Franca Rame la bellezza e lo stupro. Ma il tg2 omette i mandanti fascisti

Oggi si è spenta Franca Rame, artista, attivista, grande donna.

Una vita piena quella di Franca Rame divisa tra politica, femminismo, satira, teatro e scrittura.
Una vita però segnata da qualche ombra dolorosa.

f.rame

Nel 1973 Franca Rame veniva rapita da un gruppo di estrema destra per mano di cinque persone. In quegli anni  si era esposta in prima linea sulla morte di Giuseppe Pinelli (noto anarchico accusato ingiustamente circa la strage di Piazza Fontana) , e con il marito Dario Fo si era unita a Soccorso Rosso Militante, l’organizzazione che forniva assistenza legale ai militanti della sinistra extraparlamentare condannati al carcere.

La sera del 9 marzo 1973 Franca venne rapita e trascinata a bordo di un furgoncino, dove le venne usata violenza fisica e sessuale per diverse ore prima di essere “liberata” in un parco in stato confusionale e con diverse ferite su tutto il corpo. Lo stupro venne denunciato, ma il processo arrivò a sentenza soltanto 25 anni più tardi, quando il reato era caduto in prescrizione.

I mandanti, secondo l’ex neofascista Angelo Izzo, sarebbero stati   dei carabinieri,  ma all’epoca (1987) la sua testimonianza non venne ritenuta attendibile.

La violenza fu atroce e umiliante. A turno gridavano: “Muoviti puttana, devi farmi godere”. Le spegnevano sigarette sui seni, le tagliavano la pelle con delle lamette.

Da questo incubo ne nacque un famoso e dolorosissimo monologo teatrale.

Franca è stata una militante femminista ha lottato per la parità, portando a teatro meravigliosi monologhi sulla condizione femminile, sulla sessualità, sull’aborto e gli obiettori di coscienza.

In tanti oggi  l’abbiamo ricordata tra articoli, spezzoni teatrali e immagini mentre recitava con la sua ironia tagliente e con la sua profondità  perché Franca era la classica donna che bucava lo schermo, che ti catturava con il suo talento, ma era anche considerata bella e troppo spesso in Italia la bellezza diventa una colpa da espiare.

Come ad esempio lo squallido servizio del tg2, sì quello del servizio pubblico, che l’ha ricordata cn queste parole

“Una donna bellissima Franca, amata e odiata. Chi la definiva un’attrice di talento che sapeva mettere in gioco la propria carriera teatrale per un ideale di militanza politica totalizzante; chi invece la vedeva coma la pasionaria rossa che approfittava della propria bellezza fisica per imporre attenzione. Finché il 9 marzo del 1973 fu sequestrata e stuprata. Ci vollero 25 anni per scoprire i nomi degli aggressori, ma tutto era caduto in prescrizione”

Bisogna innanzitutto precisare che Franca Rame non fu la musa ispiratrice di Dario Fo, tantomeno la moglie di Dario Fo.
Franca Rame fu Franca Rame, una donna coraggiosa e sensibile, che ha anche scritto per Dario Fo numerossime opere e libri.
Altro che musa o moglie di Fo: Franca è stata fondamentale per la produzione artistica di Dario Fo, ma non ispirandolo per la sua bellezza o sostenendolo tra le pareti domestiche, quanto per le doti creative che hanno condiviso e per la sua attiva partecipazione artistica.

Il tg2 ha rimarcato sull’aspetto fisico di Franca, tacciandola in modo neanche troppo sottointeso di aver sfruttato il suo aspetto per portare avanti delle battaglie importantissime; ma non basta nel servizio del tg2 notiamo che hanno totalmente omesso per mano di chi fu compiuto il suo stupro e chi furono i mandanti.

Un racconto piuttosto ambiguo quello del tg2 che dalla bellezza di Franca passano direttamente allo stupro, come se nell’aspetto fisico di quest’ultima si trovasse la causa di quello che le era accaduto.

Franca fu stuprata perchè  era una comunista impegnata politicamente e i fascisti (istigati da alcuni carabinieri che facevano loro da scudo ) vollero darle  una lezione, intimidirla.

Come sempre lo stupro viene  veicolato nel modo sbagliato, non si stupra perchè una donna è bella o attraente; lo stupro è un atto che mira ad annientarti e umiliarti come essere umano.

Abbiamo così deciso di far notare questa grave omissione e il modo fuorviante con cui questo servizio ha trattato  lo stupro e la vita di Franca Rame al direttore del tg2; invitiamo tutti voi lettori/lettrici a fare la stessa cosa, magari utilizzando questo nostro post.

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