After Eden mi risponde!

p21

Pochi giorni fa scrissi all’azienda di Boobs&Bloomers contro quelle terribili immagini che coinvolgevano il corpo delle bambine e ho ricevuto una risposta dal responsabile che cerca i giustificarsi dinanzi all’evidenza, poichè le modelle sono meno di teenager e i reggiseni imbottiti sono rivolti a bambine troppo ammiccanti per la loro età. Nonostante ciò ci promettono che sostiuiranno le immagini e se questo dovesse accadere sarà la prima vittoria della nostra campagna Libera Infanzia (ho pure scoperto che usare modelle under 13 è una novità del marchio). Come richiesto dal mittente riportiamo la loro risposta sul blog:

Gentile Blogger,
ringraziandola per la mail che ci ha inviato e che ci ha permesso di valutare anche da un altro punto di vista le immagini, che erano state visionate da IAP nel mese di luglio, sono a trasmettere alcune precisazioni:

Boobs & Bloomers è un marchio di abbigliamento intimo per teen ager presente sul mercato da più di trent’anni e distribuito in tutto il mondo.
La funzione di un marchio è quella di contraddistinguere un bene o un servizio di un’impresa da quelli di altre imprese.

L’interpretazione riportata sul blog “un altro genere di comunicazione” è inesatta, in quanto la versione corretta è “seno e mutandoni” ed è pienamente ispirato, in maniera leggera e giovanile, al target di chi indossa abiti e che abitualmente non sente l’esigenza di indossare reggiseni vista l’età, senza nessun riferimento a messaggi totalmente sbagliati che non sono mai appartenuti alla filosofia aziendale.

Da sempre l’immagine di Boobs&Bloomers non ha mai voluto, e mai lo vorrà in futuro, essere legata ed associata a comportamenti inopportuni o innaturali per le consumatrici (teen – ager) che possano comportare danni psicologici per le sue clienti.

Per dimostrare l’apertura e la vicinanza dell’azienda ai commenti della clientela e per dissociarci da ogni qualsiasi eventuale equivoco vogliamo esprimere le nostra volontà nel sostituire le immagini sul sito, chiedendo ove possibile di passare questa informazione sul blog da lei gestito.
A disposizione per ulteriori chiarimenti e commenti,

Cordiali saluti

After Eden Italia
Leggi anche: http://www.trendandthecity.it/2011/08/30/boobs-bloomers-il-marchio-di-lingerie-e-reggiseni-imbottiti-per-bambine-che-sfrutta-il-corpo-di-minorenni/

53 commenti

  • danzatriceorientale

    Ma allora la biancheria non è per bimbe di 6-7anni? Mi sono persa qualche pezzo o l’ho sognato?
    In ogni caso, benfatto ;)

    Mi piace

    • La biancheria è per bambine al di sotto dei 14 anni una tristezza assoluta altro che teenager! tra l’altro l’adolescenza di estende fino ai 20 anni e non mi sembra che siano rivolte a ragazze ma ragazzine. In ogni caso vedere una 13-14enne teen in quelle pose mi indigna parecchio!

      Mi piace

      • danzatriceorientale

        Ok, grazie! Io però ricordo che il reggiseno (non imbottito!) lo dovetti comprare per forza prima dei 14 anni perché già avevo una taglia abbondante e anzi, l’ho pure acquistato tardi, in quanto il seno nel frattempo mi era iniziato già a scendere (poi gli ho dato il colpo di grazia perdendo tanti kg), essendo appunto pesante e non praticando nessuna attività fisica, quindi forse ci sono casi in cui, più che un vezzo estetico, questo acquisto si rivela una vera e propria esigenza…

        Mi piace

      • Sono lontani i nostri tempi, quando portavamo i blue-jeans della misura giusta, a vita alta o le gonnelline a fiori! Adesso, se notate, i vestiti delle bambine sono in stile Barbie!

        Mi piace

      • @danzatriceorientale: come ho scritto qui https://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/08/30/after-eden-mi-risponde/#comment-12024 in effetti ora ho riconsiderato il fatto della necessità del reggiseno per alcune bambine. Resta il fatto che quelle foto sono disgustose, avrebbero potuto presentarlo in tutt’altro modo :/

        Mi piace

    • Le bambine nelle foto avranno 10-13 anni, non certo 6 o 7, ovviamente resta il fatto che le foto sono disgustose :/

      Mi piace

      • @danzatriceorientale:
        è diverso. Loro vogliono COSTRINGERE TUTTE le bambine a portare reggiseni imbottiti, anche chi è ancora piatta. Loro fanno i soldi vendendo il loro prodotto, non importa la morale. Anch’io l’ho indossato tardi ma per fortuna non ne avevo molto e ha preso la forma giusta. E il tuo ora va meglio?

        Mi piace

  • Erano “già state visionate da IAP nel mese di luglio”?
    Se questo è vero (e non ho motivo di dubitarne), la cosa è se possibile ancora più grave: IAP avrebbe visto queste immagini e nonostante la palese erotizzazione delle ragazzine ha lasciato che la campagna uscisse.
    Mi sa che sarebbe bene chiedere spiegazioni anche a loro.

    Mi piace

    • Secondo me è una palla, le avrebbero ritirate oppure l’avrebbe fatto l’azienda e non dopo la nostra risposta e poi sul sito non si legge alcuna ingiunzione di desistenza…

      Mi piace

  • Staremo a vedere se tengono fede alla loro “intenzione”!!

    ah , notare la frase “al target di chi indossa abiti e che abitualmente non sente l’esigenza di indossare reggiseni vista l’età,”

    ergo vendono qualcosa di cui in realtà il loro target non ha bisogno,e lo ammettono pure! evviva il consumismo. Bah

    Mi piace

  • Comunque la pensino loro, il fatto che abbiano deciso di ritirare le foto e’ già un risultato. Complimenti, continuate così!!!

    Mi piace

  • Fare rete funziona, e le aziende lo sanno bene. E ne hanno paura. Hanno dovuto far finta di dare delle spiegazioni, ma la verità è che quelle foto sono ignobili e punto.
    Mi chiedo cosa ci stia a fare lo IAP e tutto il resto. Solo la rete e le proteste possono cambiare le cose. GRAZIE , ottimo risultato

    Mi piace

  • Mi ri-rispondono:

    Gentile Redazione,

    vi ringrazio per la risposta e per il lavoro che fate, è sicuramente MOLTO importante oggi la presenza di associazioni che possano operare in questo senso.

    A seguito della vostra analisi ho rivisto le immagini da un nuovo punto di vista e posso comprendere la vostra reazione.

    Confermo anche che i nostri prodotti vogliono essere indirizzati alla ragazza che è alla ricerca del primo reggiseno, con effetto sicuramente più coprente che non sexy e che nelle prossime collezioni abbiamo previsto l’inserimento di ulteriori modelli non imbottiti e con effetto ancora più coprente ove possibile.

    Ringraziando nuovamente per l’attenzione siamo a disposizione per ulteriori approfondimenti,

    Cordialmente

    ******

    Mi piace

    • Che l’abbiano capita davvero? O.o

      Mi piace

    • Come non sexy, non era lingerie sexy? O_O Mah, comunque sembra stiano prendendo la cosa a cuore, magari si sono un po’ pentiti della cavolata. :)

      Mi piace

    • non vi affannate sul coprente o meno. è molto carino che ci spiegano in mail private l’utilità del prodotto, ma questo si doveva capire dalla pubblicità. Io invece vedo 2 ragazzine costruite per farle apparire adulte (cosa che piace alle ragazzine di quell’età) e una scritta sotto “boobs” e qualcosa…ma quale altro punto di vista, ma dai…
      Io spero che i bambini costretti a questo tipo di pubblicità, una volta adulti, abbiano tutto il diritto di denunciare genitori e aziende. Facile cotonarle i capelli ora che capiscono un quarto di quello che stanno facendo.

      Mi piace

  • Non è un problema di “coprire”, di centimetri di pelle lasciati scoperti, possibile non si comprenda?
    Il reggiseno, termine alquanto parlante, serve a sostenere il seno.
    Poi qualcosa che è meramente funzionale può anche essere esteticamente gradevole, e anche sensuale per le donne adulte.
    Ma qui si sta parlando di bambine; quelle ritratte nelle foto sono bambine, non ce lo dimentichiamo.
    Le bambine hanno innanzitutto diritto ad essere comode e ad indossare tessuti traspiranti e confortevoli; sicuramente hanno anche diritto a scegliere degli indumenti che siano di loro gradimento. Quindi via libera a fiorellini, coniglietti e altre decorazione degli stessi.
    Ma una sfilata di bimbette a cui è stato imposto di mimare gli ammiccamenti sexy che appartengono al mondo adulto (comprese posizioni a 90 gradi decisamente di dubbio gusto), con tanto di smalto, rossetto e messa in piega, il tutto sul sottofondo della parole tette (eh si, boobs si traduce con “tette”, non con seno, seno si traduce con “breast”, stessa differenza che passa tra vagina e figa. Chiaro?) è francamente insopportabile.

    Mi piace

    • Io ho capito cosa intendono per “coprente”, e forse ho capito il perchè dei reggiseni leggermente imbottiti: mi ricordo che in effetti quando avevo il seno in crescita, mi faceva male, e non mi piaceva neanche il fatto che si vedessero le mie tettine abbozzate sotto le magliette. Quindi, penso che il loro prodotto sia concepito in questo senso: in effetti ancora oggi in certe fasi del ciclo preferisco mettere un reggiseno leggermente imbottito perchè è più protettivo.
      In pratica quindi non è il reggiseno in sè che è “sbagliato”, ma la presentazione -.-
      Avrebbero potuto fare delle foto con delle bambine normali, senza quel trucco e quegli atteggiamenti da lolite, e spiegare perchè il reggiseno le avrebbe fatte stare comode -.-

      Mi piace

      • Lara, ho capito cosa vuoi dire e non posso che condividere il fatto che si possa offrire a delle bambine qualcosa che dia sollievo ad eventuali fastidi legati allo sviluppo.
        Ma non mi sembra questo il caso.
        Loro parlano di coprenza, non di protezione, e tutte le foto del sito non rimandano certo ad un’idea di comodità.
        In quanto all’imbottitura, è palese che sia un artificio per aumentare il volume del seno, e che sia stato ideato per una questione meramente estetica. Che poi possa avere anche una sua funzionalità nessuno lo mette in dubbio.
        Ma il messaggio di Tette&B va in tutt’altra direzione, e questa è la spiegazione alla tua ultima frase: non hanno fatto foto con bambine “normali”, senza l’atteggiamento sexy e senza spiegare la comodità di un reggiseno, perchè non era questo il loro obiettivo di marketing.

        Mi piace

      • @Elisabetta: infatti la loro campagna è disgustosa -.-
        Aggiungo anche che è normale a 13-14 anni desiderare un seno più prosperoso, specie se le compagne sono tutte più sviluppate.
        Credo di aver avuto più o meno quell’età quando supplicavo mia madre di comprarmi il Wonderbra che avevo visto nelle pubblicità, perchè i miei compagni mi prendevano in giro perchè ero “piatta”: avevo una prima, ed avevo compagne di classe già con la quarta.

        Un conto però sono i naturali desideri di una bambina o di un’adolescente, un altro sono i modelli che gli adulti propongono loro: questa campagna insomma, invece che “tenere a bada” le ragazzine ed insegnare loro a non bruciare le tappe, le incoraggia ad assumere atteggiamenti adulti ed inappropriati. Veramente disgustoso! :/

        Mi piace

      • A me sembrano tutto tranne che quattordicenni, il fisico non è da quattordicenni, secondo me. :(

        Mi piace

      • @Hailey: no, infatti, le bimbe nella foto ad occhio hanno probabilmente 11-13 anni, non di più. Bambine di prima o seconda media… proprio il periodo in cui i miei compagni hanno iniziato a guardare le mie compagne pettorute e a prendermi in giro perchè ero ancora un’asse da stiro ^^”

        Mi piace

    • Si, boobs è tette, breast è seno. Forse loro non lo sapevano, comunque. In ogni caso le pose sexy le hanno fatte apposta è inutile che dicano il contrario. Infatti stanno mettendo troppo le mani avanti per sembrare ai nostri occhi persone che hanno fatto un errore inconsapevole, si stanno tormentando perchè sapevano che qualcuno li avrebbe scoperti e ora tremano. u.u

      Mi piace

  • Lara, nel mio piccolo penso che la soluzione alle prese in giro dei compagni e ai condizionamenti a cui siamo sottoposte sin da bambine non possa essere un reggiseno che aumenta le forme o che le nasconde (io venivo presa in giro per il motivo opposto al tuo…cosa avrei dovuto fare, comprare un reggiseno contenitivo?), ma fornire alle bambine e ai bambini la consapevolezza di sé e gli anticorpi per potersi difendere in modo adeguato.
    Se mia figlia venisse a casa lamentandosi delle cattiverie che si dicono sul suo corpo, mai mi verrebbe in mente di affrontare la situazione andandole a comprare un push-up.
    Spero di non aver frainteso il tuo pensiero, ma sentivo la necessità di sottolineare questo aspetto.

    Mi piace

    • @Elisabetta: no, infatti sono perfettamente d’accordo con te, infatti quello che volevo dire è che è normale che una ragazzina abbia determinati desideri, come vorrebbe iniziare a truccarsi, mettersi la minigonna ecc., specie se vede le compagne di classe o le sorelle più grandi che già lo fanno. Non ci mettono della malizia, vogliono solo sentirsi grandi.

      Trovavo ignobile però il fatto che un’azienda avesse deciso di specularci sopra… e poi in quella maniera! Sarebbe come mettersi a pubblicizzare sigarette light per ragazzini, perchè tanto tutti gli adolescenti iniziano a fumare per fare i grandi… -.-

      Mi piace

  • Antonella Acida

    ROBA DA MATTI!!! ma vi rendete conto che stanno pure mercificando il corpo di donne adolescenti!!??? per il loro tornaconto economico!!Reggiseni imbottiti!!! che creano pure problemi psicofisici alle nostre figlie 12 enni!! ma dove stiamo arrivando,il mondo gira solo intorno al corpo mercificato delle donne!!???Foto provocanti di adolescenti,ma a chi devono piacere le foto ammiccanti di queste nostre figlie!!!???per comprare un reggiseno e una mutanda,noi donne dobbiamo venderci su un cartellone pubblicitario???DONNE SVEGLIATEVI E SMETTETE DI RENDERE IL VOSTRO CORPO UNA MERCE DI SCAMBIO ECONOMICO!!

    Mi piace

  • danzatriceorientale

    @Francesca, ma infatti nel caso di questa linea non sono d’accordo né con le foto né tantomeno con la diffusione di questo nutile reggiseno imbottito la cui funzione è solo estetica, visto che andrebbe a “reggere” tette inesistenti e a dare l’impressione che sotto la maglietta ci sia quualcosa(tranne i casi eccezionali di sviluppo precoce)!!!
    Per quanto riguarda il mio, va meglio ma solo dopo che ho fatto ricorso a rimedi estremi in quanto non c’era più verso di rimediare né con lo sport, né con metodi soft tipo trattamenti e creme (che per me sono una baggianata a prescindere).

    Mi piace

  • Sono d’accordo con Lara, le ragazzine spesso posano da grandi, che è una cosa; le aziende che speculano su questi loro legittimi desideri, e li manipolano, sporcandoli, sono da spianare! Inoltre penso che la risposta dell’azienda dimostra il tipico atteggiamento ipocrita con un sottofondo di puritanesimo: promette di ridurre i centimetri di pelle scoperti e sorvola sulle pose ammiccanti! Non è che dobbiamo coprire le bambine col burqa, è che non devono essere fotografate con l’aria da lolite – addirittura più giovani dell’originale! ma c’arrivano?
    Inoltre “boobs” non è una “maniera leggera e giovanile” di esprimersi (al limite tits, forse…), boobs è il termine che usano i manzi che frequentano i siti porno per descrivere, in modo molto esplicito, le grosse mammelle che sembra siano il marchio di fabbrica delle porno star. Quindi che non ci vengano a circuire di belle parole… straniere.

    Mi piace

    • Bellissima questa puntata, vedetela tutti, ve la consiglio! Interessantissimo anche il blog di una di queste donne manager, che si racconta e dice tante, tantissime verità!

      http://donnesenzaguscio.blogspot.com/

      Mi piace

      • E’ vero. Mi è sempre piaciuto come programma. Peccato che sono condizionati da B. sennò sarebbero perfetti e…li farebbero chiudere! Poi non hanno ostacoli in termini di tempo e denaro quindi hanno una grafica e delle riprese “accattivanti”.

        Mi piace

      • frase tratta dal sito:

        ” La differenza femminile si mostra così come costruttiva rivisitazione del mondo dell’impresa: il consueto management può essere ripensato, le regole del modo maschile di dirigere possono essere messe in discussione, e sostituite da un più efficace stile di governo”

        “da un più efficace stile di governo”

        Ma come si permette di scrivere certe cose? Poi si dice che le femministe non siano sessite, ma per favore.

        Pretendono che gli uomini si facciano da parte per fare entrare le donne nelle istituzioni create dai maschi (imprese, governi, scuole ecc) così che queste si mettano a riscrivere le regole con arrogante aria di superiorità. Nessun rispetto per quello che gli uomini hanno creato da soli, anzi, il presupposto e che il modo di dirigere degli uomini (che hanno creato dal nulla multinazionali di stra successo, governi, ecc) è sbagliato e ha urgente bisogno del tocco femmnile per migliorarsi. Ma che arroganza!

        Ma poi gli uomini e le donne non dovevano essere la stessa cosa secondo il credo femminista? Da dove saltano fuori queste differenze nei “Modi di dirigere” ad esempio?

        Mi piace

      • Forse gli uomini hanno fatto tutto da soli perchè alle donne non è mai stato permesso fare niente? Sai che non ho mai parlato con una persona più arrogante e presuntuosa di te? Sei fortunato che sei dietro uno schermo, sono certa che davanti alle persone che vedi tutti i giorni queste cazzate le tieni per te e vai a testa china. Ma dai, ma su! Adesso secondo te le donne non possono fare niente perchè vuol dire sminuire gli uomini? Ma vai a fare lezione di storia, che io devo essere bocciata e vedo gente come te che magari ha un lavoro e non sa nulla. Ma sai quante donne hanno fatto tanto nella storia e nessuno ha detto niente? Eh, lo sai? Perchè non pensi prima di scrivere?

        Mi piace

      • “Forse gli uomini hanno fatto tutto da soli perchè alle donne non è stato permesso di fare niente?”

        Non era una domanda, volevo mettere il punto esclamativo.

        Mi piace

      • Qualcosa di buono che fanno sulla mediaset….

        Mi piace

    • @Mary: e ti dirò di più: se non fossero condizionati da Mr B. io preferirei Mediaset alla Rai, specialmente Canale 5 (esclusi programmi tipo Mattino 5 o Uomini e Donne). Sarà che avendo più soldi e nessun ostacolo, possono fare cose più moderne e accattivanti. Poi mi piacciono i giornalisti, sono seri e composti. “Terra!” in particolare mi è sempre piaciuto ma lo mandano in onda tardi per me. Gli ho pure inviato un’e-mail di apprezzamento per la puntata e gli ho consigliato di non lasciarsi condizionare da chi vorrebbe che loro mandassero in onda notizie frivole, misogine e volgari per nascondere i veri problemi dell’Italia. Mi hanno risposto con due e-mail, ringraziandomi dell’incoraggiamento e dicendomi che cercheranno di seguire i miei consigli. Quando c’era Mentana guardavo volentieri anche Matrix. Con Vinci è diventato ridicolo perché è al servizio del padrone come Minzolini.

      Mi piace

  • @ste

    “Pretendono che gli uomini si facciano da parte per fare entrare le donne nelle istituzioni create dai maschi (imprese, governi, scuole ecc) così che queste si mettano a riscrivere le regole con arrogante aria di superiorità”

    Il fatto che le donne rivendichino alcuni ruoli finora totalmente appanaggio maschile, quindi un pieno status di diritto e di cittadinanza, non implica l’esclusione degli uomini bensì l’inclusione delle donne.
    Che gli uomini debbano “farsi da parte” è una tua opinabile affermazione che attribuisci in modo arbitrario a non si sa meglio a quale corrente femminista.
    Che poi le donne possano arricchire l’esperienza manageriale, così come quella politica e civile, di un proprio specifico apporto, è certamente plausibile; ma non ci vedo nulla di negativo in sé, anzi, si potrebbe concretizzare in un nuovo modo di fare impresa di cui beneficierebbero tutti e tutte, e a cui gli stessi uomini potrebbero attingere.
    L’arrogante aria di superiorità, di nuovo, è una tua personale considerazione, e mi sembra dettata da un malcelato livore.

    “Nessun rispetto per quello che gli uomini hanno creato da soli”

    Le donne hanno tutto il diritto di partecipare alla cosa pubblica, e se finora ne sono state scientemente escluse a causa della loro appartenenza al genere femminile, è un fatto a cui dover porre rimedio.
    E comunque, se gli uomini si sono potuti dedicare a creare “multinazionali di stra successo, governi, ecc” è stato possibile perchè di tutto il cosidetto welfare (accudimento dei bambini, mansioni domestiche, cura degli anziani e dei disabili) se ne sono occupate le donne.

    “Ma poi gli uomini e le donne non dovevano essere la stessa cosa secondo il credo femminista? Da dove saltano fuori queste differenze nei “Modi di dirigere” ad esempio?”

    Ecco, questo dimostra la tua ignoranza del femminismo (potresti leggere qualche pensatrice del femminismo della differenza), e quindi non si capisce a che titolo ne parli.
    Comunque, avere delle differenze individuali (io sono diversa da te, e nel contempo sono diversa da un’altra donna) non significa non avere una specificità legata alla propria condizione di donna.
    Quello che tu chiami impropriamente “credo” femminista non dice da nessuna parte che uomo e donna sono la “stessa cosa”, ma al limite che debbano generalmente godere dei medesimi diritti.

    Comunque trovo abbastanza infantile riportare qui affermazioni decontestualizzate di altre donne cercando di innescare polemiche; non capisco perchè dovremmo sentirci responsabili ed essere tenute a giustificare ogni singolo pensiero di altre femministe.
    Se ti vuoi confrontare su alcuni temi e capire insieme se si è sulla strada giusta ed eventualmente correggere il tiro, bene, credo possa essere un approccio costruttivo. Ma forse in questo momento, se proprio t’interessa partecipare ad un dibattito sulle questioni di genere, sarebbe prioritaria una seria riflessione su te stesso in quanto uomo, per poi magari avvicinarti anche al pensiero femminista leggendo tanto e mantenendo una posizione d’ascolto; dopodiché i tempi del confronto e del dibattito, e perchè no, della critica, saranno forse maturi anche per te.

    Mi piace

    • però elisabetta dire tocco femminile be è molto discuttibile , e se ci pensi pure sessista.

      Mi piace

      • Alessio, ma di tutto il papier che ho scritto e i concetti che ho espresso, te ne esci con il “tocco femminile”?!
        Proprio nient’altro su cui confrontarsi? :)

        Io ho parlato di un apporto specifico delle donne, che può consistere nel rinnovamento di un modo di condurre gli affari che non sia speculare a quello maschile finora sperimentato, utilizzando anche quelle risorse che siamo state costrette, a causa dell’esclusione secolare da buona parte della vita sociale, lavorativa e politica, a coltivare e a sviluppare maggiormente.

        Ti faccio un esempio: una ragazzina è stata condizionata fino al punto di ritenere che tra il liceo scientifico e l’istituto magistrale, lei sia più adatta a quest’ultimo in quanto donna. La ragazzina “sceglie” di diventare maestra; fa bene il suo lavoro, approfondisce la materia della pedagogia, anche se avrebbe preferito la matematica, e diventa un’ottima insegnante.
        Se un giorno decidesse di intraprendere un’attività manageriale, sarebbe auspicabile che sfruttasse anche le doti che ha acquisito per divenire maestra, necessariamente collegate alla sua esperienza di donna che ha subito un condizionamento di genere? Credo di si, e non ci vedo nulla di sessista. Che poi ci si debba impegnare perchè una donna si senta libera di fare la matematica, così come un ragazzo di diventare maestro, è sicuro.

        Per “tocco femminile” s’intende di solito il risultato estetico di un insieme di caratteristiche che sono state per costruzione sociale attribuite esclusivamente alle donne, e negate quindi agli uomini, come la grazia, l’eleganza, la cura del dettaglio, ecc., e di solito viene utilizzato in contesti “leggeri” come la moda e l’arredamento. Sulla discutibilità di tale espressione mi trovi in linea di massima d’accordo.

        Mi piace

      • sai e che sentendo quella espressione mi è venuta in mente una cosa, che spesso leggevo che molti erano favorevoli alla entrata delle donne a livello manegeriale, perche si pensava che loro avevano un aproccio totalmente diverso, tipo gli uomini brutti e cattivi con il bulldozer e la betoniera , guerrafondai(questo nel caso dei politici) , mentre le donne dolci sensibili amanti della natura ecc…. ma esistono e sono esistite donne che non avevano nulla a che fare con queste qualita capisci ciò che ti voglio dire?

        Mi piace

      • la ragazzina del tuo esempio potrebbe insegnare matematica e unire le sue due passioni..perchè se diventi una brava o un bravo insegnante lo diventi perchè hai maturato una sincera passione, (se non l’hai sempre avuta) per questo lavoro aldilà delle ragioni che ti hanno spinto a questa carriera.
        Scusa se intervengo su questo particolare del tuo intervento su cui per il resto concordo.

        Mi piace

      • “ma esistono e sono esistite donne che non avevano nulla a che fare con queste qualita capisci ciò che ti voglio dire?”

        certo che esistono, e chi lo nega? Ci sono donne e uomini ambientalisti e donne e uomini che non lo sono..il concetto di pari opportunità non si basa sul presupposto che le donne sono “migliori” o “più buone” degli uomini, ma sul fatto che hanno la stessa dignità morale e intellettuale nel bene come nel male
        Chiedo scusa a Elisabetta se ho risposto al posto suo

        Mi piace

    • Ma lasciatelo perdere, non vale la pena rispondergli!

      Mi piace

  • Alessio, sì, ho capito cosa vuoi dire, e non posso che condividere l’ultima parte del tuo intervento, quando dici che ci sono donne che hanno poco a che fare con la sensibilità e la dolcezza e uomini che negli affari non sono necessariamente aggressivi.

    Il punto è che quando si è sottoposti a condizionamenti culturali così pervasivi e radicati, non è semplice distinguere quel che è stato indotto da quel che era per così dire, innato.
    Io però rigetto l’idea della femminilità come sinonimo di dolcezza, conciliazione, remissività, ecc.
    Così come non trovo giusto che la virilità debba passare per l’aggressività e la prepotenza. Sono costrutti sociali da cui pian piano dovremmo cercare di liberarci, e soprattutto non imporre alle generazioni a venire queste categorie così rigide.
    Siamo individui e partecipiamo in quanto tali di quei tratti che sono stati definiti maschili o femminili.

    @Paolo1984: figurati, ogni contributo costruttivo alla discussione è il benvenuto :)

    Mi piace

  • Sottoscrivo i commenti di Elisabetta e bibi…
    Devo dire che le spiegazioni dell’ufficio stampa sono razionali. Poi, però, guardo le immagini. E cade il palco.

    Mi piace

  • peraltro, attenti anche al titolo: “boobs and bloomers”: “boobs” non si traduce in italiano con “seno” ma con “tette” o altri termini colloquiali, con una connotazione volgare, fortemente sessuale e vagamente spregiativa.

    In altri termini chi sa bene l’ingelse sa che viene usato un termine volutamente volgare e anche spregiativo
    Ho vissuto 10 anni in GB, il termine boobs non si usa in una conversaizone formale o educata; una commessa di magazzino mai si permetterebbe ad esempio di rivolgersi alla cliente che cerca un reggiseno utilizzando il termine “boobs”.

    perchè questo termine debba essere associato a ragazzine prepubescenti non lo so. E’ di uno squallore nauseante

    Mi piace

  • Articolo de Il Fatto Quotidiano sulla pubblicità Boobs and Boomers
    La definiscono come chiara incitazione alla pedofilia.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/03/gli-spot-vergognacon-le-sexy-bimbe/154985/

    Mi piace