti i datori di lavoro che chiedono sesso in cambio di lavoro o avanzamento di carriera.  Uno studio ISTAT del 2008 rilevo’ che:

Tra le donne tra i 14 e i 65 anni, sono 842 mila, il 5,9 %, quelle che nel corso della vita lavorativa, hanno subito ricatti sessuali sul posto di lavoro. In misura simile i ricatti sono avvenuti all’assunzione (247mila donne) o per mantenere il posto o avanzare di carriera (243 mila donne).

Lo stesso studio rilevò che:

“il 57,2 % delle donne ha cambiato volontariamente lavoro o ha rinunciato alla carriera”

In uno studio più recente il numero delle donne che hanno subito molestie è cresciuto. Uno studio ISTAT del 2013 rileva che le vittime di molestie sessuali sul lavoro sono circa un milione 224mila. Questo è un vero e proprio freno alla carriera e alla possibilità delle donne di mantenere un lavoro stabile. Insomma, la bellezza fisica è il minimo che si può chiedere in Italia se molti datori di lavoro arrivano perfino alla molestia.

La sessualizzazione e la disponibilità sessuale delle donne è ancora un requisito essenziale che viene richiesto nella maggioranza dei lavori che svolgono le donne. Non è importante se hai avuto una laurea da 110 e lode, se hai tre lauree e se hai esperienze di lavoro, l’importante è che hai un seno abbondante, un requisito che viene richiesto di essere specificato nel proprio cv.  Importa meno perfino se hai voglia di lavorare (infatti sta infondo alla lista dei requisiti), basta che hai le tette grosse. Un bello sberleffo verso quelle donne che stanno cercando lavoro o che vogliono mantenersi agli studi ma non trovano nulla. Sei una donna, quindi è fondamentale solo che sei, non bella, ma sessualmente appetibile, perché ai maschi importerà solo quello. Sei donna, quindi devi sedurre il compratore grazie al tuo corpo (come affermavamo noi nel nostro film “LE DONNE VENDONO, VENDI LE DONNE“)

Annunci come quello sopra non fanno che contribuire al divario di genere nel mondo del lavoro. Donne tagliate fuori in base a “quello” o a “questo” difetto fisico, ogni azienda ci mette il suo piccolo contributo ogni giorno.

Tante ragazzine italiane ricevono molte pressioni da parte della società sulla perfezione fisica. Molte ragazze vorrebbero rifarsi il seno o ritocchi estetici prima dei diciotto anni e contro ciò intervenne il governo vietando ai medici di fare interventi alle minorenni. Ma lo stesso governo è al corrente che ci sono aziende e agenzie come questa che ti assumono solo se hai un decoltè maggiorato?

Sanno che in Italia l’aspetto estetico è un requisito fondamentale, pena la difficoltà non solo di fare carriera ma anche di lavorare?

Perché allora non sanzionare chi propone annunci simili ve discriminazioni di genere nel mondo del lavoro?

Urge una norma che vieta comportamenti discriminatori in base al genere sessuale nel mondo del lavoro che come dimostrano le statistiche sono ancora molto diffusi.

Questo annuncio mi offende in quanto donna, in quanto lavoratrice, in quanto precaria e in quanto hostess!