Libero ci vuole tutte analfabete

maschilismolibero

Dopo un giorno di lontananza dal blog mi connetto alla mia pagina e scopro l’ennesima segnalazione. Non si tratta di pubblicità sessiste ma di un articolo di giornale pubblicato su Libero che mi ha indignato parecchio. Non che non sia abituata, pochi giorni fa ho denunciato questo (qui), ma questo è decisamente peggio e mi ha fatto pensare ad un “maschilismo di ritorno” nel nostro Paese.

Camillo Langone, giornalista pubblica un articolo intotolato: “togliete i libri alle donne, così faranno più figli“. Mi sono chiesta se in Italia esista un codice etico per il giornalismo che monitorasse ad uno ad uno gli articoli che vengono pubblicati sui giornali ma poi mi sono resa conto che non esiste nulla di simile dal momento che i nostri giornali diventano ogni giorno un covo di sfoghi misogini, immagini che ci raffigurano come oggetti sessuali e di ricerche sessiste che fanno acaponare la pelle.

Togliete i libri alle donne” tuona come una violenza, un sopruso inaccettabile che suona come: togliamo i diritti alle donne prima che lo facciano gli immigrati. Chi ce li dovrebbe togliere i libri? Il Governo? Gli uomini? Chi? E’ una provocazione? Offendere le donne va di moda per vendere, questo lo sappiamo.

Libero è un giornale di centro-destra con accenti anti-immigrazione e anti-islamico ma questa volta per fronteggiare l’immigrazione sguinzaglia Langone per ricordarci di prendere esempio dagli immigrati che non fanno studiare le donne per fare figli, così prendiamo due piccioni con una fava fronteggiando pure l’immigrazione, che genio!

La cosa che mi scandalizza di più è che una testata registrata dia spazio a un articolo così becero che mi ha colto alla sprovvista perchè io stessa, malgrado mi occupassi ogni giorno di sessismo, non mi sarei mai aspettata di leggere un articolo simile, mi avrebbe sorpreso di meno l’avessero pubblicato in una testata iraniana ma non in Italia(nistan)!

Egli fa un paragone con i paesi più arretrati descritti come una fucina di bambini dovuto al fatto che le donne “stanno al loro posto“. Però non si è accorto che nei Paesi Scandinavi si fanno un sacco di figli nonostante tutte le donne studiano e lavorano, perchè lì la cultura è molto più attenta ai bisogni delle donne ma per questione che lì la mentalità non è maschilista e nessuno si permetterebbe di scrivere le castronerie del signor Langone, anche se nemmeno io me lo sarei aspettata.

Perchè forse ora potreste concordare con me quando dico che l’Italia è l’Arabia Saudita dell’occidente e che solo la posizione geografica- delle volte stupisce anche a me dirlo- ci differenzia dalle culture di quei paesi, per il resto siamo considerate come in quei paesi: oggetti sessuali (infatti gli stupri e le pubblicità sessiste sono all’ordine del giorno) e incubatrici per fare figli.

Ecco perchè ormai non mi stupirà nemmeno più leggere un articolo che proporrà il burqa alle donne italiane, forse ci toglieranno i vestiti perchè ci vogliono nude e sexy. Ma voi, donne, siete contente di questa situazione?Io no, questa è una gravissima violenza contro le donne, consumatasi a pochi giorni di distanza dalla Giornata Mondiale contro la violenza di genere. Concludo col dire che la mamme di Langone e di tutta la redazione di LibBero dovevano leggere più libri.

Scriviamo al direttore, alla redazione o a ‘sto Langone per digli un pò la nostra.

Mary

Update: ecco la lettera che personalmente ho scritto al direttore:

Gentile Direttore, Le scrivo indignata dopo aver letto un articolo sulla vostra testata intitolato più o meno così: “Togliete i Libri alle donne, così avremo più figli”. Mi sono chiesta se questa fosse una provocazione o cos’altro. Volevo chiederLe gentile Direttore, se per caso esiste un codice deontologico che impedisce di utilizzare linguaggi razzisti e sessisti e se esiste perchè dovrei leggere articoli del genere ogni giorno e non ho nemmeno diritto ad indignarmi? Sono una donna di 24 anni, laureanda, non Le dico i sacrifici che hanno fatto i miei genitori per farmi studiare perchè hanno fiducia in me e forse proprio per questo mi sento offesa dalle parole del signor Langone, perchè promuovono un ruolo femminile che non solo non esiste più ma che nessuna donna vorrebbe ritornare a ricoprire. La nostra emancipazione è stato un evento che ha dato molti benefici al nostro Paese, non solo perchè ha permesso a noi donne di essere libere ma anche perchè il nostro ingresso nel mondo del lavoro determina crescita economica e molti Paesi lo hanno capito, infatti investono più di noi molte politiche a favore dell’occupazione femminile. Anche in questo caso dimostriamo di essere ancora una volta un Paese medioevale, non solo il Governo non fa nulla per fronteggiare la disoccupazione femminile, ma c’è questa tendenza dei media a promuovere un ritorno al vecchio modello tradizionale di famiglia patriarcale. Le chiedo, non ci sono altri mezzi per favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro? Eppure gli altri Paesi ci sono riusciti, sarà forse che il nostro paese continua a mantenere una mentalità molto maschilista, salvo poi indignarsi quando alle cronache balzano notizie che mettono a nudo le tradizioni misogine di alcune culture, trattate come se non ci riguardassero. Perchè io dalle parole del signor Langoni leggo lo stesso maschilismo presente in certe culture di religione islamica e sinceramente sono preoccupata per questo “maschilismo di ritorno” che coinvolge solo il nostro Paese (perchè gli altri Paesi, perfino quelli arabi, si stanno evolvendo). Non mi dica, caro Direttore che in nome della libertà di stampa ognuno può pubblicare quello che vuole perchè io non abbocco, non solo perchè siamo l’unico Paese occidentale che non gode di libertà di stampa ma perchè ritengo che la libertà di un individuo (o istituzione) non coinsiste nell’offendere la dignità di una persona.

13 commenti

  • Le alternative sono due, ignorarlo, oppure considerarlo, ma se gli vogliamo dare importanza allora dobbiamo fare sul serio, quindi: vogliamo intraprendere un’azione legale? ci sono gli estremi? secondo me sì, giuriste esprimetevi e fateci sapere, grazie

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  • La Costituzione della Repubblica Italiana

    Principi fondamentali
    —–

    Articolo 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

    Articolo 4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

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    • ho scritto al direttore:

      Gentile Direttore,
      Le scrivo indignata dopo aver letto un articolo sulla vostra testata intitolato più o meno così: “Togliete i Libri alle donne, così avremo più figli”. Mi sono chiesta se questa fosse una provocazione o cos’altro.
      Volevo chiederLe gentile Direttore, se per caso esiste un codice deontologico che impedisce di utilizzare linguaggi razzisti e sessisti e se esiste perchè dovrei leggere articoli del genere ogni giorno e non ho nemmeno diritto ad indignarmi?
      Sono una donna di 24 anni, laureanda, non Le dico i sacrifici che hanno fatto i miei genitori per farmi studiare perchè hanno fiducia in me e forse proprio per questo mi sento offesa dalle parole del signor Langone, perchè promuovono un ruolo femminile che non solo non esiste più ma che nessuna donna vorrebbe ritornare a ricoprire.
      La nostra emancipazione è stato un evento che ha dato molti benefici al nostro Paese, non solo perchè ha permesso a noi donne di essere libere ma anche perchè il nostro ingresso nel mondo del lavoro determina crescita economica e molti Paesi lo hanno capito, infatti investono più di noi molte politiche a favore dell’occupazione femminile.
      Anche in questo caso dimostriamo di essere ancora una volta un Paese medioevale, non solo il Governo non fa nulla per fronteggiare la disoccupazione femminile, ma c’è questa tendenza dei media a promuovere un ritorno al vecchio modello tradizionale di famiglia patriarcale.
      Le chiedo, non ci sono altri mezzi per favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro?
      Eppure gli altri Paesi ci sono riusciti, sarà forse che il nostro paese continua a mantenere una mentalità molto maschilista, salvo poi indignarsi quando alle cronache balzano notizie che mettono a nudo le tradizioni misogine di alcune culture, trattate come se non ci riguardassero.
      Perchè io dalle parole del signor Langoni leggo lo stesso maschilismo presente in certe culture di religione islamica e sinceramente sono preoccupata per questo “maschilismo di ritorno” che coinvolge solo il nostro Paese (perchè gli altri Paesi, perfino quelli arabi, si stanno evolvendo).
      Non mi dica, caro Direttore che c’è libertà di stampa e ognuno può pubblicare quello che vuole perchè io non abbocco, non solo perchè siamo l’unico Paese occidentale che non gode di libertà di stampa ma perchè ritengo che la libertà di un individuo (o istituzione) non coinsiste nell’offendere la dignità di una persona.

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    • Io ti adoro, una bella denuncia ci sta eccome. :)

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  • Questa la mia lettera_
    Direttore (se si puo´ chiamare cosi´), sono costernata come molte altre donne sull´articolo di Langone. Ma quest´uomo, che problemi ha nella vita? Non faro´ facile ironia sulle disfunzioni erettili, ma dico, una madre, una sorella, non ce le ha? (una fidanzata immagino di no, siccome vede le donne come esseri inferiori) Non si vergogna di fronte a sua madre delle cose che scrive? Non pensa che quella donna gli possa aver insegnato delle cose, oltre che a metterlo al mondo? E lei, non si vergogna di pubblicare un articolo del genere? Lo sa che in Marocco non sarebbe mai pubblicato?
    Queste cose mi ricordano ogni giorno come mai me ne sono andata via dal mio Paese, perche´ ho studiato e sono diventata una scienziata, per non finire ad avere a che fare con gente cosi´ ignorante.

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  • Io così tante stupidate e così tanto odio in un solo articolo non li ho mai letti.
    Sintetizzando l’articolo: bisogna togliere qualsiasi libertà alle donne perchè l’autore odia gli stranieri.
    Ma non potrebbe pagarsi uno psicologo come tutti?
    Scriviamo anche al ministero?

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  • Veramente è scientificamente provato il contrario: nei paesi avanzati si fanno più figli nei paesi in cui le pari opportunità sono reali, i paesi scandinavi infatti ce lo dimostrano, lí la scolarizzazione femminile è elevata, e le donne occupano posizioni di alto livello e il tasso di natalità è il doppio del nostro. Ma forse noi non siamo un paese avanzato, bensí terzo mondo.
    Per inciso, io ho una laurea, una specializzazione, ho letto e continuo a leggere molti libri, e ho 2 figli, e non escludo di volerne un terzo fra qualche anno. E sono italiana.

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  • Allucinante!In ogni Paese civile lo radierebbero dall’albo dei giornalisti. Perfino nel cosiddetto terzo mondo non avrebbero pensato cose del genere…Scusate, ma mi verrebbe molto voglia di mandargli in visita Lisbeth Salander…Chiara

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  • Per chi fosse interessato, ecco l’articolo originale da cui presumo il giornalettista abbia tratto il suo pezzo.

    Ovviamente si tratta di una ricerca statistica (tra l’altro effettuata sulle popolazioni dell’America Latina) che semplicemente porta i fatti e non si lancia in assurdi complotti ideologici.

    Tra l’altro i dati della ricerca sono anche piuttosto interessanti.

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  • Oddio… uguale uguale a come si diceva nel medioevo, che più una donna leggeva meno figli faceva. é_è oddio, dove arriva certa gente, mi fa uno schifo incredibile e anche una certa paura. I libri li toglierei a loro, a chi scrive queste cazzate, perchè evidentemente non ne ha mai fatto un buon uso, nè delle letture nè del suo stesso cervello.

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  • Ciao volevo ancora segnalarvi un articolo del medesimo individuo commentato da Lameduck nel suo blog…http://ilblogdilameduck.blogspot.com/ questa volta ce l’ha con i gay…quest’uomo ha bisogno di un buon psicologo!
    Chiara

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