Stuprare una donna? normale!

“E’ normale che un ragazzo spinga una ragazza ad avere rapporti sessuali se si frequentano”. E’ quanto condiviso dal 75,1% degli studenti delle scuole superiori di Bologna e dal 55% delle ragazze e pubblicato una ricerca condotta da progetto “Daphne”, dalla Casa delle donne per non subire violenza. L’inchiesta è stata realizzata per indagare il rapporto degli adolescenti con gli stereotipi e la violenza di genere. I dati che emergono sono sconfortanti. Stuprare una donna può essere considerata una cosa normalissima fino ad essere giustificata sostenendo che “qualche volta le ragazze provocano le aggressioni sessuali con il loro modo di vestirsi” (56% dei maschi e 51% delle femmine).  

Gli stereotipi di genere non si fermano alla giustificazione e legittimazione della violenza, ma alle credenze di fondo che portano a queste: i ruoli di genere. Secondo gli intervistati, “alla maggior parte delle ragazze piace esibire il proprio corpo” (70,5% dei maschi e il 66% delle femmine), mentre i maschi (82% dei maschi e 89% delle femmine), “non controllano i loro impulsi sessuali”; il 56% dei maschi e il 51% delle femmine considerano che “imprecare, dire le parolacce è più brutto per una ragazza che per un ragazzo” e il 43% dei maschi e solo il 7% delle femmine, invece, pensa che “i ragazzi sono leader migliori delle ragazze“. Spicca anche un altro pericoloso stereotipo che porta ad accettare quando violenza avviene nelle relazioni sentimentali“le donne sono molto più a rischio di essere abusate sessualmente da un estraneo che da qualcuno che conoscono” (58% dei maschi e 51% delle femmine).

I risultati svelano che la violenza di genere nelle relazioni tra uomo e donna non viene riconosciuta come tale (ad esempio lo stupro) ma viene spesso giustificata perché gli uomini “vogliono controllare le donne” (89% delle femmine e 83% dei maschi), seguita da “sono gelosi” (89% dei maschi e 92% delle femmine),  quindi:  “se un ragazzo diventa veramente geloso della sua ragazza significa che lui ci tiene a lei” ( 70% dei consensi maschili contro il 47% di quelli femminili). Segue “se una persona è stata abusata l’unica cosa da fare è interrompere la relazione” (60% delle femmine e 53% dei maschi). Nessuno considera invece che si dovrebbe denunciare. Inoltre, tra i motivi di giustificazione emerge che gli uomini violenti  “fanno uso di alcol o droghe” (92% dei maschi e 91% delle femmine).

Questa tendenza a giustificare la violenza e una disinformazione è dovuta al fatto che le scuole non si fanno carico di informare i ragazzi sulla violenza di genere, promuovere la parità e della prevenzione del fenomeno. Inoltre, molti bambini crescendo in famiglie violente (Bologna ha il più alto tasso di violenza contro le donne in Italia) maturano l’idea che questa è normale. Ma nelle altre parti d’Italia la situazione non cambia. Una ricerca simile è stata condotta giorni fa a Cagliari dando gli stessi risultati preoccupanti. Solo il 50% degli studenti condannano la violenza contro le donne e tra le attenuanti c’è il tradimento“Persiste ancora, anche se in minima parte tra i giovani, la convinzione che lo stalking sia espressione di grande amore, un fatto quindi accettabile”, sottolinea la presidente della commissione Provinciale Pari opportunità, Mariangela Pedditzi, mentre la metà degli intervistati pensa che il ruolo della donna sia principalmente quello di madre e di conseguenza il 50 per cento si ritiene contrario ai congedi parentali dei padri.

fonti qui e qui