“Ti passerà la voglia di difendere le donne”

Ogni giorno è cronaca di un paese peggiore, un paese sempre più invivibile per le donne, dove la violenza e la legittimazione di quest’ultima si fanno sempre più forti. Pochi giorni fa è accaduto un fatto gravissimo. A raccontarlo è il centro antiviolenza L.I.S.A. che esprime tutta la solidarità a  Simona Giannangeli avvocato che ha assistito Rosa, la ragazza trovata, un anno fa, in fin di vita sulla neve con lesioni gravissime  all’apparato intestinale, vittima di un barbaro stupro da parte di Federico Tuccia condannato ad otto anni di reclusione per stupro ma non per tentato omicidio, episodio che la stampa non ha mai riportato e di cui si sono occupati solo quotidiani locali.

Ti passerà la voglia di difendere le donne […] Stai attenta e guardati sempre le spalle, da questo momento questo posto non è più sicuro per te” 

Queste sono le parole che ha trovato Simona Giannangeli sul parabrezza della sua auto. “Un simile attacco al lavoro, all’impegno personale e professionale e all’incolumità di chi si batte pubblicamente e in prima persona nella lotta alla violenza contro le donne,- scrive il Centro antiviolenza L.I.S.A-  è ancora più meschino e vigliacco perché perpetrato nel modo più bieco e infame: l’anonimato dietro cui si nascondono quanti agiscono la violenza e i loro complici! Chiunque abbia rivolto all’avvocata questa minaccia – di chiara matrice fascista – deve essere individuato perché costituisce un pericolo non solo per lei ma per tutte le donne che vivono nel territorio”. E per le vittime di stupro, sopratutto per Rosa, che era stata già minacciata, aggiungo.

DIRITTI DELLE DONNE SOTTO ATTACCO. Ce ne siamo accorte già tre anni fa, quando sul web hanno iniziato a moltiplicarsi prima pagine e blog a scopo di screditare il nostro lavoro e poi veri e propri spazi che adottano un linguaggio misogino, legittimando il femminicidio e la violenza. Su Facebook, gruppi come questi, ricevono migliaia di fans. Questi ultimi spargono disinformazione e consigliano le donne di “non rivolgersi ai centri anti-violenza ma sopportare le violenze, perché rovinerebbero le famiglie”. A tutto ciò si aggiunge il fenomeno del femminicidio quanto quotidiano quanto sottostimato dai media, dalla politica e dall’opinione pubblica ancora legata a schemi mentali sessisti.

Della violenza non se ne parla, perché le donne non devono essere difese in quanto provocatrici, come ancora molti pensano. Il biglietto ricevuto dall’avvocatessa non è un fatto isolato, ma rappresenta una delle tante minacce che ricevono le donne che denunciano la violenza contro le donne e difendono le loro compagne. Perché in una cultura maschilista le donne vengono educate ad andare contro il proprio genere, quindi contro le altre donne, e chi disattende questo insegnamento la paga cara. E inoltre, la cultura dello stupro nel nostro paese è molto forte, ma non se ne parla. Si preferisce parlare di quello che succede in India, che al contrario hanno fatto migliore figura di noi perchè tanti uomini hanno manifestato, si preferisce puntare il dito contro gli immigrati e non è un caso che gli accusatori sono gli stessi fascisti che ieri si facevano mittenti delle minacce alla signora Giannangeli.

VITTIME ANCHE GLI UOMINI CHE AMANO LE DONNE. Ieri un ragazzo è stato defenestrato– e ora si trova in gravi condizioni-perché i genitori della fidanzata lo avevano sorpreso mentre faceva l’amore con quest’ultima.

SOTTO SCORTA DOPO AVER DENUNCIATO UNO STUPRO. Una ragazza da qualche anno è costretta a vivere sotto scorta a causa delle minacce ricevute dopo aver denunciato una lunga serie di violenze, ma con quest’ultimo episodio stiamo toccando il fondo e da donna ho molta paura di vivere in questo paese. Non voglio vivere in un paese che considera legittima la violenza di genere e che osteggia la libertà sessuale e individuale delle donne.

Ditemi se questo è un paese civile. Se in un paese civile una donna riceverebbe una lettera di minaccia solo perché non solo ha fatto il suo lavoro ma si è messa dalla parte di una vittima di un feroce stupro. Se in un paese civile c’è gente che pensa che lo stupro è considerato legittimo e le donne non vanno difese. Se in un paese civile due genitori tentano di uccidere un uomo solo perché faceva l’amore con la loro figlia e se c’è gente che si nasconde dietro l’ignoranza della verginità, nel 2013.

Perchè in un paese civile tutto questo non succederebbe e non ditemi che sono episodi isolati perchè i 120 femminicidi dell’anno scorso testimoniano da soli.

2 commenti

  • E’ vero, che schifo, questo è il risultato della politica dell’odio fra generi.
    Che paese incivile il nostro, me ne vergogno profondamente.

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  • Guardate, io sono d’accordo con quanto scrivete, ma questo ve lo devo proprio dire. 9 volte su 10 nei vostri articoli sottolineate che gli attacchi “sono di natura fascista”. Non se vi riferite all’ideaologia in generale o cosa, ma se è solo riferito all’orientamento politico, vi posso garantire che anche tante persone di sinistra, magari pure iscritte al partito o che frequentano i centro sociali sono, per quanto riguarda la questione di genere, allo stesso identico livello dei “fascisti di destra”.
    Giusto per non far passare il messaggio che, se voti a sinistra ,allora puoi stare tranquillo perché non sei maschilista. Destra, sinistra, centro, quando si tratta di prendersela con le donne a me sembrano tutti uguali.
    Vale

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