Trova le differenze!

Campagna animalista italiana firmata da Vladimir Luxuria.

Spot contestato recentemente perchè sessista e omofobo.

Mary

25 commenti

  • Francesco D'Arcangeli

    Non ho capito qual è la tua tesi, Mary, secondo me la prima campagna è fatta bene, si basa proprio sul concetto deteriore che si ha del corpo femminile, è pratica decisamente normale in una campagna-shock come questa. Non si può fare di tutta l’erba un fascio.

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  • Va bene, allora facciamo così: io ogni volta che troverò una campagna animalista sessista, la pelliccia me la comprerò pure a costo di pagarla a rate.

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  • Grazie per la segnalazione Mary. Non capisco come gli altri commenti su questo blog dissentano dal fatto che la pubblicità sia marcatamente sessista. “Il pelo non fa donna”, è perfettamente in linea con l’ideologia di chi si ostina a proporci SEMPRE e comunque un unico modello di bellezza femminile (la donna depilata in questo caso). Sono vegetariana e animalista convinta ma mi dissocio da questo tipo di campagna. A proposito di pubblicità che appoggiano una causa offendendo le donne, guardate un po’: http://www.youtube.com/watch?v=ownYr71WKE8

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  • beh la pubblicità con Luxuria non è omofoba ma ho dei dubbi che non sia sessista, il messaggio non è chiaro, si parla di pelo umano e non pelliccia animale. la parola “pelliccia” è scritta in piccolo e passando velocemente davanti al manifesto non si leggerebbe.
    se ci fosse stato scritto “la pelliccia non fa donna” sarebbe stato ok. ma perché hanno messo “pelo”? senza loghetti e scritte piccole sembra una pubblicità per la depilazione permanente.

    e poi che vuol dire “il pelo non fa donna”? le donne hanno i peli. sempre con questa fissazione maniacale estetica sulle donne!

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    • Mah, io l’ho intesa come “indossare pelo non fa donna” e queste parole messe in bocca a una persona trans mtf mi e’ sembrato incredibilmente rivoluzionario per un manifesto italiano. Il confronto con l’altra pubblicita’, poi, non regge affatto visto che il secondo spot distrugge l’immagine (e l’essenza) delle persone transessuali, mentre il primo gioca sul fatto che proprio chi ha modificato il proprio corpo perche’ si sente donna sa cosa significa essere donna.

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      • Vorrei aggiungere anche che, a ben pensarci, quando si parla di “pelo” nel gergo comune ci si riferisce, con una simpatica metonimia, all’organo sessuale femminile, cosi’ che il secondo significato del messaggio diventerebbe “avere una vagina non fa donna”.
        Imho, il riferimento alla depilazione è solo uno dei possibili.

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      • Quest’ultima interpretazione mi sembra la più azzeccata, anche perchè altrimenti lo slogan non avrebbe proprio alcun senso logico!

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      • L’unica cosa sessista a questo punto sarebbe il fatto che lo spot non è indirizzato anche agli uomini ma solo alla donna-colpevole, quando sappiamo invece che sono anche loro grandi utilizzatori di pelle e pelliccia! (vedi interni dei giubbotti, bordo del collo e del cappuccio ecc.)

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      • @Alessia R non si parla di uomini, perché i giubbotti di pelle(che vengono indossati anche dalle donne, mentre invece le pellicce sono solo indossate dalle donne) vengono fatti con la pelle di animali in allevamento che poi andranno al macello,mentre gli animali per fare le pellicce sono in delle gabbie in condizioni orribili , e questi animali vengono allevati solo per fare pellicce, per farti un esempio non mi puoi mica paragonare una volpa ad una mucca.

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      • Alessio, prima di tutto non faccio distinzioni tra animali e molti di questi di cui si utilizza il pellame non vengono poi mangiati.
        In secondo luogo la pelliccia viene utilizzata come vazzo anche dagli uomini, vedi pelo intorno al collo o sul cappuccio (mi ripeto)

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      • @Alessia R , vedo che non mi sono spiegato , la campagna e contro le pellicce, non contro giubbotti di pelle , o scarpe e portafogli di coccodrillo , poi il cuoio che si usa per fare i giubbotti di pelle e fatto con la pelle di animali che vengono mangiati,mentre gli animali per la pellicce vengono allevati appositamente per fare le pellicce, e stano in condizioni orribili, stanno in gabbia strette in condizioni pessime, nulla di paragonabile rispetto agli animal da macello, e poi per ciò che riguarda i giubbotti con la pelle intorno al collo , molte volte ormai questa è sintetica raramente si trova vera pelle , poi il fatto che tua sia vegetariana questa è una tua cosa personale.

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      • Però è vero che non c’è scritto “indossare il pelo non fa donna”, ma “il pelo non fa donna”. Boh, in generale credo volessero giocare proprio sul fatto che, visto che secondo loro è schifoso avere peli, per una donna, allora le donne (uniche compratrici di pellicce? Si, dopotutto sono loro le stronze che pensano solo alla bellezza e della sofferenza degli animali se ne fregano, no? Mica esistono tante donne ambientaliste e animaliste, noo. u.u’ Sono sarcastica, eh. :) ) devono vergognarsi anche a comprare le pellicce, perchè il pelo su una donna fa schifo. Lo trovo stupido e sessista, oltre che umiliante per tutte le battaglie non solo delle donne, ma anche degli animalisti in generale, donne e uomini. Una persona non dovrebbe comprare una pelliccia perchè è disgustoso il fatto stesso di indossare qualcosa creata con la sofferenza e la morte di poveri animali, non perchè non è cool avere pelo addosso essendo donne. -.-‘ Ma boh, forse l’ho intesa così io. :S

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    • forse giocano proprio sull’equivoco tra pelo umano e pelo animale e sul fatto che le donne in genere salvo scompensi ormonali sono meno pelose degli uomini, e le trans come Luxuria lo sanno bene

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      • QUESTA CAMPAGNA FA DISCUTERE PER I MESSAGGI VARI CHE VEICOLA,OCCULTI E NO,VOLUTI E NO,MA NON SO QUANTO POSSA ESSERE EFFICACE PER LO SCOPO CHE SI PREFIGGE.GLI ANIMALI, MALTRATTATI,UCCISI,VIVISEZIONATI,NON SONO AL CENTRO DEL MESSAGGIO E INVECE DI QUESTO CI SAREBBE BISOGNO.ANCORA UNA VOLTA AL CENTRO DEL MESSAGGIO C’E’ IL CORPO FEMMINILE,L’IDENTITA’ FRMMINILE,QUELLO CHE FA O NON FA DONNA,IN PERFETTA LINEA CON LE CAMPAGNE PRECEDENTI CONTRO LA PELLICCIA.INFATTI ANCHE QUI ABBIAMO UN TESTIMONIAL.LA NOVITA’ E’ CHE E’ UN FAMOSO TRANS,CHE CONDUCE L’ISOLA DEI FAMOSI IN QUESTO MOMENTO ALLA TV,CHE E’ ANIMALISTA,MA CHE AHIME’ RINCORRE UN’IDENTITA’ FEMMINILE STEREOTIPATA CHE OFFENDE TUTTE E CHE CI RIMANDA AD UN MODELLO PIU’ VOLTE DENUNCIATO COME LESIVO DELLA NOSTRA IMMAGINE.DICE LUXURIA IN UN’INTERVISTA CHE GIRA IN RETE REALIZZATA ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA CAMPAGNA….FACCIAMO TANTO PER ESSERE BELLE LISCIE,GLABRE E POI CI METTIAMO IL PELO DI UN ALTRO….PIU’ O MENO COSI’.! UNA CAMPAGNA “NUOVISTA” DUNQUE MA CHE NELLA SOSTANZA NON SI DISCOSTA DAI SOLITI STEREOTIPI SESSISTI.

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      • a questo punto, oltre a non avere senso, il messaggio è pure sessista e rafforza i luoghi comuni!

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      • ok, non vorrei però che si finisse di nuovo a discutere di depilazione, che ognuno si gestisca i peli del corpo come crede.

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      • E come al solito il messaggio è: se una donna ha peli fa schifo e non è donna. Ma perchè dovrebbe centrare con le pellicce, questo mi chiedo, oltre a sentirmi toccata perchè scompensi ormonali, a causa di problemi con la tiroide, li ho e so quanto sia difficile dover combattere per anni contro i peli. ._. E sentire queste cose mi fa venire una certa rabbia. Ovvio che la rabbia non è contro te, Paolo, tranquillo. :) Ho capito cosa volevi dire, non era rivolta a te questa critica, ma alla pubblicità e al messaggio che mostra. :(

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  • il problema di questa campagna non penso sia il sessismo, che non riesco a trovare francamente, come altri utenti, e non vedo nessuna somiglianza fra le due,e che si capisce che è contro le pellicce ma non si capisce il senso di una frase, e una pubblicità campagna invece è tale solo se il messaggio viene recepito subito se no perde effetto.

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  • Mah.Per me è palese il doppio senso. Da una parte inteso come la pelliccia non fa la donna e dall’altro il pelo inteso proprio come organo sessuale femminile. Per questo c’è la luxuria, una sorta di doppio messaggio che fa perdere però il punto.Queste campagne sono tutte uguali e non puntano mai come hanno già scritto, sulle condizioni degli animali, anche se sarebbe molto più efficace.Ricordo rocco siffredi col cucciolo in mano e lo slogan “se lo abbandoni ti inculo” (ma che centra?!?). Quelle sulle pellicce giocano sempre con un soggetto femminile nudo e l’accostamento pelliccia/vagina. Poi se volevano fare i rivoluzionari, per rimanere anche in linea con le vecchie campagne, era meglio la Vladimir nuda che si copriva le parti intime. Quella si che sarebbe stata rivoluzionaria e a grande impatto. Questa è poco chiara, noiosa, e puzza di finto anticonformismo (tutte nude e la luxuria no?Come mai?Mmmmmh)

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    • sì infatti, sono d’accordo bibi. c’è una lunga tradizione di pubblicità animaliste con donne nude famose, sin dagli anni ’90 in cui Maria Ripa di Meana fece scandalo posando completamente nuda (e dicevano con i peli della vagina finti da tanto che erano esagerati). l’ultima e non molto tempo fa la Canalis per la PETA.
      e questa pubblicità mi sembra strizzare l’occhio a quelle, ma non c’è stato il coraggio di far posare nuda Luxuria! è ambigua ma quindi bigotta perché la trans nuda non se ne parla di farla vedere!

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