Violenze e femminicidi, tutti in un solo giorno!

Solo nella giornata di oggi è avvenuta una serie di violenze di genere lunghissima. A Genova un italiano spara sulla schiena di sua moglie, cubana e la getta fuori dall’auto. La donna si trova in condizioni gravissime e forse resterà paralizzata a vita. Nel milanese una donna di nazionalità rumena è stata uccisa dal suo ex, un italiano che “non si rassegnava alla fine della relazione”, come titolano i giornali. 

A Pisa, un uomo  ha aggredito una cassiera  cinese  di un centro massaggi con un martello da carpentiere che possedeva in una borsa. Lui, un 48enne italiano, è stato descritto dai giornali come “colto da un raptus” ma non aveva trovato l’arma per caso quando ha colpito la donna, ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di neurochirurgia di Pisa. Ora è accusato di tentato omicidio (è un’attenuante??!). Omicidio (anzi femminicidio) premeditato, aggiungerei, destino che ha accomunato tutte e tre le donne, oltre al fatto che sono tutte di nazionalità straniera.

Non si sa nulla se il 48enne, un catanese ma residente a Torino, conosceva la donna che ha tentato di uccidere. Quello che sappiamo è che la violenza sulle donne in Italia è sempre più frequente, un’emergenza che colpisce tutte le donne indipendentemente dalla nazionalità e dal ceto sociale. Ci chiediamo: dove è il governo quando avvengono queste violenze, ormai evidenti sotto gli occhi di tutti? Governo sempre presente quando si tratta di discutere sulla presenza massiccia dell’immigrazione violenta, da dimenticarsi che ci sono anche immigrate povere e vittime di violenza da parte di uomini italiani altrettanto violenti. Perché ho concluso in questo modo? Perché oggi assistevo all’ennesimo dibattito politico in tv sull’ immigrato che ha preso a picconate alcuni passanti a Milano qualche settimana fa.

Fonti: qui, qui e qui 

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