La prima volta

Innanzitutto vorrei prima festeggiare il “boom” di visite che questo blog ha raggiunto nella giornata di oggi con quasi 2000 utenti connessi all’ora che hanno portato le statistiche del blog a più di 200.000 visite nella giornata di oggi (un milione di click dal 2009 ad oggi), un risultato mai ottenuto (anche se il nostro blog ha sempre avuto parecchie visite). Chissà quanti di loro diventeranno utenti affezionati del blog :).Grazie comunque!

Ci sarebbe poco da festeggiare, invece, per quanto riguarda il panorama pubblicitario che continua a promuovere  tristi pubblicità sessiste che incitano addiritura al gioco d’azzardo. Lo stato che promuove il gioco d’azzardo approfittando della crisi e della gente ingenua che va a giocare nelle tabaccherie, nei casinò e nelle sale giochi, si arricchisce e promuove nei suoi spot un panorama stereotipato, dove a giocare sono sempre gli uomini e ci mancherebbe fossero donne, per carità! ci distoglierebbe troppo dai nostri doveri sociali tra fornelli e pannolini! (ovviamente sono ironica!).

Da una parte può sembrare positivo che le donne non vengano incitate al gioco d’azzardo solo se rappresentate intelligenti e responsabili perchè giocare d’azzardo non fa fighi come invece vorrebbe rappresentare lo spot mettendoci un ragazzino appena maggiorenne che fa intendere la prima volta come una scopata , dall’altra no perchè le donne negli spot che hanno a che fare con il gioco sono invece sempre rappresentate come oggetti sessuali, semi nude, ammiccanti e quant’altro, malgrado le  maggiori acquirenti di gratta e vinci!

Anche in questo spot, la donna viene rappresentata come un oggetto, nel ruolo dell’ammiccante tabaccaia fino al proliferare di doppi sensi che portano il padre del ragazzo a immaginare che lui si stesse preparando per affrontare una prima volta con lei.

Sappiamo già come sono tristi le parole di un padre ad un figlio orgoglioso se lui fa sesso, che lo incita e che gli raccomanda di vincere la sua prima battaglia (come se il sesso fosse una guerra tra sessi) tenere alto il suo onore, quando nello stesso Paese l’onore di una ragazza fa rima con verginità, l’esatto opposto che porta a milioni di ragazzine italiane a non confessare la loro prima volta fino al matrimonio o a tenersela per sè (e questo è pericoloso quando c’è poca disinformazione sessuale). Immaginatevi se la protagonista fosse una ragazzina, sarebbe stato inconcepibile che il padre gli suggerisse di avere rapporti sessuali prima del matrimonio e prima dei 18 anni! Non sentiremmo un padre che si stupisce che la figlia non abbia fatto sesso prima dei 18 anni e nemmeno sua madre sarebbe contenta!

Quindi si è provveduto subito a mettere ciascuno nel proprio ruolo stereotipato e classico di un’Italietta arcaica, provinciale e cattolica: la ragazza nei panni della sexy barista che non è figlia, nè sorella di nessun protagonista e il ragazzo nei panni del ragazzino che va a giocare il suo primo gratta e vinci.

Ecco perchè lo spot mi è sembrato sessista e mi ha scandalizzato di più questo che il fatto che inciti al gioco d’azzardo per permettere allo Stato di mangiarsi i nostri soldi.

PS: Lo spot inciterà al gioco responsabile (anche se solo apparentemente) ma non al sesso responsabile e sicuro (infatti al padre che ha pensato che il figlio dovesse fare sesso, non gli è passato nemmeno per l’anticamera del cervello di dagli un condom), anche se la pubblicità sarebbe stata comunque sessista!. E’ chiaro che anche per questo lo spot evidenzia anche dei tabù sessuali spaventosi, classici di un’Italia arretrata!

Mary

9 commenti

  • Infatti all’inizio credevo fosse lo spot di una marca di preservativi e giuro che, nel momento in cui stava per porgergli la rosa, pensavo fosse proprio un condom… mi pareva strano!
    (fermo restando che sarebbe rimasto uno spot sessista per i motivi da te elencati)

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  • a me la barista (una donna che lavora, vorrei ricordarlo) sembra simpatica, carina e coscienziosa (dato che gli ricorda di giocare “legalmente”)..l’immagine da Italietta credo sia voluta
    Comunque io d’azzardo non ho mai giocato, ma non è un vizio che condanno..l’importante è non farsi prendere la mano. ecco se una cosa mi ha dato fastidio è proprio l’intento didattico esibito (gioca “responsabilmente”!!) che è tipico di molte pubblicità progresso. Giocare sull’equivoco della “prima volta” è una trovata tipica delle farse e delle commediole..è una trovata piuttosto trita, banale (e raccontata male in questo spot) ma non sapevano cosa inventarsi.
    Comunque rispetto ad altri spot di cui si è parlato qui, non mi pare da denuncia allo IAP

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  • Io sinceramente tutto questo sessismo non ce lo vedo, ma paragonare una stupida lotteria(o gratta e vinci) alla prima esperienza amorosa/sessuale, mi sembra a dir poco demenziale, e tutt’altro che dissuasivo. Anzi probabilmente il vero scopo è incitare i ragazzini a diventare dipendenti dal gioco , perché l’equazione gioco= sesso non ha nulla a che fare col gioco responsabile, anzi nella mente di un adolescente potrebbe far scattare il meccanismo opposto(giocare d’azzardo, è più figo, e meglio del sesso).
    Se volevano davvero disincentivare il gioco d’azzardo, avrebbero potuto mostrare un minorenne(o anche maggiorenne, comunque un giovane che non abbia ancora preso il brutto vizio del gioco) che va a in ricevitoria per giocare, ma di fronte all’avvenenza e alla simpatia della cassiera, ci ripensa e coi soldi gli offre una cena(o qualcosa da bere)!

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    • ma non credo che l’obiettivo fosse disincentivare il gioco, si parla di giocare “legalmente” “responsabilmente”..cioè giocate ma non diventate drogati di gioco..

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      • Te lo immagini uno spot simile, dove al posto della “prima volta” al superenalotto , ci fosse x esempio il primo bicchiere di vodka, paragonato a una bella ragazza?
        Di solito nelle pubblicità sul bere responsabile, mostrano le immagini degli incidenti stradali, mica associano l’alcol alla figa e alla prima volta!
        Dai, siamo seri, il messaggio esplicito che trasmette questo spot, è che giocare è una gran figata, meglio del sesso….singolare per essere uno spot che invece dovrebbe far riflettere sui rischi del gioco, e invitare ad andarci piano

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    • Per esempio se volevano far riflettere sul gioco responsabile, potevano mostrare tramite un semplice calcolo, che anche chi giocasse “solo” 2 euro al giorno per tutta la vita, a giochi come superenalotto, gratta e vinci, o slot, considerando anche le micro vincite occasionali, perderebbe qualcosa come 20-30 mila euro(6-700 euro l’anno), con una probabilità BASSISSIMA di fare grandi vincite. Somme di tutto rispetto, che potrebbe essere spese in cose molto più piacevoli, intelligenti, e costruttive!

      La verità è che con la scusa del gioco responsabile, si vuole invogliare anche i giovanissimi a iniziare a giocare, e piano piano diventarne dipendenti

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      • Sono perfettamente d’accordo con te.Responsabile è una scusa per fare una pubblicità sul gioco d’azzardo. Si vede anche dall’impostazione della scritta finale “innamorati del gioco” è un messaggio chiarissimo e molto pericoloso.

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      • X bibi:

        Già, te lo immagini uno spot contro l’alcolismo, e sul bere responsabile, in cui dicessero “INNAMORATI DELLA GRAPPA!”
        sarebbe ridicolo!

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      • Concordo con entrambi, il messaggio è quello. :( Ed è anche molto, molto sessista. :(

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