Donna al volante imbecillità costante!

Quando Nuvenia non rappresenta le donne come dei culetti parlanti avvolti da perizomi colorati per le strade delle nostre città e su tutti i giornali facendo apparire il prodotto come maschile piuttosto che femminile, ecco un’altra bella trovata (sono ironica ovvio!) che rappresenta l’universo femminile come bambinone e ochette con un cattivo rapporto con i motori. Con nuvenia nasce un nuovo stereotipo: “donna al volante imbecillità costante” soprattutto se mestruata.

Non è una trovata francese anche se l’auto ha la targa francese ma si tratta di un’ideona italiana e non ci stupisce per niente perchè sappiamo benissimo che la Francia (48° posto del Global Gender Gap) a differenza dell’Italia (74° ) evita di utilizzare stereotipi di genere in pubblicità. Un esempio? vi ricordate il caso di Easyjet “lasciare a casa le mogli”? Bene, la stessa pubblicità è stata esportata in Francia cambiando il claim e sostituendo quella bruttura con “entre amis” non specificando lo stato civile dei viaggiatori maschi  per evitare di discriminare la moglie (dal blog di Giovanna Cosenza). Evidentemente il desiderio di lasciare a casa le mogli e di offendere le donne è prevalentemente un gusto italiano, perchè l’Italia ha un vero problema con le donne.

Non è un caso che in un contesto come il nostro, dove gli stereotipi sulle donne al volante  (e in generale sulle donne e su quelle col ciclo) sono ancora molto forti e spesso si tende a generalizzare quando si parla di donne, questa pubblicità ci pare molto offensiva e rafforza uno stereotipo umiliante, nulla di ironico quindi!

L’analisi di questa pubblicità viene da alcune domande:

Perchè il poliziotto è uomo?

Perchè il poliziotto è rappresentato come “adulto” mentre la donna è rappresentata come una “bambina” e pure scema (malgrado l’evidente maggiore età, dal momento che avrà più o meno 25 anni)?

Perchè le donne in pubblicità vengono rappresentate sempre come incapaci al volante e quando non lo sono, invece molto indisciplinate (a differenza delle statistiche che confermano il contrario)?

Perchè lo stereotipo è questo: l’uomo che si cimenta nella velocità violando pure le regole è un figo ma se lo fa una donna è un’immatura e pure scema (visto che confonde la patente con un assorbente). Ed  scema di più quando ha le mestruazioni.

Per non parlare del consiglio di non far vedere l’assorbente ad un uomo perché sono cose private e imbarazzanti che vanno nascoste. Perché il ciclo è una vergogna come tutto ciò che riguarda la sfera sessuale femminile.

L’intepretazione del gesto della ragazza che da l’assorbente al poliziotto è intepretabile come: “che ci vuoi fare sono donna e ho il ciclo ecco la dimostrazione!”.

E stereotipi a non finire.

Ne parla anche Giovanna Cosenza QUI.

Mary

8 commenti

  • Annamaria Arlotta

    Ottima analisi, bravissima! Dai culetti alle sceme…in tanti abbiamo già segnalato allo iap, spero che lo faranno anche lettori e lettrici di questo blog.

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  • proprio la settimana scorsa ho comprato gli assorbenti Nuvenia….direi che è l’ultima volta.

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  • Segnalazione fatta! Gli stereotipi sulla donna al volante sono i più odiosi! Alcune ragazze che conosco mi hanno rivelato che i rispettivi fidanzati-amici non si fidano a farle guidare perché donne… poi poi gli stessi si permettono di parlar male della mentalità del mondo arabo -_- che vergogna

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    • Davvero parlano male della mentalità del mondo arabo??O.O che coerenza! bisognerebbe fagli presente che anche se lì è vietato che una donna guidi non è molto diverso proibire alla fidanzata di guidare un auto.

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      • è diverso perchè in alcuni paesi ci sono delle leggi che proibiscono alle donne di guidare, mentre in Italia non ci sono leggi del genere

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    • che cretini, io non ho patente e spesso mi è capitato di stare in macchina con donne al volante mai avuto problemi

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  • Sono contenta di non avere mai adoperato i Nuvenia, proprio perché ho sempre trovato irritante la loro pubblicità.

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  • Ma che stupidaggine di pubblicitá, è vero….quest’idea della donna scemotta, con il ciclo che le fa impazzire pure l’ormone è di un sessismo senza pari. Lasciamo stare poi la mancanza di buon gusto, ma tanto orami non si sa più dove stia di casa…

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