Donna sfigurata con l’acido dal suo ex

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Un’avvocatessa di 35,  mentre usciva dall’androne di casa è stata aggredita  da uomo con l’acido muriatico. La donna, malgrado le gravi condizioni e le ustioni provocate a viso e occhi, è riuscita a pronunciare il nome del suo aguzzino. Si tratta di Luca Varani, 36 anni, collega ed ex fidanzato della donna ora arrestato per lesioni volontarie gravissime. Assieme a lui sono indagati due uomini di nazionalità albanese, forse autori materiali del delitto che l’uomo avrebbe ingaggiato per vendicarsi con la donna che voleva interrompere la relazione. Secondo alcune fonti la donna aveva già denunciato l’uomo per stalking, mentre secondo altre, la donna non avrebbe mai fatto una denuncia formale.

Secondo alcune voci, a Pesaro, altre donne sono state sfigurate con l’acido, tra cui anche un agente, ustionato da un albanese. Il fatto si è consumato a distanza di poche ore dall’assassinio di una ragazza di 22 anni da parte del suo ex che non accettava la fine della relazione.

 Per questo motivo le indagini si concentrano su due albanesi, possibili autori materiali del delitto. In Italia, a cavallo tra il 2012 e il 2013, si sono registrati altri casi di persone che sono state sfregiate dall’acido, molte delle quali donne.

L’acidificazione. E’ un’usanza molto diffusa in India e in alcuni paesi tra cui il Pakistan. A subirla sono donne e bambine che rifiutano i matrimoni combinati, che si ribellano alle leggi restrittive contro la libertà femminile e che si ribellano ai loro mariti.

Petizione. E’ online una petizione per colmare la lacunosa legge dello stalking, la quale non proteggerebbe le donne che subiscono persecuzioni.

Nella fotoFakhra Younus pakistana sfigurata con l’acido dal suo ex fidanzato e suicidatasi l’anno scorso.

Fonti: qui e qui e petizione qui 

3 commenti

  • ma se questo blog è contro il sessismo e l’omofobia mi aspetterei fosse anche contro la xenofobia… non è corretto denominare gli indagati con la sola nazionalità, fate attenzione per favore.

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    • Mi attengo al fatto che i due presunti aggressori non compaiono con i loro nomi. E’ chiaro che in questo caso, per identificarli bisogna far appello al fatto che non erano italiani. Il mandante ha un nome ed è italiano. Qui infatti non c’è alcun intendo xenofobo. Sono contro la xenofobia e ho scritto numerosi post contro il razzismo. Se vai a visitare la pagina, mi esprimo contro un articolo del resto del Carlino in cui da già per scontato che sono solo gli albanesi ad essere colpevoli, sulla base di presunte voci, definendo l’avvocato, come un signore simpatico con un alibi di ferro.

      http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2013/04/18/875496-acido-faccia-avvocatessa-lucia-annibali-albanesi.shtml

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    • se uno è albanese è albanese, se è italiano è italiano. perchè xenofobia nel solo presentare la nazionalità dei due presunti aggressori?

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