Le Iene sullo stupro: questa non è informazione, è violenza. Direttore, rispondi

Un altro genere di comunicazione aderisce all’iniziativa de La rete delle reti femminili. Di seguito pubblichiamo la lettera aperta che abbiamo prontamente spedito:

Al Direttore di rete Luca Tiraboschi

E, per conoscenza: Redazione di Le Iene • redazioneiene@mediaset.it

SLC – Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione • segreteria.nazionale@slc.cgil.it

al segretario Francesco Aufieri

Egregio Direttore,

ultimamente un notissimo programma di intrattenimento e informazione di Italia1, Le Iene, reso molto popolare da servizi di denuncia che portano alla luce episodi di ingiustizie, truffe e corruzione, si è reso (inaspettatamente) portatore di contenuti fuorvianti e pericolosi riguardo alla percezione del tragico fenomeno della violenza di genere.

Al punto di raccogliere l’idea, sostenuta da alcuni, che le denunce presentate dalle donne contro violenze sessuali e domestiche, o atti di pedofilia, sia in gran parte “falsa”, addirittura indotta da un presunto malcostume femminile di denunciare “falsi abusi” al puro scopo di fare dispetti a persone di sesso maschile o di ricattare i rispettivi compagni.

Un’idea rivoltante, che nessun riscontro ha nella realtà, e che comporta il gravissimo pericolo di alzare ulteriormente il tasso di misoginia in un paese che vanta già un tristissimo primato nel continuo susseguirsi di femminicidi.

Un’idea che fa capolino anche in un servizio dall’eloquente titolo “Stupro.. o sesso?”

[http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/392733/casciari-sesso-o-stupro-.html]

presentato nella puntata del 2 giugno, in cui si mette in dubbio una sentenza di colpevolezza per stupro aggravato, senza alcun elemento serio. Dunque sulla base di cosa? Del parere dei due condannati.

Un servizio che ci ha profondamente indignato. I due uomini, condannati a 5 anni per stupro di gruppo e lesioni personali aggravate, hanno potuto dichiarare, davanti a milioni di persone, che la sentenza è persecutoria in quanto basata praticamente sul nulla: loro sono innocenti, in quanto adescati da una donna che ha richiesto di far sesso con loro. Cioè il quadro è esattamente lo stesso fornito eternamente dagli accusati, in tutti i processi per stupro che si rispettino: le vere vittime sono loro, mentre il colpevole è chi denuncia lo stupro. Una donna colpevole di calunnia e di avere ingiustamente devastato la loro vita di bravi ragazzi e lavoratori.

In nessun conto sono tenute le lesioni riscontrate dalla vittima al pronto soccorso:abrasioni agli arti, ecchimosi diffuse in tutto il corpo e sul volto. Secondo l’autorevole parere degli intervistati la ragazza se li è procurati nella passione di un atto consenziente: girandosi più volte nell’erba, e poi stava carponi sul terreno, è normale che avesse dei graffietti sulle ginocchia.

E perché la ragazza avrebbe deciso di affrontare un processo per stupro?

perché il giorno dopo si sarà pentita: di cosa? della sua intraprendenza sessuale, e avrà voluto dimostrare che non era colpa sua, andando così a denunciare i due sconosciuti al solo scopo di danneggiarli.

E cosa avrebbe giustificato un servizio che, oltre a colpevolizzare una vittima, infanga il lungo e paziente lavoro degli inquirenti? inesistenti risvolti oscuri.

In conclusione, il conduttore commenta la vicenda adombrando che questa sentenza non convince, e conclude dicendo: non esprimiamo giudizi, ma aspettiamo l’esito del processo di appello.

Si, anche noi. Con fiducia verso la magistratura, che non pensiamo metta in atto strategie persecutorie verso il genere maschile.

Ultimo, e non meno importante: i processi si devono fare solo nelle aule di giustizia, dove sono valutati gli elementi reali per farli. Non in tv, per giunta dando la parola ai soli accusati.

Ferme tutte le garanzie costituzionali a difesa degli imputati e delle vittime, la giustizia “fai da te” suggerita in questo servizio delle Iene è inaccettabile nella tesi adombrata, e anche nel metodo, gravemente scorretto.

Pensiamo che il programma e i responsabili di rete si debbano scusare, e sconfessare senza reticenze simili contenuti e la filosofia che vi è sottesa.

Noi, invitando a una maggiore vigilanza nella qualità dei messaggi, e negli esiti che possono avere, chiediamo le scuse formali del programma e dei responsabili di rete.

3 giugno 2013

17 commenti

  • L’ha ribloggato su Elena.

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  • Io sono una telespettatrice delle iene da anni ormai e a me il servizio è piaciuto.Dobbiamo ammettere che su centinaia di accuse vere 1 o 2 false possano capitare.La vittima era stata invitata ma ha deciso lei di rifiutare di difendersi, hanno riportato atti, testimonianze e referti medici, non solo l’opinione dei due condannati.Seguo il vostro blog da molto tempo ormai e vi sostengo e vorrei vedere a volte un po’ piu’ di imparzialità.Bollate il caso come sicuramente già concluso senza possibilità di appello e gli uomini sicuramente colpevoli in stile forconi nel medioevo, questo è un atteggiamento un po’ troppo colpevolista vittima dei vari quarto grado e programmi simili dove si sbatte il mostro il prima pagina e si da al popolo il compito di ammazzarne l’immagine.Io al contrario della massa sono sempre stata innocentista fino a prova contraria, ammetto in ogni caso che le cose possono anche essere andate diversamente, qui peró perdete tutta la vostra obiettività, in quanto la vittima è donna deve aver ragione per forza.Pensate che anche per l’omicidio di Erba dopo aver letto e sentito diverse campane sto pensando che la propabilità che i coniugi attualmente in cella “potrebbero” essere innocenti sia comunque abbastanza alta nonostante la prima loro confessione.Quello che vi chiedo vista la stima che ho nei vostri confronti è di posare i forconi e aprire un dibattito.E’ vero, il servizio puó essere pericoloso perché da uno stupro che potrebbe rivelarsi falso si passa a dire che tutti gli stupri sono falsi, ma a volte cerchiamo di sentire tutte le campane, e non difendere lei solo in quanto donna.Purtroppo ne ho decine di amiche che si comportano anche peggio di lei e come capirete non stimo particolarmente, tutto questo per dire “Puó succedere ed in passato è già successo”, una ragazzina non molto tempo fa dichiaró di essere stata stuprata solo per non perdere l’onorabilità, come se il fare sesso le avesse fatto perdere chissà cosa che doveva difendere di fronte ai genitori dopo essersene pentita.Allo stato attuale delle cose le testimonianze e i referti sono a favore dei condannati, a favore dell’accusa c’è soltanto la testimonianza della ragazza che è un po’ poco e pericolosamente sufficiente per formulare un accusa di 5 anni.Siate un po’ più imparziali o perderete le lettrici affezionate alle questioni di genere ma meno estremiste e che non vogliono intraprendere una guerra coi forconi.

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    • Giulia, ci dispiace molto leggere commenti come il tuo. Se ci segui spesso, come dici, non comprendiamo come tu possa definirci forcaiole senza impegno verso l’approfondimento e l’analisi. Il nostro lavoro non contempla assolutamente atteggiamenti di questo genere e lo dimostriamo tutti i giorni con l’impegno che mettiamo in quello che portiamo avanti. D’altro canto non crediamo proprio che spetti a una trasmissione tv istituire un tribunale che in modo parziale e limitato analizza un caso così delicato. Non spetta a noi condannare e nemmeno alle iene assolvere, spetta ai tribunali, è contro questo che ci siamo mosse. Dare visibilità a presunti casi di false accuse quando il vero problema sono le tante donne che non denunciano ci sembra una operazione scorretta e pericolosa. Lo scopo delle iene è fare ascolti, non denuncia sociale, anche se lo spacciano come intento principale.
      La trasmissione ha dimostrato più di una volta di usare drammi e sofferenze in maniera strumentale e morbosa, spettacolarizzandoli per i loro scopi.

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    • stregadellosciliar

      E’ questo il punto: quello NON è un servizio. E’ uno show di intrattenimento che si spaccia per servizio giornalistico.
      E’ una mistificazione di approccio, spero che si capisca, prima o poi.
      Non è giornalismo, non è cronaca giudiziaria, non è un tribunale.
      Quelle presentate non sono GLI atti (pertinenza dei tribunali), ma la valutazione di parte di ALCUNI documenti considerati utili a veicolare il messaggio di fondo (lo scopo è di lanciare un messaggio molto preciso, e cioé: “attenzione, si parla troppo di violenza sulle donne, in realtà bisogna dubitare, questo caso è dubbio, dubitate di tutto”. E quindi finge di fare informazione controcorrente per poi riproporre i soliti sottintesi per cui in fondo molte donne in fondo se la vanno a cercare.).
      Si è parlato di referti medici: dove erano i medici che spiegavano il referto? dove i giuristi che chiarivano cosa per legge è violenza sessuale e cosa no?
      Testimonianze: erano delle persone che sono intervenute in sede processuale o no? Sono state interpellate TUTTI coloro che hanno testimoniato?
      E la parte lesa (dato che c’è stata una condanna, penso si possa dire “parte lesa”, no?) ha partecipato fornendo il suo racconto?
      C’è stata una denuncia, c’è stato un processo, c’è stata una condanna..ma tutto questo non conta?

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  • Ovviamente il servizio è dalla parte dei condannati, non ci sono dubbi. Bisognerebbe leggere tutti gli atti del processo, poichè da quello che hanno fatto vedere la condanna sembra campata in aria. Di sicuro, però, questa ragazza non era una santa: per sua stessa ammissione chiede di sniffare cocaina, flirta con i ragazzi (almeno con uno di loro), esce spontaneamente con loro (cosa testimoniata anche dalla sua amica) ed addirittura si arrabbia con il buttafuori perchè non vuole farli uscire. Per giustificare la sua uscita dice che la avevano invitata a farsi una striscia di cocaina: non mi pare una bella giustificazione insomma…. ammesso che sia vero e che non volesse fare sesso. Ma comunque poco importa, anche se avesse voluto aveva il diritto di cambiare idea, ma appunto bisognerebbe capire cosa sia realmente successo visto che sono stati rilevati segni di violenza sessuale. Peraltro al rientro il buttafuori afferma che si scambiavano “baci e carezze” e francamente non mi pare l’atteggiamento di chi sia stata appena stuprata. Anche sulle percosse è piuttosto confusa, dice che è stata colpita al volto “ma non sa se volontariamente o meno”, ma sopratutto nessuno nella serata se ne accorge: la tumefazione al naso è l’unica cosa riportata dal referto medico, ma non ci sono prove che siano stati i ragazzi. Ripeto bisogna vedere gli atti completi, poichè in questo modo la sentenza pare assurda, anche perchè l’elevata capacità a delinquere non si dà in genere agli incensurati.
    Io penso che la maggior parte delle volte chi denuncia sia veramente vittima di stupro, ma sono altrettanto sicuro che qualche caso di falsa denuncia ci sia pure. Perchè? i motivi possono essere vari, per alcune persone è meglio sentirsi vittime di stupro che zoccole, senza contare i soldi (50000 euro di risarcimento, ma potevano essere anche di più).

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    • stregadellosciliar

      In Italia non è facile sopportare (da vittima) un processo per stupro. Non lo è per moltissimi motivi. La vittima viene giudicata molto spesso come se avesse in qualche modo una parte di colpa, per esempio, nel caso dello stupro di Montalto di Castro, la vittima è stata vittima due volte. E anche nel caso dello stupro di Pizzoli. E in quei casi le dinamiche sono state chiarite. Eppure si è cercato di far passare dalla parte della colpevole la vittima.
      Dunque, in un contesto come questo, che noi conosciamo bene, le Iene male hanno fatto a mandare in onda quel pezzo. Il messaggio è ancora una volta penalizzante per chi subisce una violenza sessuale (al di là del caso specifico). Ad una donna violentata passa ampiamente la voglia di far denuncia.
      Sul “non essere una santa”, rispondo: “chi se ne frega?” Posso essere una ladra, un’assassina, un’ex carcerata, una suora, una soldatessa, una donna “cattiva”. Ciò non toglie che nessuno ha diritto di pestarmi o di obbligarmi ad avere un rapporto sessuale. Nemmeno se prima o detto di sì e se mi sono allontanata con un uomo che mi ha offerto della cocaina.
      Le dinamiche sono state, per ora, accertate nel processo di primo grado e, come dicevo sopra, le cronache, i servizi, gli atti, i referti li lasciamo giudicare a chi è competente, non alle Iene.
      Vorrei ribadire che c’è stata una condanna. PENALE. Da quel che si legge qui, una Corte d’Assise si è fatta infinocchiare da una che “non è una santa” e che è pure drogata.
      Non lasciamoci manipolare!

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      • Daccordissimo con te: santa o non santa poco cambia se lo stupro c’è stato. Però non si deve neanche negare che una ragazza drogata e dai facili costumi sia in genere un po’ meno attendibile di una persona morigerata su una questione come questa.
        Per il resto ripeto che bisognerebbe leggere tutti gli atti e tutte le testimonianze, altrimenti è facile giungere a conclusioni affrettate e parziali.

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      • Ma è mai possibile che nella stragrande maggioranza dei casi di violenza si fa il processo all’eventuale vittima e si cercano attenuanti per chi ha commesso l’eventuale crimine? Premesso che non siamo qui in sostituzione dei tribunali, che cosa significa “ragazza dai facili costumi”, “poco morigerata”? Si usano mai gli stessi appellativi nei confronti di un uomo?! Ci rendiamo conto che questa cultura rinforza il pensiero dominante secondo cui le vittime di violenza se la sono andata a cercare e se non sei come ti vuole la società meriti quello che ti è successo?! Cerchiamo di liberarci dal pensiero maschilista imperante e approfondiamo i casi con un po’ di analisi del contesto socioculturale in cui si verificano!

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  • Vedi, quel che dicevo sulle Iene l’alra volta…non mi piacciono perch mostrano solo ci che gli fa comodo, accusando persone, mostrando solo alcuni lati delle faccende, episodi singoli che diventano LA VERITA’. L’ho notato in molti servizi sulla prostituzione, in quelli sulle staminali, ecc…

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  • Le donne che stanno dalla parte degli stupratori, sono le peggiori, meglio essere forcaiole, io lo sono e ne vado fiera.

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    • Guarda Rosaria che non vi è necessariamente questa dicotomia tra negazionisti e forcaioli! Si può anche analizzare con senso critico e studiare azioni mirate a monte per cambiare la cultura invece che prendersela vendicativamente a valle con persone particolari. Essere forcaioli significa sfogare la propria rabbia e frustrazione nei confronti dei colpevoli, che serve davvero a ben poco se non a sommare odio ad odio. Servono azioni mirate a sensibilizzare, ad educare al rispetto e alla reciprocità per scardinare questo fenomeno alla radice! Non ha senso tagliare i rami di una pianta malata se non la si cura alla radice.

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  • Mah, io uso i termini drogato e puttaniere pure per i maschi, non faccio distinzione di genere. Per me c’è differenza tra un porco e un bravo ragazzo, come tra una ragazza dai “facili costumi” e una brava ragazza: semplicemente su una questione come quella in esame non hanno la stessa attendibilità. Se sostenete il contrario siete ipocriti o in mala fede non c’è altro da dire. Un ladro che dice “non ho rubato” non può essere attendibile come una persona per bene, allo stesso modo una che va così facilmente con altri ragazzi non è attendibile come una brava ragazza quando grida allo stupro. Certo può esserci stato, ma non potete dirmi che non cambia niente. Secondo le testimonianze si è baciata e abbracciata almeno con uno dei ragazzi. Per voi non fa veramente nessuna differenza? non incide minimamente sulla sua attendibilità? Nessuno mi ha mai dato del maschilista in vita mia, anzi spesso mi hanno dato del femminista (peraltro ho pure pubblicato un lavoro sulla teoria dell’oggettivazione della donna). Ciò non toglie che se mi figlia mi dicesse “ho seguito i due ragazzi ubriachi, anche se non mi piacevano per niente, perchè mi avevano promesso una striscia di cocaina” non la prenderei bene per niente.
    Posso essere d’accordo che il servizio è parziale e mostra solo un lato della vicenda, ma visto che non abbiamo altri elementi a quello dobbiamo stare e onestamente viene più di qualche dubbio.
    Rispettiamo la sentenza per carità, ma ci sono tre gradi di giudizio, quindi vediamo come va a finire prima di dire che i ragazzi sono degli “stupratori”.

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    • Caro Marco,
      Quello che tu dici rispecchia il pensiero comune che spesso sta dalla parte di chi stupra una donna. Anche se lei avesse seguito i due per una droga e non fosse una brava ragazza, perchè lo stupro non dovrebbe essere attendibile? Non penso che una donna alla ricerca di avventure sessuali si diverta ad accusare due uomini di stupro se non c’è stato. Questi casi accadono quando una donna vuole vendicarsi contro uno che le ha fatto del male (come ad esempio un ex per ripicca) ma è impossibile che una si inventi lo stupro senza alcuno scopo. Certo, le dichiarazioni della ragazza sono lacunose ma questo non prova che lo stupro non ci sia stato. Quando una donna viene stuprata (e questo le vittime lo sanno) difficilmente riesce riportare dettagliatamente i particolari o a ricostruire tutto il tragico evento perchè hanno subito un grande shock o sono provate. Una donna ha diritto di andare facilmente con chi vuole e questo non vuol dire che debba aspettarsi di essere stuprata o addirittura meriti di non essere creduta. La legge punisce lo stupro indipendentemente se la vittima è una persona imprudente o come dici tu “di facili costumi” o se voleva della droga. Andando oltre al caso che non possiamo giudicare in quanto non presenti. E’ gravissimo che un programma televisivo inviti e paghi due presunti stupratori per difendersi e per pronunciare frasi volgari infangando così la vittima…

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    • Ma è così difficile capire che non spetta a una trasmissione televisiva fare processi? Le Iene spettacolarizzano tragiche vicende in maniera vergognosa, per fare ascolti, lo hanno fatto in questo caso, lo hanno fatto con la bambina e le cure staminali, in cui hanno usato l’immagine della bimba e il dolore della famiglia in un modo che a parte schifoso non so come altro definirlo e in tanti, tanti altri casi. Questi due ragazzi sono stati condannati, per adesso è così, se poi le cose cambieranno questo non spetta a una sudbola trasmissione televisiva dirlo! sono tante le donne che non denunciano le violenze, perchè il più delle volte il processo viene fatto a loro, si misura la lunghezza delle loro gonne, si va ad indagare sulle loro abitusdini sessuali ecc. @Marco la ragazza faceva uso di cocaina? avevo bevuto? e con questo?!? meritava di essere stuprata?! ma stiamo scherzando! aveva baciato uno dei due ragazzi?! e allora!? che io sappia il consenso a un bacio non dà consenso a tutto il resto! io non ci credo che bisogna chiarire ancora queste cose! ma a parte questo veramente mi stupisco del fatto che non si riesca a capire che non spetta a una trasmissione di me**a, permettetemelo, imbastire processi, processi alle vittime!

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    • Come molt* altr* hanno già detto, la cosa vergognosa qui è la spettacolarizzazione della vicenda. Sarà vero o no? Non sta a noi nè alle Iene deciderlo. Soprattutto sulla base della testimonianza dei due accusati, che per quanto in buona fede, dubito ammetterebbero di essere colpevoli! Non sto dicendo che i due sono sicuramente stupratori che meritano di marcire in galera, e se nei prossimi gradi di giudizio verranno assolti buon pro gli faccia. Ma screditare così una denuncia per stupro in una società come quella attuale è, secondo me, pericolosissimo, e ci si poteva risparmiare tutta la tirata finale pro denuncia. Lo sai che un sacco di accuse di questo tipo si risolvono con assoluzione per inconsistenza delle prove, anche quando ci sono testimoni oculari? Perchè un’accusa di stupro regga si viene sottoposte ad esami medici e test di tutti i tipi. Per non parlare poi di tutti i casi in cui la denuncia nemmeno scatta.
      E che la donna non si sia voluta presentare lo capisco perfettamente. perchè avrebbe dovuto rivivere un trauma del genere (se è realmente accaduto, ripeto, non ne possiamo essere certi) solo per essere poi calunniata e accusata di aver sbagliato per un bicchiere di troppo o una striscia di cocaina? Mettiamo che le dichiarazioni della ragazza siano vere (come giustamente dice Mary, le lacune possono essere dovute sia allo shock che allo stato confusionale): il fatto che fosse ubriaca o drogata li autorizza a approfittarsene? Se tua figlia torna a casa dicendoti che ha bevuto troppo o si è drogata sicuramente non ne sarai felice, ma ti auguro vivamente che la gente che incontra sul suo cammino non si senta autorizzata a violentarla per questo, e mi auguro che tu stia sperando la stessa cosa. Non sta a noi, secondo me, giudicare la condotta morale di questa ragazza, o meglio, non si può giustificare la violenza per questo.
      E ti dico tutto ciò da ventunenne che non vuole dover avere paura di bersi un bicchiere di vino con le amiche o mettersi la minigonna, perchè se poi le succede qualcosa ci sono i benpensanti come te che sbottano: “beh, ma te la sei cercata!”.

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  • Questa vicenda mi ha toccato molto mi sento chiamata in causa , perché io stessa ho subito violenza sessuale , ma non ho avuto il coraggio di denunciare propio per non subire quelle accuse che giá una vittima di tale schok si da da sola , tutte le volte che leggo commenti con parole pesanti verso questa ragazza mi viene il magone ,…ho inviato questa lettera via email

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