Top Ten Sexist del mese di Novembre

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Il mese di novembre è stato quello con più segnalazioni. Un fatto insolito dal momento che di solito è la stagione estiva a fornirci una ricca raccolta di pubblicità sessiste, anche se ricordiamo che il sessismo non va mai in vacanza. Ecco una catena di pubblicità sconcertanti che sono state segnalate nella pagina Facebook “La pubblicità sessista offende tutti” .

# il 1° Posto lo merita la campagna pubblicitaria di Playboy che ha messo in evidenza quello che un vero uomo deve fare: farsi tante donne e poi gettarle via:

Insomma, la retorica è: più donne ti fai e più sei figo o meglio Playboy per stare in tema con quanto è pubblicizzato.

#2° posto: non possiamo certo non offrirvi la visione dello spot GUESS orologi che ci martella in televisione ad ogni ora del giorno. Un menagé a trois con due donne. Chi di voi ha mai sognato di farsi un uomo e una donna? Bhe’ sicuramente in molte, peccato che lo spot è rivolto per esaltare la sessualità maschile, riducendo la donna ad un oggetto privo di fantasie. Non a caso è lui ad afferrarle per i polsi e a mettersele in braccio:

Al #3* posto non possiamo lasciare perdere questo spot. E’ esilarante. L’uomo italiano verace è tamarro? Per non parlare del solito accostamento uomo figo se ha due donne accanto, classico di un paese sessista che ancora crede che “una chiave che apre tante serrature è un’ottima chiave, una serratura che si fa aprire da tante chiavi è una serratura di merda”. Bocciato, anche per sfruttamento dell’immagine animale.

Un bel #4° posto lo diamo alla pubblicità della stessa serie ma straordinariamente il latin lover è una donna. La campagna garnier però femminilizza il neologismo introducendo lo stereotipo: la donna deve apparire per forza imbarazzata e indecisa, agli uomini spetta il corteggiamento, se no che donna è? Non preoccupatevi Garnier abbiamo afferrato il concetto! Inoltre il messaggio che lascia è imbarazzante anche per me che ne ho viste di tutte. E’ come dire che la donna dev’essere perfetta e pura per attrarre. Mah!

Promuoviamo al #5° posto lo spot di Colombina De Longhi che di innovazioni ha solo la scopa cordless:

Per il resto lo spot si commenta da solo. Casalinga fiera e alla moda, marito seduto sul divano alla Homer Simpson. Perchè i lavori domestici sono cose da donna, come diceva il buon marito di famiglia che con l’aiuto del figlio primogenito picchiava moglie e figlia perchè non facevano bene i compiti di casa e perchè non volevano partecipare in quanto uomini. La cattiva maestra tv insegna!

Al  #6° posto abbiamo il disgustoso spot di Witor’s che banalizza il problema dello stupro. Perchè lo riteniamo sessista? perché ritiene legittimo lostupro su quelli più giovani e fisicamente più femminei. E’ chiaro che il messaggio che veicola è pericoloso “se è legittimo e normale lo stupro su un uomo, figuriamoci su una donna”.

Al #7° posto abbiamo la campagna pubblicità di BNL che si prometterà in futuro di non fare porcate simili:

Se non riuscite a leggere (le scritte sono un pò illeggibili è proprio brutta questa pubblicità) La donna dice “una cucina nuova tutta per me?” e l’omino “e se nostro figlio pensasse ad un master?

Al #8° posto abbiamo lo spot della TIM che secondo l’ideatore dovrebbe fare ridere con la Beatrice che suggerisce un buon metodo per far passare le serate tra uomini meglio. Lo spot mostra lo stereotipo dell’italiano medio, magari in buona fede, ma noi siamo contro gli stereotipi sopratutto quando rischiano di tramandare l’idea che le donne devono stare lontane dalle partite di calcio.

Un #9° posto lo merita la campagna Golden Lady. La metto al nono posto perché è vecchia anche se ancora in circolo. QUI avevo fatto un’analisi. Dico solo: può un paese civile percepire le donne con una rappresentazione talmente parziale e distorta da immaginarle sfilare mezze nude in una biblioteca, luogo utilzzato spesso per leggere e studiare? No, quindi l’Italia non è un paese civile. Un paese civile non percepisce le donne con occhio maschile e in una percezione così sessualizzata sopratutto in un contesto simile. E’ una visione sessista perché rappresenta le donne come esseri inferiori che pensano all’apparenza mentre gli uomini a studiare, oltre al sesso. Ovviamente lo spot offende anche gli uomini ma è essenzialmente maschilista, poiché dichiara di stare “dalla parte degli uomini, ma solo per studiarli meglio”. La Omsa, poi sappiamo come tratta le donne è chiaro che non poteva far di meglio.

al #10° posto S’Agapò con una donna che seduce anche per vendere gioielli. E’ chiaro che lo spot è rivolto agli uomini per persuaderli a regalare alle proprie donne i bracciali e le collane pubblicizzate affinché diventino seducenti e più femminili.

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