Chi insegna la violenza di genere

Te la do gratis, noi ve la diamo anche a noleggio, montami a costo zero, il mio corpo è la tua casa, camminami sopra, e tu dove glielo metteresti?, noi abbiamo le poppe più famose d’Italia, se non te la sei fatta d’estate fattela d’inverno, fatti la tedesca, fatti la cubana, prendimi per le prestazioni…

Ieri una ragazzina di soli 11 anni è stata sfregiata dal suo coetaneo per aver posto fine alla relazione. Il fatto e’ successo in Italia e non in Afganistan. Quest’anno sono circa 100 donne fino ad oggi ad essere state uccise per gli stessi motivi. Tantissime donne picchiate, stuprate e maltrattate per aver avuto il coraggio di lasciare il proprio partner  o aver detto di no. Questa è la violenza di genere generata da una cultura che legittima la sottomissione delle donne, in cui il maschio si identifica nel ruolo di cacciatore, colui che seduce e abbandona e  tale violenza se cresce  in maniera esponenziale tra giovanissimi, significa che c’è un problema e c’è da porsi una domanda: chi insegna a questi ragazzini a diventare violenti?

Ricordo anche una  famosa pubblicità che recitava “ho sedotto e abbandonato ma non il mio cane”; bastava un claim per capire che nella nostra cultura è l’uomo che ha diritto di sedurre e abbandonare una donna e se accadesse il contrario, la responsabile pagherebbe con la stigmatizzazione sociale o la morte da parte dell’uomo che si sente disonorato. Fino a poco tempo fa era n vigore il delitto d’onore ma vive ancora oggi nella mente di molti uomini, anche giovanissimi.

Non è il primo caso di violenza tra giovanissimi: ricordiamo lo stupro di Fano, la ragazzina presa a pietrate e ridotta in fin di vita dall’ex, la ragazzina di Niscemi stuprata e uccisa da un branco di minorenni e così via.

Tutto ciò accade nello stesso Paese i cui comuni patrocinano manifestazioni umilianti per le donne,  dove metà dei media che umiliano le donne, tollerate perchè ancora si crede che questo fosse il ruolo a cui le dovrebbero aspirare. Sulle donne che protestano ancora una volta contro questa violenza piove altra violenza: le accuse di essere invidiose, rompipalle, brutte e sopratutto bigotte. Chi accusa noi di bigottismo sono gli stessi che vorrebbero rinchiudere le loro figlie nei conventi, immettere ordinanze contro minigonne, prostitute e bandire il burqa e che importa se la violenza contro le donne è in crescita da parte di giovanissimi a loro basta accusare un pò di alcool, la droga di troppo o l’abbigliamento della donna.

Ci stupisce che questi ragazzini hanno imparato quale fosse il ruolo assegnato alle donne tanto da pensare che fosse proibito che possano interrompere una relazione.  Chi insegna questo? Già da bambini imparano dagli adulti che i ruoli maschili e femminili sono prescritti, perchè qualcuno glielo insegna. Ieri ad esmepio assistevo alla scena di una madre che si rifiutava di comprare la Barbie al figlio di 4 anni perchè era roba da femmina.

Alle femmine viene insegnato già da bambine che devono essere seducenti ed obbedienti. I maschi invece devono farsi fighi circondati da automobili e donne sin da bambini e le donne imparare a strusciarsi e pulire loro casa e automobile in maniera sexy.

Donne e motori, un binomio umiliante perchè strumentalizza le donne riducendole ad un accessorio e rafforza gli stereotipi negativi sulla donna al volante che siccome non capisce un cavolo di automobili allora è meglio utilizzarla per strusciarsi per far si che il regnodell’automobilismo rimanga monopolio maschile.

Per questo noi prendiamo parte alla protesta contro chi ha finanziato l’Urban Race di Barchi per la presenza del sexy car wash che sta andando di moda nel nostro Paese a causa del pegioramento circa la percezione che la società ha delle donne e abbiamo ricevuto risposte infamanti dal presidente e da chi parteciperà all’evento, difendendo quello che per loro dovrebbe essere il ruolo delle donne, se no non si capisce perchè il signor Walter Rinaldini (su facebook WalteRino Rinaldini) è convinto che fossimo femministe invidiose perchè anche noi in fondo in fondo vorremmo strusciarci sopra un auto ma non ce lo possiamo permettere perchè non corrispondiamo al modello estetico sessista.

Gli insulti continuano, infatti la pagina dedicata all’evento è piena di offese sessiste e di pregiudizi contro le donne al volante (anche da parte di donne):

C’è un urgenza in Italia che il Governo fa finta di non vedere. Nessuno ha ancora parlato delle recenti richieste della Cedaw, preoccupati per come il nostro Paese ignora le questioni di genere e non fa nulla per eliminare il divario tra i sessi, anzi fa il contrario peggiorando ancor più le cose.

Perchè se un ragazzino di undici anni sfregia il volto alla sua fidanzatina c’è qualcosa che non va e i genitori così come la società adulta è responsabile e deve pagare.

Noi continueremo a chiedere al Governo una legge per prevenire che riaccadano atti come questi ed educare i bambini a non vedere le donne come oggetti o nemiche e ci impengeremo a denunciare ogni forma di violenza di genere. 

Intanto vi fornisco l’indirizzo della banca che ha finanziato l’evento: banca@metauro.bcc.it (dare valore ai valori e alla famiglia, recita il suo slogan) il numero del comune di Barchi: 0721/ 97152 e comunicagli anche della violenza che si è scatenata  contro quelle che non ci stanno sulla pagina di Facebook.

Mary

122 commenti

  • la cosa triste è che non si riesce a capire che non si sta criticando la donna per quello che fa, ognuna è libera di far ciò che vuole con il proprio corpo, bensì chi propone questi eventi mettendo la donna come una sorta di attrazione.
    Gli stereotipi che vedono la donna che si lamenta di questo come un’invidiosa, zitella con un grandissimo numero di gatti, in astinenza ecc ecc…oltre ad essere vecchio e stupido, è sinonimo, a mio parere, di una grande ignoranza…
    vedo nelle ragazze che scrivono questi tipi di commenti, come la società che cerca di strumentalizzare il corpo delle donne, abbia inculcato in loro il mito dell’apparire…
    Non vedo nulla di divertente,non vedo nessun gioco simpatico in una donna che per diletto degli uomini si struscia bagnata sopra una macchina…solo una strumentalizzazione e mercificazione della donna.

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    • è triste che ci siano ragazze convinte di essere libere insultando chi vorrebbe per loro sorelle un futuro migliore…

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    • Alessio Sportaro

      “Non vedo nulla di divertente,non vedo nessun gioco simpatico in una donna che per diletto degli uomini si struscia bagnata sopra una macchina…” scusami ma se è per questo ci sono anche posti dove è il corpo degli uomini ad essere mercificato per il piacere femminile, e io non ci vedo nulla di divertente

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      • E qui nessuno nega agli uomini il diritto di incazzarsi per questo! anzi troverebbero sicuramente me al loro fianco nella lotta perchè io credo che nessun essere umano debba essere reificato e relegato al ruolo di oggetto. La nostra società mercifica gli esseri umani (le donne magari direi che le mercifica un po’ di più! :D) perchè sacrifica ogni etica sull’altare del profitto? ti sta bene? a me no!

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  • La Zanardo nel suo documentario dice una cosa illuminante secondo me, cioè che si può anche giocare con gli stereotipi ma che questo necessita di una forte consapevolezza di sè e del fatto che si tratta di un gioco, altrimenti è difficile credere che ci si possa strusciare su una macchina bagnata senza che questo da qualche parte infligga una ferita al nostro io. La consapevolezza di sè e del gioco è cosa che non appartiene affatto a queste ragazze e questi ragazzi che invece vivono e incarnano gli stereotipi, non ci giocano ma ci credono talmente da sentirsi “gruppo” in questi, da usarli per offendere gli altri in una contrapposizione “noi e loro”. Non so se forse possiamo cambaire il modo di rapportarci a chi propone e incarna questo tipo di situazione sessista, forse sarebbero parole sprecate o forse no. Sta di fatto che come è scritto nell’articolo dietro l’apparente “gaiezza” di certi spettacoli, immagini, programmi tv etc. vedo in realtà un sistema di pensiero molto serio altrimenti perchè inalberarsi così dinanzi ad una critica? Se stiamo giocando e scherzando perchè creare una rigida contrapposizione? L’ulteriore prova della serietà del pensiero sessita che sottende tutte queste cose ce la danno gli ultimi fatti di cronaca e le reali disparità sociali ed economiche. Non so ripeto, forse si può pensare ad un approccio diverso, ci sarà pure un modo per comunicare o quanto meno educare alla comunicazione. Ci sarà pur qualcuno disposto al dialogo!

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    • al dialogo ,certo se si cominciano a censurare i commenti ,che non hanno niente di offensivo ,del cosiddetto dialogo resta ben poco
      molto probabilmente verrà censurato anche questo ,sempre nella più grande democrazia
      sia chiaro …..
      sarò che io sono contro alla censura ,fino a che non ci sono imprecazioni che ,di educato hanno ben poco…lo trovo un strumento veramente di “terrore” e di “regime ” ,
      detto questo possiamo pure parlare di violenza di genere e come i maschi siano dei disgraziati ,nati sotto la brutta stella del cromosoma y ,poi ,trattiamo pure del bambino che compie un atto gravissimo forse intriso nel DNA del maschietto , ma non si tratta ,visto che è stato tirato fuori dello SCUM ma quella è solo che innocente ironia ….
      finisco ,ma il problema per me ,è molto semplice ,ho visto un occhiata a quello sexy car wash ,e ai vari profili ,quello che viene fuori è l’apparire a tutti i costi , certo se piace ,che non è un problema,allora perchè negarlo ? Non lo si va a vedere e il problema finisce li ,,,

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    • Alessio Sportaro

      “La Zanardo nel suo documentario dice una cosa illuminante secondo me, cioè che si può anche giocare con gli stereotipi ma che questo necessita di una forte consapevolezza di sè e del fatto che si tratta di un gioco, ”
      Patrizia o visto tutto il documentario della Zanardo e questa ocsa che dici tu non lo trovata.

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  • danzatriceorientale

    Il problema è che quando cerchi di far cogliere agli altri il nesso tra violenza e pubblicità, ti guardano male perché secondo loro una innocente pubblicità non può determinare stupri e violenze di genere.

    Quanto ai tizi del Sexy car Wash, se non avessimo codice civile, codice penale e costituzione, questi sarebbero peggio dei talebani ai quali si sentono superiori e coi quali amano fare paragoni per lavarsi le proprie coscienze e la propria mente bacata.

    @Pin@ hai ragione, la loro ignoranza è peggio della nostra presunta invidia.

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    • danzatriceorientale

      Letto i commenti nella pagina dell’evento, il che non fa che rafforzare la mia tesi: non a caso siamo stati dominati dagli arabi e mi sa che gli strascichi di questa dominazione si vedono ancora. Gli arabi ad esempio amano tanto la danza del ventre, a patto che a praticarla non siano le proprie mogli e sorelle (lo chiesero a un tizio egiziano in un documentario: “Do you like bellydancer?” “Yes, beautiful?” “And if your sister wanted to become one of them?” La risposta fu un “no no” fatto col dito indice; da noi vale lo stesso, anche se le professioni chiamate in causa sono altre).

      Lascia stare Mary, a lavar la testa al porco si sprecano tempo, acqua e sapone e non mi sembra il caso andarsi a fare umiliare da questi soggetti prevenuti e intrisi di pregiudizi risalenti al 1300, quando, come oggi, le donne erano divise in sante e puttane (a proposito, simpatico il tipo che dice che se non scopi hai bisogno di cazzo e che se scopi troppo sei puttana… non l’ha detto, ma insomma, lo si leggeva bene che il pensiero era quello ;))) )
      Fate pace col cervello.

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      • Mah in un impeto di ottimismo ho scritto qualcosa anche io, mi aspetto pioggia di amenità… ma spero di essere smentita.

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    • http://www.ilgiornale.it/esteri/dsk_e_vetero_femministe_luomo_e_sempre_colpevole/23-08-2011/articolo-id=541412-page=0-comments=1

      una premessa e d’obbligo ,Vittorio Sgarbi mi è simpatico come un pugno tra le gengive ,ma ,in questo articolo ,faccio fatica a dargli torto …
      proviamo ad immaginare un uomo senza i soldi e il potere di dsk ,e la sua fine …

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      • Il linciaggio mediatico non dovrebbe mai essere applicato a nessuno, a prescindere dalla sua posizione sociale, economica, ecc.
        Per quanto mi riguarda la privacy deve sempre essere rispettata, sia quella dell’imputato che quella della vittima.
        Mi sembra comunque che alcune femministe hanno giustamente rilevato come alla presunta vittima fosse stato riservato dalla stampa fin da subito il classico trattamento che viene applicato quando una donna denuncia uno stupro – ricordo che le denunce, secondo i dati Istat sono nettamente inferiori alle violenze, stupri compresi, effettivamente subiti dalle donne, ci troviamo quindi di fronte ad un problema di donne che non denunciano e non di donne che denunciano violenze inesistenti, almeno qui in Italia -, ossia si tende a demolirne la credibilità e a trovare attenuanti o giusticazioni al presunto stupratore (lei aveva bevuto, lei era vestita in modo provocante, lei è abituata a mentire, lei è una prostituta, ecc.). La violenza, se c’è stata, è violenza, non ci sono giustificazioni di sorta.
        Addirittura in questo caso specifico dei giornalisti italiani sono arrivati a dire che la donna non era stuprabile in quando di aspetto non gradevole. Misoginia pura insomma.
        Per non parlare di quando è stato detto che lei era una prostituta; tralasciando la verdicità di tale affermazione, ma da quando in qua chi lo stupro di una prostituta dovrebbe non essere punibile?
        Insomma, davvero sono state dette cose di una gravità unica, e le donne hanno giustamente reagito.
        Fa sorridere Sgarbi quando dice che esiste lo stereotipo della donna che è sempre vittima, forse esiste a Sgarbopoli, non saprei, ma nel mondo reale avviene l’esatto opposto, e ce lo dicono i fatti e la narrazione dei fatti nelle cronache; la donna è sempre colpevole, colpevole di aver lasciato il marito che poi l’ammazza e già che c’è fa fuori anche figli e parenti, colpevole di aver indossato abiti provocanti e che quindi si fa stuprare, colpevole di aver bevuto un bicchiere di più e quindi di nuovo diventare stuprabile, colpevole di prostituirsi e quindi di meritare di morire ammazzata da un cliente.
        Ci sono centinaia di articoli di cronaca che giustificano assassini e stupratori colpevolizzando le vittime, basta saperli leggere.

        ommenti dei lettori sono ancora peggio dell’articolo comunque.

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      • Io sono la prima a dire che l’uomo non deve essere sempre colpevole ma se avesse ragione lei? Mi piacerebbe sentire tutte le campane. Per esempio, chi le ha procurato quelle lesioni? E’ stato veramente Dsk o un altro, quello che dicono che ha fatto sesso con lei il giorno prima? E’ giusto che prima di giudicare si leggano le carte, le testimonianze tramite video ecc. Mi immagino che Sgarbi non abbia fatto niente di tutto questo!

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      • @francesca
        e se avesse ragione lei ?’
        dsk sarebbe giustamente condannato …
        dsk appunto ,non il genere maschile

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      • il cronista deve ricostruire i fatti in un quadro il più possibile completo, nei casi di donne uccise dagli ex è ovvio che non si può tacere il fatto che i due si erano lasciati, questo di per sè non vuol dire giustificare, dipende molto dai toni che si usano, allo stesso modo se un immigrato commette un reato la notizia va data evitando toni razzisti,, certamente. ma a volte ho l’impressione che il problema sia più in chi legge che in chi scrive: se uno è maschilista leggendo la notizia di una donna uccisa tenderà comunque a trovare attenuanti all’assassino, Resta comunque il fatto che il cronista ha la responsabilità di riportare i fatti nella maniera più completa possibile evitando di usare toni giustificatori,

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      • “non fare la cretina e non bere fino a perdere coscienza” diventa nella vostra mente una giustificazione allo stupro” ste

        questo consiglio andrebbe dato ai ragazzi come alle ragazze, comunque se una ragazza ubriaca o meno, dice no è no..e se io lucido mi approfitto di una ragazza che chiaramente non è in sè (perchè un conto è essere un po’ brille un altro è non reggersi in piedi), e che quindi non può dirmi chiaramente di sì, la colpa è mia solo mia.

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    • posso solo dire la mia esperienza ,per il lavoro che faccio sono a contatto con questi extracomunitari ,non ho mai avuto problemi con nessuno …
      il primo che ho incontrato ,veniva dal Ghana ,persona colta e simpatica ,ma se gli pestavi i piedi rispondeva “io non sono una donna ” ,sposato ,con due figli ,il che un giorno gli chiediamo …
      “Mark ,visto che domani stiamo a casa ,dove porti tua moglie ”
      “Mia moglie ,sta a casa a cucinare che è quello il suo posto ”
      “ma tua moglie ha la patente ?”
      “non ha il cervello per guidare ” rispose lui
      diverso il discorso con quello che ha preso il suo posto (perche gli immigrati ,hanno sempre questo desiderio che è quello di mettersi in proprio, e quindi non stanno molto tempo sullo stesso luogo di lavoro )
      questo spende molti soldi in cariche di cellulare per essere in contatto con sua moglie ,fanno tenerezza a volte ,anche lui a proposito viene dal Ghana
      persone differenti ,ma provenienti dallo stesso paese ,questo implica che il razzismo è fortemente sbagliato

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    • Pubblicare statistiche sulla nazionalità di coloro che commettono determinati reati è fare informazione.
      Usare due pesi e due misure quando si pubblicano notizie di reati commessi da italiani e da stranieri è un atteggiamento razzista. Ad esempio nel caso di omicidi da parte di stranieri spesso ne viene pubblicata la foto, nel caso si tratti di italiani viene pubblicata la foto della vittima. Mi sembra piuttosto chiaro no?

      P.s. comunque gli stupri e le violenze contro le donne avvengono principalmente ad opera di famigliari o conoscenti, più di rado da estranei, e più ancor rararmente da estranei di nazionalità estera.

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  • cara Mary ho letto la tua recensione ed i commenti che ne derivano, ho 62 anni ne ho viste di cotte e di crude, attualente come dice il grande maestro Renzo Arbore il livello della nostra società è Basso basso, premesso che ragazzine tredicenni provocano in maniera palese i loro coetanei ad istinti primordiali che è difficile contenere e questo è acclarato, non è assolutamente giustificabile lo stupro di gruppo, violenze gratuite, e via dicendo perchè non è assulutamente detto che tutte le ragazze undicenni ,tredicenni e così via siano come quelle precedentemente descritte, quindi esiste un degrado molto pericoloso della società giovanile, ma quello che più preoccupa è le loro famiglie, ma che genitori sono, evidentemente non sanno l’enorme responsabilità che ricopre la parola genitore, allora prima facessere un bel corso di educazione civica e poi possono pensare a fare i figli, altrimenti di questo passo ritorniamo alle popolazioni delle caverne con il telefonino, lo scooter, l’auto la droga i tanti giovani morti sulle strade dal ritorno dalla discoteca.

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    • Le ragazzine dovrebbero essere educate a crescere libere e a non doversi costantemente inibire per il pericolo di aggressioni di varia natura.
      Ai ragazzini andrebbe invece insegnato che il sesso deve essere sempre e comunque consensuale, e che la volontà delle donne non vale meno di quella degli uomini.
      La tesi della “provocazione” oltre che a colpevolizzare la parte lesa, è del tutto infondata perchè ciò che può essere provocante per qualcuno potrebbe non esserlo per qualcun altro; chi stabilisce se è provocante, e quanto lo sia, una scollatura, una minigonna, un cenno, uno sguardo, un sorriso o semplicemente una persona attraente seppure in burqa?
      Tanto per fare un parallelo un poco irriverente ma efficace, io non ho mai sentito che un avvocato decide di difendere il suo assistito, accusato di furto, spiegando ai giudici che la merce esposta in vetrina era troppo invitante e che in fondo il commerciante se l’è cercata perchè avrebbe dovuto tenere abbassata la saracinesca. Avvocato licenziato e sonora risata da parte dei giudici.

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  • Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ci ricorda che:

    “Uno stile di comunicazione che offende le donne nei media, nelle pubblicità, nel dibattito pubblico può offrire un contesto favorevole dove attecchiscono molestie sessuali, verbali e fisiche, se non veri e propri atti di violenza anche da parte di giovanissimi.”

    100 donne su 30 milioni che percentuale è?

    Personalmente penso che sulla vicenda di dsk la politica internazionale c’entri qualcosa, però la donna ha mentito ma su cose che riguardavano la sua vita, non il reato imputato a dsk… i media hanno trattato male tutto l’accaduto comunque.

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  • @ste: ci sono tomi di studi e ricerche sulla cultura in cui attecchiscono violenze di genere, se t’interessa approfondire troverai materiale infinito in rete (o in biblioteca se preferisci); nel frattempo posso dirti che nei Paesi (vedi la Spagna) in cui si è intervenuti tout-court, sia regolamentando la comunicazione pubblicitaria che combattendo gli sterotipi di genere nella scuola sia riconoscendo la violenza di genere come fattispeci a sé, contro il sessismo c’è stata una effettiva diminuzione di violenze e stupri.
    Poi guarda, sulla home di questo blog c’è una frase del Presidente Napolitano proprio a riguardo, magari puoi partire da quella.
    Riguardo la tua affermazione rivolta a Recher, è una tua opinione personale, è riconducibile al pensiero di qualche pensatrice femminista oppure di una delle tante donne che intervengono/scrivono sui blog?
    Perchè davvero la tua asserzione non mi risulta far parte di nessun femminismo che ho studiato.
    Riguardo al fidanzatino psicopatico, ti risulta sia stato sottoposto a perizia psichiatrica? Occhio ai termini utilizzati.

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  • @ste
    “Sbagliato, questo succede solo nella tua fantasia. Ma chi ha mai giustificato uno stupro, ma cosa stai dicendo…”
    In primis succede nella aule dei tribunali. Mai visto Processo per stupro? Suppongo di no.
    Qui il portavoce di un vescovo che colpevolizza l’abbigliamento di una ragazzina che è stata stuprata:
    http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=6338
    Qui di un cronista che non si limita ad esporre i fatti ma che chiaramente orienta il lettore a provare compresione per l’assassino:
    http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/01/27/tasselli-mancanti/
    I primi due esempi che mi sono capitati tra le mani.

    “E’ che voi femministe avete problemi gravi, seri di comprensione e di linguaggio. Ad esempio un consiglio legittimo ad una ragazza come “non fare la cretina e non bere fino a perdere coscienza” diventa nella vostra mente una giustificazione allo stupro.”
    Io come persona non ho alcun problema di comprensione e di linguaggio. Il fatto che tu attribuisca delle deficienze intellettive ad un gruppo di persone in base alle loro idee è indice di un grave pregiudizio.

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  • sul caso DSK, vorrei ricordare che le accuse sono state ritirate perchè il procuratore ha ritenuto che non ci fossero prove schiaccianti (e nel sistema giudiziario è l’accusa che deve provare la colpevolezza, la difesa non è tenuta a dimostrare nulla, gli basta seminare dubbi sulla fondatezza dell’accusa) quindi DSK non è stato dichiarato innocente, si è detto solo che non c’erano prove sufficienti…il procuratore ha ritenuto che con quello che aveva in mano DSK non sarebbe mai stato condannato e quello che aveva in mano lo sa lui.
    Comunque condivido ciò che a suo tempo scrisse Marina Terragni sul suo blog: una donna che s’inventa uno stupro è una stronza sia perchè diffama un innocente sia perchè peggiora la situazione anche delle donne veramente violentate..ma attenzione Terragni dice anche che se una mente sul suo passato non prova che menta sempre, e praticare la prostituzione non è mai un attenuante per lo stupro. uno stupro è uno stupro a prescindere dalla moralità della vittima

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    • Precisazione doverosa Paolo, grazie. Soprattutto in un paese come il nostro dove spesso si è tentato di far passare una prescrizione per un’assoluzione per non aver commesso il fatto.

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  • Ste: Io studio comunicazione. e ho studiato che i media e i messaggi dei media nel mondo moderno fanno parte della nostra socializzazione. Modellano e perpetuano valori, sono uno dei modi attraverso cui percepiamo la realtà che ci circonda. Quindi hanno sicuramente un effetto sulla nostra vita sociale, sulla cultura in cui viviamo. (foni : Mezzi di comunicazione e modernità. Thompson; Perchè studiare i media? Silverstone) Quindi se tre ragazzini violentano una coetanea giustificandosi con “ma a lei piaceva”, e anche perchè sono circondati di immagini di donne che sembrano non vogliano altro che uno stallone le si accosti… e quindi si tutto questo è connesso ai messaggi dei media!

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    • un po’ di responsabilità è pure di chi lascia quei ragazzini davanti ad immagini palesemente non adatte alla loro età

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    • Alessio Sportaro

      ma Patrizia ma tutto dipende da molti fattori di cui alcuni non controllabili per esempio prendendo la mia esperienza personale posso dire che i film degli anni 80 americani in un certo senso mi hanno “plasmato” diciamo che in un certo senso o preso loro come modelli vincenti certo so che quella è finzione e so farne un analisi critica ma mi hanno influenzato molto.

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  • Ste ma che dici? le donne subiscono un genere di violenza specifico, che è di genere perhcè è inerente al loro essere donna. Gli uomini subiscono altri tipi di retai e violenze, anch’esse ripugnanti ma che possono essere connessi alla criminilità organzzata e non, furti, rapimenti etc. non perchè “uomini in quanto uomini”. Le statistiche sui femminicidi non riguardano gli assassini per furti o roba varia, ma solo quelli in cui l’essere donna è la causa dell’omicidio.

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  • Non sono d’accordo con buona parte dell’articolo.

    Siamo tutti d’accordo che in Italia i pubblicitari usano a sproposito l’immagine della donna (e più genericamente richiami sessuali di qualsiasi tipo) per pubblicizzare prodotti che con questi temi non c’entrano nulla. Ok.
    La settimana scorsa mi è capitato per mano un magazine polacco ed effettivamente ho trovato solo una pubblicità in tutto il giornale che raffigurasse una donna (era la pubblicità di un profumo francese) ed assolutamente nessuna pubblicità che richiamasse il sesso. Una bella differenza rispetto alla carta stampata italiana. Dovremmo prendere esempio.

    Però non posso che essere allibito nel leggere che la causa delle violenze di giovanissimi siano queste immagini e slogan.
    No, non ci credo, mi spiace. La responsabilità di questi atti orribili è 1) di chi li commette e 2) di chi educa queste persone: genitori, insegnanti, mentori. Non ci sono scappatoie.

    Il problema non è la violenza di genere, è la violenza in genere.
    Questi ragazzini sono violenti a prescindere, non perché considerino le femmine “inferiori” e i maschi “cacciatori”, ma perché non conoscono il valore della vita umana.
    Questi ragazzini sono parte di un problema che oggi viene finalmente riconosciuto e chiamato bullismo (ai miei tempi era chiamato “ca**i tuoi, impara a difenderti”).
    Questi ragazzini sono maschi e femmine.
    Questi ragazzini vivono in famiglie che consideriamo normali ma non lo sono: non è normale parlare col proprio figlio per max 1 ora a cena e pretendere che la società ed i media gli insegnino cosa è bene e cosa è male.
    Non è normale che la quasi totalità del bambini crescano senza una figura maschile di riferimento.
    Non è normale sopperire alla mancanza di tempo assieme con regali, vizi e vizietti.
    Non è normale e non è giusto.

    La più grande bugia che è stata raccontata alla attuale generazione di genitori è che è sufficiente spendere poco tempo con i figli a patto che sia di qualità. Niente di più falso, ma è tanto comodo pensare che sia vero.

    Chi uccide, sfregia o violenta è un mostro, indipendentemente da età, razza o sesso e deve essere punito.
    Chi crede che spot e manifestazioni sexy siano in grado di trasformare un uomo comune in una bestia assetata di sangue ragiona esattamente alla stessa maniera di chi sostiene che la donna che esce in minigonna desidera essere stuprata: al comodo riparo del proprio paraocchi ideologico.

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    • non ci sarebbe niente da aggiungere ,analisi perfetta
      il problema è la violenza in genere

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    • @Escapist: ti rispondo solo su qualche punto perchè non ho tempo, ma di materiale su cui fare interi post nel tuo intervento ce n’è parecchio :)

      “Però non posso che essere allibito nel leggere che la causa delle violenze di giovanissimi siano queste immagini e slogan.
      No, non ci credo, mi spiace. La responsabilità di questi atti orribili è 1) di chi li commette e 2) di chi educa queste persone: genitori, insegnanti, mentori. Non ci sono scappatoie.”

      Certo che la responsabilità diretta è di chi commette il fatto, però abbiamo il dovere di interrogarci in quale humus culturale siano immerse le persone, giovani e meno, che arrivano a considerare le donne come proprietà privata, oggetti, di cui quindi ci si deve riappropriare anche con la sopraffazione, o che si deve punire per essersi allontanate. In fin dei conti non è trascorso molto tempo dall’eliminazione del delitto d’onore dal codice penale, quanto può essere cambiata la nostra società nel frattempo?
      La comunicazione che reifica le donne, ma anche quella che le rappresenta costantamente come angeli del focolare, o casalinghe, o donne in carriere isteriche, o mamme amorevoli, o puttane, produce un effetto innegabile sull’immaginario.
      Gli stereotipi di genere (ad es. quello per cui l’aggressività in una bambina va repressa mentre in un bambino compresa se non addirittura rafforzata) sono presenti sin dai primi mesi di vita e proseguono nella scuola; ecco perchè sono necessari interventi a 360 gradi, a partire dalla scuola dell’obbligo.

      “Non è normale che la quasi totalità del bambini crescano senza una figura maschile di riferimento.”
      Ci sono splendide famiglie (arcobaleno) in cui ci sono due padri e due madri; quello che conta è l’amore e i valori che si trasmettono, non il genere sessuale.

      “Chi uccide, sfregia o violenta è un mostro, indipendentemente da età, razza o sesso e deve essere punito.”
      I mostri esistono solo nelle favole, e quelli che cerchiamo nei casi di cronaca servono per farci sentire più sicuri e tranquilli nella nostra normalità, per pensare che in fondo a noi non potrebbe mai succedere. Ma così non è.
      Gli assassini, gli stupratori, sono persone che conosciamo e che riteniamo “normali”. Ecco perchè c’è bisogno di capire, e non solo di punire (io preferirei una seria riabilitazione). La punizione forse può essere un deterrente per qualcuno, ma sarebbe auspicabile una prevenzione culturale del fenomeno, come d’altronde sta avvenendo nel resto d’Europa.

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      • “La comunicazione che reifica le donne, ma anche quella che le rappresenta costantamente come angeli del focolare, o casalinghe, o donne in carriere isteriche, o mamme amorevoli, o puttane, produce un effetto innegabile sull’immaginario” elisabetta

        donne in carriera, casalinghe e mamme amorevoli o meno, con tutte le connessioni 9una donna in carriera può essere pure mamma) esistono nella realtà quindi è giusto che vengano rappresentate nei modi più diversi, semmai è giusto farlo in maniera complessa.perchè se c’è la mamma amorevole non va bene perchè è uno stereotipo, se si descrive una mamma non tanto amorevole qualcuno dice che così si “denigra la figura materna” 8un po’ come i veneti che si lamentano per il film di Patierno), in realtà uomini e donne andrebbero rappresentati nella maggiore varietà di aspetti negativi e positivi..secondo me il cinema, la letteratura e certa fiction tv ci riescono, la pubblicità specie quella italiana ancora no

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      • Alessio Sportaro

        Elisabetta non pensi che chi comette violenza sulle donne non avrebbe problemi a picchiare un uomo?, riguardso alle famiglie arcobaleno sarei curioso di conoscere uomini cresciuti da due donne quindi uomini adulti ci dovrebbe essere qualche caso negli USA , riguardo all’ ultima parte del tuo commento non la condivivo ritengo che non tutti possano essere salvati in questo mondo, perche esso è pieno di persone intrise di odio , e pericolose per gli altri, pensi che si sarebbe potuto riabilitare hitler o altri nazisti, oppure per parlare di qualcosa di recente pensi che il terrorista norvegese , si potra riabilitare?

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    • http://www.libero-news.it/news/807669/Caso-Sabaudia-psicologa-sfregio-a-ragazzina-per-assenza-dialogo-e-tv-violenta.html

      “Però non posso che essere allibito nel leggere che la causa delle violenze di giovanissimi siano queste immagini e slogan.”

      e invece caro escapist il nesso c’è eccome!

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      • bè è ovvio che se si lascia un bambino solo davanti alla tv senza controllare, selezionare, discutere assieme ciò che vede..questo non è salutare.
        comunque esiste un codice di autoregolamentazione tv e minori, basterebbe farlo rispettare, e basterebbe trovare il tempo per selezionare ciò che il bambino può e non può vedere e anche trovare divertimenti alternativi alla tv..non è facile, ma se si ha figli ci si deve provare

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      • @Patrizia, guarda bene il titolo: “Per assenza di dialogo e TV violenta”.

        Mettiamoci bene in testa una cosa: il mondo (non solo i media, ma la vita “3D” di tutti i giorni) è sporco, pericoloso e violento, specialmente per i bambini.
        A questo punto, o cresciamo i nostri figli sotto una campana di vetro per impedire che vedano, sentano o abbiano esperienza di situazioni immorali ed offensive, oppure con il dialogo, li aiutiamo a sviluppare un senso critico ed un rispetto per tutto ciò che vive.

        Dare la colpa alla TV è sciocco e pigro, e serve solo a deresponsabilizzare i genitori, i quali hanno il DOVERE di fare dei propri figli degli adulti sani e responsabili, che sappiano rapportarsi anche a situazioni meno che piacevoli.

        Che dire, menomale che stavolta non hanno tirato in ballo anche videogiochi e musica rock.

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  • In questa never ending story di uomini che non sono d’accordo con i fatti (cifre, statistiche, numeri… che nonostante la presunta predisposizione per la matematica della mente maschile vengono bellamente ignorati) vorrei citare l’analisi di una persona che ha passato la vita a ragionare sull’argomento: Luisa Muraro (filosofa, saggista, co-fondatrice della storica Libreria delle Donne di Milano) sulla questione della LIBERTA’ DELLA DONNA DI SPOGLIARSI. Lei lo spiega molto meglio, io riassumo così: la donna che si spoglia da una posizione economica svantaggiata non è libera. Punto. Lo fa perchè le piace? Va bene. Lo fa perchè è un’esibizionista? Va bene. Lo fa perchè ha bisogno di soldi? (magari x pagarsi l’università!) Non va bene. Lo fa da una posizione subalterna, quell’idea subalternità che dobbiamo combattere dentro di noi quotidianamente, e che dobbiamo sradicare dalla società. Perchè gli effetti collaterali sono appunto i fatti… di sangue.

    “La RESPONSABILITA’ è delle donne, sento dire: da quelle che si svestono per la mostra-mercato dei culi e dei seni, alias miss Italia, a quelle che si rivestono per offrirsi come pubblico idiota a Gheddafi, passando per le seminude in Tv e le nude sui letti di Putin.

    D’accordo, ma ci vuole più precisione.

    Lo spettacolo di donne che si prestano a un uso degradato del loro corpo e della loro mente, fa un danno considerevole: alimenta la misoginia, ostacola l’educazione delle persone giovani, avvilisce la qualità della televisione. Ma la responsabilità delle singole che partecipano a quello spettacolo non è più grande di quella degli operai che lavorano nelle fabbriche di armi. Che non vuol dire: nulla o minima. Non ho dato una misura, ho dato un criterio. Stiamo parlando di donne che, pur essendo libere, non hanno il potere di organizzare e decidere l’andamento delle cose in generale. LA PRIMA RESPONSABILITA’ RICADE SU COLORO CHE QUESTO POTERE LO HANNO E LO USANO PER CORROMPERE. E sono arrivati alla spudoratezza di chiamarla libertà femminile. Non assolvo nessuna e nessuno. Non mi piace la denuncia che campa sopra lo scandalo, ma lo scandalo c’è. Dico che le donne che si prestano a farsi strumento della volgarità dei potenti, portano una responsabilità che riguarda principalmente loro stesse, per quello che stanno facendo delle loro vite. Per il resto, per le conseguenze generali, la persona che si trova in basso nella scala sociale porta una responsabilità indiretta e la condivide con tutti noi.”

    http://www.libreriadelledonne.it/news/articoli/Metro160910.htm

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    • @FC: grazie per la citazione della Muraro; mi è piaciuto molto il parallelo con gli operai della fabbrica di armi, ed è interessantissimo il criterio che vede limitata e indiretta la responsabilità di chi si trova in posizione subalterna.

      “In questa never ending story di uomini che non sono d’accordo con i fatti (cifre, statistiche, numeri… che nonostante la presunta predisposizione per la matematica della mente maschile vengono bellamente ignorati) ”

      Sì, oltre che a difenderci dalla violenza e dalla discriminazione, dobbiamo anche avere a che fare con chi nega l’evidenza.
      D’altronde, se gli uomini italiani fossero disposti a riconoscere quel che avviene, a mettersi in discussione, e a lavorare sui rapporti di genere insieme alle donne, certo non ci troveremo nel posto più maschilista d’Europa…

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    • Alessio Sportaro

      FC piccola parentesi le “gheddafine” hanno una responsabilita , ovvero che alcune durante la guerra libica in corso difendevano il colonello gheddafi, ovvero un tiranno che governa da 42 anni un record per un tiranno e che torturava ed eliminava gli oppositori politici e durante il 97 in un carcere ne sono stati uccisi 1200 persone ,e sui massacri durante le proteste di febbraio 2011 guardati report ma chiudamo questa parentesi, sul discorso dell’ universtia vedi che quello è un problema grave più che in italia in inghilterra, ma riguardo sul discorso delle armi , be non so quanto il tuo discorso possa coincidere ,le armi vengono vendute pure a stati pacifici e neutrali (svizzera)e spesso alcuni tipi di armi vanno in pensioni senza essere mai usate, quindi li è una cosa indiretta, mentre qui è più diretto, poi ci sono tanti ambiti che andrebbero contestuallizati, ci sono i porno ma che sono una cosa privata ci sono le spogliareliste nei locali, le modelle ,le showgirl è un discorso molto ampio e complesso poi devi considerare che il nudo o maschile o femminile può essere considerato arte.

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      • La Muraro ha citato le donne di Gheddafi in relazione alle “escort” italiane che il nostro presidente del consiglio gli aveva messo a disposizione durante la sua ultima visita a Roma…

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    • responsabilità indirette? mi sembra un affermazione fuori luogo ,ti faccio un esempio banale e calcistico (essendo maschilista mi viene meglio :) ) sono tifoso della Roma (si è tifosi anche quando si fanno come ieri figure di M…)e durante un roma-catania ,due tifosi della Roma usano i coltelli contro i tifosi etnei (mi sembra nel 2008 ) allora ,chiaro che la colpa sia dei due tifosi ,ma la mia colpa indiretta quale sarebbe di essere tifoso della Roma? Vedi anche te che è una cosa cosa poco sensata … e come dire sono maschio ed ho una responsabilità indiretta della violenza del genere ,e una cosa che non sta in piedi e se vogliamo essere più duri anche abbastanza razzista sul genere maschile

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      • @Mauro Recher
        scusa, ho riletto buona parte del commentarium, ma non ho capito a quale frase ti riferisci quando parli di responsabilità indirette di tutti gli uomini.

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      • D’altronde, se gli uomini italiani fossero disposti a riconoscere quel che avviene, a mettersi in discussione, e a lavorare sui rapporti di genere insieme alle donne, certo non ci troveremo nel posto più maschilista d’Europa…

        da queste frasi (da te scritte ,tra l’altro) se ne deduce che gli uomini ,hanno una responsabilità indiretta ,perchè non riconosco i fatti e non si mettono in discussione …
        e questo ,calza a pennello ,con l’esempio sul mondo del tifo o pseudo tifo

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      • @Mauro Recher
        Mi riferivo, se hai letto l’intervento nella sua interezza, agli uomini che negano l’esistenza delle problematiche di genere, rispondendo alla considerazione iniziale di FC sulla propensione di alcuni ad ignorare fatti acclarati e numeri, che ho anche citato.
        D’altronde il maschilismo non è un’entità astratta, ma rispecchia il pensiero di moltissimi uomini, e se queste persone (e non tutti gli uomini indistintamente), in primis coloro che hanno il potere di creare leggi e fare interventi ponderati, fossero più consapevoli della questione e si decidessero a comportarsi di conseguenza, gli effetti non tarderebbero a farsi sentire.
        Mi sembra un’ovvietà, ma tant’è…
        E comunque di “responsabilità indirette” parlava Luisa Muraro, riferendosi a tutt’altro, non facciamo confusione.

        Il tuo esempio sportivo manca in ogni caso di logica, in quanto l’esempio calzante sarebbe stato dire:
        “Faccio parte di una frangia estremista di tifosi, inneggio alla violenza con cori e striscioni, ma non ho mai, di fatto, toccato un tifoso avversario e mai lo farei. Se due tifosi decidono di usare i coltelli nel mio stadio sono responsabile?”

        Infatti eventuali responsabilità, seppure indirette, mai potranno essere addebitate a quei tifosi che, come te vanno allo stadio per godersi in tranquillità un evento calcistico, ma al limite ricercate nel clima di ostilità diffusa che certi cori, striscioni e comportamenti contribuiscono a creare.

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  • @Alessio Sportaro
    “Elisabetta non pensi che chi comette violenza sulle donne non avrebbe problemi a picchiare un uomo?”

    Si, penso avrebbe decisamente diversi problemi a confrontarsi con qualcuno di pari forza fisica e che soprattutto possa difendersi.
    Spesso infatti chi usa violenza verso le donne è anche profondamente vigliacco, come d’altronde chi stupra, a maggior ragione in gruppo.

    E comunque Alessio, considerato che per te, come per altri commentatori, il problema è la violenza in sé, tutti i tipi di violenza vanno affrontati e analizzati nella loro specificità, altrimenti si rischia un affastellamento indistinto di problematiche.
    Ben vengano i blog e siti pacifisti, o quelli antirazzisti, o quelli che si occupano di pedofilia e abusi sui minori, affrontando le fattispecie di ogni scenario, e proponendo soluzioni ad hoc.
    In questo blog però si discute di tematiche, tra cui la violenza, di genere; qual’è il problema?

    Riguardo la punizione/riabilitazione, mi sembra che siamo decisamente off topic e me ne scuso, comunque io non ho le competenze necessarie per decidere se criminali particolarmente efferati possano , e soprattutto in quale misura, essere messi nelle condizioni di non reiterare il reato una volta riacquisita la libertà. Ma attualmente, il nostro sistema carcerario si è rivelato fallimentare da questo punto di vista, almeno nei casi in cui i detenuti non siano stati seguiti adeguatamente ma abbandonati a loro stessi; una volta fuori sono tornati a delinquere.
    Le percentuali di ex detenuti che non sono tornati a commettere reati sono decisamente più confortanti laddove al regime di privazione della libertà sia stato affiancato un programma di riabilitazione/reinserimento.

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  • @Alessio Sportaro
    dimenticavo, se vuoi avere qualche informazione sulle famiglie arcobaleno italiane puoi iniziare dal loro sito http://www.famigliearcobaleno.org/
    Buona lettura :)

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  • Ma io non capisco perchè dinanzi a numeri, statistiche, fatti di cronaca reali si insista ancora a dire che gonfiamo il problema e si risponde con un “si ma a sembra che”… sembra? questa è la realtà dei fatti, 2+2=4! Non importa se a noi “sembra che” faccia 5! E poi per l’amor del cielo nessuno accusa il genere maschile e lo odia! se c’è una cosa che le femministe hanno in grande considerazione è proprio il valore della persona umana e il suo diritto inalienabile a fare le proprie scelte e ad essere autenticamente ciò che si è! Tutte le persone umane hanno tutto il loro complesso universo interiore, perchè è questo sono gli esseri umani, tutti unici, insostituibili, incredibili e sempre capaci di insegnarmi qualcosa.

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    • Alessio Sportaro

      patrizia la cosa in discussione , è l’ affermazione che sono i media i colpevoli indiretti delle violenze.

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    • @Patrizia: Probabilmente non ti riferisci al mio commento (o si?), comunque permettimi di presentarti un altro punto di vista:
      Nessuno dice che numeri, statistiche e fatti di cronaca siano inventati.
      Ma con le statistiche possiamo dimostrare qualsiasi cosa.

      Prendiamo la statistica della violenza sulle donne (fenomeno gravissimo, su questo non si discute).
      Come viene misurato il numero di donne che subiscono violenza? Un metodo efficace potrebbe essere quello di misurare le denunce di violenza presentate ai carabinieri, ad esempio.
      Questo metodo però non è privo di errori: ciò che sto misurando effettivamente sono solo le violenze che vengono denunciate, che ragionevolmente sono solo una percentuale di tutti i fenomeni di violenza.
      Ora, in un paese dove la donna sta raggiungendo nel tempo maggiori libertà e tutele, e finalmente si sente in diritto di denunciare ogni sopruso, questo numero mi aspetto che cresca, diminuisca o che rimanga invariato?
      Una crescita delle denunce indica che aumentano anche le violenze o che più donne denunciano? O entrambi?

      Ma mettiamo questo dubbio da parte e prendiamo per buono che siano le violenze ad aumentare, e non le denunce.

      A questo punto, puoi dimostrarmi il nesso tra violenze e pubblicità sessiste?
      Il nostro dato è che negli anni sono aumentate le violenze e le pubblicità sessiste, ma non dimostra in senso definito che ci sia una correlazione.

      Ad esempio, posso aggiungere un altro dato per confondere le acque: la crisi economica. E’ stato dimostrato che durante un periodo di crisi economica i crimini violenti aumentano. Non è forse ragionevole supporre che aumentino anche i crimini violenti verso le donne in periodo di crisi?

      Oppure posso addurre teorie più fantasiose: ad esempio che ad un aumento dell’inquinamento di acqua terre e aria è correlato un aumento della violenza sulle donne, dato che entrambi sono aumentati negli ultimi anni.

      Fare statistica non è semplice come fare 2+2=4 perché le variabili da considerare sono veramente parecchie.

      Con questo non sto dicendo che non è assolutamente vero che le pubblicità sessiste condizionano la vita delle persone. Sto solo dicendo che sono una delle mille variabili in questa formula.

      Se questo argomento ti interessa, ti consiglio di leggere “Freakonomics. Il calcolo dell’incalcolabile“, che oltre ad essere un libro interessantissimo, parla nei primi capitoli di un argomento altrettanto controverso: come l’introduzione della legge sull’aborto in America avrebbe di fatto diminuito il crimine negli anni ’90.

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      • Sì, escapist..ovviamente nessuno dice che vedi uno spot sessista e automaticamente diventi violento verso le donne..ci sono tantissime altre variabili (l’ambiente familiare ad esempio) incalcolabili, e la responsabilità di una violenza resta di chi la commette, come amo spesso ripetere anch’io.
        Però converrai con me che in pubblicità vedere una donna mezza nuda o più spesso delle tette associate non ad un reggiseno, ma ad un telefono cellulare cioè qualcosa che con le tette non ha alcun legame è avvilente e nella più benevola delle ipotesi indice di “scarsa creatività”…oppure se diciamo che va bene voglio vedere un bel figo che si struscia su un automobile oppure la foto di un “pacco” associata alle tariffe di un cellulare dato tra l’altro che si tratta di prodotti acquistati anche da donne..in altri paesi occidentali non ci sarebbe mai stato un manifesto di pannelli fotovoltaici con una donna nuda accucciata e lo slogan “montami a costo zero”.

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      • “Fare statistica non è semplice come fare 2+2=4 perché le variabili da considerare sono veramente parecchie.”

        E infatti qui nessuno “fa le statistiche”, a produrle ci pensano istituti accreditati che applicano metodi matematici consolidati e che tengono conto delle variabili del caso.
        Qui mi pare ci si limiti a prenderne atto e a discutere su quali possano essere eventuali azioni da intraprendere per arginare questo fenomeno intollerabile, con un occhio di riguardo ad alcune legislazioni estere particolarmente virtuose.

        Tanto per ricordare qualche numero, le donne morte a causa della violenza maschile dall’inizio del 2011 sono 89 ad oggi; tale cifra non include nessuna denuncia o dubbia statistica, dato che nel caso di morte si agisce d’ufficio. Le può contare chiunque queste vittime, sempre che se la senta, basta fare una ricerca nei quotidiani locali e nazionali.

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      • Questo invece è un estratto dal paragrafo 26 delle raccomandazioni rivolte al Governo Italiano dal comitato CEDAW delle Nazioni Unite http://www2.ohchr.org/english/bodies/cedaw/docs/co/CEDAW-C-ITA-CO-6.pdf:

        “The Committee is further concerned about the high number of
        women murdered by their partner or ex-partner (femicide), which may indicate a
        failure of the State party’s authorities to adequately protect the women victims from
        their partners or ex-partners.”

        Capito? All’ONU sono “preoccupati dell’alto numero di donne uccise dal partner o dall’ex-partner (femminicidio), il che può indicare un fallimento da parte dell’autorità statale nel proteggere adeguatamente le donne dai loro partner o ex-partner”.

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  • @Escapist: Allora forse non riesco a spiegarmi. Premetto che i media sono la mia materia di studio, nonchè voglia vantarmi di nulla, ma è solo per dire che ho letto “qualcosina” sull’argomento. Io sto dicendo che famiglia è società sono uniti, non viviamo su isole ma in un mondo interconnesso che non è fatto a compartimenti stagni con famiglia da una parte, tv da un lato, cultura ancora da qualche altra parte e società dall’altra. Cultura e società (e la società siamo noi, siamo gli individui che compongono le famiglie) si influenzano a vicenda, perciò agendo su una si agisce anche sull’altra in entrambe le direzioni. Procediamo con ordine:
    1)Noi tutti viviamo in una società e in una cultura. Noi assorbiamo il mondo attraverso di essa, non lo facciamo mai “in purezza” ma nel senso che tutto ciò che impariamo è “mediato” sia attraversp “gli altri significativi” come i familairi, sia tutto il resto ossia contesto sociale. Nel nostro contesto sociale la TV e i MEDIA sono altamente pervasivi, sia nel bene che nel male tanto che in tutti e dico tutti i manuali di comunicazione è indicato come lo sviluppo dei nuovi media (soprattutto tv e internet) sia strettissimamente correlato a cambiamenti sociali e viceversa! Ovviamente non sono gli anni ’50 e non esiste più unìidea di comunicazione onnipotente perchè vivaddio siamo esseri umani e siamo liberi. Per questo possiamo dire gli effetti dei media seppur difficili da prevedere con esattezza, sono comunque una realtà, cioè i messaggi dei media hanno sempre degli effetti, arrivano e le persone li ricevono, li rielaborano e li rimettono in circolo in una sorta di spirale ascendente infinita (es. modello della comunicazione di Dance). I media ci parlano, ci interpellano, giocano con noi, ci seducono, ci persuadono, influenzano e hanno cambiato di fatto la nostra percezione del tempo e dello spazio! fanno parte del nostro immaginario, in alcuni casi lo costituiscono completamente (es. pensa all’olocausto, la maggior parte delle cose che ci vengono in mente riguardano immagini e informazioni mediate!). Le grandi rivoluzioni sociali vanno di pari passo con lo sviluppo dei media. Quanto la stampa, il telegrafo la tv e internet hanno cambaito il volto del mondo? Sempre ribadendo che noi siamo liberi di rielabolare ogni messaggio mediatico perchè non siamo robot, essi fanno parte della nostra vita più di quanto pensi. Tanto che la nostra è l’era della comunicazione.

    Detto ciò asserire che i media hanno responsabilità indirette è una sacrosanta verità. Dire che ovviamente non sono gli unici responsabili è altrettanto una sacrosanta verità, per questo per agire su una cultura si agisce su più fronti: tv, scuola, famiglia, politica. Per quanto poi le tematiche di genere i media hanno avuto anche nel bene un grande, grandissimo ruolo, consiglio il capitolo riguardante ciò del libro “Oltre il senso del luogo” di Joshua Meyrowitz, uno dei più grandi pensatori della comunicazione dopo Marshall McLuhan.

    Poi per quanto riguarda le statistiche:
    Si ho capito che ci possono essere interpretazioni diverse dai dati, ma i dati quelli sono! E ci sono metodi statistici studiati appositamente per avere risultati più precisi sullo studio dei fenomeni. Per capire se le violenze aumentano si tengono in considerazioni più variabili ovviamente. Quando leggi i dati dell’istat vedi che ci sono più tabelle diverse per ogni tipo di quesito e situazione da analizzare. Si tiene ovviamente conto di più fattori (età, fascia economica, luogo geografico, istruzion etc.) e si può comunque tirare le somme e dire con una certa sicurezza “le violenze sulle donne sono in aumento in italia”. Sui perchè i motivi sono tanti, tantissimi, ma sicuramente una cosa come i media che oggettivamente informano a più livelli la nostra vita giocherà un cert ruolo. Un altro ruolo lo giocherà la nostra storia, la nostra religione, la nostra situazione economica e via dicendo. Sono stata più chiara?

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    • Errata corrige:
      *Per quanto poi le tematiche di genere i media hanno avuto anche nel bene un grande, grandissimo ruolo, consiglio il capitolo riguardante ciò del libro “Oltre il senso del luogo” di Joshua Meyrowitz, uno dei più grandi pensatori della comunicazione dopo Marshall McLuhan.*

      Ok la frase giusta era:” Per capire quanto poi sulle tematiche di genere i media avuto etc etc…”

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    • “Sempre ribadendo che noi siamo liberi di rielabolare ogni messaggio mediatico perchè non siamo robot, ”

      ecco, questo è importante da tenere a mente. non sminuire il ruolo (in positivo e in negativo) che i mass media hanno nella nostra vita ma ricordarci che non siamo zombie teleguidati
      Che dell’Olocausto noi abbiamo solo immagini e informazioni mediate mi pare normale..più lontano da noi nel tempo e/o nello spazio è l’evento più mediate saranno le informazioni e le immagini (mediate dai libri, dalla stampa, dalla tv ecc..)

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    • @Patrizia: Quello che hai scritto è corretto, sacrosanto e incontestabile. E’ vero che i media sono pervasivi e hanno sicuramente pesanti effetti sulla vita di tutti i giorni di ognuno di noi.
      Guarda, io sono il primo che godrebbe nel vedere sparire dalla TV i vari grande fratello, isole dei famosi, studio aperto e compagnia bella.
      Anche le pubblicità a sfondo sexy/erotico e i balletti sexy dei vari colorado cafe e ciao darwin, li farei sparire tutti. Non perché credo che trasformino gli uomini in bestie, ma perché secondo me desensibilizzano le persone (uomini e donne!) alla bellezza femminile. (E quanto sono BELLE le donne di tutti i giorni, in carne ed ossa!)

      Capisco che questo blog è dedicato alla comunicazione, quindi il settore è quello… Ma è veramente necessario sbandierare ad ogni occasione la statistica sulle donne uccise o che subiscono violenza? Specialmente quando i media sono solo una parte delle influenze che toccano queste statistiche?
      Se per te è offensivo il sexy car wash, per me non può essere offensiva l’idea che siamo tutti dei deficienti che si fanno condizionare dai media fino a diventare assassini/stupratori/violenti oppure oche la cui ambizione nella vita è diventare velina?

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      • @escapist
        “Ma è veramente necessario sbandierare ad ogni occasione la statistica sulle donne uccise o che subiscono violenza? ”

        Necessario non credo, ma utile sicuramente lo è. Infatti mi sembra che ancora ci sia molta disinformazione sulla violenza di genere e i femminicidi, anche in termini di cifre e statistiche. Il fatto che un blog che si occupi di pubblicità sessiste faccia anche informazione su quelle che sono le conseguenze indirette di una sistematica e costante reificazione delle donne non mi sembra che sia così fuori luogo.
        Ci mancherebbe altro che fossimo costrette al silenzio su un tema così urgente e importante!

        “Se per te è offensivo il sexy car wash, per me non può essere offensiva l’idea che siamo tutti dei deficienti che si fanno condizionare dai media fino a diventare assassini/stupratori/violenti oppure oche la cui ambizione nella vita è diventare velina?”

        Dove sta scritto che “siamo tutti dei deficienti che si fanno condizionare dai media fino a diventare assassini/stupratori/violenti oppure oche la cui ambizione nella vita è diventare velina?”? Mi lasci il link al post? Così almeno contestualizzo e capisco meglio quel che volevi dire; perchè la domanda così posta è piuttosto fuorviante e capziosa.

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  • vabbè ci sono milioni di errori di battitura nel mio ultimo post… scusatemi! credo che comunque il senso sia chiaro. Purtroppo manco del dono della sintesi!

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  • Scusatemi sono costretta ad andare pesantemente OT ma mi sembra che sia giunto il momento di riflettere sul senso di stremarci a scrivere risposte articolatissime per rispondere a quelle che spesso sono provocazioni di alcuni uomini che non appena escono da questo blog si catapultano sui loro siti di appartenenza per sfottere le “femministe”, quando va bene, se no le “nazifemministe”! La rete è piena di blog in cui le donne cercano di “far capire”, lungamente, pazientemente, le proprie istanze, ma sospetto che qualcuno lo faccia apposta a replicare banalità per farci perdere tempo! Il mio stesso blog ha subito un attacco massiccio da appartenenti a siti maschilisti che non avevano alcuna intenzione di “capire” le donne e le loro problematiche ma erano animati solo da un forte desiderio di contrapposizione, da un malsano agonismo e da un sottofondo di disprezzo, antipatia e animosità.
    Se davvero gli uomini fossero veramente interessati a discutere di questioni così delicate, e importanti per l’intera società, forse potrebbero cominciare a fare un passo avanti, cominciare a parlare di sè… che ne dite? Potreste seguire il nostro esempio, noi non parliamo mai SOLO di statistiche, ma di ciò che significano per la nostra vita, di ciò che sentiamo, di come viviamo il nostro tempo. Fatelo anche voi, smettetela di rivoltare sempre la frittata citando “studi” che, guarda caso, sminuiscono i problemi femminili. Parlateci di voi, di cosa sentite per le donne in genere, per l’idea femminista in particolare: vi fa paura? vi procura ansia? vi disturba? vi provoca repulsione? Vi eccitate a vedere le pubblicità sexy? (non ci sarebbe niente di strano, lo fanno apposta!), vedete la donna nel perenne dualismo santa/puttana, cioè brava/stronza? riuscite ad avere un rapporto di vera amicizia con una donna? vi è capitato? vi sentite rifiutati dalle donne? vi sentite goffi? brutti? senza sex-appeal? oppure dei gran figoni che non devono chiedere mai? Siete come quegli uomini pelati con la pancia e i denti guasti che però chiamano le donne racchie (o troie, secondo l’avvenenza)? Raccontatevi. COS’E’ CHE VI RODE??

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    • ma ,se vogliamo la mia risposta potrebbe essere abbastanza sintetica,
      si dice che viviamo in una società maschilista ,ma di tutto questo maschilismo non ne ho mai avuto questi grandi benefici ….credo che sarebbe più giusto parlare di maschilismo alpha
      credo che, come per il maschilismo ,esista anche il femminismo estremo ,è francamente quello mi fa paura perchè scrivere “l’uomo morto non stupra” ,sia un grave segno di razzismo di genere

      ovviamente ,e solo una piccola parte ,me ne rendo conto ,ma abbastanza inquietante ,poi se vogliamo giocare al tipo brutto e rancoroso ,che c’è l’ha con il mondo femminile perchè non ha successo ,passo, perchè ho passato gli anni di quel periodo ,e ho capito che ,provare rancore ,non porta a nessuna parte ,se si e brutti non è colpa certamente delle donne ,diventa una colpa se ,per questa bruttezza ,mi vengono negate delle possibilità ,che puo essere dalla banale festa di compleanno ,a non trovare un posto di lavoro(a dire il vero è stata più la mia malattia ad essere di ostacolo) , e diventa ancora di più una colpa se ,per questa bruttezza ,vengo deriso ,facendomi i fatti miei ,sul resto ,poster sexy ? possono sparire anche domani ,per quello che mi interessa ,vedo la donna ,se vogliamo con più distacco ,quello si ,e mi ha portato a soli benefici ,inutili giornate a piangere sul letto ,inutili serate a pensare come comportarsi (che tra l’altro era sempre sbagliato ) ,per carità vivo meglio , quando esco con le donne (visto la mia età) non mi aspetto niente ,anche nei gesti più banali ,loro pagano il suo e io pago il mio ,finita la serata ,amici come prima …..
      mai chiamato una donna puttana in vita mia ….

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      • “e se si è brutti non è colpa certamente delle donne ,diventa una colpa se ,per questa bruttezza ,mi vengono negate delle possibilità”…
        O se riesco a ottenere qualcosa solo se sono bella e la dò via, e allora le donne normali sono costrette a competere fra di loro e contro il loro stesso corpo… ecco, ci stiamo avvicinando… riesci a sentire cosa ci capita?

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      • bè anche le donne belle sono normali

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    • FC, ti quoto! :)

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    • danzatriceorientale

      FC ci riflettevo giusto in questi giorni, leggendo i commenti patetici riportati su una pagina facebook dedicata a un evento che non sto nemmeno a nominare e, dato che alcuni di loro che criticavano pesantemente le cesse racchie femministe (invitandole a nascondersi) avevano la foto con la loro compagna che non incarna di certo lo stereotipo della velina (né loro erano degli adoni), mi sono posta un po’ di quesiti: ma se ‘ste cesse (perché a questo punto, basandoci sul loro ragionamento, cesse sono tutte quelle che non rientrano nelle misure 120-60-90), dicevo, ma se ‘ste cesse je fanno così schifo, allora PERCHE’ si fidanzano/sposano proprio con una di ‘ste cesse tanto denigrate, non femministe ma pur sempre cesse in base ai loro canoni? Se proprio con queste cesse non riescono ad andare d’accordo, se proprio si vergognano di loro tanto da invitarle a coprirsi se fanno schifo, come mai non dimostrano coerenza e rimangono da soli con federica la mano amica, che è la fine che si meritano dei cessi dentro come loro? Oppure, dato che si sentono così fighi, perché non provano a conquistarsi una delle top model sulle quali si fanno perennemente le pippe e che difendono dagli “attacchi” di noi “invidiose” che organizziamo crociate contro la loro bellezza, sempre ammesso siano pieni di soldi perché se no corca (abbreviazione) che se li pigliano? ;)))

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      • danzatriceorientale

        NB ovviamente mi sto riferendo a quella specifica cerchia di persone che ho letto in quella pagina, quindi nessuno si senta offeso se non era tra loro o se non rientra nella tipologia ( lungi da me di fare tutta l’erba un fascio e lungi da me discriminare chi non ha bella presenza, dato che in fatto di uomini c’ho certi gusti!!! :) )

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    • FC rispondo alle tue domande riguardo al femminismo , non è un discorso di paura o ansia il comunismo può mettermi paura i terroristi islamici un nuovo nazismo può mettermi paura ma non il femminismo, ammetto che a fatto cose molto importante per le donne ma c’ è femminismo e femminismo per farti un paragone con chi si batteva per i diritti civili prendi la differenza fra Martin Luther King e Malcolm X io preferisco decisamente il primo e un pò come quelli che protestavano davanti il pentagono nel 68 c’ erano gli hippy i figli dei fiori pacifici e c’ erano chi odiava l’ america e voleva vedere chiuso il pentagono e fecero esplodere pure una bomba carta e fu il più grave attacco prima del 2001, poi dici cosa provi per le donne in genere be mi piacciono poi bisogna dire tutto dipende da donna a donna e non solo la belezza ma avere idee,ideali e cose in comune , poi dici se ci eccitiamo le pubblicita sexy ,be prima di più ora che seguo questo blog di meno, e poi se voglio vedere cose eccitanti fanno su siti soft-porno o porno, poi dici se vediamo la donna come santa e puttana la risposta e no,sull’ amicizia si si può fare ma prima bisogna essere fidanzati in modo da pensare quella persona solo come un amica , riguardo le ultime domande non mi sembra di essere brutto (se clicchi puoi vedere il mio aspetto) ma forse non riesco ad essere un latin lover per il mio carattere forse molte mie coetane vogliono compagni più scaltri e più bastardi probabilmente,e non chiamo le donne troie o racchie , e ruguardo all’ ultima domanda ti rispondo in un modo indiretto quello che vorrei adesso sarebbe un fidanzata almeno carina e simpatica che su molte cosa la pensa come me e un lavoro non precario da 1300 euro al mese , un mio amico mi ha risposto che questo era il sogno americano(principalemente per la seconda parte) mi vuoi fare qualche altra domanda?

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  • @Mauro, un’altra cosa. Dici che del maschilismo non ne hai mai avuto i benefici. Non te ne sei mai accorto. Hai mai dovuto sopportare un colloquio di lavoro in cui veniva indagata la tua fertilità? Hai mai perso il lavoro perchè costretta ad assenze per curare il figlio piccolo? hai mai provato l’orribile panico che ti assale quando ti accorgi, la sera rientrando, di essere seguita da qualcuno? hai mai dovuto pianificare le nascite ingurgitando ormoni per anni? ti è mai passato avanti un candidato meno brillante di te ma più “affidabile” perchè maschio? ecc. ecc. Se senti una carenza di potere nelle tue mani non è perchè le donne se lo sono preso, ma perchè l’organizzazione economica in cui viviamo ti/ci tiene, apposta, in stato di bisogno… e in cambio ci da il “circense mediatico”.

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    • d’accordo su tutto, ma ritengo che comunque la pillola anticoncezionale (e il profilattico) e la conseguente pianificazione familiare siano state conquiste. Dopodichè certo la pillola ha effetti collaterali spiacevoli (però so anche che stabilizza il ciclo) e mi risulta che le pillole in commercio adesso non siano più le “bombe” ormonali che erano all’inizio.
      credo comunque che ovviamente sia la coppia a dover stabilire chi ha la responsabilità della contraccezione..ma tale responsabilità ovviamente spetta anche all’uomo che potrebbe mettersi il preservativo nel caso la pillola fosse troppo gravosa per l’organismo della compagna.
      Avevo sentito parlare anche di una pillola anticoncezionale per uomini..è ancora in fase sperimentale?

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    • vedo poca tv se è per quello ,ma continuo a pensarla che ,questo maschilismo non porta vantaggi agli uomini beta ,quello che è successo a te e che succede a molte donne ,sono opera dei maschi alpha di quelli che tengono il potere ,non è stato certamente un operaio a licenziarti ,non è stato certamente un muratore a ” passarti davanti” ,non è stato un precario o un disoccupato a volere pianificare le tue nascite …
      di essere seguito ,sicuramente no ,non è mai successo ,sono troppo brutto pure per i gay …

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    • “hai mai provato l’orribile panico che ti assale quando ti accorgi, la sera rientrando, di essere seguita da qualcuno” anche gli uomini vengono assaliti,derubati e uccisi semmai l’ unica cosa e che non vengono stuprati.

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  • La questione Recher è che il sistema maschilista privilegia gli uomini nelle assunzioni perché essi non si accollano il lavoro di riproduzione e di accudimento dei figli che viene quasi totalmente assolto dalla donna. Non esiste in Italia un sistema sociale degno di questo nome e l’adempimento delle funzioni tipiche del welfare ricade completamente sulle spalle delle donne.
    Inoltre, come ti ho dimostrato in un altro post, il maschilismo è responsabile della maggior precarietà del lavoro femminile, del differenziale salariale fra lavoratori e lavoratrici, del più basso inquadramento e delle difficoltà di progressione di carriera delle donne, delle disparità normative e retributive che continuano a sussistere fra uomini e donne che esercitano la medesima attività produttiva. A cosa attribuisci queste diseguaglianze?Perché mai al lavoro dell’uomo si conferisce maggior valore che a quello della donna?

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    • sull’accudimento ti dò ragione (infatti sono a favore di congedi parentali anche per il padre, a prescindere da come la coppia decide di dividersi i lavori di casa sarebbe auspicabile che i figli fossero accuditi da entrambi i genitori in maniera paritetica per quanto possibile, se entrambi li hanno voluti ) ma il grosso della riproduzione il maschio non può assumerlo perchè dal punto d vista biologico,il suo ruolo è limitato, gravidanza e parto riguardano esclusivamente il corpo della donna (ed è per questo che solo la donna giustamente può decidere se portare avanti una gravidanza o no)

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    • Mi stai dando colpe che io non ho ,non e colpa mia di questo divario ,non faccio io le leggi e non faccio nemmeno i salari , ,sembra che l’unica mia colpa ,tanto per cambiare è quella di essere nato uomo (ormai me ne faccio anche una ragione) scusami ma, leggo vittimismo e non soluzioni ,la stessa FIOM ,dopo che ha fatto questo sondaggio che soluzioni ha adottato ? ,mi sembra che abbia sbattuto in faccia la differenza di salario , ma non abbia fatto niente per cambiarla ….non sarebbe già qualcosa cambiare la FIOM ? meno parole ,ma più fatti ?
      E poi non sarebbe male cambiare la classe che permette questo ,che ,ripeto ancora una volta ,non è l’operaio .non è il muratore ,non è il precario non è il disoccupato ,e lo si fa molto democraticamente ,votando …
      purtroppo ,la maggior parte delle donne ,ancora oggi ,letto in un sondaggio (il che deve avere il beneficio del dubbio) ,votano per la stessa persona che ha contribuito che il sistema ,non cambiasse (con una forbice di 20 punti ,neanche pochissimo) ….

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      • A parte il fatto che per avere un’ Italia migliore rimuovere Berlusconi è condizione necessaria ma non sufficiente (ma è un discorso troppo lungo) per correttezza ritengo doveroso dire che Berlusconi (immagino Mauro si riferisca a lui) non ha mai avuto la maggioranza assoluta dei voti quindi la maggioranza assoluta degli italiani, uomini e donne, non l’ha mai votato.
        Anzi non è da escludere che sull’ultima sconfitta alle amministrative e nella “sua” Milano, abbiano avuto un ruolo anche le manifestazioni del se non ora quando

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      • ah ,sicuramente paolo ,infatti ,mi sono espresso male ,comunque sta il fatto che ,nell’elettorato del pdl ci sono ancora più donne che uomini ,concordo pure che eliminare Berlusconi ,si elimina solo una parte del problema…
        comunque aveva la maggioranza relativa Paolo ,ma per l’Italia questo basta (e fare un doppio turno come per i sindaci ,proprio no?? )

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      • Stavo pensando, Recher, che tu ti chiedi quali siano i vantaggi del maschilismo. Io trovo che nel nome maschilismo ci sia ormai un errore enorme, in quanto dubito che gli uomini traggano vantaggio da esso e sia fatto per loro. Se tu sei uomo devi essere muscoloso, non piangere mai, non sembrare mai debole, questo vuole il maschilismo. E questo è contro l’uomo. Io direi di cambiare i termini maschilismo e femminismo per far meglio capire la situazione attuale. Io e te, come donna e uomo, abbiamo problemi diversi, per quanto riguarda il sessismo, ma non significa che i miei siano colpa tua e che i tuoi siano voluti da te. Nel senso che sei uomo. No, io credo che il termine maschilismo debba essere tolto, qui si parla di “cultura del falso” o “mercato dell’illusione”.

        Cos’è il maschilismo oggi? è quello che mostra le donne rifatte, valutabili solo, come dice Sgarbi, tra scopabili, e non scopabili, è quello che nasce per rendere le donne insoddisfatte e far andare avanti porci e cani sfruttando le loro insicurezze per cosmetici e antirughe, e per far approfittare di loro dei maiali attempati, rendendole deboli e succubi come loro desiderano. è quello che fa si che una donna non perfetta, secondo la moda attuale, cioè non scheletrica e super dotata in campo tettonico, venga etichettata come sfigata e odiata dagli uomini succubi di questo maschilismo odierno, derisa per strada, derisa se confessa a uno che le piace, derisa per il solo fatto di andar bene a scuola ed essere troppo racchia perchè perfino alcuni insegnanti sopportino tanto talento in un volto del genere.

        Cos’è il maschilismo oggi? è quello che mostra gli uomini rifatti e ulta pompati, valutabili solo, a seconda del modello di Uomini e Donne, tra fighi, cioè volgari e violenti, e sfigati, cioè gli uomini normali, è quello che nasce per rendere gli uomini insoddisfatti portando avanti il mercato dei cosmetici e della prostituzione, in quanto un uomo si crede uno sfigato se non ha molte donne “a disposizione”. Ormai si arriva ai ragazzini di 12 anni che dicono di aver già fatto sesso (ovviamente mentendo) e che fanno i prepotenti per sentirsi machi, per paura di essere derisi. E lo stesso le 12enni che pensano di doversi “concedere” (odio questa parola, nessuno si concede, è come se quasi stessi facendo un favore, come se non ne avessi neanche voglia ma lo fai per zittire l’altro) a tutti per paura di venire definite racchie o future zitelle, ancora oggi, e che poi vengono etichettate come puttane e derise anche dai vecchietti. (sia per i ragazzi e per le ragazze tutto ciò che ho detto è frutto di mia esperienza personale, dei miei amici e gente che conosco).

        A questo punto, chi è che vuole il maschilismo? Solo chi ormai ne è succube. Ma forse dovremo svegliarci. “Il mercato dell’illusione” scomparirà solo se ci renderemo conto che non esistono più maschilismo e femminismo visti come un movimento dettato dagli uomini contro le donne per alcune donne e l’altro come un movimento dettato dalle donne contro gli uomini per alcuni uomini. Il maschilismo è nato nel passato da idee sbagliate e ora gli uomini ci lottano contro. Il femminismo era inizialmente contro gli uomini quando loro supportavano i ruoli donna-cucina e maglia / uomo-padrone di casa, ma ora collabora con loro e difende anche i loro diritti.

        Il Femminismo ha fatto tanto per le donne in un’epoca in cui gli uomini erano totalmente assuefatti dal maschilismo, ha fatto tantissimo e io mi pento di non aver vissuto in quel tempo, a volte, ma se lo avessi fatto ora non potrei vedere come adolescente il femminismo attuale, che combatte per un altro genere di comunicazione ( :D ), che combatte con tanti uomini per i diritti di tanti uomini, che ora non supportano più le idee stupide del passato, che ora vogliono parità, ora noi tutti vogliamo parità.

        Gli uomini alpha non esistono, secondo me, sono frutto della cultura del macho, del mercato dell’illusione. Le donne non vogliono loro e non vogliono per niente al mondo supportare il machismo, come gli uomini non vogliono supportare il velinismo.

        Ciò che non mi piace del vostro sito è che voi vi definite sfigati. Io odio questo termine. Chi è sfigato? Solo chi è con le spalle al muro e non può salvarsi da una situazione orribile. Sarà che ho visto molte persone non poter fare nulla per salvarsi dal proprio destino, per così dire, che penso che un vero sfigato non sia uno che, come vuole la società, deve essere emarginato, ma uno che dovremo tutti renderci conto di quanto ha bisogno del nostro aiuto, dato che in quel momento lui ha perso la speranza e la voglia di lottare.

        Voi vi definite sfigati perchè non siete machi, ma questo è appoggiare la cultura del maschilismo, che vi ha sempre danneggiati, è come dire “noi vogliamo essere uomini alpha”. è come dire che noi critichiamo il velinismo e alla prima occasione andiamo a fare un concorso per diventare velina. No? E non mettiamo in mezzo Faby che è fantastica e se ha fatto miss Italia da giovane è perchè ancora non aveva deciso di andare contro tutto questo, ancora non lo aveva realizzato, come anche io qualche anno fa, allora io lo avrei fatto, lo dico senza problemi, allora era una delle mie aspirazioni. Ciò non significa che non possa aver cambiato idea adesso. :)

        Allora perchè non la piantiamo di combattere i mulini a vento e iniziamo a combattere chi sta cercando di farci il lavaggio del cervello, prendendo in giro donne e uomini, per vendere vendere e vendere? Eh, uominibeta, perchè non la smettete di darvi un nome che chi vi prende in giro ha scelto per voi? Io non rientro nei canoni estetici e se devo essere onesta ho ancora, per quanto riguarda il volto, l’aspetto di una bambina, ma io mi sento bella e se qualcuno osasse di nuovo chiamarmi sfigata come facevano prima, gli direi semplicemente di pensare a se stesso, che a me ci penso io. :))

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      • Stavo pensando, Recher, che tu ti chiedi quali siano i vantaggi del maschilismo. Io trovo che nel nome maschilismo ci sia ormai un errore enorme, in quanto dubito che gli uomini traggano vantaggio da esso e sia fatto per loro. Se tu sei uomo devi essere muscoloso, non piangere mai, non sembrare mai debole, questo vuole il maschilismo. E questo è contro l’uomo. Io direi di cambiare i termini maschilismo e femminismo per far meglio capire la situazione attuale. Io e te, come donna e uomo, abbiamo problemi diversi, per quanto riguarda il sessismo, ma non significa che i miei siano colpa tua e che i tuoi siano voluti da te. Nel senso che sei uomo. No, io credo che il termine maschilismo debba essere tolto, qui si parla di “cultura del falso” o “mercato dell’illusione”.
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        strano pensiero per chi crede (parlo del blog)che il maschilismo “nutra” la società attuale , che viviamo in una società maschilista ,poi sono d’accordo con i canoni imposti per gli uomini ,che noi chiamiamo machismo ,mai fatto mistero che questo è il vero male …
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        Cos’è il maschilismo oggi? è quello che mostra le donne rifatte, valutabili solo, come dice Sgarbi, tra scopabili, e non scopabili, è quello che nasce per rendere le donne insoddisfatte e far andare avanti porci e cani sfruttando le loro insicurezze per cosmetici e antirughe, e per far approfittare di loro dei maiali attempati, rendendole deboli e succubi come loro desiderano. è quello che fa si che una donna non perfetta, secondo la moda attuale, cioè non scheletrica e super dotata in campo tettonico, venga etichettata come sfigata e odiata dagli uomini succubi di questo maschilismo odierno, derisa per strada, derisa se confessa a uno che le piace, derisa per il solo fatto di andar bene a scuola ed essere troppo racchia perchè perfino alcuni insegnanti sopportino tanto talento in un volto del genere.
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        vero ,anche se in parte ,so che parli in generale ,ma ognuno ha i suoi gusti ,non so il perchè dovrei odiare una donna che non corrisponda a certi canoni , credo che ,neppure in passato ho provato odio per una grassona per intenderci ,francamente avevo problemi gia di mio ,non dico che ,questi uomini non esistevano ,anzi ,ma li lasciavo in disparte
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        Cos’è il maschilismo oggi? è quello che mostra gli uomini rifatti e ulta pompati, valutabili solo, a seconda del modello di Uomini e Donne, tra fighi, cioè volgari e violenti, e sfigati, cioè gli uomini normali, è quello che nasce per rendere gli uomini insoddisfatti portando avanti il mercato dei cosmetici e della prostituzione, in quanto un uomo si crede uno sfigato se non ha molte donne “a disposizione”. Ormai si arriva ai ragazzini di 12 anni che dicono di aver già fatto sesso (ovviamente mentendo) e che fanno i prepotenti per sentirsi machi, per paura di essere derisi. E lo stesso le 12enni che pensano di doversi “concedere” (odio questa parola, nessuno si concede, è come se quasi stessi facendo un favore, come se non ne avessi neanche voglia ma lo fai per zittire l’altro) a tutti per paura di venire definite racchie o future zitelle, ancora oggi, e che poi vengono etichettate come puttane e derise anche dai vecchietti. (sia per i ragazzi e per le ragazze tutto ciò che ho detto è frutto di mia esperienza personale, dei miei amici e gente che conosco).
        —————————————————————————————————————-su questo ,non sono d’accordo che lo voglia il maschilismo ma la voglia di apparire .e poi ritorniamo al discorso dei gusti ,a te magari non piacciono ,ma ho letto su “il corpo delle donne che beckam e beckam :) anche con il pacco in esposizione ,a tal proposito ti faccio vedere uno spezzone di un video fatto da me dopo il primo (e ultimo) concerto del mio gruppo

        non si vede benissimo ma l ‘apprezzamento era destinato a costantino vintigliano
        poi ,per il resto ritorniamo ancora nella sfera del machismo
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        Gli uomini alpha non esistono, secondo me, sono frutto della cultura del macho, del mercato dell’illusione. Le donne non vogliono loro e non vogliono per niente al mondo supportare il machismo, come gli uomini non vogliono supportare il velinismo
        ————————————————————————————————————
        scusami ,ma questo è falso ,esistono eccome ,ma anche nel piccolo ,ti faccio un altro esempio ,dal forum dei brutti —————
        Rilancio con questa scena, vista solo qualche ora fa:
        Gruppo di giovani che fanno una gara di bevuta alla goccia. Questa ragazza nell’impeto trinca troppo velocemente e tossisce versandosi la Smirnoff addosso.
        Il belloccio del gruppo la aiuta a “pulirsi” leccandole il decolletè, lei anziché stampargli una mano in faccia, sorride e se ne sta.
        Il tutto tra le risate degli altri…
        anche nel piccolo ,se lo avessi fatto io ,come minimo mi sarei presa una pizza in faccia ,l’ha fatto uno figo ..uomo alpha può .l’uomo beta non può ed è cosi dalla notte dei tempi
        —————————————————————–
        finisci poi parlando del gruppo uominibeta ,ma ti ricordi come siamo stati nominati in questo blog ? siamo passati da letame a segaioli frustati e appunto sfigati , non c’è lo diciamo noi da soli ,sono gli altri a dircelo ,questa è la differenza sostanziale…
        noi ,in sostanza crediamo in un altro maschile ,sicuramente non standart ,un uomo lavoratore e orgoglioso di essere proletario ,ma che si deve risvegliare dalle ingiustizie

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      • Non parlavo di colpe, ma di vantaggi che ricavi oggettivamente da questo sistema.
        Ma la mia responsabilità qual è, affermerai? Sarei propensa a scrivere:nessuna. E invece… e invece…quando affermi (in un post l’hai fatto) che è meglio licenziare delle donne, anziché degli uomini (vedi vicenda Mavib) cooperi a rafforzare il maschilismo.
        E vi cooperano i tuoi amici, dal momento che il fondatore del movimento maschile, il signor Rino, ha persino inviato una e-mail al proprietario della ditta in questione, plaudendo alla sua scelta, definita addirittura ineccepibile sul piano morale,
        lungimirante su quello sociale, equa sul versante delle relazioni
        familiari.

        http://metromaschile.it/altrosenso/2011/06/21/la-piramide-la-bugia-la-rovina/

        Vedi secondo commento

        Quanto a me non ho mai votato Berlusconi in vita mia. Mi pare evidente da quel che scrivo!

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  • In cosa ti avvantaggia il maschilismo? Nel fatto che tu, uomo, hai maggiori probabilità di me di trovare lavoro e di essere assunto a tempo indeterminato e godi in genere di una retribuzione e di un inquadramento superiore a quella delle tue colleghe di lavoro (te lo dimostra, fra tante altre, l’inchiesta della FIOM, i cui dati ti ho riassunto in un post di qualche giorno fa)

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    • Mia madre mi ha detto proprio ora che da giovane non trovava mai lavoro perchè veniva sempre molestata, lo era stata anche in quest’ultimo dove è adesso, ma fortunatamente il tipo non aveva insistito dopo che lei l’aveva mandato a quel paese e lo avevano subito trasferito per altre ragioni. :)

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    • Mi dichiaro fermamente contraria, ovviamente, al licenziamento sia degli uomini che delle donne e sarò sempre disposta a lottare perchè siano salvaguardati tutti i posti di lavoro. Io ritengo che non si debba mai ricorrere al licenziamento, ma, in caso di crisi, si debba ricorrere alla cassaintegrazione a rotazione e, dopo l’esaurimento di questa, alla stipulazione di contratti di solidarietà.

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  • Dieci minuti di applausi. ;-)

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  • Mi riferivo al post in cui rispondi a recher!

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  • mi ero persa questo dibattito. comunque:
    @Mary, nel pezzo iniziale ti sei dimenticata il link al blog della Zanardo (mi sembra che la citazione venga da lì): “Te la do gratis, noi ve la diamo anche a noleggio, montami a costo zero, il mio corpo è la tua casa, camminami sopra, ecc.”
    non è una dimenticanza grave, forse non dovrei nemmeno segnalarlo, ma c’è chi tiene molto alla netiquette e alle fonti.

    Mauro: “non è stato un precario o un disoccupato a volere pianificare le tue nascite …”

    sarò l’unica sfigata a cui è capitato un maschietto beta che se non prendevo la pillola, si incazzava, e facendo leva sul mio amore per lui, mi ha gentilmente costretto a prenderla… (grazie a dio sono rinsavita e mi sono liberata di lui)
    di maschilismo tra i non-fighi ce n’è eccome.
    anche solo credere di sminuire il valore di una donna dicendole online “sei invidiosa, sei bacchettona, sei racchia, non scopi” è maschilismo puro…

    Hailey: “Io direi di cambiare i termini maschilismo e femminismo per far meglio capire la situazione attuale.”

    concordo e sottoscrivo!! ho molto rispetto di gran parte delle femministe, proprio in questi giorni sto leggendo la storia del femminismo – e posso solo ringraziarle per tutto quello che hanno fatto per noi.
    ma ora i problemi sono diversi, i confini sono più labili e sfumati, le donne hanno i diritti di base e l’uguaglianza a livello di leggi, ma vengono osteggiate nel metterla in pratica… anche se il mondo è ancora governato dagli uomini, è venuto a mancare il presupposto teorico che “le donne sono una razza inferiore”.
    il fatto è che non si tratta di una minoranza ignorante: la maggior parte delle persone ha reazioni allergiche quando sente parlare di femministe perché nel termine stesso ci vede una contrapposizione dei generi che istiga alla guerra dei sessi.

    io mi definisco femminista senza alcun problema, ma ormai mi sembra controproducente continuare a sembrare “il corrispettivo femminile dei maschilisti” e “le nemiche degli uomini” (-> definizioni popolari/distorte del femminismo.)

    Hailey: “Il Femminismo ha fatto tanto per le donne in un’epoca in cui gli uomini erano totalmente assuefatti dal maschilismo, ha fatto tantissimo… il femminismo attuale combatte per un altro genere di comunicazione ( :D ), combatte con tanti uomini per i diritti di tanti uomini che ora non supportano più le idee stupide del passato… ora noi tutti vogliamo parità.”

    yes! del resto una delle prime cose ad attirarmi di questo blog è stato il titolo non convenzionale, che indicava una nuova via “unisex”

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    • anche solo credere di sminuire il valore di una donna dicendole online “sei invidiosa, sei bacchettona, sei racchia, non scopi” è maschilismo puro…

      vero ,come dire agli uomini segaioli (letto più anche in questo blog che si definisce unisex), questa cosa ,semplicemente vanno fuori dalla mia conoscenza ,quando si vuole sminuire qualcuno ,uomo e donna che sia si tira sempre la storia del sesso ..
      uomo e donna che scopano poco ,non degni di vivere ……
      scopo niente anch’io ,ma vivo bene che problemi ci sono ?
      non devo rendere conto a nessuno

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      • “vero ,come dire agli uomini segaioli, questa cosa”

        “segaiolo” usato come insulto può avere due significati:

        A) “sei un pornodipendente, vuoi solo le veline e le pornostar ma non potendole avere, sei frustrato e misogino… (e quindi vai di mano amica)” come vedi non si sminuisce l’uomo che “non scopa”, ma quello che odia le donne perché non può avere quelle belle (e pensa che le donne brutte non servano a niente). non credo che questo comportamento sia sano, perché non insultare questi soggetti?

        B) “non scopi quindi sei frustrato e sfigato” …e questo è sessismo puro, meschino, e non lo approvo come non approvavo quel gruppo su FB con le cretine che volevano “esportare cessi importare manzi”. anche quelle erano sessiste decerebrate, di certo non erano femministe

        ” (letto più anche in questo blog che si definisce unisex)”

        ma ne sei sicuro o è solo un’insinuazione fatta per denigrare questo blog? ad ogni modo se qualcuno l’ha detto, l’avrà inteso con il significato A. leggo questo blog da tanto tempo e non credo ci siano persone affette da misandria qui.

        se sparissero maschilismo e sessismo ne guadagneremmo tutti… :-\

        so che pensi che dovrebbe sparire anche il femminismo, ma non sono d’accordo con te. il vero femminismo vuole che uomini e donne abbiano PARI dignità e siano ENTRAMBI felici…

        a rileggerci Mauro, e grazie della risposta

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      • L’avevano detto perchè tu ci avevi insultate pesantemente e, ovviamente, qualcuno ha risposto a toni. Non fare la vittima in questi casi, che hai insultato tutte noi in altri blog. Non cercare di rigirare le frittate. Parliamo senza vedere solo ciò che è conveniente mister “io vi chiamo femdomiste ma voi non potete rispondere perchè sennò inizio a lamentarmi”.

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      • Comunque sia, Mauro, per quanto tu ci odi e scrivi qui solo per poter usare ciò che ti diciamo contro di noi, levandolo dal contesto originale, io credo che semplicemente tu sia una persona che ha avuto brutte esperienze e hai detto anche che ultimamente non stai tanto bene. Mi hai detto la storia della ragazza, ma io non sono tanto convinta che l’abbia fatto perchè bello. Tu hai detto che ha bevuto, magari quel ragazzo le piaceva da prima, magari stavano flirtando da prima, nessuno permette a uno sconosciuto di cui non gli importa nulla di prendersi certe libertà. u.u

        In ogni caso tu dici una ragazza, ma una ragazza di quale età? Perchè se tu, che credo sia un uomo adulto, provi a fare lo stesso che ha fatto quel ragazzo a una 16enne o 18enne io credo che sia automatico che lei risponda con una sberla. XD Non ti sto dando del maniaco, sto solo scherzando, ma anche questo conta, scusa. XD

        Oltretutto io conosco tantissimi uomini brutti, molto più dei belli, sposati, e non mi sono mai neanche posta il dubbio “ma come! Un uomo brutto sposato!” e lo stesso per le donne brutte. Se tu vai dietro alle cretine è ovvio che ti tratteranno in modo cretino, se anch’io andassi a cercarmi un tamarro lobotomizzato, bello o brutto che sia, poi non dovrei lamentarmi delle battute che farà dopo la mia dichiarazione. Insomma, bisogna anche capirle, certe cose.

        E riguardo a Beckam posso farti un altro esempio: tu vedi una bella donna con un bel corpo e, ovviamente, in modo molto superficiale puoi esserne attratto, no? Ma non per questo hai voglia di conoscerla o te ne innamori, semplicemente ti piace il suo aspetto. La bellezza non si può negare che attiri, ma non è quello che una persona cerca per una storia. Se vuoi stare con qualcuno è perchè ti piace, perchè è onesto/a, intelligente, simpatico/a, gentile, perchè ti piace come sbatte le palpebre, il suo odore, perchè ti piacciono le fossette sulle guance quando sorride, perchè ti piace che sia timido/a, o che sia così estroverso/a, che si interessi delle cose che ti interessano o di quelle che non ti interessano ma che riuscite comunque a fare andare d’accordo le une con le altre… ci sono tanti motivi.

        Guarda, a me non piace Uomini beta. Quel Fabrizio mi sembra una di quelle persone che bramano il potere, uno di quei fanatici che distorcono la visione del mondo negli altri per attirare i più deboli con false promesse di un mondo migliore che, però, si può ottenere solo distruggendo ciò che non piace a lui, dicendo che ciò che non piace a lui è ciò che fa male a tutti. Io non lo conosco ma leggendo ciò che scrive mi sembra questo tipo di persona e mi sembra anche pericoloso se qualcuno lo ascoltasse sul serio.

        Lascia che ti dica una cosa. Sei un uomo adulto, un onesto lavoratore, non perdere tempo dietro alle ambizioni degli altri e pensa alle tue. Voi non siete uomini beta, voi siete UOMINI, e avete gli stessi diritti degli altri che definite alpha, che sono invece persone succubi degli stereotipi che danneggiano donne e uomini. Combatti gli stereotipi, non comportarti come se volessi diventare un Berlusconi. Invidiare gli uomini vittime di stereotipi è voler diventare come loro e accettare il loro regime. è stupido, ma tu non sei stupido. Cosa fa si che tu preferisca ascoltare le parole vuote di quel tipo anzichè quelle delle persone che ti stanno attorno e ti vogliono bene così come sei? Perchè ci vuole un attimo per distorcere la realtà, io lo so.

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      • vedi hayley che cadete sempre nel solito “tormentone” ?
        io e il gruppo pensiamo che il femminismo ,abbia solo in mente una cosa : il potere ,di dominare un genere (da quello viene fuori fem.dominismo) ,per farti presente come una parte del femminismo sia in preda al delirio ,ti riporto un punto di una lettera ,dove ,molto probabilmente ,parla pure di me
        ——————————————————————————————————-
        Conflitto agito con grandissima slealtà da parte di un maschile
        violento e arrogante, lo stesso che spesso vediamo imperversare nei blog delle donne e che dall’interno del nostro discutere, cerca di disgregare i nostri ragionamenti, il
        troll. I troll che frequentano i nostri blog non sono troll qualsiasi,sono
        degli esseri inqualificabili, probabilmente pagati allo scopo di
        schiacciare il nostro sforzo, gentaglia che si presenta con maschere oramai
        identificabili che
        vanno dal bravo e colto ragazzo femminista, all’uomo brutto che si vittimizza,
        allo psicopatico che allude alla sofferenza imposta dalla madre, eterno
        bersaglio della mentalità patriarcale…..
        ————————————————————————————————–
        l’uomo brutto che si vittimizza sono io :)
        questo femminismo ha manie di persecuzione ,addirittura sono pagato da altri.a saperlo prima ,potevo anche guadagnare qualcosa ……,invece il sottoscritto per vivere ,assembra motori ,quello che dico qui ,dove che ovviamente si può essere d’accordo o meno è un mio pensiero .è una mia passione di poter fare qualcosa per “quelli come me” ,e per far capire il nostro pensiero ..fem-doministe che ,per voi è un insulto (ma questo dipende dalla sensibilità di ognuno di noi) per noi è un dato di fatto ,ma come rispondete? non con maschilisti o e il maschilismo che domina , masch-doministi ,no ,niente di tutto questo ,con il sesso che ,centra ,come i cavoli a merenda ,con il classico segaiolo ,facciamo male ad un uomo ,lo insultiamo pesantemente ! ,lo si chiama sfigato e segaiolo che sia poi il punto A o il punto B ,ha una importanza relativa ,siamo sicuri che cosi avrà quello che si merita ,ma centra qualcosa con il fem.dominismo ? Sicuramente no
        quante volte sia un uomo o donna che sia ,hai sentito “ma si lascialo stare è uno sfigato” ,per la donna ” lasciala stare è una racchia che non scopa” ,quante volte?
        magari il sesso non centrava niente con la discussione ,ha senso tutto ciò?

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      • certo che ,ci sono brutte esperienze ,e il percorso della nostra vita che ci fa andare in una direzione ,piuttosto che in un altra , comunque che Fabrizio miri al potere ,se leggesse queste righe ,come risposta avresti una grassa risata ,non per scherno dei tuoi confronti ,ma per l’assurdità di tale affermazione ,prima di seguire uomini beta e prima di conoscere Fabrizio ,mi ero costruito un blog ,,o sai come l’ho chiamato ? Maschi beta ,poi ho seguito Fabrizio che sicuramente scrive meglio ed è più preparato di me …..era già dentro di me questa voglia ,questa passione ,questo modo di vedere diverso il mondo ,che non possa piacere è un dato che bisogna mettere in considerazione , d’altronde non siamo tutti o fascisti o comunisti ,abbiamo le nostre idee ….ma sono idee e pensieri è un bene che si mettono in discussione

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  • io e il gruppo pensiamo che il femminismo abbia solo in mente una cosa: il potere di dominare un genere

    non è solo un’impressione sbagliata questa, è ignoranza pura. i beta non hanno mai letto un libro sulla storia delle donne? mi dispiace ma non potete decidere voi quali sono gli obiettivi altrui.
    le femministe non vogliono dominare proprio nessuno.

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  • A dunque forse siamo arrivati a un punto cruciale: le femministe non ti piacciono perchè VOGLIONO DOMINARE GLI UOMINI. Mi devo essere distratta! Ok, possiamo parlarne. Comincio io: naaaa, io personalmente non vorrei dominare un uomo, troppo stancante. Preferisco essere felice.

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    • mi aggrego al naaaaa XD

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    • ah ,figurati anch’io trovo stancante dominare una donna ,va bene solo per certi giochi bdsm …..
      ma parliamo pure di femminismo ,questa ideologia non mette in prima posizione la classe di appartenenza ,ma il genere di appartenenza ,in parole povere ,mette la Marcegaglia e l’ultima delle disoccupate sullo stesso piano ,l’importante e che siano donne ,non per niente nella manifestazione ,”se non ora quando” si è molto esaltato una possibile trasversalità dello schieramento ,fascisti ,comunisti ,centristi ,laici ,cattolici ,non importa ,basta che siano donne ,ma lo scopo comune ,neanche poi tanto nascosto ,e di mettere gli uomini in disparte , basta sentire il discorso di Alessandra Bocchetti per cosa intendo (non per niente è stato quello più applaudito )
      questo scopo lo si ottiene denigrando il genere maschile ,criminalizzandolo ,già volere una legge sulla violenza di genere ,porta a pensare che ,un genere sia uno “scherzo della natura” che abbia nel suo dna qualcosa di malvagio e di violento .e per ritornare indietro nel tempo, assomiglia ad una delle tante legge razziali adottate dal fascismo…
      guardate ,lo so ,sono discorsi pericolosi questi ,ma voglio farvi un esempio
      un uomo uccide una donna ,compagna o meno ,non ha importanza e giustamente paga la sua pena , solo che ha l’aggravante di avere ucciso una donna e la sua pena aumenta ..
      lo stesso uomo uccide un uomo , sconta la sua pena ,ma non ha l’aggravante della violenza di genere ,quindi ,di conseguenza la vita di quel uomo vale meno ??
      io la interpreto cosi la legge sulla violenza di genere ,felice di sbagliarmi se la intendete in maniera diversa

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      • Mi dispiace Reicher, ma del multiforme caleidoscopio dei femminismi non conosci un bel nulla.
        Ignori le elaborazioni teoriche del femminismo marxista e socialista, come di quello liberale, del femminismo radicale come di quello nero, di quello postcoloniale come di quello lesbico, le teorie il del femminismo della differenza così come quelle dell’emancipazionismo. Ignori le filosofie
        queer, quelle postfemministe di Judith Butler
        Scommetto che non conosci Mariarosa Dalla Costa, Lidia Cirillo, Cristina Morini, Lidia
        Menapace, Anita Sonego, Maria Grazia Campari, Rosi Braidotti ecc…eccc…
        Prima di discutere un argomento, dovresti conoscerlo approfonditamente, non disquisire del
        nulla

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      • un altra cosa ,ho appena letto su uomini beta , è chiaro che non mi spinge nessuno e tanto meno vengo pagato da nessuno (mi sarei risparmiato 8 ore di mal di schiena ). vengo qui a livello puramente personale ,uomini beta ,ne tanto meno Fabrizio ,non c’entrano niente
        tanto per chiarire

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      • Con questo commento, Recher dimostri di non conoscere nulla del caleidoscopico universo dei femminismi.
        La realtà è che parecchie correnti del femminismo dedicano particolare attenzione alla classe e all’etnia, oltre che al genere. (femminismo marxista, nero ,postcoloniale….), ma evidentemente tu ignori queste elaborazioni teoriche.
        Quanto alla violenza maschile nei confronti delle donne, a me basterebbe che ne fosse riconosciuta l’esistenza e che fosse sanzionata, come qualsiasi altra forma di violenza..

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      • Parli di trasversalità della manifestazione se non ora quando, cui il femminismo, nella sua multiforme complessità, non è affatto riducibile, e non ti accorgi nemmeno che sul sito uomini beta, su cui scrivi regolarmente, è stato pubblicato e positivamente commentato un post antifemminista del neofascista Gabriele Adinolfi, condannato per reati associativi e indagato nell’ambito della strage di Bologna!!! (Sì, hai letto bene: la STRAGE DI BOLOGNA!)
        E scommetto che non sai che posizioni chiaramente antifemministe ha manifestato anche Breivik, il nazista di Oslo, autore della strage avvenuta circa un mese fa. Nel suo delirio enciclopedico ha redatto paragrafi di un lunghissimo documento che recano questi titoli:
        – Radical Feminism and Political Correctness.

        – The name of the devil: cultural Marxism, multiculturalism, globalism, feminism, emotionalism, suicidal humanism, egalitarianism

        – 2.8 The Failure of Western Feminism
        – 2.9 How the Feminists’ “War against Boys” Paved the Way for Islam
        – 2.10 Feminism Leads to the Oppression of Women

        – 2.52 Demography and the Islamisation of Europe

        – 3.8 European political solutions for the future

        – 3.82 Patriarchy will be re-implemented

        – 3.83 Re-creating the traditional patriarchal social structures

        – Grandparents should play a central role in their grandchildren’s life

        – 3.85 The political significance of sex in a cultural conservative future
        – 3.86 Sexual ethics/sexual morality in Western Europe has been destroyed by cultural Marxism and liberalism
        – 3.87 Sexually transmitted disease (STD) epidemic in Western Europe as a result of cultural Marxism costing as much as 350 billion Euro annually

        – 3.89 Anti-feminist policies – Reviving the patriarchal model by deconstructing the Western European matriarchal systems

        Immagino che non saprai neppure che i movimenti maschili sono fioriti in America nell’ambito della destra reaganiana e integralista cristiana.
        Quanto ad Alessandra Bocchetti, chiedere che il potere politico inizi ad essere esercitato anche dalle donne e non sia detenuto quasi soltanto dagli uomini come accade oggi, non mi pare sia un’affermazione così scandalosa!

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      • Maria riguardo a Reagan ,non puoi certo dire che lui e la amministrazione se la prendessero con chi avesse un altra religione, essendo che chiamò i mujahidin afghani come quelli guidati da Ahmad Shah Massoud che combattevano i russi dal 1979 al 1989 i combattenti per la liberta vedi rambo 3 alla fine può dire che lui fu il massimo dell’ anticomunismo e fece implodere l’ unione sovietica.

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      • maria riguardo al pazzo di oslo ti dico due cose nel suo diario diceva che voleva tornare indietro nel tempo per uccidere hitler e chiamava i sionisti fratelli, quindi non lo chiamerei nazista.

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  • Io voglio dominare il mondo! voglio essere la sovrana indiscussa dell’orbe terracqueo… che scherziamo… io seguo questo blog con quest’unico scopo! XD

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  • Mi sa che questi alpha e beta si stanno a fa’ le menate su chi è più potente! Mauro (e se vuoi informa anche l’amico Fabrizio) quando si parla di responsabilità collettiva non si intende che se per ipotesi ti potessimo mettere le mani addosso ti bastoniamo perchè sei un uomo, bastonando te bastoniamo tutti i potenziali stupratori. No no, tranquillo, anche per le femministe la responsabilità penale è individuale. Ma quella morale no. Perchè, secondo te, i tedeschi dopo la 2^ guerra mondiale hanno intrapreso un’estesa riflessione collettiva, a partire dalla scuola, sulla loro storia recente? Bastava dare la colpa a Hitler e qualche gerarca, e tutti gli altri innocenti come bebè. Non è proprio così. Certo i livelli di responsabilità sono diversi ma la presa di coscienza – ognuno, nel suo piccolo, ha contribuito all’infamia – VA FATTA. Perchè gli stati coloniali, una volta abbandonato il paese che ha ottenuto l’indipendenza, sono tenuti ad aiutarne lo sviluppo? Perchè ancora oggi si dice che “i belgi” hanno praticato torture in Congo, i “francesi” hanno sfruttato l’indocina, gli “inglesi” hanno perseguitato gli irlandesi, gli “italiani” hanno sterminato col gas gli africani? Proprio perchè c’è una cosa che si chiama responsabilità collettiva. Perchè si dice “la chiesa cattolica” ha bruciato le streghe, e non “qualche prete strano di allora”? Una volta a Londra ricordo che una sciocca collega inglese mi diceva: ma cosa c’entriamo noi con l’Irlanda, non è mica colpa mia, non l’ho mica conquistata nè io nè i miei amici l’Irlanda, gli inglesi che l’hanno fatto ora non ci sono più. Eggià, ora siamo tutti amici e facciamo come se non sia mai successo niente. Invece non funziona così: le responsabilità collettive si accettano, se ne prende coscienza e solo poi si possono superare. Ma non prima di aver, appunto, preso coscienza. Tu e tutti gli “inconsapevoli” siete come quegli inglesi che siccome personalmente non hanno mai sparato a un irlandese si sentono innocenti. Penalmente forse si, moralmente no. E non è una questione da poco: è l’unico modo per impedire che in futuro – o anche adesso!! – succedano certe cose!!
    Aggiungo che anche gli operai inglesi sfruttati, nel loro piccolo, facendo parte della società inglese, sono giocoforza responsabili dei crimini commessi dal loro paese. Così come gli italiani, pur con il loro minimo potere, sono responsabili dei crimini fascisti commessi contro altri popoli. Così come la mentalità maschilista è responsabile della violenza di genere (che tu non abbia mai picchiato una donna ci fa solo piacere, ma se la mentalità generale non cambia non si va da nessuna parte). Il percorso non è lavarsene le mani, negare l’evidenza o fare le vittime, ma comprendere profondamente la natura del problema, e il proprio ruolo storico.
    Ora voi beta vi siete creati un universo parallelo in cui predomina l’interesse femminile contro i maschi: volete svegliarvi, rientrare nella storia e cominciare a progredire?

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    • quindi ,se ho capito bene ,un bastardo uccide una donna ,questo è dovuto alla società maschilista ,ma siccome io sono di sesso maschile ,moralmente mi devo addossare questa colpa
      quindi ,se per caso ,avessi la voglia di diventare transgender ,la colpa morale cade o resta ancora nelle mie spalle ?
      E’ questa colpa morale quando decade?
      tanto per sapere ….
      ah ,si è visto di tante donne e maestre che picchiano i bambini .quindi a logica ,le donne sono moralmente responsabili delle percosse date ai bambini
      o vale solo per una direzione ?

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      • Il problema Recher è che tu e i tuoi amici rimuovete completamente la realtà della violenza maschile contro le donne, fino al punto di negare validità ai dati trasparenti ed oggettivi riportati dalle statistiche!
        Quando poi una donna vi racconta di aver subito violenza, asserite che se l’è meritata e affermate che a voi non dispiace affatto, che non ve ne importa nulla. Avrebbero pure potuto ammazzarla e a voi non sarebbe importato nulla!. Ecco: è questa indifferenza, questo freddo cinismo e questa rimozione della verità ad alimentare la violenza di genere!

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      • Quanti casi sono successi di insegnanti (ovvero donne) che hanno picchiato bambini in questi mesi del 2011? Su portami il dato! 4/5?…vogliamo portare ora il num delle donne assassinate in questi 8 mesi? 95 caro! Quando in un Paese democratico e moderno come il nostro, avvengono 95 omicidi da parte di mariti o ex o fidanzatio compagni , forse qualche domanda dovremmo porcela? O no? O sono tutti casi (guarda caso mai il contrario) ?O erano tutti e 95 gli assassini dei malati di mente? Eh si perchè poi va a finire sempre così, una donna viene stuprata o ammazzata? O se l’è cercata o lui se la cava sempre con l’attenuante della psicopatia! La questione è grave, gravissima e finchè la donna sarà considerata un ornamento, un oggetto da toccare,palpare e possedere a proprio piacimento, questi dati allarmanti non cambieranno mai!

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    • Bravissima FC *_*

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  • No non vale in una sola direzione, non siamo all’asilo! Anche le donne hanno la loro parte di responsabilità collettiva, ad esempio l’educazione sentimentale dei figli è storicamente in gran parte affidata a noi però a vedere certi risultati non sempre si può dire che abbiamo fatto un buon lavoro! D’altra parte siamo tutti in cammino, dobbiamo trovare la strada giusta provando e riprovando. La differenza è che noi lo sappiamo, lo accettiamo, ci mettiamo anche in discussione se necessario. Sappiamo che la libertà è un percorso interiore che deve partire da noi, nessuno ce la può regalare, non la elemosiniamo, ma lavoriamo su noi stesse per eliminare quelle insicurezze che ad es. una educazione sessuofobica e misogina possono aver prodotto in noi. Non ci mettiamo a frignare che questa società è ingiusta e basta, ma pretendiamo di cambiarla in meglio. Se una donna maltratta il bambino certo non ne ho colpa io personalmente MA io mi CHIEDO cosa sta succedendo, cosa scatena quella rabbia, dove abbiamo sbagliato, perchè quella donna è sola a gestire qualcosa che non sa controllare, cosa si può fare per aiutarla e aiutare i figli (e con loro l’intera società). Personalmente faccio parte di un’associazione femminile con un centralino d’ascolto (antiviolenza). Invece di perdere tempo a leggere gli autori più reazionari su piazza e manipolare i numeri delle statistiche forse anche voi potreste impegnarvi più proficuamente a combattere sul campo i comportamenti violenti. Ad esempio al carcere modello di Bollate (Mi) c’è una sezione dedicata ai detenuti per reati sessuali ai quali viene proposto un percorso psicologico di riflessione. Inutile dire che la direttrice che ha promosso l’iniziativa era una donna. Fatelo anche voi. Perchè non cominciate a battere il territorio e fare qualcosa di concreto? magari vi passano le paturnie.

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    • Verissimo, che l’educazione dei figli sta soprattutto (ahimè) in mano alle mamme, e come dico spesso ci sono parecchie donne che hanno dei retaggi maschilisti se vogliamo peggiori di certi uomini. Ad esempio una cosa insopportabile che spesso parecchie mamme italiane tendono a fare è quello di non responsabilizzare mai i figli : ora, non perchè io voglia stare sempre da parte delle donne, ma questo accade soprattutto con i figli maschi, succede ad esempio lo stesso anche nella mia famiglia io ho un fratello più grande ma guarda caso i miei stanno più addosso e sono preoccupati in generale di più su mio fratello, bo forse sarà perchè gli uomini tendono a maturare verso l’età della pensione (scherzo ovviamente XD o almeno non tutti), sarà perchè noi ragazze-donne sappiamo adattarci un po’ in tutto, fatto sta che quelli che vanno più tardi via di casa sono proprio gli uomini; chiudendo questa lunga parentesi secondo me bisognerebbe un po’ cambiare l’educazione tipica italiana, bisogna responsablizzare i figli, le mamme non sono cameriere o badanti, le mamme sono donne e devono lavorare, curarsi (se lo vogliono ovviamente), amare ed essere amate!

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