Mettete i vostri culi!

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Abbiamo detto che qui in Italia ci sviliscono perfino quando vogliamo dimostrare qualcosa studiando e realizzandoci in ambito professionale. Questo ne è un esempio. La pubblicità viene da un sito realizzato da studenti universitari per scambiarsi appunti e materiali didattici e come si pubblicizzano? con due culi femminili.

Non mi stupisce pensare che magari gli stessi studenti che hanno realizzato la pubblicità sono gli stessi che poi pensano che le loro colleghe passano gli esami perchè disponibili sessualmente con il professore di turno, tanto per informarvi su certi uomini che ancora credono che le donne sono talmente inferiori da non risucire a laurearsi se non danno via la figa, tanto da crearsi un sito tutto maschile (più ista).

La trovata pubblicitaria è ancora più offensiva se inserita in un contesto sociale dove le studentesse italiane appena si laureano trovano più fatica a trovare un impiego, rischiano di essere molestate da qualche datore e dove molte delle studentesse, stando ad una recente indagine, sono spesso vittime di molestie sessuali e fisiche da parte dei loro colleghi.

Penso che le donne (e specialmente le studentesse) debbano scrivere con toni profondamente indignati contro quest’immagine che lede la nostra dignità. Io sono studentessa e gli scrivo.

Sono una studentessa di 24 anni e sono profondamente indignata per la pubblicità che avete utilizzato per promuovere il vostro sito. Mi riferisco a quella che mostra due culetti femminili in primo piano. Vorrei chiedervi: se sentite così creativi, perché non avete messo il vostro culo? Non pensare che questa non corrisponda ad alcuna forma di creatività dal momento che quasi tutte le pubblicità italiane promuovono i loro prodotti con bassezze simili? Non pensate che un messaggio simile possa veicolare il messaggio sbagliato e stereotipato che vede noi studentesse come delle ragazze disponibili che ci concediamo al professore? Non pensate che questa rappresentazione femminile possa alimentare le discriminazioni a cui devono fare i conti le donne nel mondo del lavoro (parlo di pesanti avances e discriminazioni per genere)? Non pensate che la continua proliferazione dello stereotipo della donna oggetto possa incrementare il numero di stupri e molestie sessuali (pochi giorni fa una donna è stata quasi uccisa e sfigurata da un ragazzo perchè si è ribellata a delle molestie sessuali in discoteca)? Spero che rispondiate alla mie domande. Mary

Mary

23 commenti

  • Che schifo. E basta cazzo. Ma, oltre a dire basta a questi messaggi stereotipati, vorrei dire basta a chi si improvvisa così… un creativo, magari anche fuori dagli schemi così per dire… solo perché mostra due culi, pensa di essere simpatico, ironico e per niente convenzionale, non rendendosi conto che con queste soluzioni (queste immagini) risulta esattamente tutto il contrario e cioè: irritante, ridicolo e del tutto convenzionale. Fanculo che futta.

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  • Ormai a me non dà più fastidio nulla (rispondendo a Pin@)
    Prima reagivo di pancia, ora di testa.. Ed è molto meglio!
    Ovvero.. Quello che mi viene da dire a questi ragazzi è che l’immagine sembra partorita da un adolescente segaiolo.. La cosa che non capiscono è che il messaggio è questo, non certo che sono dei fighi! Oltre a ciò fantasia e senso dell’ironia pari a zero..
    Per quanto riguarda tutto il discorso sulla discriminazione di genere probabilmente non sono abbastanza intelligenti da capire le connessioni che vi sono tra cultura sessista e violenza di genere.. E visto che si tratta di studenti universitari la cosa è davvero deprimente.. e l’idea squallida! Questi ragazzi dovrebbero fare i conti col complesso di castrazione latente che li perseguita.. Chiaramente non proprio biasimabile in una società del genere..
    Ma che appaiono ridicoli non se ne accorgono? Che caduta in basso per quanto concerne l’immagine degli studenti.. Il problema è che poi si faccia davvero di tutta l’erba un fascio.. Troppe persone si laureano a mio parere nel nostro paese ;)
    Tentativo di colpire fallito.. Io davanti a questo sbadiglio.. E non credo di essere l’unic*!!

    Una studentessa universitaria =)

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  • Ciao,
    articolo interessante. Io però, ed è un parare personale, la trovo simpatica: secondo me è sbagliato cercare sempre un secondo fine. E’ forse è proprio l’accanirsi nel cercarlo che danneggia il genere femminile.
    Buona serata a tutti…:)

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    • per carità Lidia, gusti personali, ma…cosa c’è di simpatico in due culi femminili??
      Non ci sarà un secondo fine come dici tu, ma questo non li giustifica dal mettere un’immagine poco dignitosa come questa per pubblicizzarsi! Poi sarebbe cercare di opporsi a queste logiche maschiliste che danneggia il genere femminile? Dire che questa pubblicità fa schifo offende le donne?? non sarebbe più sensato che è l’immagine in questione che offende la sensibilità di molte di noi?
      però se non ci rendiamo conto neanche di questo non ci si sveglia più, dai…

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    • Ma quale sarebbe il secondo fine da noi cercato? Io vedo solo due culi (e due vagine) in primo piano.
      Non starò certo qui a ripetere tutta la tiritera sul perchè sia un’immagine violenta.. Insomma, al punto in cui siamo arrivata sulla riflessione delle tematiche di genere mi sembra davvero superfluo!
      A questo punto che ci avessero messo davvero i loro di culi! A me non sembra l’abbiano fatto.
      Che cosa c’è di simpatico? Rispondete che sono curiosa..

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    • Può essere simpatico lo slogan; avrebbe potuto essere simpatico con un’immagine spiritosa, ma l’esecuzione è stata pessima. Qua di spiritoso non c’è niente: c’è solo il tentativo di attirare l’attenzione mostrando due ragazze mezze nude. Io stesso spesso invoco l’attenuante dell’ironia; qui non c’è.

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    • Lidia se avessero voluto fare un’idea simpatica avrebbero potuto mettere il popo’ di uomo e una donna ad esempio, o almeno due sedere meno “velinizzati” con slip normali, sembra una pubblicità di intimo!

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  • fermo restando che ognuno so offende per quel che vuole, a me l’immagine non piace, la trovo poco originale e penso che in pubblicità il culo vada mostrato per pubblicizzare delle mutande o comunque prodotti che col culo c’entrano qualcosa quindi in questo caso non era necessario

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  • Credo che la discriminazione, gli stereotipi, i pregiudizi siano all’ordine del giorno, purtroppo in un paese come il nostro. Credo anche che chi violenta una donna abbia un Problema mentale abnorme che esula dal grande potere della comunicazione…che nulla ha a che fare, per come la vedo io.
    In ogni caso la pubblicità non è un granchè… non la trovo nemmeno particolarmente spiritosa, mah…

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    • Asia, perdonami se mi permetto, ma qui non è questione di pareri e punti di vista. La scorretta comunicazione di genere E’ correlata con la violenza di genere. E’ stato scritto un sacco a riguardo su libri, blog ecc. e stare qui a ripetere per l’ennesima volta il perchè e il per come, dico la verità, ormai mi annoia.
      I disagi psichici nascono quando il mondo della famiglia incontra quello sociale.. E’ chiaro che non tutti diventiamo psicotici al continuo bombardamento mediatico!
      Ma quando si parla si stupro, di violena contro le donne, non dobbiamo pensare a qualcosa di eccezionale che viene da Marte! E’ la nostra quotidianità signori!
      E quando gruppi di ragazzini di 15 anni si trasformano in branchi di stupratori, solo per fare un esempio, non possiamo credere che siano tutti quanti psicotici trovatisi lì per caso!
      Indaghiamo il contesto socioculturale in cui sono cresciuti, anche le famiglie certo. Ma in mancanza di modelli i media dominano le menti! Quando di fondo c’è l’ignoranza che cosa plasma le persone? Credo che la consapevolezza appartenga a pochi ai giorni nostri..
      E non è solo stuprando che si comunica mancanza di rispetto verso il genere femminile!
      La violenza domestica, verbale o fisica che sia, ne è un esempio!
      Il fatto poi che l’abuso sessuale sia un reato contro la persona solo da POCHISSIMO tempo spiega altrettante cose sulla sua concezione sociale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Non rinchiudiamoci nella nostra campana di vestro giudicando solo ed esclusivemnte col nostro metro, che è a volte da privilegiati se abbiamo avuto alle spalle un background favorevole. Occupiamoci della società, quella vera, che ogni giorno genera mostri, che sono poi i preconcetti.

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    • @asia: la pubblicità sessista come questa, che marchia il corpo della donna come fosse un prosciutto, trattandolo alla stregua di un oggetto, di sicuro non trasforma dal nulla le persone per bene in gente violenta o sessista, però sdogana questo tipo di comportamenti: la gente che ha tendenze sessiste si sentirà legittimata a comportarsi pubblicamente così, si sentirà nel giusto, perché comportamenti simili sono diffusi ovunque, persino in pubblicità. Esempio di ciò sono questi ragazzi che non ci hanno visto niente di male a mettere due culi per pubblicizzare il blog… Probabilmente vedono questo tipo di comunicazione dappertutto.

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  • mi vien da pensare a Berlusconi….a vedere culi femminili, mostrando le donne come oggetti solo da usare…chissà perchè…..bella puntalizzazione su questo aspetto almeno qualcuno che si indigna difrone a ciò c’è.
    comunque se volete rilassarvi un pò poteste dare un’occhiata anche al mio primo articolo
    http://enonsoloblog.wordpress.com/2011/12/12/al-via-ai-regali-siete-i-soliti-ritardatari/

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  • Siamo talmente abituati a vedere e sentire pubblicità, battute, dialoghi e quant’altro che troppo spesso cadono in situazioni come questa perché “fa figo”, “fa ridere”, “siamo nel 2011! Non si formalizza più nessuno”. Purtroppo c’è chi non vuole capire/ammettere che il punto non è questo. Ma chi cazzo è che si offende per un culo, l’indignazione non è dovuta dalla visione dell’immagine in se, ma per il messaggio veicolato dalla stessa; un messaggio che non fa altro che fortificare gli stereotipi di genere e se continuiamo (continuano) a voltare le spalle e a risolvere sempre tutto con una risata credo che nessuno capirà mai quale sia il punto. E’ proprio un’immagine di merda. Non fa ridere, non è ironica, né simpatica, non è originale e non vuol dire assolutamente niente.

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    • Sai cosa mi fa imbestialire? Che questi personaggi sono i primi a dare dei moralisiti a noi quando poi sono ottusi e quadrati su tutte le altre forme di espressione!
      Ad esempio.. Ho visto recentemente The Rocky Horror Show che adoro!
      Tutto il contrario del moralismo, nato in un periodo storico che non accettava determinate espressioni di sè..
      Don’t dream it, be it! Questa è la vera libera espressione di sè, senza pregiudizi e discriminazioni di genere! Essere quello che si vuole essere senza vincoli sociali, generalizzazioni e ruoli precostituiti!
      Perchè tutti i giorni invece in questa società si deve dimostrare qualcosa, la virilità portata come scettro di potere sulla donna.. Quando in realtà questo è il sintomo di assoluta frustrazione!
      E poi nascondo questi scempi pubblicitari…

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      • Sì, infatti son d’accordo, è inutile ribadire sempre i soliti concetti. Il punto è, che ciò che non va bene è il fatto che la gente ormai trovi questo genere di cose normali, un modo come un altro per esprimersi. Mi vengono i brividi.

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  • Giuro pensavo fosse una pubblicità di intimo….sapere che sono studenti universitari mi ha lasciato di stucco. Che tristezza.

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  • “Non fa ridere, non è ironica, né simpatica, non è originale e non vuol dire assolutamente niente.” il problema è che gli autori frequentano un’Università, non il campetto dell’oratorio (mi scusino i frequentatori) non so da dove dobbiamo incominciare.

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    • Università, oratorio, bar, strada, casa; in qualsiasi luogo. E’ la concezione che è sbagliata a prescindere dal livello culturale o l’esperienza di ciascun individuo.

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  • Guardate invece questa pubblicità, che carina!

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