Ho incontrato un medico obiettore: manuale di sopravvivenza

Martedì notte ho avuto un “incidente” durante un rapporto sessuale. Io e il mio ragazzo siamo entrati nel panico dato che in questo periodo non uso la pillola. Mercoledì a causa di problemi universitari (un esame) non mi sono potuta recare dal mio medico di base dato anche il fatto che è chiuso il pomeriggio, quando mi sono liberata dagli impegni. Giovedì lo studio del medico di base è chiuso e il medico è irraggiungibile. Mi reco in farmacia per fagli presente l’urgenza, dato che dovevo prenderla entro il giorno dopo, cioè giovedì, e il farmacista non ne vuole sapere: ci vuole la ricetta medica perché è un farmaco di fascia C. e in Italia la legge vuole che le donne facciano la fila per un contraccettivo di emergenza! cosa che negli altri paesi essendo “di emergenza” li danno senza ricetta se non anche gratis o a prezzi contenuti. Io disperata- erano le 9,30 di sera- gli chiedo come avrei potuto fare e mi spedisce dalla guardia medica. Mi sono fatta accompagnare dal mio ragazzo perché non ho la macchina e la guardia medica è dall’altra parte della città. Arrivata alla guardia medica, la sala d’attesa era semi-vuota. Erano le 9,55. Dopo una persona entro io e accedo in un ambulatorio praticamente pieno di crocifissi, madonne e immaginette di ogni tipo. Mi sento a disagio. Gli chiedo alla dottoressa: “potrebbe farmi la ricetta per la pillola del giorno dopo?” mi guarda malissimo e mi risponde che è un medico obiettore di coscienza. Io le rispondo che è urgentissimo che ho avuto rapporti sessuali martedì. Lei mi fa una lavata di capo e mi risponde “nel 2013 esistono i metodi contraccettivi, perché non li ha usati?” io le rispondo che li uso e che si è rotto il condom. Lei mi ha risposto “perchè non sei andata martedì anziché pensarci all’ultimo momento?”. Io le ho risposto che avevo degli impegni e lei mi ha detto di arrangiarmi. Poi io cerco di convincerla in ogni modo e lei comincia a dirmi che la pillola del giorno dopo può far venire una trombosi letale e posso rischiare la morte. Poi mi ha detto che ci sono tante malattie perchè è una bomba di ormoni..Allora io la ascolto e le dico che è a mio rischio e pericolo. Poi mi dice “ma poi denunciano me”. Allora io spazientita le ho detto “Senta ascolti mi faccia la ricetta, non posso rischiare una gravidanza, se il farmaco è in vendita non ci sono rischi io l’ho già presa in passato”. Poi lei mi risponde che a maggior ragione che l’ho presa non la devo più prendere per la seconda volta perché è “una bomba di ormoni” Poi la ri-convinco e mi dice “Non posso va contro i miei principi è un OMICIDIO!!, un OMICIDIO”. Io le rispondo che non è possibile che è un metodo anticoncezionale. Lei si altera un pò e mi fa presente che non è un metodo anticoncezionale ma un anti-annidamento e praticamente è simile ad un aborto e sto come commettendo un omicidio. Mi ha perfino detto che avrei dovuto fare il test di gravidanza e che lei sarebbe perfino contraria alla pillola anticoncezionale e ammette solo il preservativo come contraccettivo!!O___O. Poi mi fa il disegnino su un foglio e mi fa vedere come funziona la pillola del giorno dopo trattandomi un pò da scema. Poi siccome entrava un’altra dottoressa in ambulatorio ha preso il foglio della ricetta a ha detto “Per questa volta io te la faccio ma non tornare più qui”. Mi chiede i documenti, mi chiede perfino se sono maggiorenne perche’ “ci mancherebbe pure che sei minorenne!”, e compila il foglio scrivendo il farmaco che non è più in commercio :LEVONELLE. Io non lo sapevo. Poi mi fa firmare e mi sgrida dicendomi di firmare in modo più chiaro e mi saluta in malo modo dall’ambulatorio. Mi reco in farmacia non credendo ai miei occhi di essere riuscita a convincerla, quando la farmacista, l’unica aperta a quell’ora, mi fa “Levonelle non è più in commercio da un pò”. Io rispondo “Lo sapevo lo ha fatto apposta”. Le racconto di essere andata alla guardia medica e di aver incontrato un medico obiettore e lei risponde indignata “Che vergogna, che maleducata, io invece obiettore non sono e ti do la pillola anche se la ricetta indica un altro farmaco, ma la ricetta te la rendo e facciamo finta di nulla”. Una farmacista molto gentile, un grande esempio di solidarietà femminile! Poi dice che medici così non dovrebbero nemmeno esercitare che non è possibile che c’è gente così ignorante. Dopo aver pagato, sono uscita e mi viene incontro consigliandomi di prenderla subito e che prima la prendo meglio è. Sono contenta di aver trovato una donna così solidale. Mi ero quasi commossa.  

Sul tema dell’obiezione di coscienza e della sessualità femminile me ne occupo per anni sul blog, portando esperienze e storie di altre donne. Ieri invece questa bruttissima esperienza mi è capitata personalmente e da vicino ho dovuto fare i conti con la mentalità sempre più integralista del nostro Paese che limita le donne  l’autodeterminazione del proprio corpo e della propria sessualità. Questa condizione è in linea con la posizione svantaggiata della donna nel nostro Paese. Assistiamo ad una progressiva privazione dei nostri diritti. Purtroppo poche donne sono informate di questa situazione. Io stessa che l’ho vissuta vi metto in guardia dai medici obiettori con un manuale di autodifesa:

– State attente se vi fanno vedere che vi prescrivono la pillola perché è una falsa mossa. Vi prescriveranno pillole inesistenti, mai commercializzate o fuori dal commercio. State attente perché a me è andata bene, ho trovato una brava farmacista ma non è sempre così. Cosa fare?

*nota aggiuntiva: La pillola del giorno dopo in Italia è NORLEVO e ELLAONE (pillola dei 5 giorni dopo). Per la pillola dei 5 giorni dopo vi consiglio di acquistarla in rete perché in Italia è obbligatorio il test di gravidanza e la pillola è pure cara quindi vi costa più di 40 euro in tutto se non trovate obiettori. Per abortire, se non potete fare costose trasferte, vi consiglio sempre la rete, ma fate occhio e assicuratevi che i siti siano sicuri e che siano farmacie online.

– Vi umilieranno, vi faranno passare per assassine. Fategli capire che state esercitando il vostro diritto e che è un vostro diritto essere libere di gestire il proprio corpo;

– Se gli avete fatto presente che il farmaco che vi ha scritto nella ricetta non è quello e continua ad esercitare obiezione di coscienza minacciateli di denunciarli. Un medico che si rifiuta di prescrivere la pillola può essere denunciato in quanto l’obiezione di coscienza per un metodo contraccettivo di emergenza costituisce reato di omissione di atti d’ufficio e soccorso.

In rete c’è l’associazione Luca Coscioni  che si batte affinché la contraccezione d’emergenza possa essere commercializzata anche in Italia come farmaco da banco, dunque vendibile senza ricetta medica. In Italia la pillola del giorno dopo può essere venduta solo con ricetta non ripetibile prescritta da un medico: pertanto in caso di necessità è necessario rivolgersi obbligatoriamente a un medico, con tutte le difficoltà che ci sono (come è accaduto a me ieri). In molti Paesi europei la contraccezione d’emergenza è liberamente acquistabile come farmaco da banco, e in alcuni casi anche distribuita gratuitamente. Negli Stati Uniti la FDA ha stabilito che la cosiddetta pillola del giorno dopo possa essere acquistata dai maggiorenni senza la ricetta medica. Non è un caso se si tratta di paesi dove le donne godono di una posizione migliore dal punto di vista sociale e sessuale. Però perfino nei paesi che il nostro paese indica come più “incivili”, come Algeria, Romania, Messico, Albania la pillola è distribuita senza prescrizione medica! Da ciò si deduce che in Italia la sessualità è più vincolata rispetto a paesi islamici come Algeria. Leggete qui la situazione italiana.

In italia, invece si sta diffondendo l’obiezione di coscienza, che è  dalla legge 194 sull’interruzione di gravidanza ( che è purtroppo in aumento, rendendo in molti casi inapplicabile la legge). Secondo un parere non vincolante del Comitato Nazionale per la Bioetica potrebbe essere estesa alla prescrizione della pillola del giorno dopo. Se questo dovesse accadere, in un paese dove l’obiezione di coscienza alla legge 194 è altissima quindi salvaguarderebbe quelle che hanno avuto una gravidanza a rischio, le donne non avrebbero nemmeno la possibilità di prevenire una gravidanza.
Sono segnalati in tutta Italia casi di ospedali che negano la prescrizione della pillola del giorno nei momenti critici in cui non è reperibile né il medico nel consultorio familiare, né il medico di base, adducendo come come motivo l’obiezione di coscienza dei medici di turno (come è successo a me ieri).
L’Associazione Coscioni offre un supporto a coloro che hanno intenzione di segnalare o denunciare inadempienze o malpractiche.

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30 commenti

  • sono sconcertata,ho la pelle d’oca,davvero.. capisco l’esigenza di obiettare,ma è incredibile che una ragazza alla quale è capitato un incidente (come può capitare a tutte coloro che vivono una sessualità sana e libera da chiusure vecchie di decenni, se non di secoli) debba rischiare una gravidanza per colpa di un atteggiamento così irresponsabile da parte di chi invece dovrebbe aiutare! devi denunciarla, esistono i tribunali del malato..ti ha prescritto un farmaco irreperibile e non importa se l’ha fatto intenzionalmente o meno (questo sarebbe indimostrabile) intanto l’ha fatto!!

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    • Si infatti sto pensando di denunciarla….solo che non vorrei che facendo la denuncia la polizia poi indaghi sulla brava farmacista che mi ha venduto lo stesso il farmaco senza ricetta.

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      • secondo me dovresti denunciarla raccontando di non essere riuscita a farti vendere l’altra pillola.
        Al di là di questioni etiche e spirituali (che sono attinenti alla professione del medico tanto quanto l’ingerenza della Chiesa lo è ad uno stato laico) , il dovere di un medico è aiutare un paziente, non rovinargli la vita, e se c’è chi è in grado di farlo sarebbe il caso che costei venisse allontanata per lasciare spazio ai colleghi, cosicchè i pazienti non rischino di intossicarsi mentre , in preda alla fame, addentano un boccone velenoso (il medico incompetente). Stesso motivo per il quale ritengo inappropriata la figura dell’obiettore di coscienza (che a volte fa gli aborti in nero privatamente), una denuncia potrebbe essere alla base di un futuro dibattito in merito, così che prima o poi si smettano di confondere ricerca medica con superstizione… (aggiungerei: tanti esperimenti su miriadi di cavie e poi vengono meno al loro dovere parlando di omicidio ad un feto, ba’)

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  • Massima solidarietà con Mary per aver subito le angherie di una persona che si era dimenticata il cervello nel Medioevo.
    La mia mentalità tecnica (e un po’ teutonica) mi porta però a una riflessione. Primo: non è raro imbattersi in obiettori, convinti o di comodo; secondo: purtroppo capita che i maschi in certe occasioni (quasi tutte) non ragionino col cervello, e che combinino il patatrac; terzo: la pillola del giorno dopo è un medicinale come gli altri, e se conservato nelle condizioni richieste dovrebbe avere un periodo di validità abbastanza lungo.
    Allora, perché non richiederlo preventivamente (il fine giustifica i mezzi) e conservarlo per poter affrontare senza patemi l’eventuale emergenza?

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    • Grazie per la soliderieta’:). Io e il mio ragazzo stiamo sempre attenti ma purtroppo certe volte accadono incidenti. Ironia della sorte vuole che mi imbatta in un obiettore proprio mentre giorni prima mi stavo occupando di quel caso!
      Potrebbe essere un’ottima soluzione! Un kit pronto intervento fai-da-te. Purtroppo in italia dobbiamo difenderci cosi…x fortuna che c’e’ la rete quindi nel caso che si trovano obiettori per l’aborto si puo reperire in Internet e i prezzi sono davvero bassi in confronto a quelli che si potrebbero affrontare per un viaggio all’estero o in un altra citta’…x Ellaone sono la meta’ rispetto al prezzo in farmacia (35 euro in italia) piu anche un test di gravidanza che costa 10 euro…in internt si trova a 25 euro contro i 45!

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  • l’obiezione alla contraccezione d’emergenza tra l’altro credo sia illegale.

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    • Cito da Wikipedia “Tuttavia studi più recenti sembrano escludere questa evenienza [1]. Nel 2005 l’OMS ha chiarito che “la contraccezione di emergenza con Levonorgestrel ha dimostrato di prevenire l’ovulazione e di non avere alcun rilevabile effetto sull’endometrio (la mucosa uterina) o sui livelli di progesterone, quando somministrata dopo l’ovulazione. La pillola è inefficace dopo l’annidamento e non provoca l’aborto.”[4]
      Poiché l’effetto antinidatorio è ancora citato in molti fogli illustrativi dei farmaci contenenti il Levonorgestrel, nell’ottobre 2008 la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO) e il Consorzio Internazionale per la Contraccezione di Emergenza (ICEC) hanno diramato il documento Statement on Mechanism of Action sullo stato della materia riguardo al meccanismo d’azione. In questo documento, basato su molteplici studi, si invita a modificare i fogli illustrativi non ancora aggiornati in quanto il farmaco, non ostacolando l’impianto, “non impedisce lo sviluppo dell’embrione” se iniziato e quindi, “qualunque definizione di gravidanza si utilizzi, non è mai abortivo”.”
      Pertanto, molto semplicemente, sulla pillola del giorno dopo non può essere esercitata obiezione, in quanto l’assunzione non può condurre all’aborto.
      Anzi, cito sempre da Wikipedia, “Laddove la pillola del giorno dopo venga assunta tardivamente, cioè a impianto dell’embrione umano nell’utero già avvenuto, essa non influisce in alcun modo sulla successiva gravidanza”.
      Non vanno però confuse la pillola del giorno dopo con la RU-486’che è invece un presidio abortivo e cHe va assunta sotto stretto controllo medico per gli effetti sia voluti che indesiderati dell’assunzione.
      Per combattere ci vole informazione e cultura scientifica che spesso in Italia mancano, lasciando posto al dilagare rovinoso dell’opinione.
      Da infermiere del SSN mi dispiaccio molto per quanto avvenga nei consultori, nei pronto soccorsi, nelle guardie mediche…in quanto si va in deroga all’articolo 32 della Costituzione in primis, offendendo il diritto all’autodeterminazione.

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  • Tra l’altro la dottoressa come si permette di accusare qualcuno di omicidio, che allora perchè non ha chiamato i carabinieri, sarà che a dire di non volerla prescrivere il reato lo stava commettendo lei, non si può andare in giro a dare del ladro alle persone, mentre questi obiettori sulla vita altrui, muovono accuse a tutte quelle che gli capitano a tiro.
    Negli altri paesi europei che la vendono come farmaco da banco, se noi siamo lì e ci serve quindi ce la vendono anche a noi, ma mi domando, in Italia, se ne avesse bisogno una straniera che è qui in vacanza che fanno, la mandano al suo paese o si illuminano e la prescrivono per far bella figura?

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  • Io sarei per divulgare il nome della dottoressa della guardia medica. Perché non fare una mappature di questi luoghi e questi ‘medici’? Non si tratta di offenderli pubblicamente, ma di raccontare che cosa succede.

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  • È vergognoso quello che ti è successo…ma sono fermamente convinta che i farmaci debbano essere prescritti dal medico e che l’aborto debba essere seguito in ospedale…sono un’ostetrica nn obiettrice e ne ho visto di tutti i colori, da lavate di testa ad accuse di omicidio. se i nn obiettori venissero pagati di più ci sarebbero meno moralisti e molti più professionisti disposti ad offrire un servizio che sottolineo È UN DIRITTO PER TUTTE LE DONNE

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  • “Però perfino nei paesi che il nostro paese indica come più “incivili”, come Algeria, Romania, Messico, Albania la pillola è distribuita senza prescrizione medica! Da ciò si deduce che in Italia la sessualità è più vincolata rispetto a paesi islamici come Algeria.”
    per favore indicatemi in quale sito il governo italiano afferma che i suddetti paesi sono “incivili”

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    • Nessun governo…è l’opinione pubblica che li considera in questo modo

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      • adesso mi spiego: io sono ateo, non sono nè di destra nè di sinistra, ho viaggiato molto. so che in Italia c’è il razzismo e so che non c’è educazione sessuale come in molti paesi occidentali. so anche che la maggioranza dei medici sono obiettori, rendendo le leggi come la 194 difficilmente applicabili. nel mio commento precedente non volevo offendere nessuno. volevo solo dire che questo: è giusto condannare e disprezzare coloro che dicono “gli stranieri sono delinquenti”, perche cosi facendo si fa di tutta l’erba un fascio. MA è altrettanto ingiusto dire “gli italiani sono razzisti sessisti e omofobi” perche anche cosi si fa di tutta l’erba un fascio.
        volevo solo dire questo. mi dispiace molto per quello che ti è successo con quel medico. ho anche letto un tuo posto vecchio e mi dispiace molto per la tua adolescenza molto difficile. arrivederci

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  • Perfettamente d’accordo e massima solidarietà, ma solo un piccolo appunto, che in quanto studentessa di medicina, non posso proprio non fare, qui dici “Per abortire, se non potete fare costose trasferte, vi consiglio sempre la rete, ma fate occhio e assicuratevi che i siti siano sicuri e che siano farmacie online.” , la pillola abortiva, non si può prendere senza una accurata visita medica e sotto il controllo medico, devi essere necessariamente ricoverata per assumerla 1) è molto dolorosa 2) provoca contrazioni ed emorragie, per quanto ci siano dei obiettori di coscienza, la via telematica per acquistare, quel particolare farmaco è proprio sconsigliata. Tutto qui! per il resto, mi spiace davvero che si debba incorrere ancora in queste genere di “violenze”, perchè per me questa è violenza. Anche a me è successo di trovarmi a prendere la pillola del giorno dopo, e fortunatamente ho trovato un medico veramente gentile e comprensivo, mentre è possibile, purtroppo trovare anche farmacisti obiettori di coscienza, cosa veramente assurda, che si possono rifiutare di venderti la pillola o addirittura non si riforniscono di quel farmaco.

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    • Ho usato la RU 2 anni fa , provoca una fortissima emorragia e contrazioni che però si possono però comparare alle mestruazioni abbondanti, e non è un dolore ingestibile, inoltre è circoscritto in un breve lasso di tempo o almeno questo è stato il mio caso. Io ringrazio di non aver trovato troppi ostacoli, anche se molti ce ne sono stati sia in consultorio sia nei vari ospedali a cui mi sono rivolta, perchè se avessi avuto tutte le porte chiuse sarei stata davvero nei guai, inoltre la condizione psicologica in cui versi in quei momenti è drammmatica e di fronte ad una violenta reprimenda sarei di certo crollata. Al di là del dibattito e della scelta dolorosa che ti porta ad abortire, deve essere qualcosa di garantito, di ufficiale senza ingerenze esterne e senza dover mettere a nudo una parte così privata della propria vita di fronte a perfetti estranei che fungono da plotone di esecuzione.

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  • Perfettamente d’accordo e massima solidarietà, ma solo un piccolo appunto, che in quanto studentessa di medicina, non posso proprio non fare, qui dici “Per abortire, se non potete fare costose trasferte, vi consiglio sempre la rete, ma fate occhio e assicuratevi che i siti siano sicuri e che siano farmacie online.” , la pillola abortiva, non si può prendere senza una accurata visita medica e sotto il controllo medico, devi essere necessariamente ricoverata per assumerla 1) è molto dolorosa 2) provoca contrazioni ed emorragie, per quanto ci siano dei obiettori di coscienza, la via telematica per acquistare, quel particolare farmaco è proprio sconsigliata. Tutto qui! per il resto, mi spiace davvero che si debba incorrere ancora in queste genere di “violenze”, perchè per me questa è violenza. Anche a me è successo di trovarmi a prendere la pillola del giorno dopo, e fortunatamente ho trovato un medico veramente gentile e comprensivo, mentre è possibile, purtroppo trovare anche farmacisti obiettori di coscienza, cosa veramente assurda, che si possono rifiutare di venderti la pillola o addirittura non si riforniscono di quel farmaco.

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  • quella “dottoressa” (perchè per me è venuta meno alla sua professione) deve essere assolutamente perseguita, perchè ti ha rilasciato una ricetta inutilizzabile in un momento di emergenza. puoi sempre dire che la farmacista si è limitata a dirti che il farmaco non era più in commercio senza vendertene un altro senza ricetta. ma persone così non devono passarla liscia. vada a fare la pediatra o la geriatra così non si troverà più davanti donne in età fertile

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  • Scandaloso. Inaccettabile la situazione in un’Italia dove peraltro vige sempre la doppia morale. Mi è giunta notizia, con mia grande sorpresa, che esiste anche un’altro tipo di obiezione di coscienza rispetto all’interruzione di gravidanza del tutto misconosciuta: quella degli psichiatri ospedalieri nei confronti di pazienti psichiatriche che ne facciano richiesta. E non pensiate che si tratti di psichiatri bigotti o berlusconiani.

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  • Ma infatti, denunciala… Dí semplicemente che ti é andata bene e hai fatto il test di gravidanza e non eri incinta… Senza dire che comunque la farmacista te l’ha data lo stesso… La ricetta ce l’hai, firmata dal suddetto “medico”… Caspita fatti risarcire pure… Ma pensa te… A certa gente una bella strizza serve… Si permettono pure di trattarti di merda…

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  • Ma per la ricetta non dovrebbe essere indicato solo il principio attivo? lasciando libera la scelta del prodotto (marchio)???
    Il medico sarebbe da denunciare due volte… per il comportamento e per aver prescritto un farmaco “ritirato” (indagherei anche il motivo del ritiro)

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  • Credenti del cazzo. Se non vogliono fare il loro lavoro CHE SI CERCHINO UN ALTRO LAVORO!!!
    Il lavoro di un medico è fornire assistenza medica al paziente quando necessario, se non vogliono adepire a questo compito che vadano a spazzar strade oppure che si mettano a pregare che gli arrivino i soldi. Ignoranti stipendiapreti di merda… >.>

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  • Tutti a stupirsi e gridare allo scandalo, ma questa è totale normalità, e lo dico per esperienza personale, praticamente uguale a quella descritta, con la differenza che nessuno arrivò a prescriverci un farmaco non in commercio. Dovemmo girare tre o quattro ospedali prima di trovare un medico che ci prescrivesse la pillola con la raccomandazione di “vedete de nun fa altri danni”.
    Morale della favola, uno deve essere preparato e non pensare di poter sbrigare la faccenda in un pomeriggio. Se succede un incidente, uno si mette di buona lena subito il primo giorno e non prende le cose alla leggera.

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  • Premesso che sono assolutamente daccordo con il diritto alla pillola del giorno dopo e all’incompatibilità con l’obiezione di coscienza, questo episodio mi sa un po’ di fake:
    – “a causa di impegni universitari non sono andata dal medico… e che diamine, si sa che siamo in italia e queste cose sono complicate e in più più passa il tempo e più sono le possibilità di restare comunque incinta, nonstante la pillola… un po’ di buonsenso, no? che se resti incinta vedi quanto te ne frega, dell’università!
    – i medici hanno l’obbligo di prescrivere il GENERICO, per cui lo scherzo della pillola non più in commercio è impossibile.
    – ACQUISTARLE IN RETE? MA SIETE PAZZE? Questo è il vostro consiglio???
    1. Se in Italia c’è la necessità di ricetta, nessuna farmacia nazionale ve la venderà. Non una SERIA, almeno.
    2. E i tempi? La pillola va presa il prima possibile, come si fa a comprarla in rete, aspettare che arrivi e nel frattempo incrociare le dita?

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    • Ma quale fake! Ti invito ad entrare in un ambulatorio di guardia medica, provare per credere! Avevo un esame quel giorno!
      Il generico non esiste, in commercio c’è solo NORLEVO come pillola del giorno dopo.
      Infatti io avevo la ricetta ma del farmaco LEVONELLE ma la farmacista mi ha comunque venduto il NORLEVO…sono stata solo fortunata.
      La si può acquistare in rete prima, premunirsi prima, molto prima dell’emergenza!!!!!
      Se si impara a leggere meglio i post si evita di scrivere sciocchezze simili o sei per caso una cattolica che nega quanto accade in Italia?

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      • Io devo imparare a leggere? ho iniziato dicendo che sono contraria all’obiezione, ma questo non vuol dire che sia daccordo con tutto quello che dici.
        1. come dicevo, la pillola del giorno dopo va presa appena possibile, più passa il tempo e meno è efficace. Un esame saltato lo recuperi un mese dopo, una gravidanza indesiderata ha conseguenze MOLTO più serie. Quasi speravo fosse un fake, perchè mi sembra un atteggiamento così infantile che non volevo crederci.
        2. Comprare via internet. Per favore dimmi tu che farmacia può dirsi SERIA se vende farmaci in una forma ILLEGALE.
        3. Paradossalmente, il medico obiettore non aveva tutti i torti su un punto: dato che per il tuo sistema originale di priorità hai aspettato quasi 2 giorni, la cosa migliore sarebbe stata prescrivere la pillola dei 5 giorni dopo, che però in Italia – per un sistema assurdo ed inaccettabile- può essere venduta solo dopo un test di gravidanza.

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  • Comunque, già che stiamo dando informazioni, diamole corrette: la ragazza del post ha preferito aspettare di essere visitata dal suo medico di fiducia. In realtà si può andare da un medico QUALSIASI, per cui si sarebbe potuta rivolgere ad un consultorio, o guardia medica, o pronto soccorso, al dentista, a qualsiasi amico con una laurea in medicina!

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    • Dici di sapere leggere e poi…
      E’ ovvio che mi fido di più del mio medico che le medicine me le prescrive. Ma io non ho aspettato il mio medico, infatti era CHIUSO e sono andata dalla guardia medica.
      Ci sono farmacie straniere, Gabriella, perciò quelle spagnole vendono le pillole senza obbligo di ricetta poiché la legge è diversa.
      Il medico non aveva alcuna ragione visto che è obbligato ancora di più a maggior ragione dell’emergenza maggiore a prescriverla. E non sono affari suoi se ho aspettato…

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      • Lo so bene dato che vivo appunto in Spagna e un anno fa ho dovuto ricorrere alla pillola del giorno dopo. Non chiedono la ricetta ma danno spiegazioni e supporto e chiariscono dubbi, cosa che uno shop online non può fare. come ci si può verificare che una farmacia online sia seria? Soprattutto quale farmacia seria venderebbe all’estero farmaci in modo ILLEGALE?
        Non so, mi sembra irresponsabile dare consigli del genere in un post che pure tratta di un problema che in Italia è serissimo.

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  • Gli obiettori coscienziosi potrebbero consigliare e incoraggiare, magari con contributi attivi e personali.
    Il vangelo non vieta niente, anzi il protagonista ha permesso tutto portando su sé le conseguenze.
    (Tra altro, ha trattato con gentilezza prostitute e adultere).

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