Miss representation, “il corpo delle donne” Usa

Apprendiamo la magnifica notizia che anche negli Usa e’ stato realizzato un bellissimo documentario contro la rappresentazione stereotipata delle donne sui media. Si chiama Miss Representation e come il famoso documentario “il corpo delle donne” realizzato nel 2009 dalla grande Lorella Zanardo in Italia, denuncia senza mezzi termini la distorta rappresentazione femminile nei media.

Il film è stato presentato ad inizio anno al Sundance e il 20 ottobre 2011 si terrà la premier su OWN Ophra Winfrey Network. Del documentario noi conosciamo solo il trailer:

Il film è stato scritto, diretto e prodotto da Jennifer Siebel Newsom, e denuncia il modello femminile che viene venduto alle nuove generazioni americane attraverso i media come tv, musica, videogames, pubblicità e riviste made in Usa. Nel cast ci sono anche personaggi del mondo della politica, del giornalismo, dell’entertainment, come Marissa Mayer di Google, Nancy Pelosi, Rosario Dawson, Geena Davis, Condoleezza Rice, eccetera.

“Le donne e le ragazze sono costantemente oggettizzate e iper sessualizzate nella televisione. Sexy o sessismo?”. Questo film è rivolto sopratutto ai teenager e ai genitori, i quali figli sono esposti per molte ore al giorno alle immagini della tv, musica, internet formando il loro modo di pensare e quindi anche di percepire le donne in modo distorto e stereotipato. E’ molto pericoloso che questi ragazzini vengano educati a percepire le donne come oggetti che non hanno altri valori che solo bellezza e sensualità.

Miss Representation” è nato per offrire una call-to-action campaign, che mira a far prendere coscienza alle ragazze del loro reale ruolo, spingendole ad abbattere le gabbie entro le quali sono prigioniere, lo stesso scopo per cui è nato “il corpo delle donne” di Lorella Zanardo.

Qualcosa si muove nel mondo. Le donne stanno iniziando a protestare un pò dappertutto per come vengono rappresentate sui media. Perchè la rappresentazione stereotipata delle donne non risparmia nessun Paese del mondo. Malgrado la condizione femminile americana fosse meglio della nostra, sono ancora tante le discriminazioni che tengono lontane le donne dal “soffitto di vetro” e la violenza sulle donne è in forte aumento, anche a causa della rappresentazione della donna in modo stereotipato e distorto. Per questo urge la voglia di mettere in discussione il sistema, proprio come è accaduto in Italia.

Vorrei tanto vedere il documentario per intero (e magari anche tradotto) e ricordiamoci che potrebbe essere utile trasmetterlo anche in Italia, perchè la maggior parte dei prodotti televisivi, musicali e interattivi vengono importati proprio dagli Usa ed è molto importante questo contributo anche qui nel nostro Paese come in tutto il mondo.

Mary

2 commenti

  • Spero di vederlo anch’io magari tradotti in italiano, come succede per i documentari di successo. Voglio vedere anche Videocrazy, sicuramente su internet ci sarà: lo deve presentare e proiettare Enrico Mentana.
    Ho saputo una notizia terribile, un altro femminicidio. Un ciclista ha trovato il corpo di una donna carbonizzata sul ciglio della strada, tra Uta e Villaspeciosa. Aveva accanto a se una valigia ma il fuoco ha eliminato ogni traccia dei suoi effetti personali là dentro. E’ morta per strangolamento.
    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/240470

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  • Grazie, e continuo a pubblicizzare “Ancora dalla parte delle bambine” di Loredana Lipperini, per capire come e quando è cominciata l’ondata globale del grande ritorno degli stereotipi. In Italia è stata soltanto anticipata e resa più pervasiva e onnipresente dal sistema mediatico che sappiamo. Ma forse è adesso che sta cominciando il movimento contrario, acceleriamolo..

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