La nuova edizione di Striscia scatena il machismo e l’omofobia degli italiani

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Sul web si chiacchiera della nuova edizione di Striscia la Notizia che subirà un restyling che a detta di Antonio Ricci, l’ideatore del programma, sarà rivoluzionario (notizia riportata da Yahoo e altre fonti come il Fatto Quotidiano).

Pare che l’autore, già nel mirino delle polemiche per aver sdoganato l’idea della donna come oggetto, voglia sostituire le veline con due velini e mettere due donne a presentare il programma. Nulla di innovativo per quanto riguarda i velini. Chi ha qualche anno in più potrebbe ricordare Edo Soldo.

Torniamo un pò indietro di qualche anno. Nel 2009 la nostra amica Lorella Zanardo scrive il “il corpo delle donne” denunciando l’immagine femminile in televisione, troppo spesso stereotipata e relegata a mera decorazione. Nel suo magnifico 25′ inserisce alcune scene tratte dallo storico tg satirico in cui apparivano gli stacchetti delle due ex-veline Costanza e Federica e la scena di una modella in perizoma che veniva “molestata” e accompagnata dalle battute allusive e sessiste dei due conduttori.

Da quel momento Antonio Ricci fa di tutto per ridicolizzare il lavoro di Lorella e la stampa “di sinistra” che dedicò numerosi articoli sul film. Da quel momento le veline appaiono più vestite e qualche volta veniva concesso loro di parlare, immerse nel ruolo di maestrine contro le gallery del quotidiano “La Repubblica”, giustificando così a loro presenza sul bancone.

L’esperimento che Antonio Ricci introduce come “rivoluzionario” non è altro che  il ‘colpo finale’ di questa operazione ipocrita e svilente nei confronti di chi da anni denuncia il ruolo passivo e stereotipato delle donne in televisione. Insomma, in un momento come questo suona come un  “vi do quello che volevate”. Ma l’inserimento di due Velini può far dimenticare al pubblico italiano come veniva (e come viene) ridotta la figura femminile all’interno delle numerose stagioni del tg satirico (e più in generale in tivvù)?

Non vedo differenza tra questo e quello che ogni anno accade durante le celebrazioni dell’8 marzo: per un giorno all’anno ci  viene data l’illusione di non essere schiave facendoci credere di essere libere se fanno le stesse cose che agli uomini è concesso durante l’anno.

Quelle donne tacciate di bigottismo, di invidia dall’ideatore del programma e dall’opinione pubblica fatta di machisti cresciuti a pane e veline, ora saranno percepite come quelle che contestano l’esposizione femminile perché vogliono vedere un pò di “carne maschile”.

“I VELINIIIIII. orrore non lo guardo più”.  Almeno è quello che si legge nei tanti commenti lasciati sui giornali e blog che annunciavano la notizia. Molti utenti di sesso maschile, quelli che fino a ieri accusavano di invidia e moralismo le donne che non accettavano la “mercificazione femminile”, si scagliano contro Ricci lamentando il fatto che non vedranno più figa e “per la gioia della Zanardo ora anche i maschi saranno oggetto”.

Inoltre, a quanto pare ci sarà la bellissima Belen. Una Belen che però nei panni di conduttrice e quindi di “donna attiva e in carriera” non piace. Complesso maschile? Forse gli spettatori vogliono donne semi nude, mute e sottomesse e promettono di non guardare il programma anche perché c’è l’onnipresente Belen, si legge tra i commenti.

E la troiofobia. “Belen la troia, Belen ciucciacazzi.. Via da striscia le zoccola di Belen, se c’è Belen non lo guardo. Perchè se una donna di aspetto avvenente si mette “in carriera”, abbandonando il ruolo di bella e muta con la mercanzia in mostra, per molti è una puttana che è scesa a compromessi sessuali e “che deve tornare al suo posto”.

Moltiplicano pure i commenti omofobi lasciati da uomini che accusano Ricci di “far aumentare la popolazione dei gay” e che “questo esperimento è un attentato alla mascolinità perché gli uomini non devono fare le cose da donna”, ossia: “Ma due uomini non si vergogneranno di essere “i velini”?!..come stiamo scadendo..immaginate il leone nella foresta che si depila la criniera e fa la balia ai cuccioli..che tristezza…”. Cose da donna. Per gli uomini cresciuti con l’idea della donna come oggetto, questo è un ruolo che deve essere affidato solo alle donne. Le donne, quindi, per ruolo devono pensare all’aspetto, assecondare lo sguardo maschile e stare zitte. Insomma, emerge l’idea che gli uomini devono avere un ruolo attivo e se si “oggettizzano sessualmente” allora sono prodotto per gay-non per donne poiché questi maschi sono cresciuti con l’idea delle donne come corpi privi di desiderio.

 “aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah finalmente. Via con ste zocc da 2 lire, “[…]sostituire le zoxxole che ballano e fanno vedere il culetto con due mezzi froci , che programma di merda”, “Il mondo femminile farebbe + bella figura con due veline e senza la Hunziker a condurre…”, Ma so impazziti? “Mettono delle oche senza cervello (Hunzicher e Belen ndr) ma con belle curve a condurre e dei f1nocchi che ballano? Mah!“, “Che gran vittoria! Al posto delle veline ci sarà la Belen, neo mamma e prossima sposa in bianco, ad allietarci la serata mostrando la mercanzia molto più di quella delle veline”. “sembra che la gnocca non piaccia più a nessuno qua…solo a me??” “pure a striscia la ritroveremo questa..ma è peggio del prezzemolo! neanche con la maternità se ne sta a casa sua?[…]

Tutte affermazioni partorite da uomini e donne cresciuti in un contesto dove maschi e femmine hanno ruoli prestabiliti e stereotipati: il binomio bella=oca, le donne belle che devono tacere e mostrare le curve, le mamme e mogli a casa, le donne sexy considerate zoccole e gli uomini come dei gay, gli uomini che si spogliano= fighi e le donne=zoccole, le donne che devono stare nude perché piacciono agli uomini.

E infine qualcuno che ironizza: “Il passaggio ai velini porterà inevitabilmente l’italiota medio alla più cupa disperazione” . Eh infatti!

Sul web si è scatenata una “rissa” che si divide  tra quelle donne che nulla sanno di femminismo, le quali esclamavano “finalmente non solo noi siamo oggetti” e tra i machisti che esclamano, “Vedere dei velini sculettare è veramente ridicolo” .

Vedere invece due ragazze che si dimenano il sederino sopra un bancone davanti a due conduttori di mezza età che sbirciano sotto le loro mutande non è altrettanto ridicolo?

Se l’esperimento di Ricci può essere offensivo nei confronti di chi per anni si batte per l’uso dei corpi femminili nei media, chissà se nel frattempo può aiutare a far comprendere quanto è altrettanto ridicola la presenza delle veline.

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Avete presente lo swap?  Alcuni gruppi femministi usano queste immagini accanto a quelle femminili “oggettizzate” per  far comprendere a persone che hanno introiettato uno sguardo maschile e che considerano normale la prima immagine, si possano rendere conto di quanto in realtà sia ridicola..

Ultima domanda? Avevamo davvero bisogno di velini, quando invece la rappresentanza e rappresentazione femminile in tv continua ad essere bassa e scadente?

6 commenti

  • Credo che svilire una persona – uomo o donna non importa – facendole ricoprire il ruolo di “oggetto” e “decorazione” sia sbagliato in ogni senso.
    La via per smettere di oggettificare le donne non può essere oggettificare l’uomo.
    Questa operazione mi sembra solo ridicola, tra l’altro a condurre dovrebbero esserci due donne molto belle, quindi siamo sicuri che il loro ruolo sarà quello di conduttrici e non di decorazione anche loro?
    Mi consolo pensando che vivo in Olanda e non ho la televisione quindi per fortuna non sarò costretta a incappare per sbaglio in questi programmi.

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    • Hai perfettamente ragione! Noi stiamo facendo di tutto per far cambiare il modo in cui la donna viene rappresentata qui in Italia, ma Ricci usa metodi molto manipolatori che noi per fortuna che non siamo assuefatte riusciamo a cogliere. Per questo motivo, il nostro non sarà il primo e l’ultimo post. Non vediamo l’ora che cominci la trasmissione per farne un’ulteriore analisi. Hai amiche o amici olandesi che possiedono un televisore? se sì come è la rappresentazione della donna in olanda?

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  • io sono d’accordo cosi forse sensibilizzano qualche uomo in più a sentirsi oggetto!

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  • molto semplice: basta fare come me – quando mi imbatto – per caso, facendo zapping – in striscia la notizia, cambio canale – inutile accanirsi – serve solo a fare pubblicità – basta far scendere l’audience …

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