Il sessismo è una forma di razzismo!

Riprendiamo i fatti accaduti pochi giorni fa. Una sedicenne si inventa uno stupro da parte di due rom, per nascondere il primo rapporto sessuale consenziente avvenuto con il fidanzato maggiorenne, contro il volere della sua famiglia che la obbligava- sottoponendola a controlli mensili e imbarazzanti dal ginecologo- a restare vergine fino al matrimonio. Succede in un Paese come il nostro dove pronunciare la parola “profilattico” equivale ad una bestemmia, ma anche dove non viene mai messa in discussione (ci mancherebbe!) la libertà femminile di spogliarsi in tv , però viene interpretata come una sorta di emancipazione femminile, mentre più volte abbiamo dimostrato che non è vero (anzi è il contrario).

Vi ricordate Noemi Letizia? Anche suo padre con orgoglio dichiarò la sua castità ma a soli sedici anni aveva già un book fotografico sexy e comparì in televisione come “velina”. Ma torniamo a noi.

Immaginatevi l’imbarazzo e i soprusi che una ragazzina ha subito da parte di una famiglia, come ce ne sono ancora troppe, che considerano la verginità femminile un valore da salvaguardare.

Perfino io che sono più matura e vivo la sessualità con una certa consapevolezza, mi sarei imbarazzata tantissimo ad essere sottoposta a tali sevizie, poiché di sevizie si tratta, non ditemi che non è vero ma a mio parere questa è violenza sessuale e andrebbe punita la famiglia compreso il ginecologo (o la ginecologa) che si è prestato a questo.

Come viveva questa ragazzina? Mutilata, perché di mutilazione si tratta. Tantissime donne in certi Paesi vengono mutilate fisicamente in maniera atroce, ma ci sono anche tante donne che vengono mutilate e costrette a vivere un corpo a metà, senza traccia di istinti, desideri. A quell’età si è in piena tempesta ormonale, iniziano le prime cotte, le prime voglie come è giusto che sia.

Torniamo a noi. Il fratello, dopo la denuncia della ragazza, organizza una fiaccolata e alcuni partecipanti incendiano un campo nomadi. Al sessismo becero di questa famiglia italiana si aggiunge anche il razzismo di un gruppo di persone contro un altro. Ecco che salta fuori questo macabro racconto, che svela con amarezza il ritratto di un Paese profondamente arretrato su tre fronti:

-in materia sessuale,

– in materia di genere,

-in materia di tolleranza verso un’etnia e una cultura differente.

Dopo questi tre livelli di arretratezza culturale ne salta fuori anche un’altra: i media, l’opinione pubblica e le istituzioni se la prendono con la ragazzina come se il gesto violento dipendesse da lei e non dal razzismo latente di certe “persone” che stavano aspettando l’occasione per tramutarlo in quella violenza, manipolati dalle propagande politiche di questi ultimi anni.

Perchè come sapete (e lo abbiamo visto ogni volta che una donna denuncia uno stupro, spesso compiuto da italiani) la colpa cade sempre sulla donna, poiché l’opinione pubblica ci attribuisce la responsabilità di quella presunta provocazione che in questo caso si sposta su una ragazzina che denuncia uno stupro rom, innescando, a moda loro, la reazione violenta degli uomini contro un campo nomade pieno di innocenti.

Ecco che scatta il meccanismo sessista: la violenza maschile in ogni forma si esprima è sempre provocata dalla donna o meglio ancora dal corpo femminile (visto che quelli hanno agito come talebani per difendere l’onore della famiglia).

Questo meccanismo sessista lo si legge tra i commenti delle pagine dei giornali, nei blogs, nei social network. Nessuno si è scandalizzato della mentalità della famiglia di questa sedicenne, forse perchè anche loro ritengono normale che una ragazzina debba essere obbligata a restare vergine fino all’altare, pensiero che lo si legge nelle loro parole ogni volta che viene da loro designata come “una puttana“, nessuno si scandalizza della violenza contro quelle persone innocenti, perché da una parte ci sono i razzisti e dall’altra ci sono quelli che si dichiarano antirazzisti ma in realtà non attribuiscono il gesto alla campagna xenofoba di stampo politico di questi anni e nemmeno a quel gruppo di “machi” violenti ma ad una ragazzina che senza volerlo ha provocato, perché le loro menti intrise di cattolicesimo hanno assimilato il concetto della donna che coglie la mela e tenta l’uomo.

Mi stupisco del razzismo come mi stupisco del sessismo, che è anch’esso una grave forma di razzismo intollerabile.

Vogliamo parlare del ruolo marginale delle donne nella società italiana, dove la parola della donna vale meno di quella dell’uomo, dove la donna viene considerata peccatrice, dove il corpo femminile viene sottoposto ad impressionanti controlli sulla propria sessualità, dove le donne sono escluse dal potere, dove le donne vengono divise in sante e mignotte e sono discriminate costantemente sul lavoro..ma anche in famiglia, prova le tante violenze che subiscono le donne tra queste quattro mura piene di santini e croci.

Certo, dobbiamo chiederlo anche alle  Se non Ora quando come può riuscire una donna a raggiungere senza ostacoli le più alte vette del potere, ma anche a non subire discriminazioni nel “pubblico” se veniamo discriminate ancora nel privato. La liberazione delle donne comincia dai propri corpi.

La sessuofobia nel nostro Paese è disarmante e spesso colpisce le donne. C’è Scilipoti ,ad esempio, che recluta la arcorina Sarah Tommasi a culo di fuori per protestare contro le banche ma considera l’omosessualità femminile una vergogna come essere ladri, peccato che i ladri appartengano quasi tutti alla classe politica di cui anche lui fa parte.

Perché la sessualità nel nostro Paese può essere tollerata solo ad uso e consumo del maschio etero, fatta di famiglie che obbligano le figlie a restare vergini fino all’altare o a fare sesso il meno possibile e di genitori che mandano le figlie ad Arcore, perché è più tollerato che una figlia si venda ad un miliardario ottantenne per un posticino in tv, piuttosto che viva una sessualità normale, perché stiamo parlando di vergini offerte al “drago” ma pur sempre di vergini (o dichiarate tali).

Questo cattolicesimo poi, che abbiamo visto più volte essere repressivo come l’Islam (vi ricordate Monsignor Vincenzo Franco che ci vuole sottomesse?), forse anche di più perchè nel Corano non c’è nemmeno una frase contro le donne, ma guai dirlo in giro perché ti accusano di femminismo estremista, odio verso gli uomini e blasfemia. Immaginiamoci se la ragazzina venisse da una famiglia islamica, ahimè tutti avrebbero pensato “che popolo incivile e barbaro quello musulmano!”.

Non a caso al sessismo si mischia pure il razzismo, molto radicato nel nostro Paese, tanto che solo dopo due giorni dalla devastazione di un campo nomadi torinese, un estremista di destra compie una strage a Firenze uccidendo due senegalesi. La loro colpa? Essere neri, motivo razziale anche qui interpretato sui social network nientepopòdimeno che come un gesto eroico.

Perché il razzismo? Il razzismo viene da una presunzione di superiorità di un popolo verso un altro. Sinceramente penso: in cosa siamo superiori a loro?

Siamo il popolo più arretrato culturalmente rispetto a tutti i Paesi occidentali perfino rispetto alla Romania tanto odiata dai razzisti e il fatto di essere razzisti e sessisti è una forma di arretratezza mentale.  Ce lo siamo fatti mettere letteralmente nel culo per 20 anni da Berlusconi, cosa che in nessun Paese sarebbe successo. Basta incantarci con alcune trasmissioni trash che lo votano tutti, siamo nella merda più totale da anni e questo per anni ha la maggioranza da parte di gente che nemmeno si accorge di prenderlo nel culo. Siamo il Paese più arretrato per quanto riguarda l’uguaglianza di genere, tant’è che figura tra alcuni Paesi del Terzo Mondo, sviluppo zero perchè i ricercatori sono costretti ad andare all’estero perché nessuno finanzia la ricerca, molto importante per lo sviluppo econoomico-sociale di un Paese, siamo trattati come schiavi, sottopagati e precari. Ditemi davvero in cosa sono superiori gli Italiani agli altri?

E’ producente gridare l’inno “Italia agli italiani” sapendo che quest’Italia lasciata in mano agli italiani è stata solo danneggiata? Che Orrore, lasciare l’Italia agli italiani significa continuare ad essere un popolo razzista, sessista e arretrato.

Riflettiamo. Basta ipocrisie!

Mary

20 commenti

  • icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  • Buona sera e tanti complimenti per il blog. E’ la seconda volta che mi trovo a commentare a un post e credo che frequenterò il blog molto spesso.
    Le mie impressioni sulla vicenda sono queste:
    1) Virginia Woolf ha tutt’oggi terribilmente ragione! Sto leggendo il racconto “Una stanza tutta per se” in cui lei spiega in un certo senso il femminismo e l’arretratezza culturale e sociale vissuta dalle donne. Certo, la situazione è migliorata da allora grazie alle lotte delle nostre madri, ma la donna risulta ancora essere “per propaganda” degli esseri con il Q.I. di una larva. L’unica differenza è che se prima le donne non potevano possedere nemmeno una sterlina, oggi sono tutte accusate di essere delle sanguisughe affamate di potere. Come al solito si generalizza;
    2) alla gente poco importa dei poveri extracomunitari che vengono qui per trovare lavoro, né della situazione famigliare di “Sandra, e lo scrivo dopo aver letto commenti diffamatori sempre e solamente contro le donne (ma anche contro gli uomini che provano a difenderle).

    Vi pregherei però di spiegarmi un pò questa cosa. Qualche ora fa ho visto il servizio di Studio Aperto su questa “piccola grande bugia”. Hanno praticamente detto che la signorina “Sandra” ha smentito di avere una famiglia così bigotta e attenta alla sua verginità, oltre all’essersi dovuta difendere dall’accusa di essere una razzista.
    Questo è un altro caso di “censura” oppure ha realmente smentito?

    Riguardo alla strage avvenuta a Firenze vorrei stendere un velo pietoso e ricco d’indignazione. Inoltre sono con chi vorrebbe che questi partiti di estrema destra la smettessero d’incitare all’odio per ricevere più voti.
    Saluti.

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    • Scusate, al punto uno non è l’unica differenza ma la prima che ho valutato, dato che sto ancora leggendo il libro.

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      • Ciao Fannie. :) Concordo su tutto e concordo su tutto anche per il post di Mary. Questo paese, in mano agli Italiani, si sta poco a poco sgretolando. Mi chiedo cosa penserebbero tutti coloro che hanno faticato tanto per unire l’Italia, adesso, se potessero vedere cosa ne hanno fatto dei loro sacrifici. Ci siamo abituati a vivere aspettando di trovarci “la pappa pronta”, aspettando che ad ogni danno ci sia sempre qualcuno pronto a risolverlo per noi, ci siamo abituati a guardare il mondo attorno a noi crollare come fosse un film, stando immobili senza far niente a pensare che, si, forse, avremmo potuto fare qualcosa.

        Io spero, e mi pare di vederlo, che molti italiani non siano così. L’Italia, o almeno una minoranza di Italiani, sembra si stia svegliando, o forse sono soltanto le solite persone che da sempre si sono lamentate in silenzio, che per una volta fanno sentire la propria voce.
        In compenso, troppe persone continuano a vivere chiuse nel loro mondo e fanno accadere cose del genere.

        Io mi chiedo due cose:

        1 -cosa ne sarà di questa ragazza, ora? La famiglia la farà sentire una merda, la gente la chiama puttana, se non è istigazione al suicidio questa, allora cos’è? Non capiscono che una violenza l’ha subita davvero e la sta continuando a subire? Non è normale che una sedicenne abbia così paura di dire alla sua famiglia di aver fatto l’amore con il suo ragazzo da inventarsi uno stupro! Possibile che nessuno riesca a capire?

        2 -Cosa ne sarà dei Rom che ormai hanno perso tutto? Hanno paura, non hanno una casa, possono aspettarsi un nuovo attacco da un momento all’altro e non hanno nessuno che li vendicherà per ciò che è avvenuto. Perchè se avessero dato fuoco a un quartiere italiano, i colpevoli sarebbero stati arrestati, mentre in questo caso si lascia cadere il tutto come fosse una bravata infantile. Ma dopotutto è stata colpa della ragazza, per la gente, no? Non c’è bisogno di denunciare queste “persone”!

        In che paese barbaro viviamo? Perchè nessuno fa una manifestazione contro queste persone, riunendosi nelle piazze per mostrare il suo sostegno contro tutti coloro che hanno subito violenze per questa vicenda? Cioè i Rom e la ragazza? Perchè nessuno di noi si attiva? Se non lo fa nessuno, facciamolo noi. Mettiamoci d’accordo su questo e gli altri blog, che ne dite? Parlo con Mary e le altre. :)

        Bacioni a tutt* :)

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    • Non saprei, ma fatto sta che studio aperto è un “tg” sessista.

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    • @Fannie io, personalmente penso che sia tutto manovrato, ti spiego: se questi genitori erano capaci di farle visite costanti e mensili per controllarle la verginità figuriamoci se non le hanno imboccato le parole che ha detto praticamente in ogni tg e su ogni giornale. Penso che qualsiasi genitore preoccupato per tutto quello che l’accusa di finto stupro ha provocato e per la tragedia che poteva succedere,non avrebbero permesso a una figlia minorenne di lasciare interviste ovunque anzi avrebbero preferito il silenzio assoluto, invece loro tranquillamente fanno rilasciare alla figlia 16enne interviste un po’ ovunque semplicemnte (a come la vedo io) è una tattica, hanno un chiaro messaggio da farle mandare : dire all’Italia intera che la verginità era una scelta sua, peccato però che i conti non tornano, è come se uno decidesse di vivere in una prigione (per sua liberissima scelta) e poi decidesse di mettere fuori una guardia che costantemente lo tiene d’occhio e lo vessa nonostante lui non provi affatto di evadere dal carcere! Che senso ha controllarla – umiliandola- se la verginità era una scelta della ragazzina!? Questo ovviamente è solo il mio parere!

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      • Hai profondamente ragione! Io credo che in Italia è tabù sbandierare ai 4 venti che la verginità è una gabbia perchè viviamo in una società ipocrita e cattolica. Però secondo me i giornalisti l’hanno costretta a dire quelle cose per farla passare come una razzista, così da fare di lei il capro espiatorio anzichè le politiche leghiste.

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  • Bellissimo questo post, cazzo davvero super. A parte il fatto che mi trovo d’accordo su tutto, vorrei raccontare brevemente una cosa che è successa qui a Sassari: Qualche giorno fa un gruppo di 15, forse 20 persone, ora non lo ricordo bene; hanno pestato un ragazzo e perché? Semplice, perché africano. E’ finito al’ospedale in condizioni pessime, la causa? Si vocifera, (ma è solo una voce, perché nessuno ha il coraggio di esporsi) che l’abbiano picchiato perché dava fastidio ad una ragazza. Ribadisco che è solo una voce, a me invece sa tanto di scusa bella e buona per motivare questo pestaggio frutto dell’intolleranza e del razzismo di troppe persone. Ho avuto modo di conoscere questo ragazzo un po’ di tempo fa, non lo conosco granché bene, ma sono certa del fatto che non farebbe male ad una mosca. Ho pensato che se fosse vero che stava infastidendo una ragazza, magari stava solo facendo lo scemo, senza degenerare nei soliti atteggiamenti che solo Ai peggiori uomini porci possono appartenere… e poi comunque, mi sembra un po’ esagerato massacrarlo di botte in 15 o 20 persone contro una soltanto. Sono praticamente certa di quel che ho scritto perché questo ragazzo è stato già vittima di un sopruso (in quel caso però non l’avevano picchiato fortunatamente). Ecco questo per dire che è vero, la donna viene usata in tutti i modi: come oggetto sessuale, come serva, come scusa per mascherare le vere ragioni che favoriscono episodi come questi. Razzisti, sono solo dei maledetti razzisti. L’Italia è un paese distrutto dall’intolleranza e dall’ignoranza di questo suo popolo di merda.

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    • In ogni moto ogni scusa è buona per giustificare il razzismo. Ci chiediamo perchè nessuno picchierebbe un italiano che stupra una ragazza, anzi spesso viene pure difeso.
      Io non condivido quest’idea arcaica maschilista fondata nel nostro Paese dove uomini picchiano un altro per uno sguardo di troppo ad una donna eccetera eccetera, sembra che ancora da molti la donna viene vista come una prprietà maschile di una comunità contro un’altra. Anche se avessero pestato un italiano che dava fastidio ad una donna la’avrei pensata ugualmente: troppi uomini nel nostro Paese difendono le donne non perchè considerano il gesto della molestia come un danno fisico e morale alla ragazza ma come un atto contro la famiglia della ragazza.

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  • @Grazie a tutti per le risposte. Mi avete chiarito molti dubbi.

    Questo è un paese che sta vivendo una crisi non solo economica ma sociale e morale. Lo dimostra il razzismo che in questi giorni sta riempendo pagine di giornali. Lo dimostrano anche i commenti che si possono leggere sul web riguardante questo o un l’altro argomento ( strage di Firenze).
    Tutto ciò mi addolora profondamente.
    Mi chiedo perché stiamo tornando tutti così indietro.
    Saluti.

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    • Stiamo regredendo, più passa tempo più lo vediamo perchè ci sono i frutti. la crisi economica nn dovrebbe andare a braccettocon quella sociale e morale. Forse l’Italia ha sempre avuto una cultura regressa. Basti pensare che con la crisi sta aumentando il numero delle ragazze ma anche bambine che vengono costrette alla prostituzione (e non vi parlo solo di cittadine dell’est), perchè in un Paese che considera le donne come persone con pari diritti non sarebbe mai successo nemmeno se la crisi avrebbe ridotto alla fame.

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  • E’ arrivato un commento di un personaggio che logicamente non ha le palle di metterci la faccia chiamando i NON BIANCHI = RAZZA MELMA , siccome io non riesco a tacere e il silenzio è amico di tutto questo schifo, io ti dico a gran voce che l’unica melma sono quelli come te andresti denunciato! Tu e quelli come te sono la melma della società!

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  • Ecco, mi sembrava strano che ancora nessuno avesse replicato in quel modo… Bene (e cioè male) questa è la prova, l’esempio di quel che è il nostro Paese. Bah ma il nostro Paese sarebbe pure una figata se le persone che lo abitano, fossero più consapevoli di tante cose, meno pigre e meno presuntuose.

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  • Condivido ogni tua parola, Mary, anche se riguardo alle dinamiche che si innescano nei rapporti interni a certe famiglie non mi sento di intervenire. Sono un insegnante e lavoro da sempre con adolescenti (14-16 anni) nel biennio della scuola secondaria. Ho recentemente affrontato in classe il tema della discriminazione di genere, partendo da un racconto breve di una scrittrice indiana Wishwapriya L. Iyengar, classe 1958, “La ragazza della biblioteca” sulla condizione della donna nel mondo islamico, per riflettere su quanto accade nel nostro Paese in fatto di occupazione maschile della comunicazione televisiva e cartacea, del potere politico, ecc.; senza trascurare i dati relativi alle mutilazioni ai danni delle bambine figlie di immigrati in Italia. In una classe il tema ha riscosso l’ interesse di tutti gli studenti, in un’ altra, di 30 alunni in parte discoli, ho corso il rischio di banalizzare il tema o di ridurlo a mera comunicazione di servizio. Le classi pollaio hanno questo carattere: non si riesce neppure a parlare di questioni attuali senza perdere di vista gli obiettivi! Bisogna lavorare lungo, se si vogliono ottenere dei risultati e non lasciarsi scoraggiare se questi non arrivano subito: lo dico a me stesso, naturalmente, più che a te!
    PS: vedo che posti riflessioni ben calibrate. Io scrivo direttamente sul vostro blog, perciò mi scuso per gli eventuali errori.

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  • Questo meccanismo sessista lo si legge tra i commenti delle pagine dei giornali, nei blogs, nei social network. Nessuno si è scandalizzato della mentalità della famiglia di questa sedicenne, forse perchè anche loro ritengono normale che una ragazzina debba essere obbligata a restare vergine fino all’altare, pensiero che lo si legge nelle loro parole ogni volta che viene da loro designata come “una puttana“, nessuno si scandalizza della violenza contro quelle persone innocenti, perché da una parte ci sono i razzisti e dall’altra ci sono quelli che si dichiarano antirazzisti ma in realtà non attribuiscono il gesto alla campagna xenofoba di stampo politico di questi anni e nemmeno a quel gruppo di “machi” violenti ma ad una ragazzina che senza volerlo ha provocato, perché le loro menti intrise di cattolicesimo hanno assimilato il concetto della donna che coglie la mela e tenta l’uomo.

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  • La ragazzina è stata colpevolizzata di aver incitato il razzismo, mentre non è stata lei ad ordinare l’esecuzione xenofoba, dico che è vergognoso ci passino sempre le donne, vittime di questo maschilismo repressivo sulla loro sessualità e di famiglie che ancora parlano di onore e disonore che non ci distingue tanto da quei paesi che disprezzano, perchè come sapete anche da noi esistono quelle culture integraliste fatte di religiosi che vogliono che le donne tornino sottomesse agli uomini , insomma siamo tornando indietro in tutto e chi paga le conseguenze? Donne e stranieri.

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  • Ma siamo sicuri che non sia stato il fidanzato italiano a costringerla ad un rapporto e lei non abbia avuto il coraggio di denunciare lui? Ovviamente è una domanda retorica, ma ci sono parecchi casi di ragazze violentate da amici, parenti o fidanzati che si inventano lo stupro da parte di uno sconosciuto, solitamente straniero, e poi si scopre la verità, oppure ritrattano e dicono di essersi inventate tutto, per paura di ritorsioni.
    Posso solo ipotizzare i motivi: paura di ritorsioni, certezza che accusare “il bravo ragazzo italiano di buona famiglia” equivale a tirarsi addosso accuse e minacce, sentimento di affetto verso il vero stupratore, non voler dare un dispiacere ai famigliari o rompere gli equilibri famigliari.

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    • potrebbe essere andata così (spero proprio di no) ma non lo sappiamo, possiamo solo fare congetture. Io per prudenza discuto solo su quello che so per certo, qui di certo c’è solo la sessuofobia della famiglia e il fatto che lei non è stata violentata da un rom

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