Massacrata e gettata nei rifiuti, uccisa per un bicchiere d’acqua, segregata in casa da tutta la famiglia: le donne in Italia sono schiave!

Le cronache del nostro paese riportano episodi sempre più agghiaccianti, raccontando una condizione femminile che va peggiorando. In questi giorni si sono consumati i più odiosi episodi, quelli che forse alcune persone ottuse attribuiscono a persone di altre culture.

Ieri a Napoli una donna è stata massacrata di botte perché si opponeva che il suo compagno, italiano, scappasse con i suoi figli e la sua amica con la quale faceva parte al racket di schiavitù sessuale. Dopo averla massacrata l’ha gettata come una bestia, tra i rifiuti dentro ad un sacco nero di plastica. La donna è ricoverata in gravi condizioni. I sanitari hanno trovato la ragazza con il viso tumefatto, l’addome spappolato.
Sempre a Napoli, si è compiuto l’ennesimo femminicidio. Un uomo d 28 anni ha ammazzato sua madre perché non gli portava un bicchiere d’acqua. 

Oggi le cronache sarde riportano il caso di una donna segregata da marito, suoceri e cognati i quali la maltrattavano, impedendole di prendersi cura dei propri figli e di uscire con le amiche. La donna era stata anche denunciata per sottrazione di minori quando tentò di scappare con i figli. 

Eppure c’è ancora gente che ancora oggi nega la triste condizione delle donne in Italia, trattate come schiave in un paese ancora molto arretrato e maschilista.

Fonti: qui, qui, qui