Biancofiore-Civati. L’idea paternalistica del pdl del rispetto verso le donne e la ridicolizzazione del femminismo

Stamattina ho riguardato la puntata di ‘In Onda Estate’, programma di approfondimento politico, di Luca Telese, che va in onda su la7. In studio c’erano un giornalista del Messaggero, Jacopo Fo del m5s, Micaela Biancofiore del Pdl e Giuseppe Civati del Pd.

Si discuteva, come al solito, di Berlusconi, della sua condanna e dei suoi processi, le solite cose che ormai si fanno da quasi 20 anni dimenticando totalmente che c’è un paese che sta crollando sotto delle derive sociali preoccupanti, dimenticando l’alto tasso di disoccupazione giovanile, dimenticando le pari opportunità, l’istruzione e la situazione disastrosa delle scuole  e tantissime altre piaghe da cui questo paese è attanagliato.

I toni in alcuni momenti sono stati  piuttosti accesi, ma va riconosciuto sia a Jacopo Fo che a Giuseppe Civati che hanno espresso il loro punto di vista nella massima educazione e lucidità, discorsi continuamente interrotti però dalla ministra Biancofiore che come gran parte degli esponenti  del Pdl, non avendo più nulla da sostenere per difendere l’indifendibile, urlano, fanno faccette, interrompono in continuazione, insomma riempiono la vuotezza dei loro discorsi inscenando pièce teatrali e spettacolini tragicomici.

Dopo l’ennesima interruzione fuori luogo della ministra Biancofiore , dove accusava l’esponente dell’opposizione di essere amico di coloro che prendono le pensioni d’oro,  il clima si fa teso e Civati, che fino ad allora non aveva mai protestato alle continue maleducazioni della ministra, ha esclamato : “Adesso basta dire cretinate”

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Le scemenze a cui si riferisce Civati, che non possono essere definite in altra maniera, sono teorie strampalate del tipo:  Berlusconi è un perseguitato politico, che  Ruby fosse la nipote di Mubarak, che  in diverse regioni e in Senato abbiano la maggioranza e altre frasi al limite del grottesco e della fantascienza.

In quel momento si è scatenata la solita nenia delle donne del pdl : ogniqualvolta, un uomo o una donna che sia, ricorda loro che stanno sostenendo cose inesatte, loro accusano il loro interlocutore di essere poco rispettoso verso il genere femminile o addrittura maschilista.

Sostenere che una persona stia dicendo scemenze non è una mancanza di rispetto verso una donna per il semplice motivo che non è stata rivolta un’offesa sessista o un insulto in base al genere o alla sua sessualità

Più volte, nel blog, ci siamo ritrovate a ricordare – a chi spacciava  la satira per moralismo ad esempio- che la critica verso alcune esponenti del pdl, che sia lei, la Minetti, la Carfagna o altre, non andava fatto con termini del tipo “troia” o “puttana”, o alludendo, senza poi avere la certezza, alle presunte liaison con Berlusconi  – rischiando anche di essere perseguibili di denuncia come avvenne con la Guzzanti per la Carfagna– ma in base alle loro capacità o incapacità politiche, come si fa con gli uomini.

Le donne del pdl, tanto prese a difendere il loro leader, ad esempio non si sono mai rese conto che, lo stesso, le usa come delle pedine; avrete notato di sicuro che nove volte su dieci in trasmissioni di approfondimento politico le assidue presenze negli studi televisivi sono : Santanchè, Ravetto, Comi, Biancofiore, Carfagna .

Berlusconi manda le donne del suo partito in tv, facendo credere loro di contare qualcosa, ma in realtà vengono mandate, quasi come delle kamikaze, trattate come delle ancelle, a sostenere, sempre lo stesso copione da anni  e cioè difendere Berlusconi. Puntualmente vengono ridicolizzate, qualche volta in modo sessista e tante altre volte semplicemente perché stavano sostenendo cose fuori luogo.

Le esponenti del pdl hanno uno strano concetto del femminismo e del rispetto verso le donne, infatti la Biancofiore, dopo aver accusato Civati di mancanza di rispetto verso le donne, ha sostenuto che Berlusconi l’ha sempre trattata come un fiore.

C’è una gran confusione da quelle parti, si confonde il rispetto paternalistico verso le donne – ad esempio : quello del baciamano, quello del “fai fare a me che tu sei donna “, quello del “le donne sono creature meravigliose” (che nasconde poi più  misoginia di qualsiasi altro gesto o frase), o l’assecondare sempre e comunque perchè non si contraddice mai una donna – in quanto sesso debole, nervoso, poco stabile e indifeso– con il femminismo.

Facciamo un po’ di ripasso :  il femminismo combatte proprio quelle cose che voi spacciate per femminismo, care esponenti Pdl .

Il femminismo:

  • non vuole soldati per le strade (“Un soldato per ogni bella ragazza” come sostenne il vostro leader dimenticando che sono vittime di stupri anche donne anziane e non solo belle ragazze) ma vuole che le donne escano libere
  • non vuole vademecum anti-stupro perchè pensa che le donne non debbano chiudersi in casa per evitare di essere stuprate (e come sosteniamo sempre lo stupro è causato solo dall stupratore nè da abiti e nè da strade buie)
  • non vuole che le donne vengano trattate come fiori ma come esseri umani
  • non vuole baciamano o gesti finto-galanti ma vuole una parità di diritti e dignità uomo-donna
  • non sarebbe mai sceso in piazza fingendo di stare difendendo le prostitute dal moralismo, con motti “Siamo tutti puttane”, quando delle prostitute non ve ne è mai importato nulla, nè dei loro diritti, nè della loro salute, nè della loro sicurezza, ma ci tenete piuttosto a difendere chi sfrutta la prostituzione

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Il femminismo non vuole che le donne vengano trattate come soggetti indifesi da difendere

Peraltro pare che alcuni esponenti lgtb, come Paola Concia, abbiano anche sostenuto la tesi della Biancofiore, facendo cadere nel ridicolo le tematiche per cui lottano e lottiamo

Vi lascerò quindi, care esponenti del pdl, il passo (da “Una stanza tutta per sè” ) di una donna, Virginia Woolf, che sicuramente può spiegare meglio di me ciò che il femminismo vuole e quello per cui combatte. Vi prego di non ridicolizzare ulteriormente le lotte che migliaia di donne sostengono da secoli, perchè il vostro non è femminismo. E se una donna dice una stupidaggine, farglielo notare non è una mancanza di rispetto verso le donne. L’idiozia non ha genere.

Fra cento anni, d’altronde, pensavo giunta sulla soglia di casa, le donne non saranno più il sesso protetto. Logicamente condivideranno tutte le attività e tutti gli sforzi che una volta erano stati loro negati. La balia scaricherà il carbone. La fruttivendola guiderà la macchina. Ogni presupposto basato sui fatti osservati quando le donne erano il sesso protetto sarà scomparso; ad esempio (in strada stava passando un plotone di soldati) l’idea che le donne, i preti e i giardinieri vivano più a lungo. Togliete questa protezione, esponete le donne agli stessi sforzi e alle stesse attività, lasciatele diventare soldati, marinari, camionisti e scaricatori di porto, e vi accorgerete che le donne muoiono assai più giovani e assai più presto degli uomini; cosicché si dirà: “Oggi ho visto una donna”, come si diceva “Oggi ho visto un aereo”. Può accadere qualunque cosa quando la femminilità cesserà di essere un’occupazione protetta, pensavo, aprendo la porta.

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