La violenza simbolica sulle donne

Tempo fa avevo titolato un post così e più in particolare quello sulla sessualità delle donne africane, sottoposte all’orrore dell’infibulazione. Febbraio scorso, in occasione della giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili abbiamo postato l’articolo su Facebook che è stato letto da mezzo milione di utenti. Dopo poche ore però ce lo hanno segato a causa della presenza di alcune immagini crude che mostravano come si presentano i genitali delle donne dopo la castrazione.

Le immagini erano molto crude ma la censura è parsa inappropriata, poichè chi censura un argomento è perchè non vorrebbe vederlo. L’argomento in questione era stato postato a scopo di sensibilizzazione e ciò ai nostri occhi significa che era scomodo parlare di questo. Che fastidio dà parlare della sessualità femminile?

Le immagini da me postate non erano nemmeno pornografiche e a proposito di questo Facebook ne è piena di immagini che turberebbero la sensibilità dei minori. Ma Facebook ha le sue regole, va bene inneggiare al fascismo, alla violenza, al sessismo, al razzismo ma mai sensibilizzare su un tema che ci sta a cuore e che mette in luce quanto è ancora difficile essere donna in certi Paesi e non solo.

Perchè dico questo? Perchè lo sanno tutti che nemmeno in occidente le donne riescono a vivere la sessualità in modo libero e indipendente: che gli stupri sono all’ordine del giorno, che il diritto di abortire viene costantemente minacciato: nella mia città, una delle poche sull’Isola che permette alle donne di eseguire un aborto si sta difondendo una campagna pro-life volta a ricattare le donne, distribuendo 300 euro in cambio per non farle abortire poichè nella mia regione le donne abortiscono sopratutto per questioni economiche. Ma 300 euro sono sufficienti? forse per 100 pacchi di pannolini ma non per mantenere una famiglia. Perchè invece non impegnarsi a dare lavoro alle donne o strutture adeguate per conciliare la maternità con il lavoro? La mia isola è tra le Regioni più arretrate d’Italia per questo e si sceglie di criminalizzare le donne per non toccare i governi locali che non vogliono evolversi.

Cosa si nasconde in realtà dietro le campagne pro-life? Controllo assoluto del corpo femminile, maternità forzata, sessualità a fini riproduttivi. Perchè per contrastare l’aborto basta veramente poco: diffusione di contraccettivi a basso costo, campagne di educazione sessuale, più lavoro per le donne, agevolazioni per conciliare la maternità con il lavoro e così via.

L’Italia è uno dei Paesi dove il diritto delle donne di effettuare un’interruzione di gravidanza viene costantemente minacciato ma è anche uno di quei Paesi che criminalizzano la sessualità femminile, minacciando chi vuole prostituirsi, negando giustizia a chi subisce violenza sessuale, lasciando le donne prive delle fondamentali informazioni su come raggiungere il piacere sessuale, ma anche negando la maternità a quelle che si sottopongono ad inseminazione artificiale.

Tempo fa lessi uno studio italiano il quale descriveva che buona parte delle donne italiane vivono di inibizioni, tabù e molto spesso una vera e propria incapacità di raggiungere la soddisfazione sessuale. A quante donne e bambine viene ancora insegnato che avere “certi pensieri” è peccato? Che da una parte non dobbiamo pensare al sesso e avere meno partners possibili e dall’altra con il marito o fidanzato essere delle specie di pornostar a letto senza avere alcuna esperienza, soltanto per soddisfare ogni pretesa del nostro partner asserendo che noi avessimo ( o dovremmo avere) gli stessi desideri degli uomini e forse per questo che sfiorarsi la clitoride è considerato roba da meretrici e che se ci tocchiamo molto si pensa che che non riusciremo più a provare piacere con il nostro partner perche’ la normalita’ e’ condividere ( o meglio concedersi completamente) o “essere vaginali”. Se poi aggiungiamo il fatto che siamo costantemente bombardate da modelli femminili irraggiungibili a tal punto che sempre piu’ donne provano inadeguatezza e vergogna a spogliarsi e figuriamoci se riescono a provare piacere, perche’ sembra che solo quelle che corrispondono a certi canoni estetici abbiano il diritto ad una sessualita’ serena, in quanto se le vorrebbero scopare in molti, poiche’ qui la sessualita’ femminile e’ vissuta in maniera androcentrica, cioe’ hai diritto a godere solo se lui ha voglia di scoparti. Il gioco e’ fatto.

Masturbarsi è un gesto che al contrario aiuta molto a conoscere il proprio corpo eppure solo il 20% dichiara di praticarla. Molte donne sono condizionate al fatto che sia un peccato non condividere il proprio piacere con quello del partner e dalla leggenda del punto G (orgasmo vaginale) sostenuta da lobby che ci vogliono imporre pure delle regole su come dobbiamo godere, ossia da una zona erogena che pur essendo consapevoli che non esiste, viene propagandata in ogni modo per spostare l’attenzione dal vero organo in grado di dare piacere alle donne, una tattica che assomiglia molto alla clitoridectomia ma senza alcuna asportazione chirurgica.

Noi donne italiane, ma anche le nostre sorelle europee, viviamo una vera e propria mutilazione genitale, educate da quando siamo bambine a mettere in secondo piano il nostro piacere a quello del partner e alla riproduzione. Se no non riusciremmo a spiegare come mai il “punto G” (che non esiste…leggete l’intervista a Vincenzo Puppo, sessuologo che smentisce l’ultima trovata fraudolenta) e’ sotto l’interesse di sedicenti scienziati che pur di dimostrarne le prove sezionano i cadaveri di povere donne anziane alle quali il loro parter non ha concesso sicuramente mai un orgasmo (e poi le donne morte non hanno gli orgasmi!), sventolando un pezzo di carne ai quattro venti come un Pacciani dei giorni nostri. Perche’ carne da macello siamo e questa e’ una violenza simbolica senza fine dove veniamo “mercificate” per vendere ogni cosa.

Perche’ questo interesse per questo Punto G ? Se questa non e’ propaganda sui nostri corpi, se non lo e’ visto che qualcuno fa a pezzi un corpo femminile per dimostrare che quelle che non possiedono il Punto G sono meno donne o sono diffettose, perche’ in realta’ rode che abbiano quell’autonomia sessuale che non corrisponde a modelli fallocentrici che la nostra societa’ ci vuole imporre. Perche’ questa e’ la propaganda degli ultimi anni e fa paura perche’ ci ricorda l’infibulazione.

Perche’ alla fine le donne finiscono per crederci e cosi’ anche gli uomini, tanto che su internet sono sempre piu’ numerosi i post che tacciano di frigidita’ le donne che ‘provano’ dalla clitoride o addirittura uomini che considerano piu’ femminili e sensuali quelle che hanno “l’orgasmo vaginale” ipotizzando addirittura che siano piu’ maggiorate, fatto che mi ricorda molto quello studio del 2008 secondo il quale le vaginali avrebbero una camminata piu’ sensuale, dove a questo orgasmo ci associano le caratteristiche fisiche piu’ femminili e attraenti per un uomo e inoltre senza essere mai state donne ipotizzano che questo ipotetico orgasmo vaginale sia piu’ piacevole. Non e’ maschilismo questo? Un po’ come quelli che tempo fa definivano l’orgasmo clitorideo inutile…lo capirebbe anche una bambina di due anni che quelli sono modelli che stanno cercando di imporre alle donne e che sono egoistici e piacevoli solo per l’uomo perché è una presa dal culo e associare un fisico femminile più bello e sexy dal punto di vista maschile all’orgasmo vaginale, come dire “questa è la donna perfetta, quella tettona, gnocca e che dice sempre di sì e che gode sempre con noi e che non ci impegni in lunghi e noiosi preliminari per soddisfarla“! 

Poi c’e chi si stupisce se molte donne e ragazze si chiedono se ci sia qualcosa che non vada in loro, nel loro corpo e si stanno gia’ dando della frigida senza nemmeno sapere come funzionano e senza essersi mai sperimentate.

La sessualita’ femminile vissuta in maniera autonoma e libera viene condannata in tutto il mondo, sopratutto l’omosessualita’ femminile è più condannata rispetto a quella maschile, ad esempio in Italia è presente perfino una legge che la definisce come una malattia , clausola che il ministero della salute non vorrebbe abrogare come l’omosessualità maschile. Questo perchè ancora oggi la sessualità delle donne è di serie B, ancora accettata solo quando e’ subordinata a quella maschile e come oggetto di desiderio maschile oltre a volere che fosse legata alla riproduzione.

Sfido chiunque a non avere ansia di prestazione, ma ovviamente di questa non se ne parla mai (infatti si parla di quella maschile ma accusando le donne per non ledere la virilita’) perche’ a noi donne e’ proibito avere ansia da prestazione, dobbiamo essere sempre impeccabili e godere quando gode lui e ogni volta che ci penetra. Siamo una societa’ maledettamente fallocentrica e stupratrice.

Perche dietro l’orgasmo vaginale che e’ tutta una farsa perche’ non esiste, c’e’ ancora tutta una cultura che vorrebbe continuare a negare l’orgasmo alle donne per renderle una sorta di oggetto sessuale.
Ma questi hanno gia’ il terreno pronto per fare soldi a causa di una cultura che lascia la conoscenza degli organi genitali femminili estranea alle donne ma anche agli uomini, a causa di tabu’ persistenti.

Molte donne hanno introiettato una visione maschile e spesso si guardano l’un l’altra con un punto di vista maschile: giudicano quelle troppo disinibite o quelle troppo pudiche come in realtà fanno gli uomini più maschilisti per etichettare le donne e dividerle tra quelle che ci stanno e quelle che non ci stanno. Questo comportamento è dovuto dal’educazione sessuofoba ma anche dal maschilismo che attua due pesi e due misure sul comportamento sessuale degli uomini e delle donne.

Le campagne pubblicitarie italiane descrivono gli uomini come dei “macho”, come dei cacciatori circondati da un gruppo di donne avvenenti, predatori che non devono chiedere mai (c’era perfino un claim di una vecchia pubblicità che diceva “per l’uomo che non deve chiedere mai”) e le donne come oggetti sessuali sempre disponibili o pure pudiche ma che sotto sotto ci stanno.

Alcuni giorni fa guardavo una puntata di un noto programma televisivo su Raiuno che ospitava in studio un gruppo di cantanti adolescenti. La madre di uno di loro elogia il figlio perchè se portava a casa ogni sera una ragazza sempre diversa. Se la figlia fosse femmina sarebbe contenta di questa situazione? Certo che no, da noi è diffusa l’idea che una ragazza debba trovare per forza il principe azzurro, quindi dipendere da un unico uomo per tutta la vita  (pena l’essere “puttana”  a vita), in cambio di un’identità sociale, una principessa senza futuro salvata da un principe che abbia le qualità che solo un principe può avere: protettivo, possessivo ed economicamente agiato.

Ancora oggi è grande il peso che preme sulle giovani donne educate a cercare quello giusto come se avessero la palla di cristallo. Ma la palla di cristallo non ce l’ha nessuno, se no nessuna morirebbe ammazzata come la giovane Vanessa di soli 20 anni, sgozzata per mano del suo convivente che la famiglia reputava un bravo ragazzo, il principe azzurro, perchè evidentemente lui di facciata era così, come lo sono molti per “accalappiare” le donne. Ennesimo femminicidio, il 54esimo quest’anno nel nostro Paese, una strage di donne che lascia ancora indifferenti tutti.

Vi chiederete cosa c’entri il femminicidio con la sessualita’ femminile, ma pensateci bene, in un Paese dove non siamo considerate piu’ di corpi, carbe da macello da appendere ai cartelloni se fisicamente siamo compatibili con le pulsioni sessuali dell’altro sesso, proprieta’ privata, divisibili in sante a puttane, dove le ultime sarebbero quelle che si ribellano, che vogliono autonomia, che dicono di no, come potrebbe essere sicura la vita di noi donne?

Se c’è un modello carta-carbone a cui dobbiamo aderire per non deluderli mai, se ad ogni modello a noi imposto c’e’ solo subordinazione che in cambio dobbiamo dare per tenerci stretti i nostri partner, per non ricevere disapprovazione sociale, per non restare sole ( perche’ ancora oggi la donna single viene definita ‘zitella’), per non morire di fame perche’ il nostro Paese non garantisce indipendenza economica ed emancipazione sociale sufficiente alle donne, se il partner, l’uomo introietta dai media di massa, dalla famiglia un modello femminile ben preciso e viene educato a pretendere una donna sottomessa e da egli dipendente in tutto, il quale dev’essere anche economicamente agiato per proteggerla, comprarla e possederla totalmente e poi si trova davanti un modello reale che non corrisponde alle aspettative di una societa’ androcentrica, queste diciamo sono fattori che contribuiscono alla violenza sulle donne, perche’ questa appunto e’ violenza simbolica che danneggia le donne ma anche gli uomini rendendoli incapaci di dialogare con le donne e di vederle come pari.

Se poi mettiamo il fatto che le vittime non vengono mai tutelate dalla legge, che quasi mai hanno giustizia,perche’ ti trovi l’assassino ancora con le chiavi di casa anziche’ in galera, se ti scontri con l’omerta’ di un Paese che non vorrebbe mai mettere in discussione la famiglia italiana, dipinta sempre cone perfetta, dove il male per loro verrebbe sempre da fuori e possibilmente appartenentenad altre culture, il gioco anche qui e’ fatto.

Quanto costa prendere in considerazione che questo fenomeno e’ in aumento come hanno fatto gli altri Paesi che stanno correndo a ripari? Mi chiedo se il nostro Governo abbia mai provato a contare le donne morte per rendersi conto di quale portata colossale sia questo fenomeno in Italia, per non dire se le abbiano mai avute sulla coscenza.

E ancora oggi siamo ancora qui inermi davanti all’ennesima vita di donna stroncata e davanti al silenzio di un Paese che non solo tace ma poi dall’altro canto si parla di genocidio o omicidio solo quando l’ennesima donna si reca all’ospedale per abortire, facendo ogni sorta di sforzo volto ad ostacolare un diritto perche’ agli occhi dello stato e’ assassina in ogni caso, mentre non si spreca una parola contro chi fa a pezzi le donne, anzi vengono perfino giustificati: “sara’ la gelosia”, “la crisi”, “la depressione” , “lei era rompipalle”, “lui l’ha uccisa perche’ l’amava troppo” eccetera a me viene da pensare che in Italia valiamo meno di feti.

Possibile che siamo cosi’ invisibili? Alla fine, vedete, non e’ necessario un burqa per nasconderci, non e’ necessaria l’infibulazione per privarci del piacere, basta nascere donne per essere invisibili quasi completamente e una lunga propaganda fatta di “miti”, stereotipi e canoni che ci accompagnano nella nostra formazione per annullarci, questo e’ l’occidente che tanto si vanta di pari opportunita’. Ci sono tante forme di violenza simbolica, ma sono tutte facce opposte della stessa medaglia. Ne usciremo da questo circolo vizioso?

Mary

Per saperne di più Leggi l’intervista a Vincenzo Puppo sull’inesistenza del Punto G: QUI

21 commenti

  • BRAVA

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  • Modelli femminili irraggiungibili? Concordo. Quante modelle/soubrette s’incontrano nella “vita reale”? La risposta è ovvia ed anche il motivo. Però, personalmente, devo dire di non esserne particolarmente influenzata. Sarà merito anche del mio fidanzato, che vive molto sulla Terra, quanto a ideali femminili. Sono orgogliosamente “clitoridea”, forse non molto “femminile”, ma meglio così. ;-) Orgasmo clitorideo “nunc et semper”! Rettificherei qualcosa sull’aborto: alle “campagne pro-life” non interessa tanto il “ruolo riproduttivo”, ma la protezione dell’inizio d’OGNI vita umana, maschile o femminile che sia. Però, concordo sull’inadeguatezza dei mezzi per ridurre la frequenza degli aborti: le sporadiche elargizioni di denaro non bastano. E’ una questione di modi di vivere diffusi: come dice Mary, sarebbero più efficaci “diffusione di contraccettivi a basso costo, campagne di educazione sessuale, più lavoro per le donne, agevolazioni per conciliare la maternità con il lavoro e così via.” Ed anche (aggiungerei) un po’ di chiarezza in più su cosa si vuole dalla propria vita sentimental-sessuale. Mi è spesso capitato di ascoltare adolescenti e giovani ansiose di confermare le proprie capacità erotiche, ma con molte incertezze sul proprio futuro di coppia. Io, forse, sono stata singolarmente fortunata, perché non ho mai avuto l’ansia del sesso precoce, né la paura di una vita sentimentale precaria. Ho incontrato l’uomo giusto quando mi sono sentita pronta e posso dire d’essere molto serena. Quanto a ciò che dice Mary su quel che ci si aspetta a letto da una donna, devo confermare che (tra “sante” da una parte e “puttane” dall’altra) la cosa più difficile sembra essere proprio vivere semplicemente i propri sentimenti, con tenerezza e fiducia, senza sessuofobia né fretta di consumare tutto e subito. Cordiali saluti! :-)

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  • ” cioe’ hai diritto a godere solo se lui ha voglia di scoparti”

    bè pure un uomo ha diritto a godere solo se lei acconsente a scoparlo (masturbazione a parte, poi che solo il 20% dichiari di praticarla non significa che il rimanente 80 non l’abbia mai praticata). Quanto poi all’orgasmo femminile..che io sappia si può avere sia con il coito sia senza attraverso la masturbazione. E la stimolazione clitoridea può esserci pure durane la penetrazione. Sul punto G, secondo me non è importante se una donna ce l’ha o no, l’importante è provare piacere, da soli/e o in compagnia (avere un’armoniosa vita sessuale è importante per la coppia, e a “condividere” non c’è nulla di male). Quanto poi ai femminicidi, credo che le cause psicologiche (mi riferisco agli uomini che uccidono) siano più complesse,non è solo questione di “modelli culturali”. Inizio a pensare che nel male ci sia qualcosa che non può essere completamente “capito” ma solo raccontato

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    • che ognuno goda come vuole e con chi vuole, sopratutto

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    • Infatti non sto dicendo che gli uomini sono liberi da questo punto di vista, anzi (ho scritto anche un post una volta) ma la masturbazione maschile è socialmente più accettata. Se una donna ammette di toccarsi passa per sfigata, per puttana e per ninfomane, quindi la gente pensa che è meglio almeno che queste cose le faccia però in silenzio, anche se si preferisce che una femmina non cerchi di provare piacere da sola e se lo dici in pubblico piovono le solite battutine:
      “ti manca un uomo che ti soddisfi” ( e raramente ci sono uomini che dicono all’amico SEI “segaiolo” ti manca la figa, vai a mignotte, cerca ragazza ecc…ci sono ma sono pochi a dirlo)per non parlare che si permettono a dire “ma il tuo ragazzo ti appaga?” “voglia di cazzo?” “ti piace il cazzo!” (ma và?), “trovati un trombamico”, “ti soddisfo io”

      …e non mancano le batutte delle donne perchè ho sempre ammesso che le donne spesso sono nemiche delle donne con frasi tipo “che schifosa”, “guarda che poi non provi nulla con il tuo ragazzo se diventi troppo esigente” oppure “io non lo faccio perchè ci pensa il mio ragazzo” facendoti sentire una merda o farti pesare che sei single o che il tuo ragazzo non ti appaga (mentre in realtà è il contrario). I maschi invece tra di loro parlano di seghe e anzi chi non si masturba viene giudicato strano perchè credono che sia un bisogno fisiologico (svuotare i testicoli) che le femmine non dovrebbero averne bisogno.
      La stimolazione clitoridea è anche durante la penetrazione e io la pratico ma non sto dicendo questo, il problema è che c’è una lobby che afferma che il puntoG sia l’orgasmo perfetto per una donna ed è curioso scoprire che sono quasi tutti uomini a sostenerla.
      Per quanto riguarda il femminicidio, sono modelli culturali, cosa credi? se no anche le donne ammazzerebbero con la stessa frequenza fossero cause psicologiche visto che siamo tutti umani!

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      • d’accordo, comunque mi pare chiaro che molti uomini hanno una fragilità psicologica davanti all’abbandono di solito maggiore (ma per fortuna non sfocia sempre nell’omicidio) di quella delle donne e dovrebbero essere aiutati a “gestire” la loro sofferenza.
        Quanto al resto, sono d’accordissimo che una donna che si masturba non va criminalizzata o insuktata e fa benissimo…quanto a battute come“trovati un trombamico”, “ti soddisfo io”, non credo ce vengano dette con l’intenzione di umiliare. comunque tu puoi sempre rispondere a tono che il ragazzo ce l’hai, ti soddisfa ma ogni tanto vuoi divertirti da sola come da soli si divertono i maschi. Dopodiche se la tua amica si accontenta del suo ragazzo buon per lei, personalmente io se non fossi single non so se mi masturberei tanto spesso

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      • “e dovrebbero essere aiutati a “gestire” la loro sofferenza.”

        e a imparare ad amare

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      • Non è per una questione biologica che gli uomini sono più fragili delle donne ma culturale, prettamente culturale. Ma iutati da chi??? magari dalle donne??? Ti spiego meglio, gli uomini non sono stati preparati a fare i conti con l’emancipazione crescente delle donne e subiscono bombardamenti continui verso modelli femminili che ormai dovrebbero essere superati, quindi vengono educati a pretendere la donna sottomessa nonostante le cose siano cambiate (o meglio stanno cambiando). Poi si rendono conto che la realtà sta cambiando e sono spaventati ma la colpa è di chi li educa ancora a ricercare quel modello superato: i medium di massa, i padri che li educano a modelli di virilità esasperati, le madri che gli rifanno il letto, gli stirano la roba e non gli insegnano, come invece accade con le sorelle, a farsi i letti da soli, a cucinare perchè dicono “tanto in futuro lo farà tua moglie” allora si abituano che è tutto dovuto che la donna debba dedicarsi sempre a loro..ad essere poco indipendenti tanto che quando lei li lascia si sentono perduti e pensano “come farà ora che mi ha lasciato a cucinare, stirare le camicie?” oppure “caspita mi ha lasciato una donna, miha ferito la virilità, ha leso il mio onore, una donna non deve mai e poi mai decidere il suo destino o avere parte attiva in un rapporto!” e per quanto riguarda la virilità ecco i moventi:http://www.giornalettismo.com/archives/278902/vanessa-scialfa-la-cocaina-dietro-lomicidio/ l’ha uccisa perchè gli ha parlato del suo ex, probabilmente gli stava confessando che a letto non la soddisfava a sufficienza e lui l’ha uccisa perchè in italia dire ad un uomo che non ci soddisfa è un affronto alla virilità sopratutto fare paragoni con ex è un affronto (mentre loro li possono fare), ora non sto dicendo che tutti ammazzano ma di solito quando una donna parla di questo non reagiscono bene e quindi motle preferiscono restare insoddisfatte, fingere di godere o tradire il partner e quello che dicevo nel post che spesso la donna viene educata ad essere sessualmente subordinata all’uomo anche a letto dove deve godere per forza con la penetrazione frettolosa e se non gode allora è lei ad avere problemi..Per quanto riguarda il lavori di casa, cose stanno cambiando cioè si vedono sempre più uomini che fanno i lavori domestici ma in italia la strada è ancora lunga, la donna è ancora vista come una schiava nella maggior parte dei casi. Infatti non sono rari i femminicidi verso donne anziane che sono diventate disabili e non sono più in grado di badare la famiglia (parlo di figli che ammazzano le madri o mariti che ammazzano la moglie). Cioè dovrebbero essere preparati al fatto che le donne di oggi non sono più come le loro madri e nonne o quelle che vedono in tv….ma la divisione tra sante e puttane è ancora forte!
        Per quanto riguarda la masturbazione, magari non ci sarà l’intenzione ma nell’inconscio di quelle frasi c’è la non è accettazione del fatto che la donna si provochi paicere da sola allora c’è questa esigenza di volerle ricordare che esistono gli uomini e che ci sono uomini che vorrebbero essere soddisfatti come se tu sei l’egoista che ti tocchi non curandoti che ci sono uomini che soffrono di atinenza (ma le mani non le hanno?).
        Ad esempio le lesbiche ancora peggio, non vengono accettate, infatti nei porno vengono usate per attrarre gli uomini come se inconsciamente non fosse legittimo darsi piacere da sole. Quando ero piccola (fino a quando avevo 17 anni) ne ero così condizionata che quando mi toccavo pensavo di essere attratta dalla fica, quindi di essere lesbica!

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  • Noi donne esistiamo solo in funzione dell’uomo in questa società. Ci vietano di autodeterminarci socialmente e sessualmente (anche attraverso presunti studi scientifici, il che è allucinante!).
    Se sei madre e non pensi solo ed esclusivamente ad annullarti dietro ai figli ma per esempio lavori (sacrosanto diritto di ogni essere umano!) non sei degna di essere tale, si infilano metaforicamente nel tuo letto per vedere con chi fai sesso perchè se hai più partner sei solo una zoccola.
    Il mondo è un posto fatto da uomini per uomini. A loro piace avere il controllo, dividerci tra le sante sottomesse che gli lavano le mutande e le altre, i giochi sessuali da usare a proprio esclusivo piacimento.
    La società tenta di tenerci in una situazione di dipendenza economica, sessuale e psicologica dagli uomini.
    E se non si riesce a sottomettere con la violenza psicologica ecco che subentra quella fisica: strupri, violenze, omicidi.
    Una sola parola deve entrare in testa alle donne: AUTODETERMINAZIONE!
    Siamo state abituate per così tanto tempo a dipendere dall’uomo che a molte sembra ancora una cosa naturale! Bene, NON LO E’.
    Ci controllano l’utero, i genitali, pensano di poter decidere per noi! Non siamo delle bambine a cui deve essere detto cosa fare e come farlo! Ma da tali veniamo trattate! E se non ci adeguiamo abbiamo pure la punizione! Siamo il 50 per cento della popolazione ma siamo davvero invisibili, troppo occupate ad essere la discarica del mondo, lo sfogo per la frustazione di questi uomini che non hanno il coraggio di rapportarsi con noi ma preferiscono annullarci!
    Non caschiamo in queste trappole, LIBERIAMOCI!

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  • Molto vero, condivido pienamente il tuo pensiero…..l’ho condiviso su facebook perchè importante che venga letto.

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  • Bravissima. Non ho altre parole per commentare.
    Ho condiviso su FB e ora faccio girare anche altrove

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  • Vi seguo spesso e sono in accordo con voi praticamente sempre ma c’è una cosa in questo articolo che mi lascia perplessa….l’accanimento e la sicurezza con la quale si bolla ogni orgasmo non vaginale come MITOLOGIA MASCHILISTA…. mi spiace dirvi che io degli orgasmi non clitoridei li ho avuti, quindi cosa sono un mostro? un abominio? una miracolata?! non penso….e non vedo neanche niente di male nel fatto che ci possa essere un’altro modo per raggiungere un’orgasmo… e nell’aver voglia di cercarlo. e da quello che so non sono l’unica, anzi. quindi mi chiedo è possibile invece che anche il dire “tu puoi venire solo così donna, clitoride o niente!” sia di per sè una limitazione sessuale/psicologica che ci blocca? possibile che non se ne possa almeno parlare? possibile che sia il signor puppa a dovermi dire cosa sente la MIA VAGINA????? per il resto al solito d’accordissimo

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    • pardon *ogni orgasmo non clitorideo

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      • “possibile che sia il signor puppo a dovermi dire cosa sente la MIA VAGINA????? ”
        Rispondo (anche se il sospetto che ci sia un maschio “dietro” c’è… per sviare il discorso dal tema del post cioè: “violenza simbolica”): Federica ci sei o ci fai??? chi ha mai scritto o detto “tu puoi venire solo così donna, clitoride o niente!” ??? Un conto è scrivere che si deve usare solo il termine “orgasmo femminile” (come orgasmo maschile per gli uomini) un conto è quello che hai capito tu (se non fraintendi apposta…), scusatemi ma sono costretto a ripetermi: che differenza fa per te se si chiama solo “orgasmo femminile” invece che orgasmo vaginale o del punto G?… Nessuna differenza, ma “libera” la stragrande maggioranza delle donne che si credono anormali e con problemi (vedi le difunzioni sessuali femminili inventate dai sessuologi…)… ma chi ci ha guadagnato e ci guadagna ancora con l’orgasmo vaginale e il punto G? solo chi lo ha inventato e lo divulga anche oggi e i massmedia che li “aiutano”!!! Perché tanti “ostacoli” all’educazione sessuale (e a una divulgazione della sessualità femminile dal punto di vista scientifico e non delle ipotesi)???…
        PS: scrivi “e non vedo neanche niente di male nel fatto che ci possa essere un’altro modo per raggiungere un’orgasmo…” : niente di male???……anche per questo ho scritto su che forse sei un maschio… per approfondire cliccate sul mio nome…

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  • quindi secondo lei sono un uomo solo perchè mi piace fare sesso?! adesso una donna non è libera di parlare di questi temi nemmeno su questo sito? innanzitutto si tenga per lei il “ci sei o ci fai”, perchè il rispetto dovrebbe venire prima di tutto a prescindere da proprie idee personali, ma forse per lei non è così.
    Io ho semplicemente commentato il discorso fatto su punto g e orgasmo vaginale, dove si dichiarava la loro inesistenza, per dire che io li ho provati in prima persona, quindi qualcosa ci sarà, o sono pazza io?!
    per quanto riguarda la frase “tu puoi venire solo così donna, clitoride o niente!” non ho asserito che lei o questo articolo abbiate detto questo, ma solo che questo potrebbe essere un implicito intendibile.
    io non credo che ci siano donne anormali o no, anzi sto proprio sostenendo che una donna dovrebbe essere libera di esercitare la sua sessualità come le pare.
    se questo è il trattamento che deve ricevere una persona che confessa cose personali e intime per poter iniziare una discussione seria allora forse ho sbagliato a intendere il senso di questo blog.
    mi sento sinceramente offesa, visto che si mette indubbio la mia identità. se gli/le amministrator* vogliono controllare la mia identità posseggono la mia mail e possono tranquillamente contattarmi.
    trovo assurdo che per il semplice fatto di aver espresso liberamente una mia idea ed un mio sentimento, diversi dai suoi, io sia stata messa in dubbio sotto tutti i punti di vista ed anche offesa senza ragione.
    distinti saluti.

    p.s. comunque non avevo la minima intenzione di togliere attenzione alle altri importanti parti dell’articolo con le quali peraltro ho già espresso il mio accordo.

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  • -“quindi secondo lei sono un uomo solo perchè mi piace fare sesso?! ”
    ma chi l’ha scritto questo???
    -“perchè il rispetto dovrebbe venire prima di tutto a prescindere da proprie idee personali, ma forse per lei non è così”
    é lei che mi offendeva (“possibile che sia il signor puppa a dovermi dire cosa sente la MIA VAGINA????? “) e insinuando la mia non professionalità… e ora ribalta tutto???
    -“per poter iniziare una discussione seria” quale, se cerca, e insiste ancora, solo una “discussione personale”???
    -“una mia idea ed un mio sentimento, diversi dai suoi” quali idee??? io non scrivo mai cose/idee “personali”!
    -“ed anche offesa senza ragione” quali offese????? è stata lei a metterla sul “personale” e “offendendomi” senza motivazioni!!! e uscendo dal tema del post solo per attaccarmi senza conoscere niente di me e delle mie ricerche (fatte per lo più su lavori di donne!!!)…e nella sua risposta non c’è niente sulla mia domanda: che differenza fa se si chiama orgasmo femminile e basta? per il resto poteva informarsi avevo messo anche un link per chi voleva approfondire e interessava la salute sessuale delle donne…
    PS: “io non credo che ci siano donne anormali o no” non sembra se crede all’orgasmo vaginale e punto G… che sono “concetti” maschilisti…che presuppongono che al contrario ci siano donne superiori (“normali”) ad altre (“anormali”)… la violenza sulle donne ha proprio come base la donna oggetto sessuale/inferiore che deve conoscere solo una sessualità dal punto di vista riproduttivo (vagina…) e non del piacere…

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  • icittadiniprimaditutto

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  • Non c’è altro da aggiungere a questo lungo post, senonché all’appellativo “zitella” (giuro che vengo presa dall’istinto di far cadere i denti a chi pronuncia questa parola), spesso è associato l’aggettivo di “acida”, perché giustamente, come puoi non saperlo? :D, la dolcezza delle donne è determinata dal numero di cazzi che essa prende a settimana ;)

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  • [PS: scrivi “e non vedo neanche niente di male nel fatto che ci possa essere un’altro modo per raggiungere un’orgasmo…” : niente di male???……anche per questo ho scritto su che forse sei un maschio]
    l’implicito non è forse “scrivi che ti piace fare sesso quindi sei un uomo?”
    per quanto riguarda “possibile che sia il signor puppo a dovermi dire cosa sente la MIA VAGINA?????” non intendevo certo mettere in dubbio la sua professionalità, non me ne frega niente e non ci guadagno proprio niente. semplicemente intendo dire che se io ho un orgasmo non clitorideo lo saprò, oppure me lo deve spiegare qualcun altro quello che sento? l’ho provato io in prima persona lo saprò, non le pare?!
    non vedo cosa centri quando dice “che differenza fa se si chiama orgasmo femminile e basta?”, io ho scritto la mia esperienza personale per rispondere al fatto che nell’articolo si dice che l’unico orgasmo esistente è clitorideo.
    e per l’ennesima volta io rispondevo ad un articolo dove lei era citato, NON RISPONDEVO A LEI, E DI CONSEGUENZA NON AVEVO INTENZIONE DI TIRARLA IN BALLO. semplicemente dicevo che se io sento una cosa il professore x o qualsiasi altro professore del pianeta non mi può dire che non è reale, dato che mi è successa.
    e ancora quali “offese?????” mi è stato dato dell’uomo, della deficiente e della maschilista, mentre io l’avevo solo citata per fare un discorso in cui lei non centrava niente peraltro!
    io non ho sostenuto nessun tipo di teoria maschilista sugli orgasmi vaginali o sul punto g. ho semplicemente detto che io ho avuto degli orgasmi non clitoridei, posso o le devo chiedere il permesso?
    detto questo se ha ancora qualche cosa da dirmi se la tenga per sè visto che le ripeto, volevo solo riportare una esperienza personale e non ho alcun interesse a discutere con lei, ne a portar via attenzione da questo articolo.

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  • -“non ho alcun interesse a discutere con lei….se ha ancora qualche cosa da dirmi se la tenga per sè ” allora perché continua a replicarmi, visto che era stato già tutto chiarito???…
    certo che le rispondo, continua ad attaccarmi e fraintendere senza motivo!!!
    -“mi è stato dato dell’uomo, della deficiente e della maschilista”
    NO! io ho scritto “il sospetto che ci sia un maschio “dietro” c’è ….che forse sei un maschio” sospetto e forse non si possono scrivere?? visto anche che lei è “anonima” … e “deficiente” da dove si capirebbe questo???…
    -“l’implicito non è forse “scrivi che ti piace fare sesso quindi sei un uomo?”
    qui siamo proprio esagerando!!! chissà come ci è arrivata a questa conclusione….
    -“oppure me lo deve spiegare qualcun altro quello che sento? …non mi può dire che non è reale….non vedo cosa centri quando dice “che differenza fa se si chiama orgasmo femminile e basta?”
    ma se ho messo apposta il link nel mio nome!!!! le fa tanta fatica guardarlo??? in questo sito l’ho spiegato diverse volte, ma mi ripeterò (e chiedo scusa a Mary): la vagina non ha una struttura anatomica per scatenare un orgasmo, Chiaramente le sensazioni sono diverse con il pene in vagina, ma l’orgasmo è sempre scatenato dagli organi erettili femminili…, che differenza fa se viene chiamato semplicemente “orgasmo femminile”? perché ci sono donne che vogliono assolutamente che il termine “orgasmo vaginale” esista: forse perché vogliono sentirsi superiori alle altre?… Perchè le donne devono essere divise in donne di serie A e B?… Io dico che non ha più senso oggi che la sessualità femminile sia solo al servizio di quella maschile… e che TUTTE hanno il diritto all’orgasmo sempre!!! usare “orgasmo femminile” serve ad UNIRE le donne!!!…
    In conclusione, se lei vuole chiamarlo “orgasmo vaginale” chi glielo impedisce??? io faccio educazione sessuale e devo spiegare certezze (scientifiche!!) per tutte le ragazze: NESSUNA si deve sentire inferiore o anormale! [ecco perché la frase “niente di male nel fatto che ci possa essere un’altro modo per raggiungere un’orgasmo” con quel “niente di male” buttato lì così, quasi per caso, per le ragazze può essere “pericolosa” perché possono pensare di avere qualcosa che non va ecc…] ecc…: ripeto, a chi interessa la sessualità femminile scientifica/corretta per TUTTE (solo certezze, SENZA ipotesi maschiliste e non), vedete i video in youtube/newsexology c’è spiegato tutto!
    PS: “NON RISPONDEVO A LEI…..ne a portar via attenzione da questo articolo.” mi scusi, ma sembra l’opposto.
    PS: “nell’articolo si dice che l’unico orgasmo esistente è clitorideo” l’articolo di mary è molto lungo e parla di molte cose… e poi, rileggendolo, non è esatto quello che lei scrive… e Mary scrive una cosa molto importante per TUTTE le donne “Masturbarsi è un gesto che al contrario aiuta molto a conoscere il proprio corpo” !!!

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