La Boldrini e la censura… ma di cosa?

Oggi il web è in fermento: ovunque si legge della censura che , secondo alcuni, la neo eletta presidente della camera, Laura Boldrini, vorrebbe attuare all’interno del web.

Leggo su svariate pagine commenti di vario tipo; c’è chi scrive:

e pensare che dovrebbe far di tutto per la libertà d’opinione e la partecipazione popolare ai processi decisionali ….. non dimentichiamo “la poverina” (di diritti fondamentali) viene dalla rai!…. questo dovrebbe esser il suo mantra: “non la penso come te, ma farò il possibile perché tu possa dirlo..”

Ma ci sta anche chi, giustamente, dice che il web è l’unico luogo democratico dove il cittadino può esprimere liberamente il proprio pensiero senza essere censurato.

Si grida al bavaglio, si insulta ( e guarda un po’) la Boldrini e la sua incapacità nell’ incassare i vari soggiorni gratuiti nel paese più frequentato quotidianamente dalla maggior parte di noi.

Mi domando: MA QUANTI SI SONO SOFFERMATI A LEGGERE LA NOTIZIA CAPENDONE REALMENTE I CONTENUTI?

La Boldrini denuncia una situazione che rappresenta una cruda realtà, in quanto per molti il mondo del web rappresenta una zona franca dove poter insultare e minacciare chiunque, incuranti di qualsiasi norma e regola.

Spesso ne abbiamo parlato anche noi:

La notizia dove si grida basta all’anarchia del web è stata, dai più, veicolata e mistificata, dandone dei significati del tutto sbagliati; come al solito si pecca di superficialità, aprendo infatti un qualunque link si legge:

Laura Boldrini, seduta alla sua scrivania di Presidente della Camera dei deputati, legge attentamente i messaggi che la sua giovane assistente Giovanna Pirrotta le porge. Sono minacce di morte, di stupro, di sodomia, di tortura. Accanto al testo spesso ci sono immagini. Fotomontaggi: il suo volto sorridente sul corpo di una donna violentata da un uomo di colore, il suo viso sul corpo di una donna sgozzata, il sangue che riempie un catino a terra.

E ancora:

Sul tavolo della presidente le pagine in cui uomini con nome e cognome, dati a cui corrispondono persone reali, scrivono “ti devono linciare, puttana“, “abiti a 30 chilometri da casa mia, giuro che vengo a trovarti“, “ti ammanetto di chiudo in una stanza buia e ti uso come orinatoio, morirai affogata“, “gli immigrati mettiteli nel letto, troia“. Accanto alla foto della donna sgozzata: “Per i Boldrini in rete ecco l’Islam in azione“.”

(Fonte: Qui )

Inoltre la Boldrini affronta anche un altro tema molto importante, ovvero il sessismo che ogni incarico di rilievo si trascina nel momento in cui viene preso da una donna:

ci sono due temi di cui dobbiamo parlare a viso aperto. Il primo e’ che quando una donna riveste incarichi pubblici si scatena contro di lei l’aggressione sessista: che sia apparentemente innocua, semplice gossip, o violenta, assume sempre la forma di minaccia sessuale, usa un lessico che parla di umiliazioni e di sottomissioni. E questa davvero e’ una questione grande, diffusa, collettiva. Non bisogna piu’ aver paura di dire che e’ una cultura sotterranea in qualche forma condivisa. Un’emergenza, in Italia”. Boldrini invita dunque ad affrontare la questione: “facciamolo finalmente, a partire da internet dove si sta diffondendo una cultura della minaccia tollerata come burla. So bene che la questione del controllo del web e’ delicatissima. Non per questo non dobbiamo porcela.”

Osservando che:

 “Mi domando se sia giusto che una minaccia di morte che avviene in forma diretta o attraverso una scritta sul muro, sia considerata in modo diverso dalla stessa minaccia via web. Chiedo che si apra una discussione serena e seria”. “Se il web e’ vita reale , e lo e’, se produce effetti reali e li produce, allora non possiamo più considerare meno rilevante quel che accade in Rete rispetto a quel che succede per strada“”

(Fonte: Qui )

La libertà di espressione che, in questo caso, tutti vogliono salvaguardare, altro non è che la libertà di poter manifestare il proprio odio nei confronti di una persona sottoforma di violenza.

Da quando il diritto di insultare o minacciare di morte o di stupro è chiamato libertà di espressione?

E per favore non chiamatelo Humor nero o ironia. Perché non trovo niente di ironico nel leggere ti devo linciare, puttana.

Le questioni sollevate dalla presidente, sono delle tematiche importantissime e che spesso vengono nascoste e sminuite, perché ,si sa, in una società profondamente patriarcale e misogina come la nostra danno fastidio. In Italia  le donne continuano a morire per mano degli uomini, il femminicidio sta diventando una problematica sociale, e per molti è sempre e solo una fatalità, un incidente, un raptus.

La Boldrini fa semplicemente quello che spesso gridiamo a gran voce : denunciare e rendere pubbliche queste situazioni. Qualcuno potrà dire: ma in questo modo si da visibilità a un gruppetto di scalmanati, ma non denunciare e far finta di nulla a cosa porterà? Servono delle leggi che tutelino il cittadino anche sul web, in quanto quelle attuali o non bastano o semplicemente non servono. Non è giusto e moralmente corretto ricevere minacce e insulti. Per quanto possiamo negarlo, il web rappresenta ormai un mondo pseudo reale per una buona parte di persone, dove poter essere se stessi anche nella maniera più violenta: account fake, siti e pagine facebook fasull* nat* per offendere e denigrare persone, razze, religioni ecc ecc… .

Riprendendo le parole della Presidente:

Io non ho paura […]di aprire un fronte di battaglia, se necessario. Daremo visibilità a un gruppo di fanatici? Sì, è vero. Ma non sono pochi, sono migliaia e migliaia, crescono ogni giorno e costituiscono una porzione del Paese che non possiamo ignorare: c’è e dobbiamo combatterla. Non posso denunciarli tutti individualmente: è un’arma spuntata, la giustizia cammina lentamente al cospetto della Rete, quando arriva la minaccia è già altrove, moltiplicata per mille. E poi non è una questione che riguarda solo me.”

Come blog, spesso e volentieri riceviamo commenti violenti, minacce, insulti di vario tipo. Spesso ne abbiamo parlato : I continui attacchi a chi comunica democrazia  , ma vorremmo avere una legge alla quale far riferimento nel momento in cui la situazione diventa esasperante ( come successo più volte in passato) . UNA LEGGE SERIA.

Il pericolo e il sessismo che celano piattaforme come face book, ma il mondo del web in generale, sono abbastanza sottovalutati, ma dovrebbero essere un campanello di allarme per tutti. Numerose sono le immagini presenti nei social network che tramite l’utilizzo della ormai ben conosciuta ironia, fomentano odio, violenza, senso di superiorità nei confronti di tutti i colori i quali vengono considerati i deboli della società: donne fatte esplodere,picchiate e insultate nei modi più originali, bambini affetti dalla sindrome di down presi in giro, ironia macabra sulla morte di ragazze poco più che adolescenti, animali fatti a pezzi, ovazioni al razzismo, ecc …

Perciò a mio parere, la Boldrini non vuole censurare un bel niente, semplicemente sta cercando di trovare delle soluzioni per delle situazioni che stanno sfuggendo leggermente di mano essendo che purtroppo la grande civiltà posseduta da determinanti individui, fa si che si abbia bisogno di un moderatore. ( e spesso questa moderazione è del tutto farlocca : La censura di Facebook ai danni dell’informazione)

Personalmente esprimo tutta la mia solidarietà a Laura Boldrini insieme a tanta stima per aver fatto uscire pubblicamente allo scoperto delle tematiche che spesso vengono sminuite e taciute.

Questa  cultura della minaccia tollerata come burla deve finire.

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24 commenti

  • Confermo che il web è uno degli scenari preferiti in quanto consente l’anonimato ove spesso si scatena questo tipo di violenza, verbale, minacciosa, ma non meno disgustosa per questo.

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  • ” ma vorremmo avere una legge alla quale far riferimento nel momento in cui la situazione diventa esasperante ( come successo più volte in passato) . UNA LEGGE SERIA.”

    Quindi siete d’accordo sulla proposta di Grasso di una legge speciale ?! Non me l’aspettavo da voi. Esiste il codice penale e la legge Mancino, il web non ha nulla di diverso dalla “vita reale”, tutti i reati sono perseguibili a prescindere dal mezzo che li veicola.

    Vi linko un po’ di risposte alla lettera della Boldrini e alla sparata di Grasso:

    http://tinyurl.com/cdxnsc7

    _http://tinyurl.com/ckgs586

    -http://www.huffingtonpost.it/2013/05/03/internet-stefano-rodota-_n_3208629.html?utm_hp_ref=fb&src=sp&comm_ref=false

    -http://www.fanpage.it/lettera-a-laura-boldrini-tentativo-di-capirsi-su-cose-difficili-e-complesse-come-il-tempo-che-viviamo/

    -http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/05/03/boldrini-le-minacce-la-rete/

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    • “Servono delle leggi che tutelino il cittadino anche sul web, in quanto quelle attuali o non bastano o semplicemente non servono. ”
      ….estrapolare frasi privandole del contesto è un pò come dire di mangiare la pasta asciutta senza sugo…
      Qualcuno ti ha mai minacciato sul web? Sei mai andato alla postale a denunciare il tutto? Qualcuno ha parlato di Grasso e di essere d’accordo con le sue proposte?
      Lo sai che non basta segnalare il tutto tramite internet alla postale, ma c’è un iter da seguire veramente assurdo, e che spesso chi lo fa non trova comunque la soluzione?
      La stessa Boldrini a riguardo delle leggi già esistenti dice: Ma non sono pochi, sono migliaia e migliaia, crescono ogni giorno e costituiscono una porzione del Paese che non possiamo ignorare: c’è e dobbiamo combatterla. Non posso denunciarli tutti individualmente: è un’arma spuntata, la giustizia cammina lentamente al cospetto della Rete, quando arriva la minaccia è già altrove, moltiplicata per mille.
      Si stanno semplicemente discutendo delle situazioni reali e sottovalutate….non andiamo off topic.

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  • Perfettamente d’accordo con Voi e con Boldrini

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  • L’ha ribloggato su Elena.

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  • Le leggi non risolvono il problema . Per giustificare la censura si è sempre usato un’intento nobile,non è la prima volta:in Cina,in Iran,in Corea e Siria ne sanno qualcosa .In realtà però si prepara la repressione . Che poi usare i soliti pregiudizi contro l’anarchia ,come fa la politica Boldrini per difendere i suoi interessi di classe e di gerarchia , fa presagire brutte cose … Bisogna vigilare per tenere libera,libertaria e democratica la rete ,contro ogni forma di rigurgito fascista e quindi autoritario anche travestito da “progressista” e de sinistra come è il caso attuale . Sempre contro la repressione e la censura statale !

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    • La Boldrini non ha mai parlato di censura…

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      • Chi applica la censura non parla mai di censura , ma usa intenti nobiliari per giustificare il suo gesto . Per censura si intende censura si intende “il controllo della comunicazione o di altre forme di libertà (libertà di espressione, di pensiero, di parola) da parte di una autorità” .Se si dice di volere leggi che “regolano” e controllino il web perchè è ora di finirla con la’anarchia del web ,è un’altro modo per dire che si vuole la censura . Chiamiamo le cose con il loro nome : ciò che vuole la Boldrini è censura così come chi vorrebbe mettere fuori legge le sigarette , gli alcolici e altre sostanze che possono fare male alla salute , è contro la libertà individuale . Forse non vi sono chiari bene i concetti di libertà in generale e sopratutto di libertà d’espressione ,che in questo argomento sono imprescindibili ,e comunque se Berlusconi avesse proposto le stesse cose tanto per dire ,visto che lui sul web è insultato (per la sua altezza prima di tutto) e minacciato di morte ogni secondo , scommetto che si sarebbe gridato alla “censura fascista” , compresi voi e via firme e manifestazioni contro il bavaglio …
        Per me la censura sempre tale è ,che sia Berlusconi,Boldrini o chiunque altro a volerla . Comunque , se siete contro la libertà d’espressione , la libertà d’opinione , la libertà nel web e quindi la libertà in generale ,come sembra , dovreste affermarlo .. sarebbe un’ottimo gesto di indiscutibile coraggio in un mondo in cui tutti si riempiono la bocca di libertà e concetti illuministi . Io sono per la libertà di espressione anche per i reazionari/e e/o chi si dichiara contro la libertà…

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      • Per quanto riguarda la frase anarchia del web ti invito a leggere questo link http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=43659&typeb=0 dove dicono che la boldrini non ha mai utilizzato questo frase ma è stata tutta una montatura.
        E ripeto per l’ennesima volta che libertà di espressione non significa libertà di minacciare di morte una persona, e si evince anche dalle parole utilizzate dalla Boldrini…

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  • non entro nel merito nel tema trattato ma faccio una piccola osservazione: perchè chiamare la boldrini “neo eletto presidente” se è una donna? non dovrebbe essere “neo eletta presidentessa”? mi veniva l’orticaria tutte le volte che sentivo “il presidente di confindustria emma marcegaglia”… ma chi è, un travestito? che moda orrenda quella di chiamare le donne presidente, segretario (di un partito,di un’associazione), professore, avvocato… è una brutta (l’ennesima) scopiazzatura dell’inglese, dove tutti questi termini sono neutri e quindi vengono usati indistintamente per entrambi i sessi. ma in italiano c’è ancora la distinzione tra vocaboli maschili e femminili. se qualcuno dicesse “la presidentessa mario rossi” possiamo stare certi che mario rossi puntualizzerebbe: “presidente, grazie. sono un uomo”. quando si chiama una donna con un titolo maschile ho l’impressione che si voglia in parte negare il suo essere donna. come a dire che non ci possono essere presidentesse ma solo presidenti perchè i lavori importanti sono lavori da uomini e se una donna arriva a ricoprire quei ruoli almeno finchè è in carica deve camuffare il fatto che è una donna facendosi chiamare con un titolo maschile. come hatshepsut che per fare la faraona doveva mettersi la barba…

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    • hai ragione, provvederò nel cambiare… infatti se noti ovunque ho scritto la presidente, a me l’orticaria viene pure nello scrivere ssa alla fine!

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  • Pingback: La libera espressione del pensiero e la censura | il ricciocorno schiattoso

  • Le lamentele della Boldrini sono pienamente legittime e ha la mia più piena solidarietà ma le leggi ci sono già: il problema è che non vengono applicate!

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  • Assurdo per non dire irreale..
    La Boldrini riceve delle minacce via web.. certo è schifoso pericoloso e vergognoso… quindi?
    La vostra e la sua geniale trovata sarebbe la censura del Web? o forse controllare??
    Si certo il web è pericoloso ognuno può dire cio’ che pensa.. fatto di totale novità..quindi?
    Allora ditemi la vostra soluzione? visto che oltre alle belle parole devono arrivare anche fatti concreti secondo voi quale sarebbe la soluzione??
    be’ vi risparmio la fatica.. non ce ne sono .. o meglio la censura è l’unica soluzione..quindi?
    la rete è l’ultimo spiraglio di libertà di informazione in Italia.. ce la giochiamo per qualche cretino che manda minacce
    a chi ha il potere di censurare?
    ultima domanda(si lo so sono troppo retorico): ma se le minacce fossero arrivate per lettera avremmo tentato la censura delle Poste?
    a voi l’ardua risposta
    @italicmrwolf

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    • Ne la Boldrini ne io nel mio articolo abbiamo parlato di censura. Ma è un concetto così difficile da capire?
      Per favore, mi puoi dire in quale pezzo del mio articolo leggi che io sia a favore della censura e del totale controllo del web? Perchè nonostante l’abbia scritto io….questo passaggio mi sfugge!

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      • allora mettiamola così…. secondo te oltre alla censura quali altri sistemi sarebbero efficaci per poter risolvere questo problema??
        e visto che ci sono; e secondo te in Italia considerata la nostra libertà di stampa(www.freedomhouse.org/country/italy) non rischieremmo di perdere la più importante fonte di informazione?

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      • Applicare delle leggi nel momento in cui mi vieni a minacciare di morte la vedi una cosa così assurda?
        Non si tratta di censura…

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      • minacciare una persona di morte…non è libertà di stampa…

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  • Applicare le leggi esistenti per mirare direttamente che invia minacce sono assolutamente daccordo.
    Ma se si mettono a legiferare con la scusa delle minacce sappiamo bene che evitare la diffusione del malcontento e delle informazioni “fuori dal sistema” farebbe molto comodo a un governo che accontenta il 5% del Paese

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  • Pingback: Al mio segnale scatenate l’inferno | Ma il cielo è sempre più blu

  • Mah , se l’intervista è stata manipolata non c’è da sorprendersi : è Repubblica ,il “giornale” delle manipolazioni e delle bufale , che di solito se non si inventa i gossip , sta a manipolare come ha sempre fatto fregando anche gente in buona fede ( sto parlando anche delle
    vicende e presunti scandali che riguardano Berlusconi , che sarà pure un ‘esaltato , “puttaniere” , demagogo e quant’altro , ma ciò non toglie che spesso i repubblichini ne hanno detto di stupidate su di lui ) . Comunque parlando di libertà d’espressione , tu dici che non è libertà minacciare di morte . Al di là del fatto se è vera questa minaccia , potrei rispondere che sì ,non è libertà nel mio modo di vedere , ma d’altro canto non è libertà proprio il minacciare di morte in sè : quindi anche i siti comunisti e “libertari” che minacciano di morte ogni giorno ad es i fascisti , gli sbirri , i politici ( non solo Boldrini , quindi ) ecc ecc sono espressione della violenza e del marcio del web …. andrebbero chiusi ? Guardati questo x dire , dove si fa apologia della strage di 3 ragazzi 16enni di destra degli anni 70 http://redblock-it.blogspot.it/2012/01/10-100-1000-acca-larentia-ricacciamoli.html .(c’è anche una canzone di un gruppo legato ai centri sociali http://www.youtube.com/watch?v=edzB2bwnlrw o questa http://www.rockol.it/testo-6146792/Tear-Me-Down-Pi%C3%B9-sbirri-morti ) tanto x citare qualcosa …. quindi dovrebbero chiudere tutto oppure la violenza virtuale va denunciata solo quando c’è un politico di sinistra ad essere preso di mira … detto questo , l’unica soluzione per me si chiama cultura …. il web non c’entra nulla , il web è un mezzo , questi problemi sono della nostra società … si deve combattere il male nella società con educazione e cultura ,non certo con controlli di web e cose simili … almeno questa è mia opinione

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