Il “mio” laboratorio di scrittura erotica

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Copertina del libro di Slavina, Racconti erotici per ragazze sole o male accompagnate

Lo scorso 12 Dicembre ho partecipato a Bologna ad un laboratorio di scrittura erotica.

Il laboratorio è stato organizzato da Betty&Books un progetto dedicato all’ immaginario sessuale femminile.

La nostra maestra era Slavina, blogger e attivista post-pornografica.

E’ stato bello conoscere Slavina, seguo e apprezzo il suo lavoro, il suo blog e il progetto Le ragazze del porno. E’ veramente una persona speciale, dopo averla sentita parlare in due secondi ero già innamorata di lei.

La postpornografia è un progetto politico. Il personale attraverso il porno diventa pubblico. E’ una pratica di sovversione per liberare le menti, ma soprattutto i corpi, da schemi rigidi, stereotipati, imposti da una pratica sessuale normalizzata, che viene veicolata come naturale, come l’unica possibile.

Eravamo lì, alcuni uomini, ma soprattutto donne, per dare voce, attraverso la scrittura, ai nostri sogni, ai nostri desideri, alle nostre passioni.

Si è creato subito un clima intimo e rassicurante che ci ha permesso di esprimerci liberamente e di spogliarci di tutte quelle inibizioni, quelle paure, quegli imbarazzi che ruotano intorno al sesso e alla sessualità. Persone che non si conoscevano si sono trovate una sera a scrivere tutte insieme di sesso e si sono travate bene, senza giudizi e pregiudizi, senza andare alla ricerca di esercizi di stile, non era quello lo scopo.

Le mie ansie ci hanno messo un po’ ad andarsene via e pensare che credevo di essere una donna tanto emancipata!
Credo che nel contesto in cui viviamo la mercificazione estrema del sesso e dei corpi, i ruoli e gli schemi che ci impongono di essere in un determinato modo, di fare sesso in un determinato modo, di parlare di sesso in un determinato modo, agiscono in maniera forte e subdola anche in persone che cercano di vivere liberamente la propria sessualità, di dare ascolto solo al proprio corpo. Ma quel corpo vive in questo contesto e in questa cultura e ascoltare quello che dice nel rumore assordante di chi vuole regolarlo e normalizzarlo non è sempre facile.

Da una immagine, o meglio dal racconto di una immagine, ognun* di noi ha creato un piccolo racconto su quella donna con la camicetta aperta e la gonna alzata, della quale non conoscevamo l’espressione del volto.

Le nostre penne e le nostre fantasie hanno creato storie forti, divertenti, intense, romantiche, zozze, eccitanti.

E’ stata un’esperienza magica e liberatoria. Sono tornata a casa quella sera portandomi dietro un carico di emozioni e una dedica di Slavina sulla mia copia del suo libro “Racconti erotici per ragazze sole e male accompagnate” dove mi consiglia più risate e meno imbarazzi. E io voglio seguire il suo consiglio.

Le parole che abbiamo osato dire quella sera potete leggere qui sul blog di Slavina. :)

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