L’eleganza maschile ha un’arma in più

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 Ci sono brand di abbigliamento italiani come Calzificio Parabiago che mettono in giro una sorta di dieci comandamenti maschilisti:

Quest’immagine appare fortemente lesiva.  Qui la donna viene ridotta ad oggetto sessuale.  Il sedere è photoshoppato e messo in evidenza, la ragazza è legata ai polsi inerme.

Questa immagine se fosse muta avrebbe già veicolato un messaggio di forte dominio sulla donna ma il claim “Falle vedere chi sei” rafforza l’intento dell’immagine.

Il  messaggio è  “falle vedere che è solo un oggetto, sottomettila, rendila schiava e ricordale che lei è solo un corpo che ti deve soddisfare. Se non lo capisce faglielo capire con la forza“.  Immagini del genere andrebbero messe al bando, perché sono fortemente maschiliste e suggeriscono uno stupro piuttosto che un gioco sessuale.

Eppure è apparsa sulle nostre riviste (rilevata su Panorama) con quel brutto claim e un altro che ribadisce che “l’eleganza maschile ha un’arma in più“sottolineando l’inferiorità delle donne agli uomini. 

L’immagine è stata ritirata dallo Iap, che ha emesso la sentenza in ottobre, ritenendola lesiva per la dignità femminile.

Presidente del Comitato di Controllo, visto il messaggio pubblicitario “Sox Appeal”, relativo alle calze “Red”, rilevato su “Panorama” – data copertina 5/10/2011, ritiene lo stesso manifestamente contrario all’art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Evidente è, ad avviso del Comitato, il carattere esibizionistico della raffigurazione, che vede in primo piano le natiche nude di una donna inquadrata di spalle con le mani legate dietro la schiena con un paio dei calzini pubblicizzati, mentre il claim recita: “Sox Appeal”. In fondo alla pagina si legge inoltre: “Calze Red, l’eleganza maschile ha un’arma in più”.
Simile rappresentazione si pone in contrasto con
l’art. 10 del Codice, in quanto il messaggio finisce per risultare offensivo e svilente della dignità della persona e si sostanzia in una mercificazione del corpo della donna, mentre svela ed espone all’attenzione del pubblico la propria intimità quale mero oggetto del desiderio maschile. L’intero contesto comunicazionale rende l’immagine unicamente un urlato richiamo erotico, che
riduce la donna al solo corpo, privandola della sua dignità.

Ho spulciato un pò sulla rete e ho scoperto che l’azienda Red ha realizzato altri “dieci comandamenti del macho perfetto”  sulla pagina facebook , e sito web. Quindi significa che non tutte le campagne sono state ritirate:

1)

Il messaggio se non fosse accompagnato da quell’immagine potrebbe anche essere positivo, ma l’immagine illustra una donna che finisce ai piedi di lui, dimostrando che le regole del gioco le deve tenere lui.  

2)

Che fantasia! Non so ma solo a me sembra che il 1° assomiglia al secondo?

A condurre il gioco spetta a lui.  l’uomo è un cacciatore che deve prendere iniziativa. 

Tutta questa serie di immagini utilizzate per la campagna rafforzano una scelta sessista che pecca anche di eleganza.

Se volete scrivergli ecco il loro contatto: info@red-sox.it

Mary

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