L’uomo in pubblicità

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Comprare un prodotto è come un orgasmo, ti da la felicità, questa è l’anima del commercio! Ho sempre detto che la pubblicità sessista (quella cha rappresenta le donne sempre come oggetti) è offensiva anche per gli uomini. Uomini trattati come esseri fallocefali che comprano i prodotti solo grazie a spinte di natura sessuale.

Ma gli uomini sono davvero felici di essere rappresentati in questo modo? Io penso che siamo di fronte agli stessi stereotipi di genere: l’uomo è quello che ha sempre il sesso in testa ed è per questo che va catturato con il sesso! Ma questa è davvero una forma di libertà sessuale?

Se è vero che l’uomo in pubblicità è rappresentato sempre come un soggetto sessuale e nella società goda di una sessualità più libera delle donne, è vero anche che la pubblicità strumentalizza. Il fatto che gli uomini godano di libertà sessuale rispetto alle donne non significa necassariamente che abbiano in testa sempre il sesso, perchè si cade nello stereotipo che pochi maschi vorrebbero sentire “l’uomo è porco ha sempre in testa quella cosa!”.

Gli uomini sono talmente condizionati da questi stereotipi che non riescono nemmeno ad offendersi (forse se ne vergognano per non passare per invidiosi, bigotti o gay?), un pò come alcune donne davanti all’immagine della velina per non passare per cesse, bigotte o invidiose. Mi chiedo se gli uomini si sentano rappresentati ad essere dipinti come lavoratori perfetti (o addirittura uomini in carriera), vestiti con abiti costosi, telefoni cellulari ipertecnologici, case super accoglienti, automobile che costa quasi quanto un appartamento, sopratutto in tempi di crisi!

Ovviamente si tratta di stereotipi positivi ma sono offensivi perchè questa rappresentazione non riguarda per nulla tutti gli uomini del nostro Paese. Poi c’è l’uomo rappresentato come un fissato con il sesso, amante infalibile, superdotato, gran scopatore. In pubblicità non esiste l’ansia da prestazione, l’eiacuazione precoce, basta una pillolina blu! Per non parlare dei porno, il vero uomo non deve mai avere defaillance (vietato!), questa è l’immagine maschile in pubblicità, sempre invincibile sempre forte e in certi casi anche bello e palestrato (anche se l’immagine maschile non è sempre quella dello gnocco).

Una ricerca dice che gli uomini italiani soffrono di disfunzioni sessuali e sono sempre più stressati, ma non sarà anche colpa della pubblicità che li rappresenta troppo perfetti? Forse la società (non le donne, perchè si sa che la società è patriarcale) si aspetta troppo da loro?

La società patriarcale ha reso schiavi gli uomini che si sono costruiti da soli le loro gabbie e costretti ad interpretare un ruolo  uguale per tutti gli esseri umani di sesso maschile. Recentemente ho visto questa pubblicità:

Affissione pubblicitaria, corpo maschile efebico, giovanissimo (perchè il macho muscoloso non può apparire così) dilaniato e cucito per pubblicizzare un Jeans, uomo ridotto a parte integrante del vestiario (non uomo-oggetto perchè questa figura non esiste in pubblicità). Vi piace questa rappresentazione?

L’uomo accessorio. Il messaggio della pubblicità è chiaro. Ma per fortuna l’immagine maschile inizia a migliorare ma non in Italia. E’ la pubblicità di importo della Easyjet che ci mostra la vera essenza della paternità:

Qui si sfata un tabù: l’uomo non è sessualizzato e non è più il marito egoista che pensa solo alla carriera, i soldi e alle macchine di lusso è padre e ha tenerezza per i bambini e li porta con sè nei suoi viaggi di affari e sopratutto sceglie voli Low Cost! E’ vero che qui la condizione di uomo in carriera non viene sfatata ma qui l’uomo può conciliare il lavoro con la genitorialità, cosa che di norma viene chiesta alle donne come da stereotipo.

Ma non è una pubblicità italiana, non illudetevi! Qui in Italia (74° posto) ancora rappresentiamo padri assenti che si recano a prendere il figlio a scuola perchè interessati alla maestra gnocca mentre la madre è a casa a trafficare ai fornelli. Ecco perchè il congedo di paternità in Italia è tabù.

Mi piacerebbe che gli uomini possano esprimere la loro opinione sotto questo post Come vorreste essere rappresentati in pubblicità?

Mary

9 commenti

  • Senza rappresentarci insieme una qualche forma di violenza. Basterebbe già questo.

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  • be’, tanto per rimanere in tema: un papa’ che passeggia sorridente ai giardinetti di giorno col bimbo per mano, mentre tutti li intorno corrono frenetici e parlano al cellulare.

    oppure un marito che legge armony a letto mentre la moglie fa il cruciverba, rigorosamente sorridenti tutti e due.

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  • Alessio Sportaro

    “ancora rappresentiamo padri assenti che si recano a prendere il figlio a scuola perchè interessati alla maestra gnocca ” se ti riferisci alla pubblicità della Renault, lui va a scuola per prendere la maestra che sarebbe la sua fidanzata, e non a figli.

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    • Alessio, penso che si riferisca agli altri padri…è vero, la maestra era la fidanzata di uno degli uomini che aspettavano davanti alla scuola, ma tutti gli altri che aspettavano il figlio…diciamo che sembrava non fossero lì propriamente per il figlio. Anche perchè altrimenti ci sarebbero state anche delle madri… poi questa naturalmente è la mia interpretazione.
      Comunque noto che tutte le ultime pubblicità della Renault vertono sempre sugli stessi temi: la ragazza che sembra volere un figlio e invece vuole il paio di scarpe della commessa, l’altra che invece vuole la cabina armadio…e naturalmente l’uomo che tira un sospiro di sollievo. mi pare che l’argomento principale degli spot sia il senso di responsabilità che non ci si vuole assumere. direi che un bel post sulle pubblicità Renault ci sta. ;) (naturalmente è solo uno spunto, non voglio “forzarvi”..xD)

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      • io quelle pubblicità della Renault non le ho trovate offensive

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      • Serena, ci sono anche pubblicità “progressiste” non offensive delle Renault, come la ragazza che va a prendere il suo ragazzo e li porta dei fiori per sfatare uno stereotipo, su quella pubblicità ,a me sembravano che i padri aspettassero i figli, mentre le madri magari erano a casa essendo che era ora di pranzo a cucinare ad aspettarli, oppure erano a lavorare e il padre aveva preparato il cibo prima, e poi era andato a prendere i figli, poi su le pubblicità,sul fidanzato spaventato dalla gravidanza,be avere un figlio e una grande responsabilità e prima di farlo bisogna pensarci bene prima(specialmente in questo periodo) e poi erano coppie troppo giovani l’ eta per fare figli “dovrebbe” essere fra 30 e 40 anni,prima è troppo presto, dopo è più pericoloso per la donna e il rischio di non poterla portare a termine maggiore,e poi crescere un figlio e fisicamente stancante e dopo i 40 la forza scende sia per uomini che per donne.

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  • ps: la foto del ragazzo con la cucitura è davvero raccapricciante…di pessimo gusto!

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