Gli impulsi del maschio alfa

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Una nostra lettrice ci segnala una nuova ricerca sessista che proviene dagli Stati Uniti, che si spartiscono con la Gran Bretagna il primato per le ricerche (non)scientifiche e sessiste. Questa nuova ricerca svela che gli uomini tradiscono di più e ci spiega con astuzia perfino le motivazioni che spingono gli uomini a tradire le donne.

Come?

Con un gruppo di 218 persone composto da 79 uomini e 148 donne e poi composto da 600 studenti, 326 uomini e 274 donne, campione molto rappresentativo direi.

Quali sarebbero dunque i motivi per cui l’uomo tradirebbe più della donna?

Il maggiore desiderio sessuale degli uomini.

Ancora una volta vengono promossi gli stereotipi di genere che giustificano certe credenze sbagliate su uomini e donne e che rafforzerebbero discriminazioni a svantaggio della sessualità delle donne, percepite come corpi senza desiderio.

Gli uomini come individui biologicamente propensi al sesso, quindi da giustificare nel caso di tradimento: del resto l’uomo è nato con grandi istinti, non è colpa sua. E’ implicito che le donne per dovere dovrebbero mettere da parte la gelosia e perdonare ogni tradimento nei loro confronti, impegnandosi a concedersi di più per indurli a non tradirle.

Del resto nell’immaginario comune l’uomo dovrebbe tradire come dovere sociale, altrimenti è omosessuale. L’adulterio maschile è sempre stato tollerato in tutte le società, anzi spesso incoraggiato.

Cosa c’è dietro l’ostentazione e l’incoraggiamento del desiderio maschile? L’esorcizzazione dell’omosessualita’ e il mantenimento del dominio maschile che passa attraverso il mantenimento della donna in una posizione subalterna, poiché rappresenta un incentivo al mercato della prostituzione (dove la donna è sottomessa economicamente e socialmente) e al mantenimento della donna al ruolo di incubatrice. Oppure il mantenimento della dicotomia santa-puttana. Amante e moglie. Prostituta o madre.

Il mercato della prostituzione si nutre degli stereotipi maschili con i quali crescono gli uomini. La condizione delle prostitute si conosce già. Molte prostitute esercitano sotto coercizione, sotto povertà oppure sono state vittime di violenza sessuale nell’infanzia. Per quanto la prostituzione debba essere riconosciuta come una forma di autodeterminazione da parte di chi esercita rimane sempre una forma di “pratica” patriarcale, poiché inoltre è quasi prevalentemente femminile come quasi la totalità di chi compra è uomo. E se si leggono i motivi principali per i quali uno compra una prostituta sono agghiaccianti. La prostituzione è patriarcato.

Ricerche del genere rafforzano al contempo l’idea che se tali comportamenti adulteri o promiscui vengono intrapresi dalle donne sono inadeguati poiché si ritiene che le voglie sessuali femminili sono più basse. Ancora più grave è quanto ciò viene spacciato per verità scientifica.

Ma sul presunto desiderio maschile si è costruita tutta una cultura che arriva fino a giustificare lo stupro e a mercificare l’immagine della donna nei media, dunque a percepire la donna come un oggetto di desiderio o meglio un corpo sessualizzato privo di propri desideri sessuali.

Come in questo spot che circola su tutte le reti nazionali:

L’uomo rappresentato come macho alpha, una divinità mentre le donne fanno parte dei trofei da lui vinti.

La pubblicità ci insegna che gli uomini sono soggetti sessuali pieni di desiderio nei confronti delle donne e che la loro virilità si misura dal numero di donne a loro disposizione. Pubblicità come queste un altri Paesi europei non verrebbe nemmeno trasmessa. Ma in Italia che ci si scandalizza per una ragazza che si soddisfa con un vibratore questo è normale, poiché gli stereotipi dell’uomo come animale pieno di istinti è fortissimo quanto quello della donna come oggetto da vendere.

Questa è una teoria che viene portata avanti anche in ogni processo di stupro.

3 commenti

  • Anche questa pubblicità sempre di Paco Rabanne per 1 million usa lo stesso concetto, la donna come un vero e proprio oggetto da possedere e addirittura spogliare con uno schiocco di dita…

    L’ho sempre trovata disgustosa…

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    • Paco Rabanne è veramente una vergogna. Ancora non so come fanno ad andare in onda. Noi l’abbiamo segnalata ma lo Iap non l’ha considerata sessista. Uno scandalo. Questo video lo abbiamo utilizzato per il nostro film.

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  • Vergogna a parte, che c’è e si diffonde in ogni dove, ma quanto è brutto lo spot del tizio che con un colpo d’ascella sgretola i poveri rivali? E’ la cosa più tamarra, antiestetica e antisesso che abbia mai visto.
    Sinceramente? Quell’immagine dell’uomo virile e celodurista la trovo ridicola, mica arrapante.

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