#GliShortsNonStuprano : cosce al vento contro la morale che giustifica gli stupri

Attenzione, sono state avvistate a Roma, nei pressi di Villa Borghese, esemplari di quattordicenni, dette anche “quartine” in qualità di allieve di quarta ginnasio, in shorts.

Lo sfortunato testimone di tutto ciò è stato un collaboratore – forse inviato speciale  di tale sciagura? – del Secolo XIX
Non si sa se questo poco consono abbigliamento sia adottato anche da ragazze che frequentano il liceo scientifico o l’istituto commerciale, ma sappiamo con sicurezza che anche Genova e i paesini sardi hanno strade, vicoli e parchi pubblici invasi da giovanissime ragazze in pantaloncini.
Da un’attenta analisi della quantità di chiappa esposta parrebbe trattarsi non di shorts ma addirittura di minishorts (per una definizione scientifica di minishorts rimando a questa descrizione “jeans che arrivava molto più in alto della fine dei glutei”).
Le giovani donne, oltre all’impudico capo di abbigliamento, sarebbero solite eccedere con comportamenti altrettanto inadeguati come prendere il sole al parco in reggiseno o intrattenersi con puerili giochi estivi senza reggiseno. Un vero scandalo!
Questi cortissimi pantaloncini, che lasciano scoperte porzioni di chiappa, infondono enormi perplessità nelle donne non-bigotte e gli effetti sarebbero talmente devastanti da indurre una di queste a ritenere il suddetto capo di abbigliamento responsabile di stupri e aggressioni e non solo:

Secondo una di loro “non possono lamentarsi se poi le stuprano”

Se la mancanza di stoffa del pantaloncino porta le donne non-bigotte a fare affermazioni di tale stupidità, non osiamo immaginare cosa possa provocare nelle donne bigotte.
Per questo motivo riteniamo utile avvisarvi che, trovandoci nel Medioevo 2013,la chiappa scoperta si diffonde, come un morbo virtuale, anche via internet e colpisce con priorità le caselle mail di soggetti che presentano le seguenti caratteristiche:

–          Congiuntura tra maschilismo, bigottismo e troiofobia

–          Rifiuto della definizione di moralista argomentata in tale modo: “Non si tratta di moralismo”

–          Sbagliato investimento di denaro in costose scuole di scrittura

–          Ignoranza delle più basiche nozioni di logica, testimoniata dalla presenza di proposizioni che affermano contemporaneamente una cosa  e il suo contrario. Esempi:

“La violenza sulle donne è disgustosa” e “Anche se, personalmente, penso che femminicidio sia una parola idiota. Ogni omicidio è un omicidio

“La violenza sulle donne è disgustosa” e “spesso, le violenze domestiche nascono da situazioni in cui, donne con scarsa personalità, si legano a zotici della peggior risma”

“pur prendendo le distanze da ogni inqualificabile molestia” e “almeno parte del proprio destino, è data da scelte individuali”

–          Stima per Franco Battiato

–          Tendenza a farsi domane e a darsi da solo delle risposte, tra l’altro giuste. Un esempio: “perché le ragazzine si vestono così da sgualdrine? Nessuno dei miei amici si fidanzerebbe con una che si veste così”

–          Scarsa conoscenza delle questioni di genere, ma tanto: “Più che una questione di genere, mi sembra una questione di mancanza di strumenti culturali.”

–          Tendenza a concludere post con lapidari esempi di paternalismo addolcito da simpatici giochi di parole. Un esempio: “Fin da giovani si può decidere chi si vuole diventare da grandi. Care quartine, a voi la scelta: life is short(s)”  [Un ottimo momento per sfoderare ciò che si è appreso in tutti quei duri anni di studio tra master e scuole di scrittura creativa!]

Chi possiede le seguenti caratteristiche ha già subito l’attacco di donne che non ne possono più di colpevolizzazioni, giustificazioni contro la violenza, moralismo e persone, di solito uomini, ma non solo, che dicono loro come vestirsi e/o comportarsi.

Ricordiamo brevemente al simpatico paroliere che la violenza sulle donne è un fenomeno trasversale che colpisce ogni strato della società (proprio qualche giorno fa è stato rinvenuto un cadavere di donna, ammazzata dal suo compagno e poi congelato, in una zona della “Bologna bene”) e che gli stupri sono perpetrati anche su donne di 70 e 80 anni e non sono causati nè da shorts, nè da minigonne, nè dall’avvenenza fisica ma solo dallo stupratore!
Le donne e gli uomini che leggeranno questo post potrebbero essere affetti da emulazione e mandare a questi indirizzo mail : tortarolo@ilsecoloxix.it ; redazione@ilsecoloxix.it una foto delle loro chiappe e/o cosce strizzate in un bel paio di short

Utilizzate anche l’hashtag #GliShortsNonStuprano all’account twitter della redazione

Life is short(s), in effetti, vale quindi la pena di coltivare altri hobbies oltre alla scrittura creativa, c’è sempre l’ippica che dà le sue soddisfazioni!

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18 commenti

  • Dovrei comprarmeli… ma potrei fare lo sforzo, mi sembra una buona causa!
    Tempo fa trovai un video che prendeva in giro questo genere di considerazioni: http://www.youtube.com/watch?v=ugVglRljma8
    So perfettamente che tutto questo non è affatto divertente… Penso che ci ricordiamo tutti dell’orrendo spettacolo che hanno dato i cittadini di Montalto giustificando i loro “bravi” stupratori e dando la colpa alla minigonna nera… Ma io credo che mettere in ridicolo questi personaggi potrebbe essere un modo efficace per contrastare simili ridicole prese di posizione.

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  • Roba da matti. Da genovese mi vergogno, ma non troppo. Da decenni il Secolo XIX non rappresenta più la città e la regione e, complice l’attuale direttore, ha da tempo preso una pericolosa china. Prova ne sia che questo mentecatto maschilista ha potuto esprimersi in quel modo. Grazie al cielo i commenti negativi lo stanno sommergendo di palate di quello sterco che lui, in poche righe di articolo, ha gettato addosso alle donne, quelle vive e quelle morte. Il discorso riguardante la parola “femminicidio”, poi, ricorda molto da vicino quello – identico nella sostanza pur se differente ab origine – dell’omofobia…

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  • Da notare quando dice che lui non si interesserebbe mai a ragazzine del genere, e poi afferma che non può che essere contento che si diffonda il trend degli shorts così c’è tanta roba da guardare… Coerenza a mille…

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  • A me pare che questa affermazione sia ancora peggiore, se possibile: “Inoltre, anche se impopolare, bisogna dirlo: spesso, le violenze domestiche nascono da situazioni in cui, donne con scarsa personalità, si legano a zotici della peggior risma.”
    La colpevolizzazione delle vittime di violenza è proprio il miglior modo per non farle uscire dalla violenza.

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  • Si, vengono stuprate anche le 80enni. Immagino con la stessa frequenza delle giovani ragazze. Ci sono dei malati che a volte stuprano a prescindere, a volte possono essere innescati da determinati atteggiamenti, punto. E’ lo stesso discorso di chi fuma perchè “tanto il tumore ai polmoni può venire lo stesso”. Certo, caro il mio idiota, ma diventa più probabile se fumi! Poi per carità, libertà per chi vuole fumare…

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    • No Luca mi dispiace, ma il tuo discorso non è corretto. Lo stupro è un esercizio di potere, il “piacere” dello stupratore deriva dall’imporre la propria volontà a un’altra persona. Lo stupro non dipende dalla presunta avvenenza, bellezza, ecc.. della vittima perchè non è quella ad attrarre lo stuprarore, è la coercizione, è l’imporsi con violenza a chi lo rifiuta quello che cerca. Lo stupro è assolutamente indipendente dal desiderio sessuale, il piacere non è nell’atto sessuale, ma nell’imporlo. Quindi basta, basta non ne possiamo più di sentirci dire “eh però se non ti vestivi così”, “eh ma se non andavi ingiro di notte” , “eh ma se non davi confidenza”, “eh ma se non bevevi”, no cavolo non è mai colpa nostra, mai!

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    • Luca, l’analogia che hai fatto non ha senso. Chi sceglie di fumare compie autonomamente una serie di azioni: va dal tabaccaio, compra un pacchetto di sigarette, lo apre, ne prende una, lo accende… senza l’intervento di altri soggetti. Quindi si, si procura il tumore da solo. Chi viene stuprato, non fa proprio nulla: è lo stupratore che agisce e aggredisce: ci sono due persone in ballo. Quello che scrivi è totalmente privo di logica…

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      • Sono pienamente d’accordo con il riccicorno (LOL!), l’analogia è insensata perché il malato di tumore, in quel caso, non è vittima. Perché la vittima è una persona che riceve un danno a causa d’altri, per ciò colpevolizzare le donne se vengono stuprate è insensato!
        È come se un passante venisse investito da un guidatore in stato d’ebbrezza ed i medici dicessero ai familiari “è colpa sua se ha attraversato la strada”…

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  • Il signor Luca sembra aderire alla scuola di pensiero che essere stuprate è un complimento, un gentile omaggio alla bellezza femminile. Infatti distingue quelli che stuprano le ottantenni – i ‘malati’ (che schifo le vecchie, bleaargh!) – dagli altri che invece sono stupratori ‘normali’, almeno così completerei il suo pensiero.

    Ecco qui un pensiero nuovo per lei: lo stupro è un crimine commesso da una persona contro un’altra. No, non è come fumare. Lì non c’è un criminale e nemmeno una vittima. Lo stupratore non è una forza naturale che si abbatte sulle ‘cattive ragazze’ come uno tsunami segue a un terremoto. E’ la scelta di una persona che decide che un’altra può essere privata della sua umanità, così come fa sta facendo lei, disumanizzando le vittime e cancellando l’aggressore dall’equazione.

    Se adesso uno stupratore ci sta leggendo, caro Luca, sta pensando che probabilmente voi due siete simili. Lo stupratore la legge e vede in lei un alleato. Ci pensi, la prossima volta che ha l’impulso di ‘spiegarci’ lo stupro.

    L’unica cosa che causa lo stupro è la presenza di uno stupratore.

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  • Pingback: GLI SHORTS NON STUPRANO | paroladistrega

  • l’autore di quell’articolo e’ un furbetto 25enne che , se da un lato si finge moralizzatore, dall’altro le sue velleita’ letterarie lo portano a volersi misurare con Nabokov . Occhio che state facendo solo il suo gioco .

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  • Pingback: Nudità e corpi liberi. Di Bronzi di Riace, moralismi e burqa – Un altro genere di comunicazione

  • L’ha ribloggato su .

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