Milano: “boom” di denunce per violenza sessuale ma mancano i fondi

Al Mangiagalli di Milano sono in aumento le donne vittime di violenza sessuale che si rivolgono per essere soccorse. Tra queste ci sono anche tantissime donne vittime di violenza domestica. Lo scorso anno sono state più di 600 quelle che hanno bussato alla porta del centro della clinica Mangiagalli che assiste chi ha subito violenza sessuale. In cinque mesi del 2012 i casi di stupro sono stati 226 contro i 215 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Le vittime sono nella maggioranza dei casi donne che hanno subito maltrattamenti e stupri in ambito domestico ma sono in costante aumento anche stupri e violenze sessuali subiti da minorenni e ragazze, anche fuori dal contesto familiare. Attualmente, grazie ai 23mila euro garantiti dal Comune, almeno 180 donne, pari appunto al 30 per cento delle pazienti che si sono recate al Mangiagalli, hanno avuto la possibilità di fare causa e di essere assistite durante tutto l’iter legale e tantissime hanno avuto coraggio di denunciare.  Il centro è finanziato da Regione e Comune per la parte sanitaria, ma tutto il resto è garantito da una cinquantina di volontari e volontarie, donne avvocato comprese, che lavorano nell’associazione e offrono  alle vittime assistenza gratuita. Ma per quest’anno i fondi rischiano di non essere sufficienti e  i casi di violenza sessuale sono in preoccupante aumento.

Per raccogliere fondi al fine di continuare il servizio, l’associazione Mangiagalli proietterà al cinema Mexico, un film che racconta la storia di una ex guerrigliera eritrea, che vive un’esperienza infernale di violenza e maltrattamenti qui in Italia.

In altre parti d’Italia stanno nascendo centri analoghi, partendo proprio dall’esperienza milanese, che può contare anche sul supporto dell’associazione “Svs” che, dal 1997, affianca il servizio per chi ha subito violenza.