Italia:Un milione di donne a rischio molestie sessuali sul lavoro

Fanalino di coda in Europa per quanto riguarda l’occupazione e la carriera delle donne, molti sono gli ostacoli che in Italia trovano per mantenere o trovare un impiego. Alle 800.000 donne che hanno perso il posto perché incinte, si aggiungono 842.000 che hanno subito ricatti sessuali nel posto di lavoro. Una percentuale preoccupante considerando che solo il 46% delle donne ha un’occupazione.

MOLESTATE SUL LAVORO. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Istat presentata a un convegno sulla violenza e discriminazione di genere sul posto di lavoro, organizzato da Cgil, Cisl e Uil. Secondo l’analisi presentata dalla direttrice del dipartimento statistiche sociali e ambientali dell’Istituto, Linda Laura Sabbadini, a 488mila donne e’ stata chiesta una disponbilita’ a rapporti sessuali, 247mila hanno ricevuto una richiesta in cambio dell’assunzione e altre 234mila hanno ricevuto una proposta in cambio di mantenere il posto di lavoro o di fare carriera. Altre 125mila lavoratrici hanno subito varie forme di ricatto. Secondo l’indagine, infine, sono un milione 224mila le donne a rischio molestie sul posto di lavoro. Dati preoccupanti che si aggiungono alla lacerante piaga del femminicidio  che miete una donna ogni 60 ore.

OCCUPAZIONE FEMMINILE IN CALO. Per le donne in Italia e’ sempre più difficile lavorare. E’ quanto emerge da una classifica dei principali Paesi Ocse, dove  l’occupazione delle donne si conferma fanalino di coda:  solo dopo la Turchia con il 24% delle donne impiegate, in Italia lavora meno di una donna su due (46,4%), mentre in Norvegia l’occupazione femminile sfiora l’80%. Oltre tutto, ma a causa della crisi, il tasso di occupazione femminile è sceso rispetto al 2008, quando era pari al 47,2%. A causa di questi fattori l’Italia si conferma al 101° posto nel mondo (su 132 paesi) per occupazione femminile (80° posto genericamente).

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