Nuovo blog e libro!

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Su Facebook ho scoperto questo blog (io non compro sessismo) firmato dal fotografo Ico Gasparri, autore della campagna “Chi è il maestro del lupo cattivo?” diventata da poco un libro, frutto di un lavoro decennale di fotografia alle campagne pubblicitarie esposte sulle strade del nostro Paese.

In vent’anni di lavoro, egli ha visto evolvere (in peggio) la rappresentazione delle donne, fotografando e analizzando i 3×6 che appaiono sulle nostre città.  Questo peggioramento della rappresentazione femminile sui media va di pari passo con l’estensione del gap tra uomo e donna nel nostro Paese che ogni anno ci “regala” sempre una classifica deludente.

Dopo le preoccupazioni della CEDAW, anche quest’anno, il World Economic Forum publica i risultati del Global Gender Gap 2011 e ci comunica che non ci siamo mossi di un millimetro dal quel 74° posto nel mondo su 135 Paesi. Lontani dai Paesi industrializzati (malgrado facessimo parte del G8) e perfino da quelli appartenenti al secondo e terzo mondo come il Burundi (24), Mozambico (26), Botswana (56) e perfino il Bangladesh (69) e Cina, conosciuti come Paesi molto maschilisti.

Del resto cosa possiamo aspettarci in un Paese del genere? Se le donne sono poco presenti nei processi economici, politici chi decide la pubblicità? Gli uomini, ma sia ben chiaro che il sesso non è sempre una giustificazione o una scusante di questa rappresentazione stereotipata delle donne, ma semmai è la cultura sessista ad essere causa della svalutazione femminile.

Ci sono uomini come Ico Gasparri che denunciano senza mezze parole questo degrado culturale come ci sono donne che continuano a farsi portavoce di messaggi sessisti e che pubblicano libri in cui chiedono a tutto il genere femminile di essere sottomesse ai loro mariti.

Il vero problema è tutto il sistema italiano è fatto ancora di uomini che svalutano le donne e donne che si auto-svalutano e che per paura di apparire acide e isteriche o femministe tacciono o contribuiscono ad incrementare questa cultura e non ditemi che non è così e che non sono tutti uguali perchè se fossero perle rare non saremmo al 74° posto. Evviva gli uomini come Ico Gasparri e le donne come noi (modestie a parte :D). Sappiamo denunciare con coraggio!

Segnalateci qualsiasi gender blog e libro troviate sulla rete.

Nell’immagine: una pubblicità al sapore di ventennio fotografata da Ico Gasparri che richiama i valori della verginità e della purezza italiana, riducendo la donna ad un mero oggetto anche per pubblicizzare prodotti per donna.

Mary

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