Donna schiava zitta e..paga!

raiuno

Pare che per il servizio pubblico i cittadini italiani hanno solo doveri: devono pagare il canone per ricevere un servizio scadente e spesso alla stregua di quello offerto dalle reti commerciali Mediaset.

Poichi giorni fa Fabiana ha scritto un post sulla vicenda di Sanremo, analizzando passo per passo ogni scena del servizio andato in onda sul TG1 con la valletta che pareva le avessero fatto la lobotomia. Io ho organizzato una protesta di mailbombing indirizzata alla Rai in cui hanno già aderito cento persone. Ho suggerito ai partecipanti di scrivere sulla pagina ufficiale della Rai, io ho cliccato su “mi piace” e non solo mi hanno bannata ma hanno cancellato la mia lettera!

In poche parole mi censurano ma devo comunque continuare a pagare il canone! Non a caso per email quando mandai una lettera di protesta mi venne data una risposta brevissima in cui dicevano che avevano visionato la lettera e sotto in grande mi futono indicate delle informazioni per pagare il canone Rai!

Una forma di censura degna di un Paese incivile!

Chi se ne frega se ad una telespettatrice che paga il canone non sta bene che le donne vengano rappresentate come degli esseri inferiori?

“Tu donna devi stare zitta, pagare il canone e se non ti sta bene spegni la tv ma lascia che gli altri 50 milioni di persone vedano quella scena e si facciano un’idea del ruolo che le donne devono avere nel mondo perchè è giusto che sia così! Quelle che non ci stanno stiano zitte uguale”.

Questa è la risposta della Rai che ho attribuito nel loro ingiustificato silenzio. Non possiamo stare indifferenti, costrette a pagare il canone per avere in cambio una programmazione scadente che umilia la dignità di metà della popolazione italiana.

Ho notato il peggioramento della Rai, ormai imminente e quanto odio di genere sta superando perfino Mediaset (vedesi la propaganda contro le donne e lo spazio dato a lobby machiste nei talk show, un particolare che su Mediaset è poco frequente).

Vogliono che non pago il canone? Bene, non lo pago! Boicottiamo la Rai e non paghiamo loro più il canone finchè non ci rappresentano in modo più dignitoso!

Questo è il mio appello:

Chiedo alle associazioni femminili che mi seguono un aiuto e un appoggio per protestare contro il Festival di Sanremo e contro la Rai per questo vile atto di censura e per la becera rappresentazione dell’immagine femminile.

Mi piacerebbe si organizzasse un sit-in davanti all’Ariston ma io sono lontana e così anche le mie compagne, come facciamo?

Mary

3 commenti

  • Pingback: La Donna del Festival di Sanremo indigna la rete « Associazione Pulitzer

  • credo che questo tipo di programmazione umili non solo metà, ma l’intera popolazione italiana. anche gli uomini non ne esco bene, laidi satiri bavosi.

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  • A me piacerebbe contribuire alla protesta, eccome! :D Prenderei anche il primo aereo pur di andare davanti all’Ariston a fare il sit-in, ma non credo di potere, purtroppo. XD Scuola e soldi. ç_ç

    Sarebbe interessante organizzare qualcosa, ma visto che non per tutt* credo sia possibile – come anche per me, ovviamente – prendere e partire, potremmo trovare qualche modo per creare gruppi di protesta sparsi nelle varie città, che in determinati giorni si riuniscono da qualche parte, ognuno nella propria città, per far sentire che non ci stanno più. :) Proviamo a pensare a qualcosa. **

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