Quando il maschio sculaccia la Fornero

Premetto che ho sempre apprezzato Vauro il vignettista per la sua satira pungente e efficacissima ma una cosa non mi è andata giù:

Questa.

Descriviamo la vignetta. Un uomo vestito da operaio sculaccia la Fornero, una vignetta che di più sessista non ce n’è perchè c’è un lavoratore maschio (le donne lavoratrici non esistono? eppure sono quelle che stanno subendo più discriminazioni) che sculaccia (quindi picchia e umilia) una donna.

Politicamente sono d’accordo con Vauro ma la vignetta non mi piace affatto perchè banalizza la violenza di genere e rappresenta una scena di sottomissione femminile, dove la donna subisce non solo una violenza ma anche una forma di umiliazione e sopraffazione (poichè le sculacciate di solito le danno ai bambini).

Qui la donna è rappresentata come una figura subordinata all’uomo che deve ricevere da lui disapprovazione o approvazione (a seconda della situazione), che poi siamo d’accordo su fatto di vedere una scena di sottomissione di una classe sociale alta rispetto a quella più bassa, ma quanto al genere no, infatti mi chiedo se Vauro avesse usato la stessa vignetta se il ministro fosse uomo.

La vignetta evoca delle immagini vintage tratte da pubblicità, sembra che in Italia il tempo non fosse mai passato . Le sculacciate inflitte ad una donna (e non intendo all’interno di un gioco sessuale consensuale nelle camere da letto, perchè quando c’è il consenso di entrambi è come il sesso che si distingue dallo stupro) sono il massimo dell’umiliazione, perché suggeriscono subordinazione, come rieducare una donna a stare al suo posto in quanto donna.

Perchè una sculacciata ad una donna è  più sessista e violenta di un’immagine che rappresenta un uomo che prende a pugni sua moglie: perchè:

-Le sculacciate spesso le danno gli adulti ai bambini (io non lo farei mai) ma è chiaro che la sculacciata rappresenta una gerarchia tra l’adulto contro il bambino (più debole, meno maturo);

– Le sculacciate sono violenza fisica (capirai che differenza c’è tra uno schiaffo e una sculacciata sorpatutto se si possiede una faccia da culo come la Fornero!) e sessuale (donna-oggetto spogliata);

-Le sculacciate inflitte da un uomo contro una donna rappresentano una forma di umiliazione morale;

– L’operaio in vignetta è rappresentato in veste maschile, così facendo si esclude che ci sono operai donne  (uno smacco alle operaie di Faenza licenziate) e si rafforza il messaggio sessista “io uomo rieduco e metto al suo posto la femmina, perchè le donne devono stare sotto”.

Insomma, il sessismo nella nsotra società è radicato più di quanto pensassimo.

Voi che ne pensate?

Mary

29 commenti

  • Allora io penso questo : la cosa che secondo me è più sbagliata è quella di non rappresentare mai un’operaia, quindi l’operaio è sempre un uomo e questo è sbagliatissimo! Per quanto riguarda la sculacciata diciamo che Vauro l’avrebbe fatto anche con un ministro uomo, quindi a mio strettissimo parere la cosa che un po’ mi infastisce è solo quello dell’ennesima rappresentazione dell’operaio uomo!

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  • OHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!! FINALMENTE AVETE CAPITO CHE VAURO E’ UN MASCHILISTA DI MERDA! ERO LA SOLA A DIRLO. E DA SEMPRE!!! MENO MALE!

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  • Faby, ammettiamo pure che Vauro l’avesse fatto con un politico (sempre con le brache calate e la lacrimuccia agli occhi, o queste sono caratteristiche da “donare” solo al genere femminile? Domande retorica); il problema è che non esiste la piaga degli uomini che sottomettono gli uomini per il loro genere sessuale qui in Italia, e non esiste un problema di violenza di genere agita verso il maschile. Invece soffriamo di gravi discriminazioni e violenze (137 donne uccise nel 2011, per non contare botte e stupri) contro le donne; ecco perchè comunque se avesse dipinto la scena con due uomini non avrebbe avuto lo stesso impatto, non possiamo decontestualizzare, IMHO. C’è un’ipersessualizzazione nella vignetta (il reggicalze e il vestito alzato quanto basta per lasciare scoperto il sedere, il tacco e i guantini di lei, l’espressione accigliata e la barba incolta di lui identificabili con la rabbia e la forza prerogative maschili), che sta proprio ad indicare la volontà di stabilire ruoli di genere definiti e stereotipati.

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    • Stupenda analisi, per carità non si sa mai che qualcuno non capiva che lei era donna e l’operaio uomo non si è tralasciato nulla il Vauro. lei ha pure i tacchi.

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    • ” ammettiamo pure che Vauro l’avesse fatto con un politico (sempre con le brache calate e la lacrimuccia agli occhi, o queste sono caratteristiche da “donare” solo al genere femminile?”

      sulla vignetta mi sono già espresso su questo blog, preciso solo che la lacrimuccia così come il titolo (“Facciamola piangere”) è un chiaro riferimento ad un fatto vero: la commozione della Fornero durante la conferenza stampa..se fosse stato un ministro uomo a lacrimare non ho dubbi che Vauro l’avrebbe ridicolizzato nello stesso modo, e dipingere i tuoi avversari, maschi o femmine, come marmocchi piangenti è un modo molto usato per ridicolizzarli
      Con questo non voglio difendere la vignetta che a me non piace per una ragione molto semplice: io non avrei mai preso in giro una reazione emotiva come quella del ministro Fornero che ho trovato molto umana e controllatissima.questo a prescindere dal mio giudizio politico (negativo) sulle misure del governo Monti di cui la Fornero fa parte

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    • il problema è che non esiste la piaga degli uomini che sottomettono gli uomini per il loro genere sessuale qui in Italia, e non esiste un problema di violenza di genere agita verso il maschile

      Sono pienamente d’accordo con te Elisabetta, sai questa frase non gridarla troppo forte potresti trovare schiere di maschilisti dietro la porta di casa che rivendicano la loro “questione maschile” (ahahhahahha quale sarebbe poi?).

      Anche d’accordo sull’ipersessualizzazione e quindi l’identificazione ben precisa dei ruoli, insomma quando questo genere di personaggi fanno una ca***** mi verrebbe tanto – prima di attaccarli- chiedergli cosa ne pensano, perchè hanno agito in quel modo, lo hanno fatto con malizia o meno…insomma non so, poi sinceramente Vauro & co (Travaglio,Santoro,ecc) non è che io li segua particolarmente, a volte mi sembrano dei bei para****!

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      • Troppo tardi xD anche se credo dobbiamo fregarcene di quei maschilisti che poi tra l’altro non hanno nemmeno voce in capitolo. C’è l’ISTAT e le cronache quotidiane che parlano chiaro, negar l’evidenza è impossibile, una follia!
        Gli uomini spesso vengono uccisi dagli uomini non in quanto tali ma per altri motivi, gravi certo, ma non legati al genere di appartenenza, inoltre di casi di omicidi legati al genere compiuti dalla moglie contro il partner sono casi sporadici. E’ raro vedere mariti o ex uccisi perchè volevano lasciare la partner. Le violenze domestiche subite dagli uomini non saprei perché è un dato sommerso che dipende dal numero di denunce. Non si può fare una stima di un fenomeno se non viene denunciato, stessa cosa per lo stalking.
        Sullo stupro non si può fare una stima precisa per il numero di donne che lo subiscono (dato che poche denunciano) e da quelle poche denunce sono emerse percentuali spaventose, figuriamoci quanti sono gli stupri non denunciati. Credo che almeno l’80% delle donne nella loro vita hanno subito molestie a sfondo sessuale perchè sono veramente diffuse! Sugli stupri veri e propri non si sa, sono sicura che non esistono donne che violentano uomini o uomini violentati da donne ma semmai uomini violentati da altri uomini (anche se sono casi più rari rispetto a donne violentate da uomini). Sulla violenza domestica compiuta da uomini verso donne, malgrado il fenomeno è largamente diffuso in italia, è difficile fare una stima ma è chiaro che ci sono più vittime donne che vittime uomini all’interno di una relazione (anche se ci sono casi in cui gli uomini sono maltrattati in famiglia). Proprio perchè sono spesso le donne ad essere vittime di violenza di genere non si potrebbe parlare di una questione maschile, nemmeno sulla quesione dei padri-separati dal momento che l’Istat ha rilevato che sono le donne ad essere vititme di povertà dopo un divorzio con la buona pace di quelle lobby tanto sostenute in Italia che chiedono l’affido condiviso e si lamentano sugli obblighi del mantenimento. Sul mantenimento non si capisce perchè contrari se la maggior parte delle donne non lavorano e non trovano lavoro, come campano poi?

        Tornando al Vauro, perchè questo è l’argomento, per non cadere off topic :)), è aberrante che un comico satirico si permetta di rappresentare una violenza fisica contro una donna, perché possiamo non essere d’accordo politicamente con lei ma la scena rappresentata è sessista, non vorrei che ora si pensi che le donne devono essere corrette come delle bambine e poi non andiamo a criticare quei paesi dove le donne sono trattate come minorenni, se qui la pensano uguale. Non si sa mai che qualche folle possa pensare che alle donne paice essere sculacciate xD

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      • Mary, ripeto che la vignetta non mi piace, ma se uno è imbecille è interpreta una (discutibile) vignetta satirica che ridicolizza un ministro donna dipingendolo come una bimba da sculacciare come un’autorizzazione a picchiare le donne e ne picchia una non è colpa di vauro, è colpa sua, della sua incapacità di amare e comportarsi civilmente
        Di sicuro era violento pure prima di vedere la vignetta.
        Comunque è evidente che alla Fornero della vignetta non piace essere sculacciata (se le piacesse la vignetta non avrebbe senso)..lo spanking non c’entra nulla (sul fatto che ad alcune donne e anche d alcuni uomini piaccia essere sculacciati..io non giudico, tra consenzienti si fa quel che si vuole, personalmente il sadomaso non mi attrae ma ognuno faccia quel che vuole)

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  • sto vomitando

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  • d’accordo con giulia morris.possibile che fino ad adesso non ve ne siate accorte

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  • Finalmente qualcuno ne parla! Ho scritto all’indomani della vignetta di Vauro sul mio blog, su Face book, su Twitter. Ho scritto a Zeroviolenzadonne, subito mi ha risposto un redattore di nome Luca, dicendo che avrebbero provveduto alla cosa.
    Silenzio!
    Vi mando lo scritto che ho rivolto a zeroviolenzadonne circa 10 giorni fa :

    Vi seguo con interesse, e spesso segnalo anch’io i vostri articoli su face book. Sono perciò un po’ stupita di non leggere commenti sulla vignetta di Vauro, pubblicata sul Manifesto del 22 c.m., esempio del sessismo -inconsapevole- voglio sperare, che abbonda anche nella sinistra, istituzionale e radicale.
    Non credo, visto le donne e gli uomini che intervengono sulla vostra home page, che si tratti di disattenzione, e non voglio certo credere che siate anche voi -redazione intendo- allineate sul l’idea dei due tempi, per la serie: prima cose più importanti (economia, politica, lavoro) e poi le relazioni tra uomini donne, dal punto di vista di mentalità, fantasie, comportamenti, inerzie mentali…
    Neppure -credo- che passiate sotto silenzio stereotipi sessisti di uomini o donne di sinistra, per biasimare solo quelli di appartenenti alla destra, o al centro.
    A buon conto vi mando la riflessione in meritoche ho pubblicato sul mio blog personale e sulla mia bacheca di fsce book.
    Con la stima di sempre
    Adriana P.R.

    Dove va a annidarsi la mentalità patriarcale

    Due giorni fa ho commentato sulla mia bacheca di face book la brutta vignetta di Vauro sul Manifesto, vi si vede il personaggio-Vauro che sculaccia la ministra Fornero -raffigurata a sedere nudo, ma con reggicalze- tenendola sulle ginocchia e ripetendo l’articolo 18 non si tocca.
    Secondo me in questo caso non si può parlare di satira, perché la vignetta presenta stereotipi relativi alla relazione tra donne e uomini largamente diffusi, contravvenendo al compito di critica di comportamenti sociali, culturali, politici, compito appunto proprio della satira.
    Provo a indicare due immagini dal forte valore simbolico: quella di una donna sculacciata che, al di là di possibili altre evocazioni che non mi sembrano nelle intenzioni dell’autore, riduce la persona -in realtà più che adulta- appunto a bambina.
    Una bambina che va ripresa, sgridata, sculacciata -in un sistema educativo che preveda questa “attività pedagogica” da parte dei genitori -perché non si comporta bene, è immatura? è avventata?comunque è “paternamente” sculacciata, quasi con affetto e tenerezza, anche se lei appare urlante e stralunata.
    Un avversario di classe si combatte, si prende in giro, anche ferocemente, come è nello stile di Vauro, ma non lo si rimpicciolisce al rango di bambino.
    Possiamo vedere Marchionne sculacciato a sedere nudo?
    Una donna avversaria di classe resta sempre una minore, nell’agone politico e sociale.
    Ancora: Fornero è nonna e ministra, non ho ancora sentito su di lei notizie di avventure galanti, sessuo-sentimentali, presenti o passate, che possano autorizzare illazioni sulla sua vita privata, perché allora dotarla di un indumento principe di un certo immaginario maschile come calze e reggicalze?
    Non mi interessa certo sapere se normalmente preferisce reggicalze o collant, sono veramente fatti suoi, parlo della valenza simbolica che io leggo come riduzione della complessità di una donna, bella o brutta, intelligente o cretina, simpatica o antipatica, capace o incapace, alla sfera prioritaria del corpo, della sessualità, della seduzione, indipendentemente dalla funzione sociale e lavorativa, e dagli incarichi pubblici ricoperti.
    Strizzatina d’occhio a certi uomini, e monito a tutte le donne: attente siete prima di tutto sesso.
    Cosa c’è di più stereotipato e omologato di questo atteggiamento?.
    Ultima considerazione: quanti e quante leggono il Manifesto, cartaceo o on-line? Credo molte e molti, che si sia levata una voce a rilevare la cosa?
    Certo se fosse stato un autore di destra sarebbero partite lamentele di uomini e donne e interrogazioni parlamentari.
    Ripeto: con questa mentalità non si va da nessuna parte.

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  • icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  • come se fosse solo la fornero che vuole toccare l’articolo 18… ma naturalmente per fare un certo tipo di satira si vanno subito a colpire le donne, svilendole in quanto donne, perché nell’immaginario comune è più ”normale” vedere donne ridotte a cornice intorno agli uomini piuttosto che individui con un proprio cervello

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  • no, è sbagliatissima l’analisi. mi dispiace ma qui non si tratta di sterotipi di genere: perché nessuno/a – ad esempio – ha interpretato la vignetta come una punizione verso il potere forte che sottomette e sfrutta?
    sicuramente vauro avrebbe fatto lo stesso con un ministro: qui http://www.pinographic.altervista.org/vauro.htm ne vedete una in cui è addirittura berlusconi a prendersi un calcio nel sedere.
    mi pare davvero esagerato vedere in ogni rappresentazione femminile una donna sottomessa.

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  • D’accordo su tutto. Direi però che Vauro avrebbe fatto una vignetta molto più “forte” se avesse utilizzato una donna operaia come sculacciatrice, (e avesse evitato i simboli della seduzione sessuale perchè proprio fuori luogo) per 3 ragioni: 1) avrebbe finalmente dato visibilità alle donne operaie, che si sbattono come e più degli operai e che, in questo contesto, sono i soggetti più interessati dalle riforme della ministra; 2) le lacrimucce della ministra benestante hanno infastidito tanti, soprattutto le donne che non hanno tempo di piangere perchè devono sudarsi la vita, e spesso devono difendersi dall’azienda e dalle politiche antifemminili delle elites; 3) oltre a far riferimento ad un atteggiamento molto familiare delle nostre mamme (smettila di frignare o ti faccio piangere io per qualcosa!) la sculacciata avrebbe acquisito una dimensione politica in quanto il soggetto che si vorrebbe sottomesso, la classe lavoratrice, viene descritta come potente (cioè fa il mazzo alla ministra). Bastava semplicemente cambiare soggetto e la vignetta avrebbe perso il suo tono sessista. Ci riflettano tutti gli inconsapevoli sessisti, ogni volta che maneggiano un tema in cui c’è di mezzo una donna, che siamo un po’ stufe che ci disfino in continuazione la tela di Penelope che faticosamente cerchiamo di tessere.

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    • “e avesse evitato i simboli della seduzione sessuale perchè proprio fuori luogo”

      ti riferisci alle calze e al reggicalze? Bè sono indumenti comuni, molte donne le indossano e non necessariamente per sedurre qualcuno (e quando c’è seduzione secondo me non c’è mai avvilente sottomissione) e certo nella vignetta in questione non c’è seduzione ma solo volontà di ridicolizzare.
      Fermo restando che la vignetta non mi piace per i motivi che ho detto e sono d’accordo che avrebbe potuto disegnare un’operaia

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  • “e quando c’è seduzione secondo me non c’è mai avvilente sottomissione”
    Che cosa, meglio di questa frase, ribadisce l’ attuale codificazione dei ruoli sessuali? e di conseguenza la visione -di stampo patriarcale- della relazione uomo-donna?
    L “‘avvilente sottomissione” viene relegata al rango di risposta a qualche violenza fisica o psicologica che sia, cose ben più terribili, intendiamoci, ma tutta l’analisi in corso ormai da cinquant’anni sul patriarcato e le complicità di donne e uomini con questo sistema di valori viene completamente ignorata.

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    • scusi Adriana ma a costo di passare per “complice del patriarcato” ribadisco quanto ho detto: nel gioco seduttivo c’è passione, c’è reciprocità non sottomissione
      e poi chi ha parlato di codificazione? Chi seduce può essere uomo come può esser donna..poi ripeto se scatta la “scintilla” è sempre una cosa bellissima e reciproca.
      sedurre è un gioco e si gioca in due

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  • perchè viene completamente ignorata? questo dobbiamo chiederci e provare a dare qualche risposta.grazie adriana per la puntualità e la lucidità del tuo commento.questa vignetta di vauro è sconcertante nel rivelare lo stato delle cose,nella cosiddetta “sinistra”poi.complicità di DONNE e uomini,tu dici,con questo sistema di relazioni e sono drammaticamente d’accordo.ora si tratta di capire come riallacciare i fili con il pensiero e le pratiche del movimento delle donne degli anni 70 che della relazione uomo-donna hanno fatto la questione della loro vita

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  • Lo so che è off topic, ma forse non tanto, ennesimo femminicidio appena letto su Repubblica on line: Ventenne sgozzata dal fidanzato la messa in scena sul Fb, poi confessa – Bari – Repubblica.it
    L’omicidio in mattinata, poi la Rete usata per allontanare i sospetti. La scomparsa della giovane era stata denunciata nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo in una scarpata

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    • Non è off topic anzi è pertinente con l’articolo dal momento che nell’articolo c’è una rappresentazione che banalizza la violenza sulle donne. E’ una mattanza, sono veramente shoccata. Nesusno ne parla eppure sono state uccise già 140 donne nel 2011 e quest’anno si continua imperterrito ad ammazzare donne come gli altri anni ed è appaena iniziato l’anno. I politici parlano di emergenza solo quando avviene UNO stupro a Roma ad opera di rumeni, perchè se è il rumeno ad essere barbaro con le donne indigna tantissimo, si parla di emergenza stupri anche quando avviene un solo stupro, mentre i 1000 stupri denunciati e compiuti da italiani in capitale all’interno delle mura domestiche al mese silenzio totale, stessa cosa per il femminicidio che è una vera e propria strage che sta aumentando, perchè prima questo fenomeno era frequente in coppie sposate ultra quarantenni e ora si diffonde tra generazioni più giovani. Dobbiamo scrivere al governo!

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  • Grazie Adriana Perrotta Rabissi, condivido tutto, avrei potuto scriverlo io ma non avrei saputo dirlo altrettanto bene. Comunque, non siamo sole, qualche uomo che si rende conto c’è: http://femminileplurale.wordpress.com/2011/03/27/il-sessista-di-sinistra/

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  • E soprattutto contestiamo l’espressione “motivi passionali”.
    Inoltre nessun o parla del femminicidio di prostitute, ho trovato a questo indirizzo la notizia di donne uccise da italiani, due a dicembre e due a geennaio!
    http://bollettino-di-guerra.noblogs.org/?s=sex+worker
    Si può lanciare una campagna di sensibilizzazione sui social net. e scrivere alle ministre, Interno, Giustizia, Lavoro

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  • Annamaria Arlotta

    Il sessismo oltrepassa gli schieramenti politici. Natalino Balasso, che scrive sul Fatto e perciò è presumibilmente di sinistra ( io non lo conoscevo perché guardo pochissima tv, ma ho appena letto che è di Zelig) ha fatto questo video di commento all’introduzione delle nuove classi dei Frecciarossa. E’ molto gustoso, se non fosse che anche lì la donna è esclusivamente dedita ad ammiccare agli uomini, e se non la è significa che è una suora o qualcosa di simile. L’abbinamento donna-sessualità è scontato, immediato, banale. E sessista. Rinnovo l’invito a uomini e donne a partecipare alle campagne di mail bombing che il gruppo contro la pubblicità sessista che ho creato porta avanti: è indubbio che il modo in cui viene rappresentata la donna in pubblicità influenzi l’immaginario collettivo di tutti, a destra e a sinistra.
    http://www.facebook.com/home.php?sk=group#!/home.php?sk=group_139046259478883&ap=1

    Il video di Balasso:

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    • a me pare che prenda in giro gli uomini e le donne (e no non sono tutte suore o languide), più che sessista mi sembra poco divertente e molto banale. Balasso è bravo, il suo blog sul Fatto era tra i migliori, ma questo spot non fa ridere

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      • che poi a ben guardare non ci sono sguardi languidi nè suore, nè “racchie” nè “puttanieri”..lo dice Balasso ma penso che voglia essere un ironico (e non riuscito) contrasto con le immagini che non mostrano affatto ciò di cui Balasso parla..penso che il contrasto cercato sia tra le immagini “serie” e il commento sarcastico..non so è una mia impressione.
        Comunque lo spot resta brutto

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  • sinceramente non capisco come non si riesca a vedere sessismo in questa immagine. appena l’ho vista ho pensato a quelle pubblicità “di altri tempi” che sono poi state inserite prontamente da Mary.
    comunque, penso che il contenuto della vignetta sia tutto nel titolo, il quale parla da sè: “FACCIAMOLA PIANGERE”.

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