Femen: la protesta in topless

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La lotta per i diritti delle donne oramai coinvolge tutto il mondo. Sono tante le donne che manifestano nel web  (chiamiamole “piazze virtuali”) e nelle piazze cittadine, per rivendicare i propri diritti ad ogni minaccia sociale che tenta in ogni modo di cancellarli.

L’Ucraina è una di queste società. A tratti può sembrare l’Italia, alcune volte può sembrare un Paese più difficile perchè le donne hanno meno credibilità e meno  peso sociale. E’ proprio qui che un gruppo di giovani donne fonda l’associazione “Femen” nata per lottare contro la piaga del turismo sessuale e della prostituzione molto diffusa nel Paese e che coinvolge altrettante giovani donne che di fronte a scarse opportunità sociali decidono di vendere il proprio corpo.

E’ qui che certi uomini (sopratutto italiani), approfittano di questa condizione per usare ancora una volta (e anche di più) il corpo delle donne come un mero oggetto di consumo. Le Femen non ci stanno e da qui la ragione della loro protesta che avviene in modo particolare: protestando in topless.

Le attiviste hanno spiegato le ragioni del desabillèe un po’ hippie, spiegando che nel loro Paese le donne non avrebbero altrimenti voce, ragion per cui il seno nudo può essere utilizzato non solo come simbolo di libertà sessuale, ma anche come mezzo per “provocare” facendo scalpore, sopratutto in una società che vive di doppia morale.

Pochi giorni fa le attiviste Femen sono sbarcate a Roma per protestare contro Berlusconi e il Vaticano, due “elementi” che sono causa della posizione subordinata delle donne in Italia. Le attiviste non hanno fatto in tempo a spogliarsi che sono state strattonate dalla polizia (compiendo a loro volta una violenza sulla donna, fatta di codici etici creati dagli uomini per gli uomini), e soltanto in Italia vengono denunciate per violazione della pubblica decenza. Eppure da alcune foto non sfugge la doppia morale dei poliziotti: “sbavano” e arrestano, arrestano e di nuovo “sbavano”, c’è chi addirittura pare si fosse messo in posa con una di loro e un altro adirittura strappa di mano dalla manifestante uno striscione su cui scritto “Freedom for women”, infastidito dal fatto che una di loro chiedesse libertà per le donne. Da questo episodio cogliamo l’occasione per dire la nostra.

Mary : Personalmente non ci vedo nulla di male se questo movimento ha scelto di manifestare in topless per far sentire la propria voce. La nudità può veicolare messaggi diversi dipende dal contesto in cui la si impiega. Tuttavia, non capisco perché quei corpi femminili appaiano sempre giovani e belli e perché il movimento non ha puntato su corpi femminili tutti diversi, e perché no anche “brutti”, visto che in Italia (soprattutto) è molto diffuso il  pregiudizio della bellezza femminile e molto spesso, le donne, passano spesso per le forche caudine soprattutto per un aspetto estetico poco curato. Sono  convinta che vedere anche donne semi-nude non belle avrebbe dato più senso alla protesta e il messaggio sarebbe stato questo “questi sono i nostri veri  corpi, noi siamo libere dalle vostre gabbie sociali e la vostra percezione sui nostri corpi”, sarebbe come dire “prendiamoci i nostri corpi”. Le  manifestanti dello “slut walk” erano belle e brutte e tutte insieme si riprendevano il simbolo della minigonna, riportandolo all’origine: un indumento femminista  nato per protestare contro una società che divide le donne in sante e puttane, tempi ancora tristemente in voga. Comunque, resta il fatto che se uno vede solo le tette sfuggendogli il senso della protesta, come hanno fatto i poliziotti che le hanno fermate e denunciate per “atti osceni in luogo pubblico” allora il  problema è loro e non delle Femen. Il fatto che ciò è accaduto in un Paese dove il corpo femminile viene esposto senza pudore per vendere ogni cosa (con una marea di sostenitori, pronti a chiamarti “bigotta” quando critichi questa continua mercificazione delle donne) allora siamo di fronte ad una libertà apparente della sessualità femminile. Viviamo in un paese pieno di estimatori del corpo femminile nudo e sexy, che protestano perfino contro chi li ha privati delle Veline in tanga a Striscia la Notizia e due ragazze vengono arrestate per aver ostentato due tette. Io credo che bisogna fare una rivoluzione, l’ipocrisia italiana è vergognosa. Eppure gli uomini spesso d’estate girano indisturbati a torso nudo nelle strade come nei cantieri edili, non vedo perchè due seni femminili debbano ancora turbare la pubblica decenza, forse perché “esposti”nell’ambito di una protesta femminile, peggio ancora femminista, nelle vicinanze del Vaticano? Sono certa che se si fosse trattato della manifestazione di “Miss Maglietta Bagnata” o peggio ancora di uno spettacolo di lap dance in qualche noto localino romano, a tutti sarebbe andato bene, eppure abbiamo faticato tanto per conquistare il diritto del topless almeno nelle spiagge, per il resto pare che la nudità femminile sia concessa  solo in ambiti a compartimenti stagni, riservata al compiacimento del sesso maschile spesso a scopo commerciale, ma anche privato. Ecco perché nonostante tutto, io sto con le Femen.

Fabiana: Penso che in generale l’uso del corpo femminile sia sbagliato, che sia per pubblicità o per prostituzione non cambia. La prostituzione volontaria è un discorso (credo fortemente nella libertà di ogni individuo e quindi nella volontà di fare ciò che meglio crede della propria vita e del proprio corpo) e lo sfruttamento della prostituzione è un altro discorso assai più dannoso e assai più complesso! Una protesta come quella delle “Femen” sarebbe stata più efficace negli anni’70 quando le lotte femministe si basavano anche sulla liberazione dei corpi. Oggi come oggi i corpi si sono liberati; in APPARENZA. In realtà la continua nudità femminile di cui siamo bombardati 24h su 24 non è una vera libertà ma più che altro compiacimento maschile e -appunto- uso e utilizzo del corpo delle donne per qualsiasi genere di cosa : dalla pubblicità alla propaganda politica! Quindi una protesta come questa in Italia forse sarebbe necessaria ,ma sarebbe necessaria anche con donne più adulte e meno in forma di quelle viste nelle foto, e forse no perchè assolutamente veicolata e non capita dalla mentalità tipica italiana! Come spesso abbiamo detto in questo blog il nostro Paese potremmo benissimo definirlo il “Paese del burqa nudista” : spoglia le donne per farle credere libere ma in realtà è solo per altri fini (compiacimento maschile e utilizzo vario). Se invece la nudità nasce dalla spontanea volontà di una donna, le varie etichette troia o puttana sono assicurate! Infatti potremmo fare un velocissimo esempio per capire questo concetto: ai sexy car wash ci sono ragazze mezze nude con vestiti bagnati che inscenano mosse abbastanza erotiche ma nessuno mai si sognerebbe di denunciarle per atti osceni o atti indecorosi in luoghi pubblici (e spesso con moltissimi minori ad osservare lo spettacolo) invece le “Femen”sono state prima trascinate in caserma dai poliziotti e poi si saranno beccate certamente una bella denuncia. Come mai tutto ciò? Forse le “Femen” hanno ragione ad aver ideato una protesta simile!? A questa domanda forse, nessuno sa rispondere con certezza, ma una cosa invece è certa: il nostro paese socialmente è paragonabile ai paesi sottosviluppati quindi ogni manifestazione o protesta SERVE, qualsiasi cosa preveda.

Giulia: Le tre ragazze di Femen hanno protestato una settimana fa anche a Parigi; travestite da cameriere sexy in guepiere e calze a rete hanno ripulito dalla merda (così hanno dichiarato) il portone di casa di Dominique Strauss Kahn nel cuore della città, a Place des Voges. Quel Strauss Kahn accusato di stupro e tentativo di stupro che non è stato considerato colpevole per assenza di prove, in un caso, e per prescrizione di reato, nell’ altro. Le ragazze ucraine, pur essendosi denudate anche qui,  non sono state denunciate. I giornali che hanno riportato le foto di questa dimostrazione di dissenso ne hanno spiegato il senso a partire dal titolo, pur approfittando dell’occasione per mettere una galleria di foto di ostentate nudità; ma hanno anche scritto che si trattava di una messa in scena dall’intento politico attuata da attiviste femministe. Rispetto all’accaduto in Italia, anzi, nel territorio del Vaticano, penso che la differenza stia nel contesto. L’Italia è la patria dei moralismi, dove la nudità desta scalpore e poi il corpo nudo di una donna è però visibile ovunque, strumentalizzato e mercificato, conteso, maltrattato,  discusso fino all’esasperazione. Il video che mostra come l’attivista sia stata fermata dalla polizia  rischia di far ridere. In 20 a circondarla per far sì che il suo corpo non destasse scalpore o imbarazzo? E pensare che le chiese, gli affreschi, i dipinti, le pale d’altare, sono piene di corpi nudi….alcuni grondano sangue, altri sono eterei. Cosa c’è di vergognoso in un corpo che vuole farsi portatore di un messaggio? Quale la differenza fra queste carni egualmente esposte?La denuncia è ridicola e inspiegabile. Si trattava semplicemente di un gesto di protesta da valutare nel suo intento e nella sua voluta teatralità, senza ipocrisie. Anche io, in questo momento politico in cui si parla e si mostra maniacalmente il corpo delle donne, preferirei pensare ad un altro modo di manifestare contro lo strapotere e l’invadenza della Chiesa sulla gestione dei  nostri corpi  o contro il sessismo di una società incattivita e incolta. Ma resto comunque assolutamente favorevole all’uso del corpo per attuare pratiche di attivismo politico che ci permettano di riappropriarcene e di difenderlo. Le nostre azioni verranno sempre strumentalizzate o raccontate in modo distorto, ma questo non deve limitare la nostra volontà di far sentire la nostra voce. A ciascun* di noi la libertà di scegliere il come!

Pina: Il gruppo Femen genera in me una sorta di conflitto poiché anche ammirando i propositi che muovono le azioni di queste donne, non mi trovo mai favorevole nel momento in cui una donna utilizza il proprio corpo per trasmettere un messaggio, ma è  anche vero che come dice l’associazione stessa: ” FEMEN giustifica i suoi metodi provocatori affermando “che è l’unico modo per essere ascoltati in questo paese. Se avessimo manifestato con il solo ausilio di cartelloni le nostre richieste non sarebbero state nemmeno notate.” In Italia va avanti ciò che è bello, basti pensare ai tanti cervelloni che trovano lavoro fuori e invece ai tanti che utilizzano la loro bellezza per lavorare (la tv è un continuo contenitore di esempi). Quello che mi domando però è: quanti si saranno chiesti quali sono stati i motivi che hanno portato delle bellissime ragazze femministe (toh crolla lo stereotipo di femminista racchia e pelosa!) ad attirare l’attenzione su di loro? Quanti si sono chiesti il motivo dello slogan “freedom for women”? Il paese del bunga bunga sarà riuscito a recepire il messaggio di queste donne? O come al solito la loro protesta verrà ricordata come l’azione di quelle “esaltate” nude che irrompono durante l’angelus del papa?

Giovanna: Ammiro il loro coraggio del movimento “Femen” ma nel momento in cui si usa proprio il corpo femminile per protestare contro l’uso e l’abuso del corpo della donna, secondo me ci si mette sullo stesso piano di quelli contro cui si sta combattendo e si rischia comunque la
strumentalizzazione
. Inoltre si conferma che l’unico metodo efficace che una donna può utilizzare per farsi notare, nel “male” così come nel ”bene”, è
sempre quello di spogliarsi e usare il proprio corpo. Vorrei invece una rivoluzione culturale che non strumentalizzasse il corpo della donna ma  riuscisse nell’ intento con strategie veramente nuove!

Ecco il video:

Voi che ne pensate?

Mary

34 commenti

  • allora partiamo da un concetto per tutte l’ obbiettivo del gruppo femen è far considerare le donne come persone nel loro paese e quindi fare politiche per loro, e combattere lo sfruttamento della prostituzione, e quindi la loro battaglia non comprende la tv o comunque le pubblicità sessiste, utilizzare il corpo nudo è un tipo di protesta molto usata mi sembra che piace molto ai pacifisti, e viene molto considerata (vedi PETA) se no molte proteste non verrebbero nemmeno considerate, mary le veline non hanno mai portato il tanga non fare lo stesso errore della Mussolini con la mamma burlesque , e poi mi va bene che le donne se vogliono portino il topless nelle spiagge ma in città…. , ma un uomo a torso nudo e una donna a torso nudo non sono proprio la stessa cosa, ti faccio un paragone se una donna poniamo tocca i pettorali ad un uomo anche contro la sua volontà, di certo non sono molestie sessuali, ma il contrario si, e poi per tutte è se una donna vuole spogliarsi come mestiere per esempio bettie page voi la critichereste?che c’è di male?

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    • Alessio chiariamo dei punti perchè non credo di essermi spiegata male, piuttosto ti chiedo di leggere attentamente il post, che magari essendo lungo ti sei lasciato sfuggire delle cose o hai travisato. Non credo che bisogna paragonare la Peta con le Femen, perchè il primo è di carattere pornografico e costituisce sfruttamento verso il corpo femminile, gli scopi delle Femen sono altri e da come commenti sembra che tu abbia letto da qualche parte che sono contraria. Il post raccoglie diverse opinioni perchè la questione dipende dal punto di vista di una persona. Mi spieghi cosa c’entra la questione dei pettorali molestati? Io ho scritto che ancora oggi non è possibile che una donna venga denunciata per oltraggio al pudore, sopratutto in una società dove il nudo femminile è ovunque e tu me ne esci con un esempio che non solo è pieno di luoghi comuni ma non c’entra nulla. Con quel fatto io intendevo che il nudo femminile viene ancora trattato come una cosa scandalosa perchè percepito oggetto sessuale e io penso che anche tu la pensi così visto l’esempio che mi hai riportato. E’ molestia sessuale anche se mi toccano il viso con intenzioni maliziose e io non lo voglio cosa credi? Allora secondo il tuo ragionamento se uno tasta il seno di una bambina di 8 anni (che non lo ha) non è molestia? Una donna è libera di spogliarsi per mestiere ma non capisco la doppia morale, perchè i seni nudi ad un car wash sono ammessi mentre per protesta no?
      Ti do un consiglio: leggi bene prima di commentare.
      Mary

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      • Mary o letto tutto il post, e sulla parte della bambina di 8 anni non commento lo prendo come un insulto,non me la prendevo per la protesta della femen e non ero contrario, mi riferivo al fatto che per te in una città una donna poteva girare in topless e io avevo qualche perplessità perché non esiste da nessuna parte neanche nei paesi del nord, e o visto l’ intervista di un attivista delle femen , e poi abbiamo un diverso concetto di molestie sessuali.

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      • Non prenderla come offesa è un esempio…
        Le Femen si sono denudate in tutti i paesi per le loro proteste ma in nessuno di questi sono state denunciate per violazione della pubblica decenza, evidentemente solo in Italia fa scalpore il topless di una donna.
        In Svezia comunque per tua informazione, le donne possono accedere in topless anche in piscina.
        Per il resto non sop cosa c’entrano le molestie con le tette nude…ma sembrache tu voglia dire che le donne vanno coperte per non incorrere in molestie…spero di aver capito male.

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      • Mary sul topless , lo posso capire in piscina o in spiaggia ma in altri posti lo trovo discutibile, e assolutamente tu ai frainteso il mio messaggio , quello che volevo dire e che il petto maschile e il seno femminile non sono proprio la stessa cosa perché quest ‘ ultimo è una zona erogena.

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      • il seno è una zona che hanno le donne perallattare…se poi la cultura maschilista lo identifica come una zona erogena allora il problema mi dispiace è sociale. Le zone erogene sono i genitali…non vedo perchè ad una è vietato scoprirlo per scopi non erotici. Forse non lo sai ma qualche anno fa hanno denunciato una donna solo perchè allattava a seno in fuori.

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      • Mary un discorso a parte è allattare quello si può fare anche in luoghi pubblici , ed è una cosa normale per una madre.

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  • Concordo in tutto e per tutto ciò che ha detto Giovanna, non ho niente da aggiungere.

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  • Io sono d’accordo con ciò che dice Giovanna, anche per i dubbi che poni tu Mary all’inizio del tuo post, e poi magari una di queste ragazze ce la ritroviamo su un cartellone pubblicitario (un po’ come la hostess dell’alitalia che finì al grande fratello)

    Protestare così è come se per combattere il terrorismo si andassero ad uccidere persone innocenti….ah no, questo già succede :>

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    • Paola ma il loro scopo non è combattere le pubblicità sessiste o la TV , e quello che il loro paese consideri le donne, e come giustamente dicono se non si spogliassero nessuno darebbe conto alla loro protesta.

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      • Alessio, se sono venute in Italia un motivo ci sarà…cosa cresdi che in italia i problemi delle donne sono legati solo alle pubblicità sessiste?
        Non lo sai che in Italia le donne sono molto discriminate in ogni ambito della società? pensi che qui le donne stiano molto meglio dell’Ucraina?

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      • mah, mi pare un mantra troppo abusato.

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  • bah..che ognuno si scelga i metodi di protesta che crede, io non giudico (certo finora non mi pare funzioni nè meglio nè peggio rispetto a metodi di protesta “tradizionali”)..e comunque il corpo nudo o vestito è sempre stato anche un veicolo di messaggi di svariato tipo noi comunichiamo anche con quello nella vita privata per esprimere ciò che proviamo.
    sarebbe bello che una manifestazione femminista puntasse su corpi “tutti diversi” ma francamente non darei troppo peso al fatto che sono “giovani e belle”, sono come sono, la cosa importante sono i motivi della protesta

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  • Premetto che trovo sbagliata la nudità in pubblico in sé ma non sto a fare la predica a nessuno. Trovo che questa protesta, specialmente in Italia, non raggiungerebbe l’effetto desiderato, vuoi per l’ipocrisia e il maschilismo dilagante vuoi perché l’uomo è sempre un uomo: quando vede una bella donna e pure in topless, non capisce più niente. Penso che la stessa cosa succederebbe a noi se vedessimo un bell’uomo nudo. Siamo esseri umani.

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    • @Lupa in cosa ti puzzano? Non ho capito il tuo messaggio!

      @Francesca : finchè continueremo a dire “l’uomo è sempre un uomo” la nostra società non cambierà MAI! Cosa significa l’uomo è uomo? L’uomo = animale senza controllo? Scusa ma non sono affatto d’accordo finchè esisteranno queste frasi in qualche modo giustificheremo certi comportamenti. Ma poi daiiiii un seno è una cosa normalissima non è niente di così scioccante, siamo bombardati 24h su 24 con immagini di seni, non facciamo passare gli uomini sempre come i Fantozzi con la lingua da fuori!

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      • 1-queste sedicenti femministe hanno fatto il loro spettaccolo in un corteo per la prostituzione, loro sono contro!!! scusa ma per me è un offesa per le sex workers!
        2-combattono contro un certo tipo di visione della donna adottando però un’immagine di sè alquanto stereotipata non credi? POSSIBILE CHE TRA LORO NON VI SIA UNA RAGAZZA NORMALE? ora non venitemi a dire che lì sono tutte belle perchè da quelle parti ci son stata e non è così..
        .

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      • ma perchè contrapporre “ragazza bella” a “ragazza normale”?

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  • Beh innanzitutto loro non ce l’hanno con le prostitute ma con gli sfruttatori, c’è scritto pure su Repubblica nella didascalia! Poi per quanto riguarda l’aspetto fisico credo che non si possa esprimere un giudizio così tranciante :
    1) chi lo sa se i giornali e le tv non abbiano ripreso solo le più carine!? (I giornali veicolano le cose a modo loro, questo lo sappiamo, come ad esempio le notizie dei femminicidi non vengono mai riportate con la foto dell’assassino ma con foto che in qualche modo lo giustifichino sempre!)
    2) se invece queste ragazze fossero meno piacenti? Sai cosa avrebbero detto tutti? Ecco le solite femministe brutte,gelose della bellezza, pelose, ecc ecc almeno hanno sfatato questo terribile luogo comune.

    Poi certo il gruppo poteva essere un po’ più misto (donne più grandi e/o più rassicuranti) come ho già detto nel pezzo – nel mio intervento- ma chi l’ha detto che erano solo queste 4 o 5 ragazze che manifestavano?

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  • @Paolo sono pienamente d’accordo con te : perchè contrapporle? Come se le belle ragazze siano degli alieni, come se oggi come oggi essere piacenti o curate sia un’impresa titanica!

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  • ma infatti io non ho detto che sono belle ma che seguono un determinato stereotipo.. l’ultimo taglio alla moda, jeans e tacchi di un certo tipo e all’ultimo grido…non mettetemi in bocca parole non mie…le femen sono 4o5 a seconda delle manifestazioni, non ce ne sono altre che invece potrebbero essere state non inquadrate dai media mainstream, che come sappiamo sarebbero stati in grado di censurare le ragazze meno appariscenti… non è questo il caso….un piccolo gruppo con tanta visibilità internazionale e nessun seguito di altre donne..mi fa pensare

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  • faby hai assolutamente ragione, bisogna aprire gli occhi e capire che veniamo influenzati anche da come certe cose ci vengono raccontate. Hai fatto bene a postare questi link e altre foto. Per esempio, come ho ribadito nel post, la performance-manifestazione di dissenso contro DSK da molti giornali francesi è stata presa seriamente.

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  • ma io non ho linkato il blog di libero ma una foto di google immagini per argomentare quello che stavo dicendo… era una foto delle femen… poi se è stata strumentalizzata da libero con commenti sessisti non mi riguarda… ma scusa perchè hai cancellato il commento? per la foto? non avevo la minima idea venisse da libero…

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  • ora mi dici che stavo facendo pubblicità? bene la mia colpa è stata di non verificare il blog di provenienza…hai ragione ma la foto è delle femen,anche se non fosse stato il blog di libero, la foto esiste comunque ed è per me una foto con una certa posa…io che per lo più sono contro la dittatura di ogni immagine, ogni spettacolarizzazione mi sento lesa dalla creazione di un’immagine femminista stereotipata, sia da una parte che dall’altra, e dalla creazione di un immaginario fasullo che è pane per i denti della strumentalizzazione.Sai forse il mio bagaglio culturale fatto di letture di Debord e Melandri qui mi ha penalizzato. Ora tu mi hai accusato di una cosa grave per cui mi sono risentita abbastanza, forse solo perchè ho dei dubbi sulle femen…Comunque non hai ancora risposto sugli stereotipi e hai solo attaccato per una cosa che ho fatto, aimè per me, senza verificare la fonte… mah mah se è questo il dialogo che cerchiamo tra compagne… questo è uno sfogo personale per te che moderi…. ora puoi anche cancellare i miei commenti e i tuoi attacchi perchè sembra sul serio che io sia stata qui a dire cose sessiste per conto di Libero e questa mi offende seriamente.

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    • Lupa purtroppo noi ogni giorno subiamo attacchi di troll, sessisti e gente con serie turbe mentali quindi abbiamo deciso di dare regole più serie al nostro blog; ora io credo assolutamente nella tua buona fede di linkare la foto e non il blog di libero, ma in generale si deve fare molta attenzione quando si va a linkare qualcosa perchè quel blog da dove proveniva la foto che tu volevi segnalarci era veramente INDECENTE e contro la nostra morale, mi dispiace ma non è una censura alla foto che volevi postare ma un semplice evitare di fare pubblicità ad uno spazio pieno zeppo di tutte quelle cose che in questo blog vengono criticate e soprattutto contro la democrazia e la parità! Io non cancello nessun tuo commento o mio attacco (anche perchè sinceramente non mi pare di averti fatto nessun attacco =D, ho solo spiegato il perchè della cancellazione del tuo commento e ho postato due foto che nessuno mostra).
      Altra cosa se tu non sei d’accordo con la protesta delle Femen io lo rispetto alla grande, infatti se noti i nostri commenti nel post nessuna le difende a spada tratta ma lasciamo il beneficio del dubbio, siamo in democrazia, no?

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      • P.s. se vuoi ripostare la foto non ci sono problemi, sei liberissima di farlo, l’importante è che non provengano da quel genere di contesto!

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  • Va bene…forse c’è stata una grossa incomprensione di fondo…spero solamente che saremo in grado di non farci strumentalizzare da qualsiasi tipo di immagine e che la rappresentazione mediatica non arrivi prima dei concetti stessi del femminismo… Dico solo che per me le forme della rappresentazione e della rappresentanza corrodono la sostanza… non a caso criticai aspramente il controcontest di miss italia https://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/09/21/miss-italia-e-il-contro-contest/

    Ciao, in bocca al lupo

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    • Si, Lupa ho capito cosa intendi con il tuo discorso, in parte sono d’accordo con te e in parte no, alla fine bisogna ammettere che è pure un discorso abbastanza complesso e quasi come ti muovi muovi sembra di sbagliare! A presto…crepi il lupo! =)

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  • ma alla fine questa foto si può vedere?

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  • http://www.facebook.com/Femen.it

    Ho letto quasi tutti i commenti (chiedo perdono ma sono veramente tanti) e mi auguro vogliate sollevare le stesse critiche a qualcuno che (almeno in parte) può rispondervi.
    Curo la pagina italiana di FEMEN ed ero presente,in prima persona,alle manifestazioni a Roma.

    Per chi fosse interessato (e fosse a conoscenza del russo) questo è il blog ufficiale : http://femen.livejournal.com/

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