Qualcuna era femminista

Ieri un po’ per gioco un po’ per coinvolgere le varie lettrici che ci seguono sulla nostra pagina fb, abbiamo deciso di lanciare una simpatica idea prendendo spunto dal bellissimo capolavoro di G.Gaber : “Qualcuno era comunista” che noi abbiamo trasformato in “Qualcuna era femminista”.

L’idea si è trasformata in una bellissima esperienza di collaborazione. Dalle parole che ognuna ha lasciato sotto la nostra proposta, ne è venuto fuori un altro capolavoro ma soprattutto è venuto fuori: la storia, i desideri, le speranze e le angosce di ognuna.

Riportiamo con immensa gioia  le frasi che ne sono venute fuori, e non nascondiamo l’emozione di vederci così unite e compatte; esperienza che ci ha ridato la forza per continuare le nostre lotte minacciate, perseguitate e ridicolizzate dai soliti della “rete maschilista” che in tutti questi mesi ne hanno provate un po’ di tutte per tapparci la bocca.

Qualcuna era femminista perchè non capiva come si potesse discriminare un essere umano in base al sesso con cui era nato.

Qualcuna era femminista perché pensava di potersi vestire come voleva, qualche altra lo era perché pretendeva rispetto per il corpo delle donne.

Qualcuna era femminista perche’ non voleva essere come sua madre

Qualcuna era femminista perche’ pensava di poter essere libera solo se lo erano anche le altre

Qualcuna era femminista perché non ne poteva più di fare la casalinga , qualche altra perché voleva uscire alla sera senza paura

Qualcuna era femminista perchè era stufa di essere definita santa…Qualche altra lo era perchè non voleva più essere chiamata puttana

Qualcuna era femminista per essere libera di autodeterminarsi senza arrendersi ad appoggiarsi ad una stampella maschile né avere l’obbligo di essere madre per essere considerata “completa”.

Qualcuna era femminista perchè nascere femmina non è un handicap, qualche altra perchè… la storia non è dalla nostra parte

Qualcuno era femminista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.

Qualcuna era femminista perchè i suoi desideri non erano grilli per la testa.

Qualcuna era femminista per fare rabbia a suo padre….qualche altra per essere l’orgoglio di suo padre

Qualcuna era femminista perchè glielo avevano detto, qualcuna perchè non le avevano detto niente…

Qualcuna era femminista perché pensava di poter esprimere la propria opinione facendo valere i propri sacrosanti diritti senza essere considerata rompipalle, pesante, noiosa, acida, antipatica e chi più ne ha più ne metta

Qualcuna era femminista perchè se la facevano arrabbiare non era colpa delle mestruazioni

Qualcuna era femminista perché non voleva essere considerata “incompleta” per non aver voluto figli

Qualcuna era femminista perché non esistono lavori “da uomo” e lavori “da donna”, qualche altra lo era perchè non voleva fare la geisha del capo per ottenere una promozione

Qualcuna era femminista perché era stanca di sentirsi chiamare “femminuccia” quando era debole e “con le palle” quando era forte

Qualcuna era femminista perché nel mio letto ci entri quando io lo voglio, non per dirmi cosa devo fare del mio corpo

Qualcuna era femminista perché era esausta del “lui può perché è maschio”

Qualcuna era femminista perchè credeva in un mondo piu ‘umano’ e meno fascista

Qualcuna era femminista perchè Emily Dickinson, Geroge Sand, Gertrude Stein, Simone de Beauvoir, Virginia Woolf, Simone Weil, Adrienne Rich, Luce Irigaray, Luisa Muraro..

Qualcuna era femminista perchè le piaceva il sesso e non se ne vergognava.

Qlcuna era femminista perché a lavoro valeva di più e guadagnava di meno

Qualcuna lo era perchè indossare una minigonna non significa mettermi le mani addosso

Qualcuna era femminista perché non sopportava che altri credessero di poter decidere che cosa una donna deve pensare o come deve comportarsi

Qualcuna era femminista perchè “la libertà è partecipazione” soprattutto ora!

Qualcuna lo era perché essere mamma non vuol dire non essere più donna

Qualcuna era femminista perchè non voleva odiare le altre donne, qualche altra perché la vita di una donna non ha meno valore

Qualcuna era femminista perché stanca dell’ ipocrisia e delle frasi fatte che le vengono ripetute ogni 8 marzo.

Qualcuna era femminista semplicemente perchè non poteva non esserlo…

Qualcun’altra lo era perchè stanca di subire! false accuse, etichettamenti svariati, canoni prestabiliti in cui rientrare assolutamente, pregiudizi di vario tipo…

Quanlcuna era femminista e non lo sapeva

Qualcuna era femminista perchè sua mamma, sua nonna e persino la sua bisnonna le avevano insegnato che sono le donne a reggere il timone, a non far affondare la nave, a portare tutti in salvo e nel frattempo preparare pure una torta: lei ha deciso di dirlo ad alta voce, sorridendo!

Qualcuna era femminista perchè insegnava ai figli le stesse cose indipendentemente dal loro sesso!

Qualcuna era femminista perchè voleva vivere da sola

Qualcuna era femminista perchè credeva che solo quando tutte le donne sarebbero state libere e felici allora lo sarebbe stata anche lei!

Qualcuna era femminista perchè non ne poteva più di millenni di patriarcato!

Qualcuna lo era perchè non sopportava quelle che dicevano “io non sono femminista eh”…E per quelli che aggiungevano:” a che serve essere femministe oggi?

Qualcuna era femminista perchè non ne poteva più della domanda “ma quando ti sposi?” alle riunioni con i parenti

Qualcuna era femminista perché aveva 16 anni nel ’75 e le lotte delle donne erano la rivoluzione

Qualcuna era femminista per poter studiare in pace “roba da maschi”

Qualcuna era femminista perché riusciva semplicemente ad essere se stessa

Qualcuna è femminista perché era femminista, e le cose buone non si rinnegano

Qualcuna è femminista perchè si piace e perchè le piacciono le donne, con tutti i sensi possibili…

Qualcuna era femminista perché l’uomo non è né meglio né peggio di me

Qualcuna era femminista perché… I femminicidi, le violenze sessuali, l’oggettificazione del corpo femminile… eccetera eccetera eccetera…

Qualcuna era femminista,anche se le sembrava strano che esistesse un termine simile,che esistessero donne che si professassero tali. Aveva sempre creduto che se il maschilismo e’ male,il femminismo non avrebbe potuto esser meglio. Poi la cara amica Giulia, le spiego’ che le donne muoiono ancora come millenni fa,sotto i colpi di maschi che le uccidono per il semplice fatto di esser nate femmine…
Cosi’ “quella” qualcuno ,capi’ che visto che era donna, e visto che non voleva esser complice ne del proprio assassino, ne di quello delle sue sorelle,visto che quelle mani crudeli le voleva fermare….era di certo femminista!

Qualcuna era femminista perché voleva scegliere.

Qualcuna era tornata ad essere femminista militante perché le ragazzine, che non hanno conosciuto le lotte per i diritti, hanno ricominciato a sentirsi una “specie” inferiore.

Qualcuna era femminista perché non riteneva “la natura” spiegazione della vita delle donne.

Qualcuno era femminista perché le femministe sono brave persone.

Qualcuna era femminista perché era curiosa e non voleva porte chiuse

qualcuna era femminista perché le avevano detto “non puoi fare questo o quello” e lei dentro di sé aveva sorriso

Qualcuna era femminista perché curava tutti e quando stava male non arrivava nessuno

Qualcuna era femminista perché pensava quello che voleva, vestiva come voleva e pesava quanto voleva”…

qualcuna era femminista perché quando è rimasta incinta il capo l’ha insultata e poi l’ha licenziata, qualche altra non lo era femminista perché “io no, per carità” ma poi prova a pagarla meno del collega

Qualcuna era femminista perché la madre la obbligava a cucinare, a servire in tavola e a lavare le mutande al fratello, e lei il fratello lo odiava

Qualcuna era femminista perché aveva letto i libri di storia e rideva alle argomentazioni ridicole di chi crede che “femminista” voglia dire “brutta, acida e frigida che invidia altre donne più belle di lei e odia gli uomini perché non può averne uno”.

Qualcuna era femminista perche voleva il pane e anche le rose.

Qualcun’altra lo era per tappare la bocca a chi le ha dato della moralista ogni volta che ha contestato la mercificazione del corpo femminile.

Qualcuna era femminista perchè la sua mamma era femminista e le ha insegnato che il futuro è delle donne!

Qualcuna era femminista perché anche gli uomini piangono e hanno il diritto di farlo

Qualcuna era femminista perchè l’economia ci insegana che non esiste sviluppo senza emancipazione

qualcuna era femminista perché, finché circoleranno “Cioè” e “Top Girl”, ci sarà molto lavoro da fare.

Qualcuna era femminista perchè da bambina il mondo le diceva che era un maschiaccio ma lei lo sapeva che saper fare anche le “cose da uomo” e sapersi difendere senza “correre a piangere dalla maestra” l’avrebbe resa libera

Qualcuna era femminista perchè non si riconosceva nel modello unico di donna imposto

Qualcuna era femminista perchè non c’è niente di meglio che essere femministe

Ringraziamo : Barbara, Annalisa, Valentina, Vera, Giulia, Karima, Raffy, Elisa, Tiziana, Virginia, Elena, Patrizia, Marina, Simonetta, Lina, Angela, Tiziana, Simona, Lara, Cristina e Anna per le loro splendide parole; perchè in fondo il femminismo è questo : amarsi un po’ di più e pretendere rispetto per noi e per le altre donne!

 

 

13 commenti

  • Qualcuna era femminista anche se non appartiene a niente, ed è femminista oggi più che mai perché oltre a tutto quello per cui ha sempre lottato, decide di continuare a lottare per le vite dominate dal ricatto e dalla violenza e spera che tutto questo orrore un giorno finisca e che quella persona e tutte quelle come lei possano finalmente tornare a vivere.

    Mi piace

  • io non so se sono “femminista”, penso che un uomo non possa definirsi tale, io credo solo che donne e uomini siano pari moralmente e intellettualmente nel bene come nel male, che essere moglie e madre (e persino casalinga) debba essere una scelta e non un destino obbligato e penso che ognuno/a deve essere libero/a di vivere come vuole e come può anche facendo i propri errori

    Mi piace

  • Grazie alle prime femministe, esagerate, coraggiose, estremiste, che hanno permesso alle generazioni seguenti di avere donne e anche uomini più liberi. Donne e uomini che non devono però abbassare la guardia, lavorando sull’espressione e sull’equilibrio del femminino e mascolino, sul rispetto soprattutto della persona. Grazie.

    Mi piace

  • Io sono femminista perché per me femminismo è libertà di essere esattamente come si è: casalinga o avvocato, vestita di rosa e fiocchetti o in jeans…non importa. Libere (e liberI) dai luoghi comuni. PS: e io gli uomini li adoro per tanti diversi motivi.

    Mi piace

  • Non sapevo di essere femminista. L’ho scoperto lavorando come unica donna in un ambiente di soli uomini. Mi dispiace dirlo, ma di uomini idioti ce ne sono ancora molti, troppi, e il lavoro delle femministe, per far emancipare anche gli uomini, e per vivere meglio tutti quanti, è ancora molto.

    Mi piace

  • Bellissimo, davvero

    Mi piace

  • Qualcuna era femminista perché quando si dice che il femminismo è superato è segno che c’è proprio bisogno di femminismo.

    Mi piace

  • teresa citernesi

    belle frasi e veritiere sono d’accordo con tutte!!!

    Mi piace

  • Qualcuna era femminista perché a dodici anni aveva letto le storie di donne come Waris Dirie e voleva che ogni donna al mondo fosse libera. Qualcuna era femminista perché ha scoperto che non è solo un problema che riguarda l’Africa subsahariana e l’Afghanistan.
    Qualcuna era femminista perché l’indignazione, la rabbia e la speranza sono cresciute dentro di lei come una fiamma, impetuosa e pronta a tutto, o forse come un albero, solido e determinato.
    Qualcuna era femminista perché non ne poteva più delle battute dei ragazzi sulle bionde.
    Qualcuna era femminista perché loro erano liberi di azzuffarsi tra loro ma lei non poteva partecipare.
    Qualcuna era femminista quando si arrampicava sugli alberi più in alto di loro, ma non lo sapeva ancora.
    Qualcuna era femminista, a 17 anni, con Eve Ensler nel cuore e Simone de Beauvoir in testa.
    Qualcuna era femminista in una foto a Londra davanti alla statua di Emmeline Pankhurst, perché le battaglie del passato sono ciò che le ha dato la possibilità di esserlo.

    Questa sono io. Spero di non essere stata troppo retorico, perché credo in ogni parola che ho messo in questo commento. :)

    Mi piace

  • Reblogged this on Il Ragno and commented:
    Questo post mi ha sinceramente emozionata. La spontaneità delle parole e la scelta delle immagini formano davvero un bel connubio. Spero che qualcuno voglia aggiungere qui la propria reinterpretazione del tema :)

    Mi piace